Retrofit antisismico

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Il retrofit antisismico consiste nella modificazione delle strutture esistenti per renderle più resistenti all'attività sismica, al movimento del terreno, o al cedimento del terreno dovuto a un terremoto. Grazie ad una migliore comprensione degli effetti dei sismi sulle strutture e alle recenti esperienze con potenti terremoti vicino ai centri urbani, la necessità del retrofit anti-sismico viene riconosciuta da molti. Prima dell'introduzione dei codici anti-sismici moderni alla fine degli anni sessanta per alcuni paesi sviluppati (USA, Giappone, ecc.) e alla fine degli anni settanta per molti altri paesi del mondo (Turchia, Cina ecc.),[1] molte strutture sono state progettate senza un'adeguata profilatura e rinforzo per la protezione anti-sismica. In vista dell'imminente problema, vari lavori di ricerca sono stati portati avanti. Inoltre, sono state pubblicate a livello mondiale alcune linee guida tecniche sullo stato dell'arte della costruzione antisismica, sulle tecniche per stabilire il rischio sismico, per il retrofit e per la riabilitazione degli edifici colpiti dal sisma, ma ancora "salvabili" - come la ASCE-SEI 41[2] e le linee guida della New Zealand Society for Earthquake Engineering (NZSEE).[3]

Le tecniche di retrofit qui evidenziate sono applicabili anche ad altri pericoli naturali come i cicloni tropicali, i tornado e i venti più severi nelle classi più forti di tempesta. Mentre la pratica corrente del retrofit sismico ha come aspetto predominante alcune migliorie strutturali per ridurre il pericolo sismico dell'utilizzo delle strutture, viene evidenziato come essenziale il ridurre i pericoli e le perdite risultanti da elementi non-strutturali. Bisogna tenere a mente che non esiste una struttura che sia del tutto a prova di terremoti, anche se la performance sismica può essere aumentata notevolmente grazie ad apposite strategie progettuali iniziali oppure con modifiche successive.

Strutture di supporto esterne; dormitorio della University of California, Berkeley


Strategie[modifica | modifica wikitesto]

Le strategie di retrofit sismico (oppure la riabilitazione) sono state sviluppate negli ultimi decenni in seguito all'introduzione di nuove regole anti-sismiche e la disponibilità di materiali avanzati (ad es. polimeri rinforzati con fibre, FRP, concreto rinforzato con fibre e acciaio ad alta resistenza).[4] Le strategie del retrofit sono differenti dalle tecniche di retrofit, dove il precedente è l'approccio basico per raggiungere un obiettivo prestazionale del retrofit, come l'aumento della forza, l'incremento della deformabilità, la riduzione delle esigenze di deformazione mentre le tecniche includono il dettaglio dei metodi per raggiungere questa strategia, ad esempio il rivestire con acciaio le colonne portanti della base ("FRP jacketing") (vedere la figura 2a).

  • L'incremento della capacità globale (rafforzamento). Questo tipicamente viene fatto per l'aggiunta di ganci della traversa o di nuove pareti reggenti la struttura.
  • La riduzione dello sforzo ricevuto grazie a isolatori sismici ("supplementary damping") e l'utilizzo di sistemi per l'isolamento della base dell'edificio dal movimento sismico.[5]
  • L'aumento della resistenza (capacità locale) degli elementi strutturali. Questa strategia riconosce la capacità inerente nelle strutture esistenti, e dunque adotta un approccio più efficace nel migliorare selettivamente la capacità locale (deformazione/duttilità, resistenza o rigidità) di alcuni componenti strutturali (ad esempio la incamiciatura in acciaio delle colonne della base, la loro legatura in un base di concreto, ecc).
  • Retrofit per l'indebolimento selettivo. Questa è una strategia contro-intuitiva per cambiare i meccanismi anelastici della struttura, ma che riconosce alcuni aspetti di capacità inerente alla struttura. Ad esempio in edifici che non possono oscillare liberamente (e che quindi tenderebbero a rompersi in alcuni punti cruciali per evitare il collasso sotto stress), come quelli con la base a forma di "L", si facilità il crollo nel punto di contatto tra le due strutture, separandole durante il sisma).[6]
  • Eliminazione delle connessioni rigide tra gli edifici (ponti di passaggio in cemento armato) e loro eventuale sostituzione con eventuali ponti scorrevoli (in metallo, anche deformabile) per permettere libertà di movimento tra strutture che di fatto sono indipendenti nella loro risposta oscillatoria al sisma.

Obiettivi prefissati[modifica | modifica wikitesto]

Nel passato, il retrofit anti-sismico veniva principalmente applicato con l'obiettivo di assicurare la sicurezza pubblica, con soluzioni ingegneristiche limitate da considerazioni politiche ed economiche. Comunque, con lo sviluppo dell'ingegneria basata sulle prestazioni durante il terremoto ("Performance Based Earthquake Engineering") (PBEE), diversi livelli di obiettivi di performance sono stati gradualmente riconosciuti:

  • Garantire l'incolumità pubblica. L'obiettivo è quello di proteggere la vita umana, assicurando che la struttura non collassi sui suoi occupanti o che crolli su luoghi vicini, permettendo l'uscita dalla struttura in sicurezza. Dopo un terremoto di elevata entità può essere necessario l'abbattimento e sostituzione totale della struttura (che può diventare troppo pericolosa in successive scosse, troppo costosa da riparare e pericolante in modo tale da mettere a rischi altri edifici. Dal punto di vista economico si traduce nella perdita totale del valore dell'edificio.

Tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Le tecniche più comuni di retrofit antisismico possono essere classificati in diverse categorie:

Una tra i molti "bulloni da terremoto" ("earthquake bolts") che si trovano nelle case del periodo nella città di Charleston in seguito al terremoto del 1886. Potevano essere stretti o resi più laschi per sostenere le case senza dover demolire la casa a causa dell'instabilità. Questi bulloni erano connessi direttamente in modo lasco alla struttura di sostegno delle case.

Messa in tensione dall'esterno[modifica | modifica wikitesto]

L'utilizzo di post-tensionatori esterni per nuovi sistemi strutturali è stato sviluppato nelle decadi 1990-2010. Sotto il programma PRESS (Precast Seismic Structural Systems),[7] un programma di ricerca congiunta degli Stati Uniti e del Giappone, sono stati collocati tendini d'acciaio di alta resistenza non legati, per fungere da post-tensori in modo di ottenere un sistema che può resistere ai momenti delle forze auto-centrandosi.

Un'estensione della stessa idea per la attualizzazione antisismica è stata studiata sperimentalmente per il retrofit antisismico dei ponti della California, in un programma di indagine della Caltrans[8] e per il retrofit antisismico di giunti di strutture in cemento armato non rafforzato in modo duttile.[9] Il cemento precompresso può aumentare la resistenza di elementi strutturali come assi portanti, colonne e i giunti tra asse e colonna. Deve notarsi che il pre-stressing esterno è stato usato per migliorie strutturali della capacità di carico dovute alla gravità e alle forze vive sin dagli anni settanta.[10]

Isolatori alla base[modifica | modifica wikitesto]

Per isolamento alla base si intende una serie di elementi strutturali aggiunti oppure originari in un edificio che dovrebbero disaccoppiare la struttura dell'edificio dal terreno in movimento proteggendo in questo modo l'integrità dell'edificio e migliorando la sua performance sismica. Questa tecnologia di ingegneria sismica, che è un tipo di controllo delle vibrazioni sismico può essere applicata sia a un edificio di nuova progettazione che per il retrofit delle strutture esistenti.[11][12] Normalmente, si scava attorno all'edificio e l'edificio viene separato dalle fondamenta. Le colonne del primo piano vengono sostituite con colonne in acciaio, oppure le colonne originali in cemento armato vengono foderate con camicie di acciaio. Al di sotto del solaio del primo piano vengono inserite numerose travi in acciaio, oppure si aggiunge sotto al solaio del primo piano uno spessore di cemento armato con una rete in acciaio inossidabile in modo da renderlo più resistente.

Il punto di contatto tra le colonne del piano terra e il solaio del primo piano viene tagliato (previo inserimento di colonne mobili in acciaio, con estensori a controllo idraulico, per evitare il crollo) e nella parte asportata vengono inseriti degli isolatori, che possono essere dei piatti in acciaio all'apice della colonna (controllano meglio i movimenti di vibrazione verticale) che reggono una testina che funge da base alla colonna portante dei piani superiori, oppure dei cilindri isolatori in alcune gomme o resine speciali, con molle o piani in acciaio (resistono meglio ai movimenti sussultori verticali), che sostituiscono il materiale rimosso. Mentre l'isolamento alla base tende a restringere la trasmissione del movimento dal suolo all'edificio, grazie ad accorgimenti geometrici (studiati al computer) mantiene l'edificio posizionato in modo adeguato sopra le fondamenta. Si richiede molta attenzione al dettaglio nei punti dove l'edificio si interfaccia con il terreno, specialmente alle entrate, scale e rampe, per assicurare un moto relativo sufficiente (oppure il collasso selettivo in alcuni punti) di questi elementi strutturali.

Isolatori sismici[modifica | modifica wikitesto]

Gli isolatori sismici (in inglese: "dampers") assorbono l'energia di moto e la convertono in calore, in questo modo riescono a "smorzare" (damping) gli effetti di risonanza in strutture che sono connesse in modo rigido al suolo. In aggiunta all'aumentata capacità di dissipazione dell'energia meccanica della strutture, smorzatori supplementari possono ridurre il movimento e le accelerazioni all'interno delle strutture. In alcuni casi, il pericolo di crollo non proviene dalla scossa iniziale, ma piuttosto dai movimenti di risonanza periodica della struttura che ripetuti movimenti del terreno inducono. In senso particolare, gli smorzatori supplementari agiscono come le molle o i pistoni delle sospensioni degli automobili.

Smorzatori a massa risonante[modifica | modifica wikitesto]

Il mass damper, (noti anche come "tuned mass dampers" o "TMD") è un tipo di smorzatore ad "assorbitore armonico", ossia una "massa sintonizzata" che contrasta la frequenza sismica, smorzandola. Gli assorbitori armonici adoperano dei pesi mobili su di un qualche tipo di molla. Questi vengono impiegati tipicamente per ridurre l'oscillazione dovuta al vento in edifici molto alti e leggeri. Progetti simili possono essere impiegati per conferire resistenza ai terremoti in quegli edifici (davvero sfortunati) con altezza tra gli 8 a 10 piano piani, che sono soggetti a terremoti distruttivi indotti dalla risonanza con le onde sismiche più frequenti.[13]

Slosh tank[modifica | modifica wikitesto]

Uno "slosh tank" è un grosso serbatoio ("di sguazzo") pieno di fluido viscoso collocato nei piani più alti. Durante un evento sismico, il fluido di questo serbatoio oscillerà avanti e indietro, ma il suo movimento viene rallentato e deviato da intercapedini - alette che prevengono che il serbatoio stesso entri in risonanza con le onde sismiche; costituendo una massa importante l'acqua può cambiare o contrastare totalmente il periodo di risonanza dell'edificio. Inoltre l'energia cinetica viene in parte convertita in calore dalle alette che viene dissipata nell'acqua - anche se qualsiasi aumento di temperatura sarà insignificante.

Sistemi di controllo attivo[modifica | modifica wikitesto]

Quando edifici molto alti vengono costruiti con materiali leggerei moderni ("grattacielo"), possono oscillare sgradevolmente (ma non pericolosamente) in alcune condizioni di vento. Una soluzione a questo problema è quello di includere in uno sei piani superiori una pesante massa, costretta, ma libera di muoversi all'interno di uno spazio limitato, e muovendosi su qualche sistema di scorrimento come un cuscino d'aria oppure di un film idraulico. Pistoni idraulici, alimentati da pompe elettriche e accumulatori, mossi attivamente per contrastare le forze del vento e le risonanze naturali. Queste possono anche, se adeguatamente progettate, essere efficaci nel controllare il moto eccessivo - anche senza l'applicazione di potenza - durante un terremoto. In genere, durante un terremoto gli alti edifici moderni con struttura in acciaio non sono così soggetti a movimenti pericolosi rispetto a quelli a media elevazione (edifici da otto a dieci piani), dal momento che il periodo di risonanza di un edificio molto più alto di 10 a piani è più lungo rispetto a quello delle scosse con frequenza di circa un secondo tipicamente prodotti da un terremoto.

Aggiunta "ad hoc" di elementi di supporto strutturale o di rinforzo[modifica | modifica wikitesto]

La forma più comune di retrofit antisismico per gli edifici più bassi è l'aggiunta di rinforzi alla struttura esistente in modo da aggiungere ulteriore resistenza alle forze sismiche (da puntelli e archi in legno a vari tipi di strutture in acciaio). Il rafforzamento può essere limitato a connessioni tra elementi architettonici esistenti oppure può necessitare dell'aggiunta di elementi di resistenza primari come mura, archi, strutture portanti, particolarmente nei piani più bassi.

Debolezza della connessioni tra gli edifici e le nuove ali aggiunte per espanderli[modifica | modifica wikitesto]

Frequentemente, le aggiunte alla costruzione non sono connesse in maniera forte alla struttura esistente, ma semplicemente vengono collocate accanto ad essere, con una continuità architettonica soltanto nella pavimentazione, nel rivestimento, e spesso nel tipo di tetto. Come risultato, l'ala aggiunta può avere un periodo di risonanza diverso rispetto alla struttura originale, e le due strutture possono facilmente staccarsi, e avendo un moto relativo non armonico possono andare a collidere, colpendosi reciprocamente fino a causare un grave danno strutturale. Metodi costruttivi adeguati cercheranno di non avvicinare i due edifici, oppure al di legare rigidamente le due componenti in modo che si comportino come una singola massa oppure impiegheranno ammortizzatori ("mass dampers") per disperdere l'energia dei moti relativi, lasciando uno spazio di separazione che consenta questo moto reciproco.

Rinforzi esterni agli edifici[modifica | modifica wikitesto]

Strutture di rinforzo esterno all'esterno di un garage di Berkeley, in California, che alla base contiene negozi. Si cerca in qualche modo di attenuare l'effetto antiestetico
Massiccia struttura eterna in acciaio; un garage sopra negozi al pianterreno, Berkeley, California

Colonne in cemento armato esterne[modifica | modifica wikitesto]

Gli edifici storici, sono spesso costruiti con mattoni non rinforzati da strutture in legno, possono avere all'interno dei dettagli architettonici o affreschi che non devono essere alterati. In questo caso si possono aggiungere colonne di acciaio all'esterno, che avvolgono l'edificio formando una struttura a gabbia (in qualche caso si può ripiegare nel cemento armato). Molto delicati sono i punti di raccordo con il basamento, le piastre alla base, e il tetto.

Infill shear trusses[modifica | modifica wikitesto]

 

Tipici scenari di retrofit e soluzione[modifica | modifica wikitesto]

Crollo di edifici bassi con aperture al pianterreno[modifica | modifica wikitesto]

Crollo parziale per inadeguatezza della struttura portante al livello dei garage. Danni provocati dal terremoto di Loma Prieta in San Francisco (1989).

Questa modalità di collasso è nota come collasso del piano molle. In molti edifici il piano terra è progettato per utilizzi diversi rispetto ai piani superiori. Edifici residenziali bassi possono essere costruiti su di un garage con grosse porte da un lato. Gli alberghi possono avere un piano terra molto alto che costituisce un imponente salone d'ingresso oppure ospita ristoranti o sale da ballo. Gli edifici per uffici possono avere esercizi commerciali nel piano terra, i quali necessitano di grosse vetrine.

La progettazione antisismica tradizionale assume che i piani più bassi di un edificio siano più resistenti rispetto a quelli superiori e che laddove non si verifichi questo caso (se il piano inferiore è meno forte rispetto al resto) la struttura non risponderà ai terremoti nel modo desiderato. Utilizzando moderni metodi di simulazione e progettazione al computer, è possibile calcolare gli effetti di un livello meno resistente. Diversi cedimenti strutturali di questo tipo in un grande complesso di appartamenti causarono la maggior parte dei decessi nel terremoto di Northridge del 1994.

Tipicamente, dove si riscontra questo tipo di problema, il livello debole viene rinforzato per renderlo più forte rispetto ai piani superiori, grazie all'aggiunta di pareti strutturali di sostegno, oppure di gabbie o reticoli di sostegno in grado di assorbire il momento delle forze. Gabbie di sostegno a forma di U capovolta sono utili per consentire l'accesso ai garage sotterranei, mentre una soluzione meno costosa potrebbe essere quella di utilizzare pareti strutturali in diversi punti, modifica che riduce parzialmente l'ampiezza delle vetrine e la spaziosità dei locali, limitando il libero movimento delle auto all'interno del parcheggio, ma consente ancora di usare lo spazio per altri tipi di deposito.

Crollo della struttura all'interno dei solai[modifica | modifica wikitesto]

Solai in legno[modifica | modifica wikitesto]

I piani negli edifici in legno sono costruiti con travi portanti, coperte con plance di legno diagonale oppure con compensato per formare un sotto-pavimento sopra il quale viene posizionata la superficie di rivestimento del pavimento (ceramica, moquette, parquet, ecc.). In molte strutture queste sono tutte allineate nella stessa direzione. Per prevenire che questi travi (più alte che larghe) si rovescino da un lato, si utilizzano dei blocchi da ogni lato, e per ottenere una resistenza addizionale, si può inserire un bloccaggio con legni diagonali, trasversali o con staffe di metallo tra le travi in uno o più punti lungo la loro lunghezza. Nel lato più esterno è tipico l'usare una singola profondità di bloccaggio e una trave perimetrale sul tutto.

Slittamento delle fondamenta e danneggiamento tipo "cripple wall"[modifica | modifica wikitesto]

House slid off of foundation
Low cripple wall collapse and detachment of structure from concrete stairway

Le strutture residenziali in legno a uno o due piani costruite su di un perimetro di mattoni o su fondamenta di pietre sono relativamente sicure in un terremoto, ma in molte strutture statunitensi costruite prima del 1950 la piastra del pavimento che si trova tra le fondamenta in calcestruzzo armato e il diaframma del pavimento (fondamenta del perimetro) oppure la struttura che sostiene le fondamenta in roccia possono essere non sufficientemente avvitate. Inoltre le vecchi viti di connessione (se non sono a prova di corrosione) possono essersi corrose fino a diventare fragili. Una scossa laterale può far slittare l'edificio da un lato, al di fuori delle fondamenta o del perimetro in lastre di roccia.

Spesso questi edifici (tipicamente di campagna o montagna) vengono costruiti su pendii moderati, e sono eretti su di una piattaforma connessa a delle fondamenta perimetrali attraverso basse ma spesse pareti (che in America sono chiamate "cripple wall" o pin-up). Questa struttura può andare a crollo strutturale oppure può staccarsi dalle connessioni agli angoli, portando a che l'edificio si muova diagonalmente facendo collassare le basse pareti. La probabilità di crollo delle "pin-up" può essere ridotta assicurandosi che la struttura degli angoli sia ben rinforzata e che i pannelli strutturali siano ben connessi tra di loro attraverso colonne agli angoli. Questo richiede l'utilizzo di compensato di qualità definita di "grado strutturale", spesso con un trattamento per la resistenza a marcire. Questo tipo di compensato è costruito di molteplice lamine di legno più sottile rispetto a quello comune, senza interstizi. Gli edifici in legno più moderni progettati per resistere ai terremoti, come quelli a bande incrociate (come gli edifici antisismici "SOFIE" della Fiemme[14], vedere economia forestale ), spesso hanno giunti in metallo tra i pannelli, e vengono ricoperti di stucco per incrementare la loro performance. Laddove gli edifici si costruiscono su suoli argillosi che tendono a espandersi, l'edificio deve essere costruito su di una singola e relativamente spessa lastra monolitica in calcestruzzo armato precompresso, mantenuta nella sua unità da barre in acciaio ad alta resistenza post-tensionate dopo che lastra è stata deposta. Questo processo mette il cemento armato in compressione - una condizione che lo rende resistente al piegarsi e che non andrà incontro a fratture o alla formazione di crepe anche in condizioni di ondeggiamento e liquefazione del terreno.

Esplosione delle colonne in cemento armato[modifica | modifica wikitesto]

Jacketed and grouted column on left, unmodified on right

Le colonne in calcestruzzo armato tipicamente contengono barre in acciaio verticali di grosso diametro rebar (barre di rinforzo) disposte come un anello, circondate da spire o cerchi di barre di diametro minore. Dopo l'analisi di crolli causati dai terremoti, si è capito che la debolezza non era nelle barre verticali, ma piuttosto nell'inadeguata resistenza e quantità di barre circolari a manicotto orizzontali che tenevano stretto il fascio di barre verticali. Una volta che viene intaccata l'integrità dei larghi anelli a fascia "hoops", il rebar verticale può flettersi verso fuori, sottoponendo a forte stress la colonna centrale di cemento. In quel caso il cemento semplicemente si frantuma in piccoli pezzi, non più costretto dalla guaina in acciaio "rebar". Nelle nuove costruzioni su utilizza una maggiore quantità di strutture ad anello fasciante.

Uno tra i più semplici retrofit antisismici è quello di circondare la colonna con una camicia di plance d'acciaio preformate e saldate come un singolo cilindro. Lo spazio tra la camicia d'acciaio e la colonna viene poi riempito di cemento, un processo noto come "grouting". Quando il suolo o le condizioni della struttura richiedono queste modifiche addizionali, si possono aggiungere pilastri addizionali nei pressi della base della colonna e piattaforme in cemento armato che uniscono pilastri al pilone centrale saranno fabbricate a livello del suolo oppure poco al di sotto. Nel esempio mostrato non si rese necessario per tutte le colonne la modifica per guadagnare sufficiente resistenza sismica per le condizioni attese.

Esplosione delle pareti in cemento armato rinforzato[modifica | modifica wikitesto]

Le pareti in cemento armato vengono spesso utilizzate nella transizione tra strade sopraelevate su terrapieno e le strutture che scavalcano. La parete viene usata sia per contenere il suolo e dunque permettere di costruire un salto più corto ma anche per trasferire il peso del cavalcavia direttamente in basso verso le fondamenta del cavalcavia in un terreno prima non sottoposto a pressione. Se queste pareti sono inadeguate possono crollare per lo stress del movimento del suolo indotto dai terremoti.

Una forma di retrofit è quella di trapanare numerosi orifizi nella superficie della parete, e di assicurare corte sezioni di "rebar" a forma di L alla superficie di ogni foro con colla epossidica. Si aggiungono altri tondini verticali e orizzontali ai nuovi elementi infissi nella parete, formando una griglia a maglie quadrate, si posiziona un cassone in legno e si versa un nuovo strato di cemento che copre tutte queste barre. Questa modifica può essere abbinata con delle fondamenta addizionali scavate in trincee e con piedini di sostegno addizionali e leganti all'indietro per collegare il cavalcavia alle pareti perimetrali.

Resine per le pareti di mattoni e rinforzi in fibra di vetro[modifica | modifica wikitesto]

Alcune strutture di pareti in mattone sono state rinforzate con rivestimenti in fibra di vetro e resine (epoxy o polyester). Nei piani più bassi queste possono essere applicate sull'intera superficie esposta, mentre nei piani superiori questi interventi possono essere confinati ad aree ristrette tra le aperture di finestre e porte. Questa applicazione fornisce resistenza tensiva che irrigidisce la parete evitando che possa piegarsi oppure ondeggiare da un lato all'altro. La protezione efficiente di un intero edificio richiede un'analisi estensiva (anche con simulazioni al computer, dal momento che in certi punti potrebbe essere conveniente "indebolire" la struttura) e un'ingegnerizzazione adeguata per determinare i punti da sottoporre a questa modifica.

Sollevamento[modifica | modifica wikitesto]

Retrofit antisismico residenziale[modifica | modifica wikitesto]

Strutture con telaio di legno[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia forestale.

Muratura rinforzata e non rinforzata[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni correlate[modifica | modifica wikitesto]

  • Journal of Earthquake Engineering [2]
  • Earthquake Engineering & Structural Dynamics [3]
  • Journal of Structural Engineering [4]
  • Earthquake Spectra [5]
  • International Journal of Structural Stability and Dynamics [6]
  • Soil Dynamics and Earthquake Engineering [7]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ NZSEE Bulletin 39(2)-June 2006
  2. ^ ASCE-SEI 41
  3. ^ NZSEE 2006
  4. ^ Moehle, J. (2000) State of Research on Seismic Retrofit
  5. ^ Filiatrault & Cherry (1986)
  6. ^ e.g. Kam & Pampanin (2008)- Selective weakening retrofit for RC frames
  7. ^ 1994 Building Publications - Status of the U.S. Precast Seismic Structural Systems (PRESSS) Program
  8. ^ Lowes & Moehle (1998) - ACI Structural Journal Vol 96(4) - pp 519-532
  9. ^ Experimental testing of external post-tensioning for retrofit of RC beam-column joint [1]
  10. ^ VSL Repair/Strengthening Page
  11. ^ Clark Construction Group, LLC
  12. ^ Projects
  13. ^ Slide 2
  14. ^ PROGETTOSOFIE: Edificio Antisismico in Legno