Rete tranviaria di Nantes

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Rete tranviaria di Nantes
Servizio di trasporto pubblico
Adtranz Incentro Nantes 2011.jpg
Tram nel centro di Nantes
Tipo Rete tranviaria urbana
Stati Francia Francia
Città Nantes
Apertura 12 febbraio 1879
Chiusura 25 gennaio 1958
Riapertura 7 gennaio 1985
Linee impiegate 3
Gestore SEMITAN
Mezzi utilizzati TFS
Incentro
N. stazioni e fermate 82
Lunghezza 43,5 km
Tracciato della linea
Trasporto pubblico

La rete tranviaria di Nantes, gestita da SEMITAN, è un sistema di trasporto pubblico della città francese di Nantes ed è composto da un rete di tre linee per un totale di 43 km e 82 stazioni. La prima linea della rete è stata inaugurata il 7 gennaio 1985, a cui sono seguite poi nel tempo aperture di nuove linee e prolungamenti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tram ad aria compressa nel 1910

Nel 1875 il sindaco di Nantes decise di dotare la città di una moderna ed efficiente rete di trasporti, optando per un sistema tranviario che utilizzi l'aria compressa, il cui promotore era l'ingegnere Louis Mékarski: il 7 novembre 1876 cominciarono i lavori di costruzione della prima linea che partiva da Doulon fino a raggiungere la stazione marittima lungo la Loira, passando per la centrale piazza del Commercio[1]; nel stesso periodo venne inoltre fondata la società che si occuperà della gestione della tranvia, chiamata Compagnie des tramways de Nantes. La prima linea fu inaugurata il 12 febbraio 1879, della lunghezza di circa sei chilometri, facendo diventare Nantes la prima città al mondo ad utilizzare l'aria compressa nei trasporti: la flotta comprendeva ventidue tram, due locomotive e quattro rimorchi. Nel 1889, dopo settant'anni di attività, tutti gli autobus a cavallo, voluti da Stanislas Baudry, furono soppressi[1]. Nel corso degli anni numerose furono le nuove linee inaugurate e nel 1905 la città possedeva una rete di circa venticinque chilometri; nel 1910 furono introdotte le fermate, in quanto fino a quel momento il passeggero poteva salire e scendere dal tram a proprio piacimento, causando notevoli disagi e ritardi.

Tram elettrico di Nantes in un'immagine d'epoca

Il 5 maggio 1911, quando la rete aveva raggiunto un'estensione di trentanove chilometri, con circa dodici milioni di passeggeri trasportati all'anno, il sindaco Paul Bellamy annunciò il passaggio alla trazione elettrica: i novantaquattro veicoli che erano in servizio furono sostituiti a partire dal 1913 con il nuovo materiale elettrico ed i nuovi tram, grazie alla loro colorazione in giallo, furono chiamati Péril jaune. Nel 1917, l'ultimo tram ad aria compressa fu dismesso, mentre nel 1919, appena terminata la prima guerra mondiale, i lavori di elettrificazione furono totalmente completati. Nel 1932 la rete tranviaria raggiunse il culmine della sua estensione, contando venti linee[1]. A causa della seconda guerra mondiale la rete subì notevoli danni ed il comune non ritenne opportuno ricostruire le parti danneggiate, sostituendo i tram con gli autobus. Nel 1949 fu presa la decisione di eliminare definitivamente la tranvia: l'ultima corsa risale al fino al 25 gennaio 1958 e la definitiva chiusura fu anche oggetto di un reportage televisivo[1].

Il fermata di Pirmil

Alla fine degli anni settanta il nuovo sindaco, Alain Chénard, eletto nel 1977, propose la costruzione di una tranvia per ovviare ai problemi di intenso traffico della città, nonostante nel 1975 il parco di autobus era stato sostituito ed ampliato: in quel periodo, in Francia, molte città che precedentemente avevano chiuso le loro linee tranviarie, avevano pensato ad una loro reintroduzione, ma fino a quel momento mai nessuna aveva tentato questa strada [2]. Nel 1978 fu proposta la costruzione di due linee, una da nord a sud della città, che attraversasse la Loira, l'altra da est ad ovest: nell'agosto dello stesso anno si decise di costruire la seconda, iniziando gli studi preliminari ed i lavori vennero stimati per una cifra pari a quattrocento milioni di franchi; si stimò inoltre che il tram poteva servire una popolazione di settantamila persone e trentasettemila lavoratori, per un flusso annuo di circa diciassette milioni di viaggiatori.

Nel 1979 cominciarono ufficialmente i lavori, ma nel 1983, con l'elezione a sindaco Michel Chauty, oppositore delle realizzazione del tram, questi furono fermati per un breve periodo, ma poi ripresi in quanto già in fase avanzata di realizzazione. Il 19 aprile 1984 fu consegnata la prima vettura e nel secondo semestre dell'anno cominciarono le prime prove: il 21, 22 e 23 dicembre fu fatta una prova generale con l'apertura al pubblico, trasportando un totale di cinquantamila persone, contrastando fortemente quanto sostenevano gli oppositori[2]. Il 7 gennaio 1985 cominciò il servizio commerciale del tram: Nantes divenne la prima città francese a reintrodurre questo sistema di trasporto pubblico[3]; il 26 settembre 1992 fu inaugurata una seconda linea ed il 17 aprile 2000 fu aperta anche la Linea 3: a seguito di numerosi prolungamenti la rete ha raggiunto una lunghezza totale di quarantatré chilometri, trasportando poco meno di duecentosettantamila passeggeri al giorno[3], ha uno scartamento normale, trazione elettrica e tre depositi[4].

Rete[modifica | modifica wikitesto]

Tram in servizio a Nantes

La Linea 1, una delle più trafficate di Francia, è lunga 17,6 km, conta 33 stazioni[3] e trasporta poco meno di 29 milioni di passeggeri all'anno: è stata inaugurata il 7 gennaio 1985 ed ha subito un prolungamento nel 1990 e nel 2000; nel 2007 inoltre è stata anche inaugurata una breve diramazione. Oltre a Nantes viene anche servito il comune di Saint-Herblain e l'interscambio avviene con autobus, le linee tranviarie 2 e 3 e la stazione ferroviaria di Nantes. Le fermate sono: François Mitterrand, Tourmaline, Schoelcher, Frachon, Neruda, Tertre, Romanet, Mendès-France Bellevue, Romain Rolland, Lauriers, Jean Moulin, Jamet, Croix Bonneau, Égalité, Du Chaffault, Gare Maritime, Chantiers Navals, Médiathèque, Commerce, Bouffay, Duchesse Anne-Château des Ducs de Bretagne, Gare SNCF Nord, Manufacture, Moutonnerie, Hôpital Bellier, Boulevard de Doulon, Mairie de Doulon, Landreau, Souillarderie, Pin Sec, Haluchère, Halvêque, Beaujoire.

La Linea 2 è lunga 11,7 km, conta 25 stazioni[3] e trasporta circa 24 milioni di passeggeri all'anno: è stata inaugurata nel 1992 ed ha subito dei prolungamenti nel 1993, verso il campus universitario, nel 1994 e nel 2007. Oltre a Nantes viene anche servito il comune di Orvault e Rezé e l'interscambio avviene con autobus e le linee tranviarie 1 e 3. Le fermate sono: Orvault - Grand Val, Le Cardo, René Cassin, Chêne des Anglais, Santos Dumont, Boissière, Bourgeonnière, Recteur Schmitt, École Centrale-Audencia, Facultés, Morrhonnière-Petit Port, Michelet-Sciences, Saint-Félix, Motte-Rouge, Saint-Mihiel, 50 Otages, Place du Cirque, Commerce, Hôtel-Dieu, Aimé Delrue, Vincent Gâche, Wattignies, Mangin, Pirmil, Gare de Pont-Rousseau

La Linea 3 è lunga 14,1 km, conta 32 stazioni[3] e trasporta poco meno di 12 milioni di passeggeri all'anno: è stata inaugurata il 28 agosto 2000 ed ha subito dei prolungamenti nel 2003 e 2009. Oltre a Nantes viene anche servito il comune di Saint-Herblain, Orvault, Rezé e Bouguenais e l'interscambio avviene con autobus e con le linee tranviarie 1 e 2. Le fermate sono: Marcel Paul, Sillon de Bretagne, Orvault-Morlière, Bignon, Jean Rostand, Ferrière, Plaisance, Beauséjour, Longchamp, Alexandre Vincent-Sainte-Thérèse, Rond-Point de Vannes, Félix Faure, Poitou, Viarme-Talensac, Jean Jaurès, Bretagne, Commerce, Hôtel-Dieu, Aimé Delrue, Vincent Gâche, Wattignies, Mangin, Pirmil, Pont-Rousseau-Martyrs, 8 Mai, Balinière, Château de Rezé-Place François Mitterrand, Espace Diderot, Trocardière, Grande Ouche, Les Couëts, Neustrie

Esiste un'ulteriore linea, chiamata Linea 4, che viene invece effettuata con autobus ed è stata inaugurata il 6 novembre 2006, sfruttando un percorso riservato a tre corsie: oltre a Nantes, questa linea serve anche i paesi di Saint-Sébastien-sur-Loire e Vertou e trasporta ogni giorno quasi trentamila persone[3].

Materiale rotabile[modifica | modifica wikitesto]

La fermata di Plaisance

Il parco vetture è formato da quarantasei tram di tipo Tramway Français Standard o TFS[3], prodotti dal gruppo Alstom e trentatré di tipo Incentro, prodotti dalla Bombardier[3]. I primi hanno lunghezza di circa quaranta metri, per una larghezza di due e trenta ed una capacità di trasporto pari a 353 passeggeri, 58 seduti e 285 in piedi: nel 2010 sono stati completamente restaurati grazie ad un budget di 150.000 , mentre nel 1992 sono stati dotati di un piano ribassato per permettere l'accesso alle persone con difficoltà motorie; questo tipo di tram opera su tette le linee. I secondi invece hanno una lunghezza di trentasei metri, una larghezza di due e quaranta ed una capacità di 322 passeggeri, con 72 posti a sedere e 250 in piedi: questo tipo di tram opera sulle linee 1 e 3. Per potenziare ulteriormente il parco tranviario, nel 2010 sono stati ordinati otto tram di tipo Urbos 3, costruiti dalla CAF[3]: hanno una lunghezza di trentasette metri e una capacità di 249 passeggeri, con piano completamente ribassato; il primo tram verrà consegnato nel corso del 2012. Dal 2000, su tutte le vetture, la voce che segnala le fermate è di Yolande Brun; inoltre è presente una tram storico, risalente al 1913, la Motrice Jeumont n°144, che viene utilizzata in particolari occasioni festive.

Progetti futuri[modifica | modifica wikitesto]

Numerosi sono i progetti di ampliamento della rete: il principale è quello di congiungere le linee 1 e 2 al nord della città formando una sorta di anello; tale progetto, della lunghezza di circa tre chilometri, è in fase di realizzazione dal 2011, nonostante nel 2009 ci fossero stati gravi problemi finanziari[3]. Si è inoltre ipotizzato un prolungamento della Linea 1 verso la città di Carquefou e la realizzazione di una nuova linea, chiamata Linea 5, che dovrebbe unire la zona di Chantenay con il futuro centro d'affari Euronantes, passando per l'Île de Nantes: la linea dovrebbe essere aperta nel 2020[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Storia del tram di Nantes. URL consultato il 21-02-2012.
  2. ^ a b La nuova tranvia. URL consultato il 21-02-2012.
  3. ^ a b c d e f g h i j La rete tranviaria di Nantes. URL consultato il 21-02-2012.
  4. ^ I depositi. URL consultato il 21-02-2012.
  5. ^ La Linea 5. URL consultato il 21-02-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]