Rete tranviaria di Lione

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Lyon tcl logo-tram-full.svg Rete tranviaria di Lione
Servizio di trasporto pubblico
Lyon TCL Alstom Citadis n°0804 T2 Avenue Rockefeller.JPG
Tipo rete tranviaria
Stati Francia Francia
Città Lione
Apertura 2001
Linee impiegate 6
Lunghezza 64 km
Tracciato della linea
Trasporto pubblico

La rete tranviaria di Lione (in francese Tramway de Lyon) è formata da quattro linee. Le prime due sono state aperte nel 2001, la terza nel 2006 e la quarta nel 2009.

Le prime tre linee formano un percorso di 39,6 km e trasportano ogni giorno 130.800 passeggeri[1] cioè il 10 % dei passeggeri trasportati (50 % per la metropolitana).

I tram utilizzati sono gli Alstom Citadis.

La vecchia rete (1879 - 1957)[modifica | modifica wikitesto]

La Place Carnot all'inizio del XX secolo: la stazione del tram

La rete originaria OTL[modifica | modifica wikitesto]

Tram storico linea 4 al AMTUIR

La prima rete tranviaria di Lione fu costruita e gestita dalla Compagnie des Omnibus et tramways de Lyon (OTL) fondata nel 1879. Il percorso complessivo era di 43,653[2] km, su 10 linee a scartamento normale e a trazione animale, nei comuni di Lione, Villeurbanne, La Mulatière e Oullins:

La prima linea in funzione fu la 5, dalla Place Bellecour a Vaise, messa in servizio l'11 ottobre 1880. Circolava lungo la Saona in concorrenza con i battelli-omnibus. Gli itinerari delle linee 1 e 7 corrispondono approssimativamente alle attuali linee D e A della metropolitana di Lione. La rete si estese regolarmente, tanto quella di OTL che delle concorrenti, poi assorbite dalla prima tra 1894 e 1914.

Le estensioni OTL[modifica | modifica wikitesto]

Modellino di un tram della linea 12

La Société du Tramway d'Écully[modifica | modifica wikitesto]

Linee a scartamento normale verso nord-ovest. Assorbita dall'OTL nel 1894.

La Société du Tramway de Sainte Foy(-lès-Lyon) (TSF)[modifica | modifica wikitesto]

Linea a scartamento ridotto 0,75 m e a trazione elettrica verso ovest. Prima linea a trazione elettrica dell'agglomerato urbano venne costruita nel 1893. Venne assorbita dalla FOL nel 1898. Tensione di alimentazione 320 Volt. Rotabili: 3 automotrici di costruzione Averly (per parte meccanica e telaio) e Guillemet (per la cassa).

La Compagnie Lyonnaise des Tramways (CLT)[modifica | modifica wikitesto]

Linea a scartamento metrico e a trazione a vapore sulla riva sinistra del Rodano. Diviene la "Nouvelle Compagnie Lyonnaise des Tramways" (NLT) nel 1902, dopo si fonde con l'OTL nel 1906.

  • 23: Pont Lafayette - Cimetière de la Guillotière, prolungata fino a Monplaisir-la-Plaine. Il prolungamento della linea, elettrificata fino a Saint-Priest porterà il numero 34, dal 1925 al 1935.
  • 24: Pont Lafayette - Asile de Bron
  • 25: Cordeliers - Montchat
  • 26: Rue Casimier-Périer - Parc de la Tête d'Or
  • 27: Cordeliers - Croix-Luizet.

La Compagnie du Fourvière Ouest Lyonnais (FOL)[modifica | modifica wikitesto]

Funicolari di Fourvière e di Saint-Just e tranvie del settore ovest. Assorbita dall'OTL nel 1910[3].

La Compagnie du Tramway de Caluire (CTC)[modifica | modifica wikitesto]

Assorbita dall'OTL nel 1914. Costruita in origine a scartamento metrico, è trasformata a scartamento normale nel 1925.

La Compagnie du Tramway de Lyon à Neuville (TLN)[modifica | modifica wikitesto]

Le sue prime tratte a vapore vennero aperte dal 1889 da Lione a Fontaines-sur-Saône dopo, a partire dal 1891 fino a Neuville-sur-Saône. Assorbita dalla OTL nel 1925, la linea unica venne sostituita dal 1932 da una tranvia elettrica à voie étroite che venne soprannominata «il Train bleu » della Val de Saône».

Evoluzione della rete[modifica | modifica wikitesto]

La prima linea di tram a vapore, che portava il numero 12, collegava Lione a Vénissieux nel 1888. La rete venne elettrificata fra il 1893 ed il 1899. Si estese nella banlieue fino al 1914. La rete fu allora al suo apogeo: servizio di qualità, tariffe basse, utilizzazione elevata e alta redditività per gli azionisti. L'inflazione che seguì la Prima guerra mondiale fece perdere alla rete il suo carattere di redditività. Le rotaie e il materiale rotabile non furono più modernizzati. A partire dagli anni trenta, i tram furono progressivamente rimpiazzati dai filobus poi dagli autobus. Una modernizzazione, con alcuni tratti sotterranei al centro della città, progettata negli anni quaranta fu rapidamente abbandonata. L'ultimo tram urbano circolò sulla linea 4 nel 1956 e l'ultimo tram suburbano, il Train bleu di Neuville-sur-Saône, fu soppresso nel 1957.

Hippocampe: progetto rifiutato[modifica | modifica wikitesto]

Hippocampe è un progetto di tranvia sviluppato durante il mandato di Michel Noir nel 1990[4], che tuttavia sarà abbandonato. Tale progetto avrebbe il significato di una resurrezione del sistema tranviario di Lione come integrazione e complemento del sistema Metrò.

Rete attuale, dal 2001[modifica | modifica wikitesto]

Tram Lyon Billy.jpg
Tram lyon 04.jpg

Dopo 40 anni di crisi dei trasporti pubblici, con l'unica eccezione rappresentata dalla creazione della metropolitana, la decisione di creare una nuova rete tranviaria arrivò nel 1996, come complemento della rete sotterranea esistente. Vennero messe in servizio due linee il 2 gennaio 2001. La linea T2 è stata estesa fino a Saint-Priest il 27 ottobre 2003, la linea T1 fino a Montrochet il 15 settembre 2005. La linea T3, inaugurata il 27 novembre 2006 (progetto LEA), è stata messa in servizio il 4 dicembre 2006 sul tracciato del Chemin de Fer de l'Est Lyonnais (CFEL) tra Lione e Meyzieu. La linea T4 è stata messa in servizio il 20 aprile 2009 e infine, la linea T5 è stata inaugurata il 17 novembre 2012.

Linea T1[modifica | modifica wikitesto]

Aperta nel 2001, la linea serve 23 stazioni su 9,4 km tra il sud della Presqu'île ed il campus universitario de la Doua e trasporta 58.800 passeggeri al giorno. Il tratto iniziale da Perrache a la Doua è stato prolungato di tre stazioni verso sud fino a Montrochet nel giugno 2005, poi fino a Debourg nel 2014.

Linea T2[modifica | modifica wikitesto]

Aperta nel 2001, il tratto fra Perrache e Porte des Alpes è stato prolungato nell'ottobre 2003 fino a St. Priest Bel Air. La linea serve 29 stazioni su 14,9 km tra la stazione di Lione Perrache e Saint-Priest trasportando 57.000 passeggeri al giorno.

Linea T3[modifica | modifica wikitesto]

Aperta nel 2006, la linea serve 10 stazioni su 14,6 km tra la stazione di Lione Part-Dieu e la zona industriale di Meyzieu.

Linea T4[modifica | modifica wikitesto]

La linea 4 del tram è stata inaugurata il 20 aprile 2009. Collega la stazione La Doua-Gaston Berger e la clinica di Feyzin. L'intersezione con la linea T2 è a Jet d'eau - Mendès-France.

Linea T5[modifica | modifica wikitesto]

Inaugurata il 17 novembre 2012, collega Grange Blanche a Parc du Chêne e Eurexpo. Il progetto della linea T5 si doveva chiamare in origine T2+: in effetti, il percorso tra le stazioni Grange Blanche e Les Alizés è utilizzato da entrambe le linee T2 e T5.

Rhônexpress[modifica | modifica wikitesto]

La linea Rhônexpress, che si chiamava in origine LESLYS (Liaison ExpresS LYon Saint-Exupéry), è stata aperta il 9 agosto 2010 e collega la stazione di Lione Part-Dieu all'aeroporto di Lione-Saint-Exupéry. Il Consiglio generale del Rodano ha concesso l'8 gennaio 2007 questa linea per 30 anni a un consorzio che include VINCI (28,2 %, capofila), Veolia Transport (28,2 %), Vossloh Infrastructure Service (4,2 %), Cegelec Centre Est (2,8 %) e la Caisse des dépôts et consignations[5].

I 6 convogli Tango sono stati forniti dalla svizzera Stadler. I 23 km della linea sono percorsi in 25 minuti. Rhônexpress conta 4 stazioni:

Progetti[modifica | modifica wikitesto]

Linea T1[modifica | modifica wikitesto]

È previsto un ulteriore prolungamento della linea T1 verso il sud della Presqu'île nel 2014 fino al musée des Confluences, oggi in costruzione.

Linea T4[modifica | modifica wikitesto]

È prevista un'estensione della linea verso la stazione di Part-Dieu, Charpennes e l'IUT Feyssine nel 2013.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito del Sytral, l'autorità organizzatrice dei trasporti pubblici lionesi : cifra ottenuta addizionando i passeggeri delle tre linee
  2. ^ Guy e Marjorie Borgé, René Clavaud, Les transports à Lyon, Jean Honoré éditeur, 1984, p. 20
  3. ^ La numerazione è stata effettiva una volta che le linee hanno integrato la rete OTL
  4. ^ Le Progrès, 22 settembre 1990, p. 13
  5. ^ Rivista Ville et transports - magazine del 17 gennaio 2007

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]