Rete ferroviaria trans-europea

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La rete ferroviaria trans-europea (TEN) è un progetto di rete ferroviaria costituito dall'insieme delle grandi direttrici che attraversano le singole nazioni che costituiscono l'Unione europea; queste sono state individuate e determinate con l’adozione della decisione 1962/96/CE del 23 luglio 1996[1].

Con tale atto, partendo dalle singole reti ferroviarie nazionali dei 15 paesi che allora ne erano membri, l'Unione europea ha delineato delle specifiche volte a costituire una grande rete di trasporto, sovranazionale, a cui è stato dato il nome di TEN (Trans European Network). Successivamente la decisione 884/2004/CE ne ha estesa l'applicazione ai nuovi paesi aderenti. Lo scopo della TEN è quello di procedere per assicurare, razionalizzando e rendendo compatibili ed interoperabili le infrastrutture, il riequilibrio del trasporto merci tra i singoli vettori stradale e ferroviario allo scopo di contribuire alla riduzione del divario economico tra le regioni del continente europeo e promuoverne lo sviluppo.

L'UIC si è poi impegnato nello sviluppo del progetto EURAILINFRA (European Infrastructure Market Capacity and Investment) in sinergia tra i vari gestori ferroviari principali europei per studiare gli interventi opportuni allo scopo di eliminare i cosiddetti colli di bottiglia della rete TEN basandosi sull'analisi strutturale dei singoli corridoi internazionali.

Ciò a causa della diversa genesi delle singole ferrovie nazionali e della differente evoluzione tecnica che danno luogo a serie disomogeneità tecniche e di capacità, generando in molti casi strozzature che rallentano il trasporto delle merci e dei passeggeri, ne degradano lo standard qualitativo e in definitiva ne compromettono la capacità di attrarre clientela dalle altre modalità di trasporto.

Le disomogeneità (o colli di bottiglia) sono individuate di massima nei seguenti motivi:

  • limitazioni di tipo tecnico
  1. peso assiale
  2. sagoma limite o gabarit
  3. tipo di energia elettrica
  4. qualità del materiale rotabile
  5. massima lunghezza possibile dei treni
  6. massima massa totale dei treni
  • limitazioni funzionali connesse con l'andamento plano-altimetrico del tracciato
  • limitazioni di capacità (tracce orarie disponibili)

È evidente che l'omogeneizzazione delle elencate caratteristiche richiede enormi investimenti e un notevole lasso di tempo dato che, tra l'altro, in specie nel caso della penisola italiana, comporterebbe imponenti interventi sul territorio a causa della difficile orografia. Esempi sono l'eventuale costruzione del ponte sullo Stretto di Messina o la ricostruzione della ferrovia Tirrenica Meridionale per quanto riguarda il corridoio TEN 1 o gli interventi sulla direttrice del Brennero o ancora l'adeguamento della ferrovia Adriatica[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Camera dei deputati, op. cit.
  2. ^ Camera dei deputati, op. cit., punto 4

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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