Rete Ferroviaria Italiana

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Rete Ferroviaria Italiana
Logo
Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 1º luglio 2001 a Roma
Sede principale Roma
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Persone chiave
Settore trasporti ferroviari
Prodotti gestione linee ferroviarie
Fatturato Green Arrow Up.svg2.612,7 milioni [1] (2010)
Risultato operativo Green Arrow Up.svg135,1 milioni [1] (2010)
Utile netto Green Arrow Up.svg91,6 milioni [1] (2010)
Dipendenti 26.334 (2014)
Sito web www.rfi.it

RFI SpA (Rete Ferroviaria Italiana SpA) è un'azienda partecipata al 100% da Ferrovie dello Stato Italiane, un tempo società unica, con funzioni di gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale. RFI è una società di diritto privato che opera in regime di concessione pubblica grazie un Atto di Concessione temporanea (DM 138 T del 31/10/2000)[2]. La concessione scadrà nel 2060[3].

Mediante Bluvia, la sua divisione per la navigazione, assicura il traghettamento dei convogli ferroviari nello Stretto di Messina fra Messina e Villa San Giovanni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sorse inizialmente nel luglio 1998 come Divisione Infrastruttura[4] all'interno di Ferrovie dello Stato SpA. La sua nascita effettiva è datata 9 aprile 2001 in seguito alla trasformazione di Ferrovie dello Stato SpA in RFI SpA[5], ed è legata all'esigenza di uniformarsi alla direttiva europea che ha separato le imprese che gestiscono le reti infrastrutturali da quelle che si occupano del trasporto di persone, cose e informazioni. Divenne operativa il 1º luglio dello stesso anno.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

A RFI SpA è affidata dunque l'attività di gestione e manutenzione della rete ferroviaria e, anche attraverso la sinergica collaborazione con Italferr SpA (società di progettazione del Gruppo Ferrovie dello Stato), l'attività di progettazione costruzione e messa in esercizio dei nuovi impianti. Tra questi impianti, i più rilevanti dei quali sono le stazioni su cui, unitamente ad altre due aziende del Gruppo (Grandi Stazioni SpA e Centostazioni SpA), RFI SpA ha eseguito e sta eseguendo operazioni di riqualificazione.

Gestisce inoltre i sistemi di sicurezza e regolazione ferroviaria, stipula i contratti con le imprese ferroviarie, vende a queste ultime le tracce treno richieste per la circolazione e definisce l'orario della sua rete. Rete Ferroviaria Italiana è anche il soggetto che attua i servizi di manovra dei convogli in alcune stazioni ferroviarie. Infine, direttamente o tramite la controllata TAV SpA (assorbita il 31 dicembre 2010), si sta dedicando alla messa in esercizio delle nuove linee per i treni ad alta velocità.

La società trae i suoi profitti essenzialmente dalla riscossione del canone di accesso all'infrastruttura versato dalle imprese ferroviarie che la utilizzano. Il rapporto tra RFI e le varie Imprese Ferroviarie è regolato da un apposito contratto chiamato Prospetto Informativo di Rete (PIR).

Dipendente della società, ad esempio, è il personale addetto al movimento che lavora nelle stazioni ferroviarie (capistazione, operatori alla circolazione ecc.).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Consiglio d'amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Presidente: Dario Lo Bosco
  • Amministratore delegato: Michele Mario Elia
  • Consigliere: Luigi Cenci
  • Consigliere: Vittorio De Silvio
  • Consigliere: Massimo Lapucci

Consiglio d'amministrazione in carica a dicembre 2007[6].

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Controllate[modifica | modifica wikitesto]

  • Metropark SpA - Roma - 100%
  • SELF S.r.l. - Roma - 100%
  • Nord Est Terminal SpA - Padova - 51%
  • Tiburtina Sviluppo Immobiliare - Roma - 100%
  • Tunnel Ferroviario del Brennero SpA - Roma - 82,80%

Collegate[modifica | modifica wikitesto]

Le partecipazioni controllate e collegate sono complessivamente valutate nel bilancio al 31 dicembre 2007 per circa 3,28 miliardi di euro[7].

Dati economici, patrimoniali e commerciali[modifica | modifica wikitesto]

2007[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2007, RFI aveva un attivo patrimoniale di circa 71,64 miliardi di euro e un patrimonio netto di circa 33,56 miliardi di euro.

Nell'esercizio 2007, RFI ha sviluppato un fatturato di circa 1,22 miliardi di euro (a cui si aggiungono circa 1,15 miliardi di euro di introiti derivanti dal contratto di servizio stipulato con lo Stato per la gestione della rete ferroviaria) e ha chiuso l'esercizio con un utile netto di circa 17 milioni di euro.

Al 31 dicembre 2007, RFI occupava 32 980 dipendenti, in diminuzione rispetto ai 34 554 del 31 dicembre 2006[7].

2008[modifica | modifica wikitesto]

RFI nel 2008 ha fatturato 1,27 miliardi di euro (dei quali 20,6 milioni dalla navigazione e 1,11 miliardi dall'utilizzo della rete) più altri 1,08 miliardi di euro derivanti da "contratti di programma" con lo Stato e gli Enti locali, ha avuro un EBIT negativo di 119,23 milioni di euro e utili per 38,92 milioni di euro, ha registrato una posizione finanziaria netta di 377,02 milioni di euro (con debiti per 10 miliardi di euro) e 3,16 miliardi di euro di partecipazioni in società controllate, collegate o joint-venture e ha consolidato 33,07 miliardi di euro di patrimonio netto.

Al 31 dicembre 2008, RFI occupava 33 543 dipendenti e gestiva 16 529 chilometri di rete ferroviaria[8].

2009[modifica | modifica wikitesto]

RFI nel 2009 ha registrato ricavi per 1.96 miliardi di euro:

  • 903.07 milioni dall'utilizzo della rete
  • 849.27 milioni da contratti di programma con lo Stato
  • 77 milioni da vendita di trazione elettrica
  • 69.96 milioni da servizi accessori alla circolazione
  • 31.84 milioni da servizi di navigazione
  • 30.17 milioni da servizi di trasporto

A questi si sommano di euro derivanti da "proventi diversi per 593.89 milioni. Ebit di 64.61 milioni e utili per 8.98 milioni. Posizione finanziaria netta di 923.68 milioni, 32.83 miliardi di patrimonio netto, 2 miliardi di partecipazioni in società controllate, collegate o joint-venture.

Ha investito 2.60 miliardi di euro per la costruzione e l'ammodernamento della rete ferroviaria, di cui 1.01 miliardi destinati ai grandi progetti infrastrutturali e 1.59 per la manutenzione della rete convenzionale ed altri interventi. Grazie a questi finanziamenti sono stati anche elettrificati 171 km di nuove linee (147 km AV, 24 km rete convenzionale)

RFI SpA al 31 dicembre 2009 ha 32260 dipendenti e gestisce 16686 km di rete ferroviaria, di cui 11887 elettrificati e 7439 a doppio binario.

Fonte: http://www.ferroviedellostato.it/cms-file/allegati/rfi/Bilancio2009_def.pdf

2010[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 RFI ha avuto ricavi per 2.13 miliardi di euro, di cui:

  • 975.44 milioni da Contributi dallo Stato
  • 963.00 milioni da Pedaggio per Accesso al'Infrastruttura
  • 79.00 milioni da Vendita di Trazione Elettrica
  • 63.91 milioni da Servizi Accessori alla Circolazione
  • 25.51 milioni da Servizi di traghettamento
  • 25.23 milioni da Servizi di Trasporto

Altri proventi per 480.61 milioni derivanti da Locazioni, Pubblicità, Lavori C/T, Servizi Sanitari, Servizi GSM-R.

Ebitda di 267.88 milioni, Ebit di 135.07 milioni, utili per 91.59 milioni.

Il valore residuo di impianti, immobili e macchinari è pari a 37.25 miliardi, 33.37 miliardi di patrimonio netto, posizione finanziaria netta di 3.19 miliardi. Sono stati realizzati investimenti nella rete ferroviaria per 2.55 miliardi, di cui 979 milioni per grandi progetti infrastrutturali e 1.57 miliardi per attività di mantenimento in efficienza dell’infrastruttura e per interventi sul territorio.

RFI ha 30.209 dipendenti, gestisce 16.704 km di linea di cui 11.905 elettrificata e 7.513 a doppio binario.

Fonte: http://www.rfi.it/cms-file/allegati/rfi/Bilancio_RFI_2010.pdf

2011[modifica | modifica wikitesto]

Stando ai dati della semestrale anche RFI segue il positivo andamento generale del Gruppo Ferrovie dello Stato:

2012[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 RFI S.p.A. ha ottenuto ricavi per 2,30 miliardi, dovuti a:

  • 1,11 miliardi da Contratto di Servizio con lo Stato
  • 1,02 miliardi da Pedaggio
  • 75 milioni da Vendita di Trazione Elettrica
  • 62,71 milioni da Servizi Accessori alla Circolazione
  • 20,51 milioni da Servizi di Traghettamento
  • 7,39 milioni da Servizi di Trasporto

L'aumento dei ricavi è imputabile all'incremento degli stanziamenti ricevuti per l'adempimento del Contratto di Servizio e dall'aumento dei ricavi da pedaggio, grazie alla maggiore richiesta di tracce AV/AC.

Ebitda di 376,76 milioni, Ebit di 246,25 milioni, utili per 159,98 milioni.

Sono stati effettuati 2,24 miliardi di investimenti, di cui 940 milioni destinati alle Grandi Opere e 1,30 miliardi dalle attività di manutenzione dell'infrastruttura. Sono stati attivati 38,2 km di nuove linee elettrificate (28,1 km di AV, 10,1 di rete ordinaria) ed effettuati altri lavori per il miglioramento della sicurezza della marcia del treno (installazione dei sistemi ERTMS ed SCMT su 56 km complessivi).

16.741 km di rete ferroviaria, di cui 11.931 km elettrificata (71% del totale) e 7.535 a doppio binario (45% del totale).

34,88 miliardi il valore residuo di immobili, impianti e macchinari, 33 miliardi di patrimonio netto, 27.101 dipendenti.

Fonte: RFI S.p.A., Bilancio al 31/12/2012

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il presidio della rete ferroviaria è stato garantito fino al 14 luglio 2009 dalle Direzioni Compartimentali Infrastruttura e dalle Direzioni Compartimentali Movimento. Dopodiché si è proceduto ad una revisione della struttura territoriale che ha portato alla creazione di 15 Direzioni Territoriali Produzione e 13 Centri Operativi Esercizio Rete[10].

Rete[modifica | modifica wikitesto]

Secondo studi del febbraio 2006, la rete gestita da RFI SpA è composta complessivamente da 15 974 chilometri di linee a scartamento normale, di cui 10 688 chilometri elettrificati con corrente continua a kV e per il 60% a binario unico.

La regione con la situazione ferroviaria più disagiata da questi punti di vista è la Valle d'Aosta con 109 chilometri di ferrovie disponibili, interamente a binario unico e non elettrificate. La trazione Diesel è totale anche in Sardegna. Agli antipodi la Lombardia che, con 1 650 chilometri di strada ferrata, ha le tratte più lunghe e, tuttavia, solo un 42% di ferrovie a binario doppio (in linea con la media nazionale). È anche la regione con il maggior traffico ferroviario, muovendo 300 000 passeggeri al giorno con 1 130 treni.

Alla Liguria spettano gli altri due primati: il 97% di linea ferroviaria elettrificata (seguita dall'Umbria con il 96% e dall'Emilia-Romagna con il 92%) e il 67% di tratte a binario doppio che coprono la rete regionale con proporzioni opposte a quelle nazionali. La Liguria è anche la regione con la maggior percentuale di abbonati a Trenitalia SpA tra i viaggiatori classificati come pendolari nelle statistiche: la metà dei pendolari liguri ha infatti un abbonamento rispetto a una media nazionale del 30%. In Sicilia troviamo invece la più bassa velocità commerciale media dei treni, pari a 30 km/h.

Secondo dati più recenti (aggiornati al 2008), RFI SpA gestisce 16 529 chilometri di rete ferroviaria, 11 727 dei quali elettrificati e 4 802 a trazione diesel. I chilometri a doppio binario sono 7 306 mentre quelli a binario unico ammontano a 9 223[11].

Stazioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione ferroviaria.

Classificazione per ordine di importanza[modifica | modifica wikitesto]

In relazione alla loro importanza le stazioni si possono distinguere in:

  • piccole stazioni - in genere dotate di due o tre binari collegati da scambi nei quali possono operare, in genere, non più di due treni nello stesso senso. Di massima vi svolgono servizio i treni regionali ma in alcuni casi possono anche essere al servizio di località importanti con fermata di treni di categoria superiore. Possono essere dotate di pensiline e servizi essenziali come biglietteria automatica, obliteratrice e sala d'aspetto.
  • medie stazioni - sono quelle stazioni dotate di fasci di binari atte a servire più treni contemporaneamente e/o servizio misto con binari anche per treni merci. Se di diramazione possono anche servire diverse linee percorse da sia treni regionali sia da interregionali ed anche InterCity ed Eurostar, se località turistiche. Se fungono da capolinea, in tal caso definite stazioni capotronco o di termine corsa, possono avere una rimessa rotabili adiacente ed assumere funzioni particolari ai fini della circolazione dei treni. Di regola sono dotate di parecchi servizi tra cui biglietterie automatiche e normali, obliteratrici, sale d'aspetto coperte e servizi igienici pubblici, edicole e bar, oltre che pensiline e sottopassaggi per attraversare i binari.
  • grandi stazioni - sono le stazioni di transito o a volte di testa poste nelle città molto grandi e quelle nelle quali il servizio viaggiatori, essendo costituito da molti treni al giorno e di tutte le tipologie, è di regola separato da quello merci che si svolge invece in fasci dedicati costituendo spesso una vera e propria stazione sussidiaria merci. Hanno di regola un'ampia offerta di servizi utili al viaggiatore: bar, edicole, biglietterie, sale d'aspetto, bagni pubblici, ufficio postale, ufficio oggetti smarriti, bancomat, negozi, tabaccherie, ecc. Molte di esse controllano in telecomando il traffico dei treni delle stazioni limitrofe più piccole. Possono avere un elevato numero di binari e locomotive di manovra per la composizione e scomposizione dei treni. Fungono da poli di interscambio con le autolinee urbane e interurbane, con la rete di tram e le metropolitane. Le grandi stazioni possono essere inoltre a più livelli con interscambio tra linee ferroviarie veloci e suburbane[12].

Classificazione commerciale RFI[modifica | modifica wikitesto]

RFI ha previsto una classificazione di tipo commerciale e promozionale per le proprie stazioni, basata sulla dimensione degli impianti, sul traffico passeggeri ed altri parametri[13][14]. La suddivisione prevede quattro categorie:

  • bronze - comprende piccoli impianti che attuano solo servizio regionale;
  • silver - racchiude al suo interno impianti medio-piccoli che attuano anche qualche servizio di media percorrenza, frequentazione media per servizi metropolitani, regionali e di lunga percorrenza inferiore a quella delle gold.
  • gold - per impianti medio-grandi con un'elevata frequentazione; le località servite da queste stazioni devono avere un certo interesse sotto l’aspetto turistico, culturale, istituzionale ed architettonico. Dal punto di vista commerciale devono avere una buona potenzialità.
  • platinum - in questa classe, rientrano le stazioni caratterizzate da una frequentazione superiore ad una media di 6.000 viaggiatori al giorno e da un alto numero medio di treni. Le città dotate di questi impianti, devono avere importanza dal punto di vista turistico, culturale, istituzionale ed architettonico. Non tutte le stazioni platinum sono gestite dalla società Grandi Stazioni[15].

Sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

Sicurezza sulla rete ordinaria[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche generali[modifica | modifica wikitesto]

Per gli oltre 15 000 km della rete ordinaria gestiti dalla società, la sicurezza nella marcia dei treni è riposta nei sistemi di segnalamento di tipo ferroviario. Detti impianti sono manutenuti e migliorati da tecnici di vari settori (appartenenti al ramo "Infrastruttura" dell'azienda), mentre l'utilizzo degli stessi per la supervisione della circolazione ferroviaria è affidato al personale di terra degli impianti (appartenente al ramo "Movimento" dell'azienda).

Similmente alle maggior parte delle altre reti ferroviarie tradizionali italiane e straniere, anche su quella gestita da RFI SpA il distanziamento dei treni sulla "piena linea" (necessario per garantire la sicurezza di marcia degli stessi) viene assicurato dall'invio, mediante il sistema di "blocco elettrico manuale tipo FS", di un solo treno per volta in ogni "sezioni di blocco" mentre la sicurezza nelle stazioni (caratterizzate dalla possibilità di effettuare precedenze e incroci) viene affidata ai segnali di protezione che le delimitano.

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Su un discreto numero di chilometri di strada ferrata ordinaria, al posto del generalizzato "blocco elettrico manuale", è in funzione il "blocco elettrico automatico a correnti codificate". Questo sistema consente di anticipare sulla strumentazione di bordo davanti al macchinista lo stato del segnale della "sezione di blocco" successiva (la cosiddetta "ripetizione dei segnali in cabina") aggiungendo così altri 1 350 metri di spazio utile per frenare (diventato complessivamente di 2 700 metri). Ciò permette di aumentare la sicurezza intrinseca del sistema e di poter aumentare la velocità massima sulla linea a 200 km/h (anziché ai tradizionali 160 km/h) aumentando in questo modo la capacità della rete nelle linee a maggior densità di traffico.

Sicurezza sulle linee ad alta velocità-alta capacità (AV-AC)[modifica | modifica wikitesto]

La sicurezza sulle linee AV-AC è assicurata dal nuovo sistema di blocco integrato computerizzato (e di segnalamento e dialogo a bordo dei locomotori) detto "blocco radio" per la gestione e il controllo del distanziamento dei treni ERTMS/ETCS ("European Rail Traffic Management System / European Train Control System") di "Livello 2", che opera (sia in situazioni di normale corsa che in quelle di emergenza) esclusivamente via radio-GSM eliminando così i tradizionali segnali luminosi a terra e la loro ripetizione in cabina.

La linea Roma-Gricignano di Aversa, inaugurata il 19 dicembre 2005, è stata la prima tratta ferroviaria al mondo messa in esercizio con questo sistema.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gestione del traffico ferroviario.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Bilancio Consolidato di Gruppo 2010 - Pag. 73.
  2. ^ A pag. 8
  3. ^ A pag. 5
  4. ^ Giorgio Stagni, Dalle FS a Trenitalia, cronaca di vent'anni di trasformazioni in La riforma delle ferrovie italiane, dicembre 2004. URL consultato il 14 agosto 2011.
  5. ^ Corte Dei Conti
  6. ^ Consiglio in carica a giugno 2008 secondo il sito ufficiale.
  7. ^ a b Bilancio d'esercizio 2007 (zip). URL consultato il 20 giugno 2008.
  8. ^ http://www.rfi.it/cms-file/allegati/rfi/Bilancio_2008.pdf
  9. ^ Dati semestrale 2011
  10. ^ fastferrovie.it
  11. ^ FS News - Tecnologie e sistemi d’avanguardia chilometro per chilometro.
  12. ^ Enciclopedia della tecnica e della meccanica, vol. 5, Armando Curcio Editore, Bologna 1971, p. 249.
  13. ^ http://www.rfi.it/cms-file/allegati/rfi/Procedura_Operativa_Direzionale_classif.pdf
  14. ^ Classificazione stazioni ferroviarie - RFI
  15. ^ Tratto da rfi.it URL consultato il 10-02-2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Rolle, Nasce RFI, in Tutto treno, 13 (2001), n. 147, p. 12-17
  • Franco Migliorini. Un corridoio per salvare l'Italia, Limes, 2006), n. 2, pp. 33–44
  • Francesco Bloisi, Francesco Maria, Italia ferroviaria. RFI maps, in Tutto treno tema, (2012), n. 27, pp. 1–100

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]