Resurrezione (romanzo)

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Resurrezione
Titolo originale Voskresenie in russo: Воскресение[?]
Aandens stridsmænd.djvu
Lev Tolstoj, autore del libro
Autore Lev Tolstoj
1ª ed. originale 1899
Genere romanzo
Sottogenere Romanzo storico sentimentale
Lingua originale russo
Ambientazione Russia
Protagonisti Principe Nechljudov

Resurrezione (Воскресение, Voskresenie) è un romanzo di Lev Tolstoj scritto a Jasnaja Poljana tra il 1889 e il 1899.

Il romanzo ha avuto numerosi adattamenti sia musicali che per lo schermo e per la televisione.

Indice

Contesto[modifica]

L'ispirazione da un fatto di cronaca[modifica]

Il tema fu suggerito a Lev dall'amico e giurista A. F. Koni il quale gli raccontò un fatto reale ovvero la storia di una ragazza di 16 anni che, rimasta orfana, venne ospitata in casa di parenti. Qui, sedotta da un giovane appartenente a quel ramo familiare, una volta scoperta la gravidanza, venne scacciata dalla benefattrice ed abbandonata dall'uomo.

Rimasta senza mezzi e dopo alcuni infruttuosi tentativi di guadagnare onestamente, la ragazza iniziò a prostituirsi e fu successivamente arrestata per furto. Nella corte penale che doveva giudicarla, sedeva tra i giurati questo stesso giovane. La coincidenza lo mise in estrema angoscia, cercò un modo per riparare al fatto, portandolo alla decisione di sposarla e così fece, nonostante la condanna a quattro mesi di reclusione. La ragazza purtroppo morì di tifo, dopo poco, ancora incarcerata.

L'ispirazione autobiografica[modifica]

« In quell'estate presso le zie, Nechljudov aveva vissuto quello stato d'animo d'entusiasmo e di giubilo, di quando per la prima volta, non per sentito dire, ma per intima esperienza, un giovane viene a conoscere a fondo la bellezza e l'importanza della vita e tutto il significato dell'opera che in essa spetta all'uomo, vede la possibilità d'un infinito perfezionamento sia di se stesso sia del mondo intero, e si dà tutto a questo perfezionamento, non solo con la speranza, ma con la piena certezza di ottenere quella perfezione, che gli si dipinge nella mente »
(da Resurrezione)

Resurrezione ha anche connotati autobiografici. Come Nechljudov, lo scrittore si era interessato, da giovane, per migliorare le condizioni dei contadini della sua tenuta, ma questi si erano mostrati diffidenti e avevano rifiutato le sue proposte.[1] Inoltre, prima del matrimonio, Tolstoj aveva sedotto una cameriera che viveva in casa di una sua zia; la ragazza era poi stata scacciata e «si era persa».[2]

In quello stesso periodo giovanile, Tolstoj aveva avuto un figlio (che non aveva accettato di riconoscere) da una contadina sposata.[3] Il riscatto interiore vissuto da Nechljudov è ovviamente lo stesso che Tolstoj aveva ricercato nella propria vita con la sua conversione morale.

La sovvenzione dei doukhobors[modifica]

Tolstoj iniziò a scrivere questo libro nel tentativo di raccogliere la maggior quantità possibile di denaro per aiutare la migrazione dei doukhobors in Canada in quanto in rotta con il potere zarista e la chiesa ortodossa. Lo stesso Tolstoj cercò di trovare fondi per il loro trasferimento (circa 8000 anime)[4] e successivamente optò per creare un romanzo le cui vendite potessero sovvenzionare tale opera. La scelta cadde su questo progetto che Tolstoj fino ad allora aveva tenuto in un cassetto. L'uscita del suo terzo grande romanzo creò una grandissima aspettativa in tutto il mondo. Pare che Tolstoj avesse ottenuto, in anteprima sulla pubblicazione dell'opera da parte della rivista Niva, la cifra di 12000 rubli. È da notare come, dopo la pubblicazione di Anna Karenina, Tolstoj avesse deciso, in seguito alla propria conversione morale, di pubblicare tutto senza ricevere diritti d'autore (attualmente si direbbe in copyleft). In seguito alla scelta di farsi pagare (per sovvenzionare la migrazione dei Doukhobors), in contrasto con la rinuncia precedente (espressa sul quotidiano Ruskija vedomosti e Novoe vremja, in cui dichiara di aver rinunciato ad ogni diritto d'autore sulle opere posteriori al 1881)[5], si produssero una quantità di copie e traduzioni "piratate" del romanzo che crearono non pochi imbarazzi a Tolstoj.[6]

Trama[modifica]

Il principe Nechljudov, chiamato a decidere come membro di una giuria popolare della condanna di una prostituta, riconosce in lei la ragazza che aveva sedotto molti anni prima e, dopo aver assistito alla sua ingiusta condanna, matura la volontà di salvarla e di sposarla. Katjuša pare però rifiutare la proposta e le attenzioni del principe, il quale, divorato dal rimorso, decide di seguirla comunque ai lavori forzati in Siberia con l'immutato proposito di redimerla. Egli assisterà infine al riscatto della ragazza (ma in maniera diversa da come si proponeva) e troverà lui stesso, attraverso la lettura del Discorso della montagna, la via per riscattare la propria anima.

Interpretazioni[modifica]

L'opera è stata scritta dall'autore quando era all'apice della fama e tormentato dai problemi dell'ingiustizia sociale, in special modo l'iniquità dei tribunali ed i tormenti inflitti ai carcerati.

Nel romanzo Tolstoj descrive l'angoscia profonda dell'uomo di coscienza (e in primo luogo dell'autore) stretto nel meccanismo della burocrazia statale, nel ferreo "ordine delle cose". Qual è la via di scampo? Un approccio radicale alla morale cristiana, intesa, quale buona novella rivolta agli ultimi della società, come iniziativa etica atta a migliorare concretamente la vita degli uomini oppressi su questa terra, nello spirito del Discorso della montagna ripetutamente citato da Tolstoj in quest'ultima sua grande fatica narrativa. Nechljudov, il protagonista del romanzo, vive le medesime rivoluzioni interiori dell'autore: l'iniziativa di donare (o meglio, "restituire") i propri possedimenti terrieri ai contadini, la volontà di rinunciare alla vita sfarzosa e mondana e di dedicare la propria esistenza al servizio dei dimenticati ed alla liberazione degli sfruttati e degli oppressi. Anche Katiuša, la figura femminile con la quale e attraverso la quale Nechljudov cerca un riscatto, compie un cammino di redenzione morale, da prostituta a sposa.

La "resurrezione" dei protagonisti avviene quindi nell'accezione metaforica di una rinascita etica, simile a quella vissuta (o perlomeno disperatamente cercata, nonostante le contrapposizioni con la moglie e i familiari) dallo stesso Tolstoj.

Adattamenti[modifica]

Il romanzo ha avuto numerosi adattamenti sia musicali che per lo schermo e per la tv. Al cinema, ispirò alcuni film già all'epoca del cinema muto. Nel 1909, anche David W. Griffith lo adattò in una versione con Florence Lawrence, una delle più celebri attrici dell'inizio Novecento, nel ruolo di Katiuscia.

Versioni cinematografiche[modifica]

Versioni operistiche[modifica]

Televisione[modifica]

Dal romanzo è stato ricavato nel 1966 da Rai 1 uno sceneggiato televisivo dal medesimo titolo, Resurrezione, diretto da Franco Enriquez.

Note[modifica]

  1. ^ Cfr. AA.VV. , I giganti – Lev Tolstoj, direttore Enzo Orlandi, Periodici Mondadori, 1970, p. 11.
  2. ^ Cfr. AA.VV. , I giganti – Lev Tolstoj, op. cit. , p. 44.
  3. ^ Cfr. Igor Sibaldi, Cronologia, in Lev Tolstoj, Tutti i racconti, volume primo, Mondadori, 1991, p. XC.
  4. ^ ISKRA Magazine Voice of the Doukhobors
  5. ^ Cfr. Tolstoj, Perché la gente si droga, Cronologia, pag XLII, Edizioni Oscar Mondadori, 2008
  6. ^ Ressurection: from an Introduction To Tolstoy's Writings

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