Requiem for the Indifferent

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Requiem for the Indifferent
Artista Epica
Tipo album Studio
Pubblicazione 9 marzo 2012
Durata 72:52
Dischi 1
Tracce 13
Genere Symphonic metal[1]
Progressive metal[2][3]
Etichetta Nuclear Blast
Produttore Sascha Paeth
Registrazione settembre–novembre 2011
Gate Studio, Wolfsburg, Germania
The Huts Studio, Anversa, Belgio
CFJ Studio, Oss, Paesi Bassi
Formati CD, 2LP, download digitale
Epica - cronologia
Album precedente
(2009)
Album successivo
(2013)
Singoli
  1. Storm the Sorrow
    Pubblicato: 3 febbraio 2012
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Music Credo 95/100
Lords of Metal 94/100
Zwaremetalen 92/100
Infernal Masquerade 91/100
Aardschok magazine 92/100
Metalfan.nl 92/100
Rock Sins 85/100
Metal Underground 90/100
Metal.de 90/100
Espy Rock 80/100
Metal Assault 95/100
Metalcrypt 85/100
Stormbringer 90/100
Rock Tribune 89/100
Disturbia Magazine 90/100
Flash Forward 85/100
Jukebox Metal 90/100
Nu.nl 80/100
RockRebel Magazine 80/100
Metallized 83/100

Requiem for the Indifferent è il quinto album in studio del gruppo musicale olandese Epica, pubblicato il 9 marzo 2012 dalla Nuclear Blast.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Concezione[modifica | modifica wikitesto]

Mark Jansen, avendo potuto sfogare la parte più aggressiva degli Epica nei MaYaN, ha composto un album più equilibrato, bilanciato e maturo rispetto ai passati. Le linee vocali più orecchiabili e melodiche potrebbero far pensare a un alleggerimento del sound, ma in realtà ci sono molte sfuriate death, black e thrash. In generale, le linee vocali e gli strumenti viaggiano su due piani diversi: le prime sono più leggere e catchy, i secondi sono più pesanti e aggressivi. Inoltre le influenze progressive metal sono aumentate considerevolmente, creando così canzoni molto varie al loro interno e con improvvisi cambi di tempo e umore. Nella migliore tradizione prog death, si alternano parti aggressive e violente con parti acustiche e calme, parti veloci con parti lente. Le chitarre, inoltre, assumono un ruolo ancora più importante rispetto a Design Your Universe, mentre le tastiere sono più prog e le strutture si fanno più complesse e articolate. Sono presenti anche parti ambient e doom, melodie orientaleggianti, sprazzi elettronici e qualche virtuosismo tecnico.

Per quanto riguarda il comparto vocale, Simone Simons assume un ruolo predominante mentre il growl e lo scream di Mark vengono usati molto di meno rispetto agli album precedenti. Il modo in cui si alternano voce pulita, voce death e cori è stato definito "eccentrico" e "originale", caratterizzato da repentine interruzioni e cambi improvvisi.[4][5][6][7][8][9][10][11][12][13]

In generale, quest'album è stato definito dalla stampa come "innovativo", "ambizioso", "vario", "teatrale", "multi-strato", "stupefacente", "dinamico", "pieno di aggressività" e "altisonante".[14]

In Deter the Tyrant è presente la campionatura di un discorso di Gheddafi, mentre in Serenade of Self-Destruction sono presenti spezzoni di servizi telegiornalisti riguardanti suicidi e attentati kamikaze. Il brano Internal Warfare, invece, è stato dedicato alle vittime di Anders Breivik.

Titolo e tematiche[modifica | modifica wikitesto]

Mark Jansen ha spiegato così il significato del titolo:[15]

« si riferisce alla fine di un'era. L'umanità non può più nascondere la testa sotto la sabbia ignorando ciò che accade intorno. Stiamo affrontando diverse sfide. C'è un'enorme tensione tra culture e religioni differenti, guerre, disastri naturali e profonde crisi finanziarie che stanno sfuggendo al controllo. Ora più che mai abbiamo bisogno gli uni degli altri per superare questi problemi. Siccome siamo tutti uniti; l'universo, la terra, la natura, gli animali, le creature umane, questo periodo di tempo è un preludio alla fine per coloro che non vogliono vedere, o semplicemente non vedono. Un requiem per l'indifferenza, ma anche una possibilità per un nuovo inizio, con enormi e nuove possibilità! »

Dal punto di vista testuale, gli Epica confermano la loro attitudine a trattare tematiche socio-politiche di scottante attualità come la primavera araba, il disastro petrolifero del Golfo del Messico, la strage di Utøya, la crisi economica del 2008-2012, varie sfaccettature della psicologia umana, la libertà d'informazione e il controllo dei media nei regimi dittatoriali. Ci sono anche testi più personali e legati al vissuto dei membri della band.

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 febbraio 2012 la band pubblica su iTunes il singolo Storm the Sorrow, caratterizzato da linee vocali melodiche e influssi elettronici.[15] Il video, girato a metà dello stesso mese ad Amsterdam, è stato pubblicato il 24 aprile.[15]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Karma (Prelude) – 1:32 (Mark Jansen – Mark Jansen, Coen Janssen, Simone Simons)
  2. Monopoly on Truth – 7:11 (Mark Jansen, Simone Simons – Isaac Delahaye, Mark Jansen, Simone Simons)
  3. Storm the Sorrow – 5:12 (Simone Simons – Coen Janssen, Simone Simons)
  4. Delirium – 6:07 (Simone Simons – Coen Janssen, Isaac Delahaye, Simone Simons)
  5. Internal Warfare – 5:12 (Simone Simons)
  6. Requiem for the Indifferent – 8:34 (Mark Jansen – Mark Jansen, Isaac Delahaye)
  7. Anima (Interlude) – 1:24 (Mark Jansen)
  8. Guilty Demeanor – 3:22 (Mark Jansen)
  9. Deep Water Horizon – 6:32 (Simone Simons – Mark Jansen, Isaac Delahaye, Coen Janssen, Jack Driessen)
  10. Stay the Course – 4:25 (Mark Jansen – Mark Jansen, Isaac Delahaye, Simone Simons)
  11. Deter the Tyrant – 6:37 (Mark Jansen – Isaac Delahaye, vJansen)
  12. Avalanche – 6:52 (Simone Simons – Mark Jansen, Isaac Delahaye, Simone Simons)
  13. Serenade of Self-Destruction – 9:52 (Simone Simons – Mark Jansen, Isaac Delahaye, Coen Janssen)
Traccia bonus nella versione statunitense[16]
  1. Twin Flames (Soundtrack Version) – 5:02 (Mark Jansen)
Traccia bonus nella versione Digipak[17] e giapponese[18]
  1. Nostalgia – 3:26 (Mark Jansen)
Tracce bonus nella versione LP[19] e di iTunes[20]
  1. Nostalgia – 3:26 (Mark Jansen)
  2. Twin Flames (Regular Version) – 4:47 (Mark Jansen)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo
Coro
Produzione
  • Sascha Paeth – produzione, ingegneria del suono, missaggio
  • Simon Oberender – ingegneria del suono, mastering
  • Olaf Reitmeier – ingegneria del suono, produzione delle linee vocali
  • Miro – ingegneria del suono, orchestrazioni virtuali
  • Amanda Somerville – produzione delle linee vocali, co-scrittura delle linee vocali, editing dei testi

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2012) Posizione
massima
Austria[21] 33
Belgio (Fiandre)[21] 30
Belgio (Vallonia)[21] 27
Finlandia[21] 37
Francia[21] 35
Germania[21] 26
Giappone[22] 172
Norvegia[21] 37
Paesi Bassi[21] 12
Portogallo[23] 36
Regno Unito[23] 112
Repubblica Ceca[24] 49
Stati Uniti[25] 105
Stati Uniti (hard rock albums)[26] 7
Stati Uniti (independent albums)[27] 15
Stati Uniti (rock albums)[28] 29
Svezia[21] 53
Svizzera[21] 14

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Epica – Requiem for the Indifferent, Jaymag.it. URL consultato il 29 giugno 2014.
  2. ^ (EN) Requiem for the Indifferent in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 29 giugno 2014.
  3. ^ Recensione EPICA - Requiem for the Indifferent, Rockrebelmagazine.com. URL consultato il 29 giugno 2014.
  4. ^ Recensione di “Requiem For The Indifferent” su Infernal Masquerade.
  5. ^ Recensione di “Requiem For The Indifferent” su Rocksins.
  6. ^ Recensione di “Requiem For The Indifferent” su Metal Underground.
  7. ^ Recensione di “Requiem For The Indifferent” su Espyrock.
  8. ^ Recensione di “Requiem For The Indifferent” su Zwaremetalen.
  9. ^ Recensione di “Requiem For The Indifferent” su Metalfan.nl.
  10. ^ Recensione di “Requiem For The Indifferent” su Festivalphoto.
  11. ^ Epica – Requiem For The Indifferent « Muzikantenweb Magazine
  12. ^ Album Review: Epica – Requiem For The Indifferent [9.5 out of 10]
  13. ^ Cd Review : Epica - Requiem For The Indifferent
  14. ^ :: Façade of Reality :: Epica Italian fansite
  15. ^ a b c Epica Online
  16. ^ (EN) Epica (2) – Requiem For The Indifferent (CD, Album) in Discogs, Zink Media, Inc. URL consultato il 24 giugno 2014.
  17. ^ (EN) Epica (2) – Requiem For The Indifferent (CD, Album, Limited Edition, Repress, Digibook) in Discogs, Zink Media, Inc. URL consultato il 24 giugno 2014.
  18. ^ (EN) Epica (2) – Requiem For The Indifferent (CD, Album, Mispress) in Discogs, Zink Media, Inc. URL consultato il 24 giugno 2014.
  19. ^ (EN) Epica (2) – Requiem For The Indifferent (2 × Vinyl, LP, Album) in Discogs, Zink Media, Inc. URL consultato il 24 giugno 2014.
  20. ^ Requiem for the Indifferent (Bonus Track Version), iTunes. URL consultato il 24 giugno 2014.
  21. ^ a b c d e f g h i j (NL) Epica - Requiem for the Indifferent, Ultratop. URL consultato il 27 giugno 2014.
  22. ^ (JA) エピカのCDアルバムランキング、エピカのプロフィールならオリコン芸能人事典-ORICON STYLE, Oricon. URL consultato il 27 giugno 2014.
  23. ^ a b (EN) EPICA: 'Requiem For The Indifferent' First-Week Sales Revealed, Blabbermouth.net, 21 marzo 2012. URL consultato il 27 giugno 2014.
  24. ^ (CS) Hitparáda - TOP50 Prodejní Týden - 201212, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 27 giugno 2014.
  25. ^ (EN) Epica - Chart history (Billboard 200), Billboard. URL consultato il 27 giugno 2014.
  26. ^ (EN) Epica - Chart history (Hard Rock Albums), Billboard. URL consultato il 27 giugno 2014.
  27. ^ (EN) Epica - Chart history (Indipendent Albums), Billboard. URL consultato il 27 giugno 2014.
  28. ^ (EN) Epica - Chart history (Top Rock Albums), Billboard. URL consultato il 27 giugno 2014.