Repubblicani Democratici
I Repubblicani Democratici erano un partito politico costituito in Campania il 15 febbraio 2001. Professavano i valori del repubblicanesimo e sostienevano la coalizione di centrosinistra, L'Unione.
[modifica] Storia
I suoi fondatori, al XLII Congresso del Partito Repubblicano Italiano (Bari, gennaio 2001), votano una mozione contraria al passaggio nel centrodestra, ma distinta da quella della minoranza di "Riscossa Repubblicana".
Successivamente, continuano la propria politica nel centrosinistra in regione, dove contavano un consigliere regionale (Giuseppe Ossorio) eletto nel PRI nel 2000 con 31.145 voti, pari all'1,1%. Alle elezioni comunali di Napoli del 2001, presentandosi come I Repubblicani, ottengono l'1,4% dei voti e 1 seggio.
Alle elezioni regionali del 2005, presentandosi come Repubblicani - Democrazia liberale, conquistano 40.897 voti, pari all'1,4%, e 1 seggio. Giuseppe Ossorio, segretario del partito, diventa consigliere regionale e presidente della Commissione Bilancio e Finanza.
Nel novembre 2005 si riuniscono a Roma con la toscana Democrazia Repubblicana ed istituiscono un coordinamento nazionale come "Repubblicani per l'Unione".
Nel gennaio 2006 il Tribunale di Roma emette un'ordinanza vietando al Movimento Repubblicani Europei e ai Repubblicani Democratici l'uso del simbolo dell'edera congiuntamente alla parola "repubblicani" che resta esclusivo del Partito Repubblicano Italiano.
In vista delle elezioni politiche del 2006 i Repubblicani Democratici, all'interno del coordinamento nazionale Repubblicani per l'Unione insieme a Democrazia Repubblicana annunciano un patto federativo con Italia dei Valori per riaffermare un'area di democrazia liberale politicamente organizzata e adeguatamente rappresentata in Parlamento [1].
Alla Camera dei deputati risulta eletto il leader Giuseppe Ossorio che aderisce al gruppo dell'Italia dei Valori, nel consiglio regionale della Campania subentra il primo dei non eletti Cosimo Silvestri che assume la presidenza del gruppo consiliare di Italia dei Valori.
Nel settembre 2007 il movimento si stacca definitivamente dall'Italia dei Valori, per entrare inizialmente nel Partito Democratico [2], e poi, nel 2011, ritornare nel PRI.
[modifica] Note
- ^ http://www.lombardia.antoniodipietro.it/AGENZIE/Agenzie_02_06.htm
- ^ http://ulivo.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&doc=101607&sid=14