Sahara Occidentale

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Sahara Occidentale
Sahara Occidentale - Bandiera

Motto: (ES) Libertad, Democracia, Unidad
(AR) حرية ديمقراطية وحدة (Hurrīyya-Dīmuqrātīyya, Wehda)
Libertà, Democrazia, Unità
Territorio a status conteso
Motivo del contenzioso: Repubblica autoproclamatasi indipendente nel 1976
Situazione de facto: territorio annesso al Marocco; rivendicato dal Fronte Polisario, che controlla circa il 20% del territorio
Posizione dell'ONU: presente sul territorio con la missione MINURSO; non riconosce l'indipendenza
Posizione dell'UE:
Posizione del Fronte Polisario
Dichiarazione d'indipendenza: 27 febbraio 1976
Nome completo: Repubblica Democratica Araba Sahrawi
Nome ufficiale: (AR) الجمهورية العربية الصحراوية الديمقراطية (Al-Jumhūrīyya al-`Arabīyya aṣ-Ṣaḥrāwīyya ad-Dīmuqrātīyya)
Governo: Repubblica
Capo di stato: Mohamed Abdelaziz
Capo del governo: Abdelkader Taleb Oumar
Riconoscimenti internazionali: riconosciuta da 28 Stati (al 31/12/2008)
Inno:
Posizione del Marocco
Sintesi della posizione: non riconoscimento dell'indipendenza; rivendicazione dell'intero territorio come parte integrante dello Stato
Nome completo:
Nome ufficiale:
Suddivisione amministrativa: suddiviso fra le regioni di Laâyoune-Boujdour-Sakia El Hamra, Oued Ed-Dahab-Lagouira e parte di quella di Guelmim-Es Semara
Informazioni
Lingua: arabo, berbero, spagnolo
Capitale/Capoluogo: El Ayun (ufficiale)[1]  (188.084 ab. / stima 2006)
Area
Totale: 266.000 km²
Popolazione
Totale: 382.617 ab.  (stima 2007)
Densità: 1,3 ab./km²
Geografia
Continente: Africa
Fuso orario: UTC+0
Economia
Valuta: Dirham marocchino
Energia:
Varie
TLD: .ma (de facto, comune con il Marocco)
.eh (assegnato, ma non utilizzato)
Prefisso tel.: +212 (de facto, comune con il Marocco)
Sigla autom.:

Il Sahara Occidentale è una regione del Nordafrica e il più grande territorio non indipendente al mondo. È stata una colonia spagnola con il nome di "Sahara Spagnolo" fino al 1976 quando la Spagna si ritirò e il Marocco ne annesse i due terzi settentrionali e il resto del territorio nel 1979, a seguito del ritiro della Mauritania pattuito col Fronte Polisario. Le Nazioni Unite hanno emesso numerose risoluzioni di condanna all'annessione ribadendo il diritto del popolo saharawi all'autodeterminazione.

Il Fronte Polisario, già attivo fin dal 1973 nella lotta contro la colonizzazione spagnola, si oppose alle annessioni e proclamò il 27 febbraio 1976 la Repubblica Democratica Araba Sahrawi (in arabo الجمهورية العربية الصحراوية الديمقراطية). La Repubblica è stata proclamata il 27 febbraio 1976 dal Fronte Polisario a Bir Lehlu. Esercita il potere sovrano sulle quattro zone autonome dei campi dei rifugiati Saharawi a sud di Tindouf in Algeria e su circa un quarto del territorio del Sahara Occidentale, detta zona libera, ai confini con l'Algeria e della Mauritania. Rifacendosi al diritto di Autodeterminazione dei popoli è in attesa dal 1990 del referendum programmato per l'eventuale presa in possesso del Sahara Occidentale. L'eventuale transizione è affidata dalle Nazioni Unite alla missione MINURSO.

La Repubblica ha avviato relazioni diplomatiche con diversi Stati, principalmente africani e sudamericani, ed è stata riconosciuta dall'Unione Africana ma non dall'ONU che lo ha inserito nella lista dei territori non indipendenti.[2] Il Sahara Occidentale detiene un posto di osservatore all'ONU.

La guerriglia contro il Marocco terminò con un cessate il fuoco del 1991 con la promessa di celebrare il referendum deciso dall'ONU nel gennaio 1992; il referendum sullo status definitivo del Sahara Occidentale non è stato tuttavia ancora effettuato. Nel 2004 la durata della missione ONU nel paese è stata prorogata per consentire l'esame di una nuova proposta di pace, che prevede un referendum entro 5 anni, durante i quali l'area sarà soggetta a un'"Autorità del Sahara Occidentale" guidata da un esecutivo eletto dalla popolazione sahrawi.

L'unico censimento condotto nel 1974 dalla Spagna fissa il numero dei Sahrawi (gli abitanti del Sahara Occidentale) in 74.902, mentre il censimento effettuato dall'ONU in vista del futuro referendum fissava, nel 2000, gli aventi diritto al voto in circa 84.200.

Il governo marocchino sta compiendo una grande campagna di promozione del Sahara Occidentale, reso zona tax-free, per incentivare il trasferimento di marocchini anche in vista del prossimo referendum.

Indice

[modifica] In sintesi

  • Superficie: 266.000 km²
  • Abitanti: 267.405 (stima del luglio 2004) (307.000 con altro criterio[3])
  • Capoluogo: Laayoune, 198.200 abitanti

[modifica] Economia

La principale risorsa economica del Sahara Occidentale, oltre alla pesca e alla pastorizia nomade, è l'estrazione di fosfati, di cui il sottosuolo è ricco. La principale miniera, a cielo aperto, è a Bou Craa e collegata al mare, per il trasporto marittimo, con un nastro trasportatore della lunghezza di circa 100 chilometri che è il più lungo al mondo. La miniera, la più vasta del mondo su una superficie di 250 chilometri quadrati, è al centro di una vasta regione stimata in 1200 chilometri quadrati. Il minerale estratto ha una densita pari all'85% di Fosfato tricalcico. Questa, come tutte le altre attività economiche e commerciali, è controllata dal Marocco (che è, con la produzione del Sahara Occidentale, il terzo produttore mondiale di fosfati). Le Nazioni Unite hanno ribadito l'illegalità dello sfruttamento delle risorse naturali del Sahara Occidentale da parte del Marocco. Vengono stimate importanti riserve petrolifere e di gas, il cui sfruttamento è bloccato da decisioni delle Nazioni Unite che consigliano di fermarsi alla fase della ricerca.

[modifica] Le altre potenzialità

Il Sahara è un paese di sole e di acqua. Il futuro mondiale avrà bisogno di questi due fattori per privilegiare lo sviluppo, attualmente i Saharawi in esilio nei campi per rifugiati a Tindouf hanno la maggior parte della produzione di energia dal solare, se un giorno potrà tenersi il referendum per l'autodeterminazione ci sarà un ritorno di profughi che in misura maggiore di altri popoli saranno abituati all'uso di questa tecnologia. L'acqua potabile è presente in una importante falda freatica che è sottostante ad una vasta porzione del paese. La presenza di numerosi pozzi e guelta sul territorio nascono da questa falda. Si può stimare l'importanza di una simile falda con lo sfruttamento di una simile nel sud della Libia, che canalizzata verso le zone abitate del paese ha creato condizioni migliori per lo sviluppo.

[modifica] Il territorio (caratteristiche)

Contrariamente a quanto può suggerire il nome il Sahara Occidentale non è un terreno desertico, l'unica parte che si può considerare tale è nel nord est sull'altipiano dell'Hammada e nel centro est di Zemur. È un paese ricco di flora e fauna che ha permesso agli abitanti di vivere di agricoltura, allevamento e caccia. Il clima si divide fra tre aree omogenee, la prima continentale arida e semidesertica con estreme oscillazioni termiche che vanno da temperature leggermente sotto lo zero termico e arrivando a punte di 65°. Le precipitazioni sono fortemente irregolari con una media annua di 30mm. La costa e la parte occidentale della regione di Saguia el Hamra ha una temperatura media di 19° con scarse escursioni termiche e una precipitazione annua di 100mm. La terza è una regione di piogge più frequenti e con una temperatura media di 25°.

[modifica] La flora e le coltivazioni

Nello Uadi di Saguia el Hamra si coltivano cereali, così come nella zona di Dakhla. È diffusa la coltivazione di arance, legumi, olivi e vite. Si stima che la flora del paese abbia una varietà di circa 200 specie di alberi.

[modifica] La fauna

La fauna è varia, con specie che rischiano l'estinzione per le situazioni di difficoltà nate dalla guerra e da singoli atti di guerra, come l'avvelenamento delle fonti di acqua. Sono presenti sia animali da allevamento sia animali allo stato selvaggio. È da segnalare all'estremo sud del paese, a La Guera, la più folta colonia al mondo di foca monaca.

[modifica] Note

  1. ^ Capitale ad interim è Bir Lehlu, ma il governo in esilio ha sede a Tindouf, in Algeria.
  2. ^ La lista delle Nazioni Unite dei Territori non indipendenti
  3. ^ Stima Afrol della popolazione che fa riferimento allo Stato soggetto alla autodeterminazione

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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