Repo Man, il recuperatore

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Repo Man, il recuperatore
Repo Man, il recuperatore.JPG
Otto Maddox e Miller nell'auto, alla fine del film
Titolo originale Repo Man
Paese di produzione USA
Anno 1984
Durata 92 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere thriller, fantascienza
Regia Alex Cox
Soggetto Alex Cox
Sceneggiatura Alex Cox
Produttore Peter McCarthy, Jonathan Wacks
Fotografia Robby Müller
Montaggio Dennis Dolan
Effetti speciali Roger George, Robbie Knott
Musiche Steven Hufsteter
Scenografia Lynda Burbank
Costumi Theda DeRamus
Trucco Sheri Short
Interpreti e personaggi

Repo Man, il recuperatore è un film fanta-thriller del 1984, diretto da Alex Cox, con Emilio Estevez ed Harry Dean Stanton. Nel 2009 il regista ha realizzato un sequel intitolato Repo Chick.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Otto Maddox (Emilio Estevez), un giovane punk alienato della Los Angeles della metà degli anni ottanta, è licenziato dal supermercato dove lavora per aver preso in giro il suo capo. Poco dopo, il ragazzo scopre che i suoi genitori, ex-hippie e fumatori di cannabis, hanno donato il suo patrimonio ad una popolare emittente televangelista. Abbandonata casa, Otto trova lavoro per caso in un'agenzia chiamata "Helping Hand Acceptance Corporation", un'agenzia di recupero auto, dove gli fa da mentore Bud (Harry Dean Stanton), un recuperatore navigato che gli insegna che spesso il mestiere è faticoso.

Bud, Otto e tutti i recuperatori della città si mettono alla ricerca di una misteriosa Chevrolet Malibu del 1964 proveniente dal Nuovo Messico, stranamente valutata 20.000 dollari; questo veicolo, loro sconosciuto, contiene qualcosa di misterioso e pericolosamente potente nel portabagagli, ricercato anche da una strana donna dell'FBI, l'agente Rogersz ed il suo staff.

Il film si basa sulle esperienze di Alex Cox, il regista, che aveva lavorato per poco tempo come recuperatore di auto a Los Angeles, ma molto presto cambia direzione, iniziando a parlare degli alieni, della CIA, dei televangelisti, di ladri punk e altri personaggi e situazioni strane, tutte unite da una lunga serie di simpatiche e quasi impossibili coincidenze.

Slogan promozionali[modifica | modifica sorgente]

  • «...It's 4 A.M., do you know where your car is?»
    «Sono le quattro di mattina...dov'è la tua auto?»;
  • «Meet Otto. He's a clean-cut kid in a dirty business. He's a Repo Man. He steals cars legally. Now, he's out to repossess a '64 Chevy Malibu...with an amazing reward of $20,000, but Otto is not alone. There are others who want the car and will do anything to get it. The risks are great, because hidden in the trunk is something so incredible it could destroy them all. We'll give you a hint... it glows in the dark»
    «Incontra Otto. Un ragazzo pulito in affari sporchi. Un recuperatore. Ruba auto legalmente. Ora, deve recuperare un Chevy Malibu del '64...con una stupefacente ricompensa di $ 20.000, ma Otto non è solo. Altri vogliono l'auto e faranno di tutto per averla. Il rischio è forte, perché nel bagagliaio c'è nascosto qualcosa di così incredibile che li potrebbe distruggere tutti. Vi daremo un indizio... è fosforescente».

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Il film fece aggiudicare il Saturn Award per il miglior attore non protagonista a Tracey Walter e fece ottenere una candidatura al Saturn Award per la miglior sceneggiatura non originale ad Alex Cox.

Temi ricorrenti e riferimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Lungo tutto il film vengono spesso ripetute le parole "piatto", "gambero" o "piatto di gamberi".
  • Nella scena all'ospedale, si possono vedere sia il "dottor Benway" che il "signor Lee". Entrambi i protagonisti sono usciti dalle novelle di William S. Burroughs.
  • Durante il film viene spesso usata la parola "Dioretix", una fusione tra il libro di L. Ron Hubbard, Dianetics ed il termine diuretico.
  • La fosforescenza pericolosa emessa dal portabagagli della Chevrolet Malibu potrebbe essere considerato un omaggio al contenuto luminoso e fosforescente della valigetta misteriosa di Un bacio e una pistola di Robert Aldrich. Un espediente simile può essere notato in Pulp Fiction di Quentin Tarantino.
  • Cibi e bevande visti durante il film non portano alcuna marca, ma appaiono colorati di bianco a lettere blu che recitano "Birra", "Bevanda", "Dry Gin" e "Cibo (carne)". Questo stile di etichetta venne realmente usato dai supermercati della Ralphs nel sud della California.
  • In quasi tutte le auto sono presenti dei deodoranti al profumo di pini. Questi oggetti erano alcuni dei pochissimi sponsorizzati in questo film. Secondo Miller, il meccanico/filosofo, il pino appare solo nelle auto da recuperare (secondo la frase "Ne troverai uno in ogni auto. Vedrai"). Un pino appare anche su una moto della polizia.
  • Molti dei recuperatori della Helping Hand si chiamano come delle marche di birra o vi alludono in qualche modo: Bud (Budweiser), Oly (Olympia), Lite (birra light), Miller (//).
  • Alcuni musicisti punk nati a Los Angeles recitano in piccole parti: Dick Rude e Keith Morris così come gli Untouchables e Rodney Bingenheimer. Zander Schloss ha invece il ruolo di un commesso collega di Otto.
  • Durante il film sono visibili dei poster che recitano "Harry Pace per il consiglio cittadino" (Cox ha detto che "Harry Pace" è un riferimento indiretto a "happy face" = "faccia felice"). Leila (interpretata da Olivia Barash) indossa delle spillette che mostrano una faccina felice. Otto indossa una spilletta con una faccina felice quando prende la Chevy Malibu.
  • La scena in cui l'agente Rogersz e Leila torturano Otto sembra un riferimento all'esperimento di Milgram.
  • Ciò che fanno Bud e Otto mentre cercano auto da recuperare attraverso le zone più malfamate di Los Angeles (a tutte le ore del giorno e della notte) sembra seguire o intersecarsi continuamente con quello che fanno gli amici punk di Otto. In più di una occasione, Bud e Otto visiteranno un piccolo market solo dopo (o durante) la rapina commessa da Duke, Archie e Debbi.
  • Nella scena in cui in un locale si festeggia con le mogli dei recuperatori, diverse mogli sono interpretate da drag queen.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora contiene tracce punk rock ormai diventate dei classici, spaziando dai Black Flag ai Circle Jerks ai Suicidal Tendencies, Iggy Pop e altri. Il produttore Mike Nesmith ha un piccolo cameo nel film (una pubblicità falsa alla TV della sua casa di produzione, Elephant Parts.

La colonna sonora serviva a catturare lo spirito rabbioso del periodo e mostra una collezione di bande punk del tempo.

  1. Repo Man (Iggy Pop)
  2. TV Party (Black Flag)
  3. Institutionalized (Suicidal Tendencies)
  4. Coup d'Etat (Circle Jerks)
  5. El Clavo y la Cruz (The Plugz)
  6. Pablo Picasso (Burning Sensations)
  7. Let's Have a War (Fear)
  8. When the Shit Hits the Fan (Circle Jerks)
  9. Hombre Secreto (Secret Agent Man) (The Plugz)
  10. Bad Man (Juicy Bananas)
  11. Reel Ten (The Plugz)

Tributi[modifica | modifica sorgente]

La American Laundromat Records nel 2012 dopo averlo a lungo rimandato ha finalmente pubblicato un CD tributo in cui diversi artisti tra cui Matthew Sweet, Amanda Palmer, Mike Watt e Black Francis reinterpretano le canzoni della colonna sonora originale.

Riferimenti nella cultura moderna[modifica | modifica sorgente]

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

  • Nel gioco per PSP GTA: Vice City Stories che è ambientato nel 1984, c'è un'agenzia in cui il giocatore può investire danaro chiamata "Loan Sharking Ventures": l'aspetto del luogo, i nomi delle missioni e gli obiettivi sembrano una sorta di parodia/omaggio alla pellicola. Sempre nel gioco, quando si giunge al livello di "High Roller" per quanto riguarda le missioni dell'LSV, si vede assegnarsi uno scagnozzo (chiamato "Repo Man Outfit") che veste come Emilio Estevez/Otto alla fine del film.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]