Renzo Barbieri

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Renzo Barbieri (Milano, 10 marzo 194023 settembre 2007) è stato uno scrittore, sceneggiatore ed editore italiano, oltre che disegnatore di fumetti erotici.[1][2]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Inizia la sua attività come scrittore di fumetti per la casa editrice Dardo (James Dyan, 1960) e le Edizioni Alpe (svolgendo contemporaneamente l'attività di giornalista per La notte) e poi come editore. La sua prima casa editrice è la Editrice 66 (che prende il nome dall'anno di fondazione, il 1966), che si lancia nel settore del fumetto "per adulti" che riscuote un certo successo in quegli anni (ad esempio Diabolik, Kriminal e Satanik), giocando la carta dell'erotismo; pubblica così alcune testate sceneggiate da lui stesso e disegnate da Sandro Angiolini - Isabella, primo fumetto erotico italiano tascabile, e l'agente segreto Goldrake - ma fallisce a causa dello scarso successo delle due serie.

Barbieri quindi passa a collaborare con Giorgio Cavedon, fondando una nuova casa editrice, la ErreGi, che lancia con successo diversi personaggi (Isabella, Jacula, Lucrezia), generalmente a carattere erotico.

Nel 1972 la ErreGi e i suoi personaggi passano completamente in mano a Cavedon; Barbieri fonda allora la Edifumetto, la sua impresa editoriale più nota. Pubblica Lando, celebre fumetto degli anni settanta, il cui protagonista prendeva il nome dall'attore Lando Buzzanca e aveva le fattezze fisiche e il volto di Adriano Celentano. Meno noto, ma ugualmente esilarante, Giggetto, il cui protagonista aveva il volto di Ninetto Davoli. A questo punto Barbieri deve creare nuovi personaggi, visto che i diritti delle sue precedenti creazioni sono rimasti alla ErreGi (solo Jacula passa alla Edifumetto). Nascono così numerose nuove serie, per lo più di stampo pornografico: Playcolt, Una, Sukia, Belzeba, Yra (disegnata da Leone Frollo) e Zora la vampira (riscoperta di recente grazie ad un adattamento cinematografico). Queste serie hanno un discreto successo, spingendo Barbieri a puntare sulla quantità più che sulla qualità, aumentando i ritmi di produzione e pubblicazione.

Renzo Barbieri ha comunque contribuito a rendere possibile la pubblicazione di alcuni capolavori del fumetto realizzati da grandi artisti (ad esempio Magnus, Ferdinando Tacconi e Leone Frollo), non necessariamente di carattere erotico. Vanno ricordate a questo proposito le opere di Magnus edite da Barbieri: il fumetto erotico Necron (nato da un'idea dello stesso Barbieri, autore anche dello story-board, ma sceneggiato da Mirka Martini), i racconti sexy Mezzanote di morte, Dieci cavalieri e un mago, Quella sera al collegio femminile e Il teschio vivente, il racconto lungo Vendetta macumba e soprattutto I Briganti, La compagnia della forca e Lo Sconosciuto.

Nel corso degli anni Barbieri fonderà altre case editrici che continueranno la pubblicazione di queste testate, come le Edizioni GEIS, la SEGI, le Edizioni Lo Squalo/Squalo Comics Srl e la Renzo Barbieri Editore Srl[3][4][5][6]

Romanzi pubblicati[modifica | modifica sorgente]

  • Portofino bleu, Comet, 1955
  • Il carnet di via Montenapoleone, Biscione, 1957
  • I re Bamba, Vallecchi, 1977
  • La Princesa Bruguera, Zeta, 1980 Paperback
  • La sfilata, Sonzogno, 1985
  • The fashion show, L. Stuart, 1986
  • La principessa, Bompiani, 1986
  • Miliardi, Sonzogno, 1989
  • Perfidamente moda, Sonzogno, 1987
  • La vergine d'oro, Bompiani, 1987
  • L' ultima estate, Bompiani, 1989
  • L' uomo della Rolls, Bompiani, 1991
  • Il vincente, Sonzogno, 1991
  • Una botta di sole, Bompiani, 1992
  • Ricca, Sonzogno, 1992
  • Top model, Sonzogno, 1993
  • Un sogno grande come il mare, Sonzogno, 1994

Saggistica (lista non completa)[modifica | modifica sorgente]

  • Il manuale del playboy, Sonzogno
  • Burino DOC - Il ritratto
  • Guida per vivere da nababbi senza soldi, Editrice S.C., 1996

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Horn, Maurice, The world encyclopedia of comics, Volume 1, Chelsea House, 1999, p. 1061, ISBN 978-07-9104-857-3.
  2. ^ Chiavini, Roberto, Lazzeretti, Andrea; Somigli, Luca; Tetro, Michele, Il Cinema Dei Fumetti, Gremese Editore, 2006, p. 191, ISBN 978-88-8440-442-8.
  3. ^ Lanna, Luciano, Rossi, Filippo, Fascisti immaginari: tutto quello che c'è da sapere sulla destra, Vallecchi, 2003, p. 602, ISBN 978-88-8427-057-3.
  4. ^ Zanatta, Sara, Zaghini, Samanta; Guzzetta, Eleonora, Le donne del fumetto: l'altra metà dei comics italiani : temi, autrici, personaggi al femminile, Tunué, 2009, p. 192, ISBN 978-88-8961-336-8.
  5. ^ Conti, Arianna, Pezzini, Franco, Le vampire: crimini e misfatti delle succhiasangue da Carmilla a Van Helsing, Castelvecchi, 2005, p. 406, ISBN 978-88-7615-023-4.
  6. ^ (EN) Browning, John Edgar, Picart, Caroline Joan, Dracula in Visual Media: Film, Television, Comic Book and Electronic Game Appearances, 1921-2010, McFarland, 2011, p. 304, ISBN 978-07-8643-365-0.

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