Rendita catastale
La rendita catastale è un cifra che funge da base imponibile per determinare:
- 1) il reddito di un immobile ai fini dell'imposizione diretta e l'I.C.I.
- 2) il valore catastale ai fini dell'imposta sulle successioni e donazioni, delle imposte ipotecaria e catastale.
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[modifica] Determinazione della rendita catastale
La rendita catastale si ottiene dal prodotto fra:
- a) la consistenza dell'unità immobiliare ovvero i vani dei quali è costituito l'immobile, la sua superficie e volumetria;
- b) la tariffa d'estimo relativa al comune ed alla zona censuaria ove sorge l'immobile, alla tipologia dello stesso in relazione alla destinazione d'uso (ordinaria, speciale, particolare)
[modifica] Procedura di attribuzione della rendita catastale
Entro 30 giorni dal momento in cui una nuova costruzione diviene agibile in relazione alla destinazione d'uso prevista, il proprietario deve richiedere all'Agenzia del Territorio - proponendone egli stesso l'importo - l'attribuzione della rendita catastale. Se la rendita attribuita è diversa da quella proposta, il contribuente ha diritto a ricorrere avverso la rettifica effettuata dall'Agenzia del Territorio. Quest'ultima ha infatti l'obbligo di notificare la rettifica all'interessato.
[modifica] Rivalutazione della rendita catastale
La crescente inadeguatezza dello strumento della rendita catastale a fungere da base imponibile per la tassazione degli immobili ha determinato, nel tempo, "l'adeguamento" delle stesse (aumento del 5% dal 1997).
[modifica] Valore catastale
La rendita catastale è utilizzata per la determinazione del valore catastale degli immobili quale base imponibile per il pagamento delle imposte. Infatti, a seconda della destinazione d'uso degli immobili, il valore catastale (detto anche rendita catastale rivalutata) si ottiene moltiplicando la rendita catastale per un moltiplicatore prestabilito che varia appunto in relazione alla destinazione d'uso dell'immobile. Per gli immobili classificati nei gruppi catastali A ; B ; C (esclusi A10 e C1) attualmente è 115,5 (se prima casa) e 126 (se seconda casa). Per gli immobili di categoria A10 e D il moltiplicatore è 63. Per le categorie C1 ed E è invece 42,84.
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