Renato Nicolini
| on. Renato Nicolini | |
|---|---|
| Parlamento italiano Camera dei deputati |
|
| Luogo nascita | Roma |
| Data nascita | 1 marzo 1942 |
| Titolo di studio | laurea in architettura |
| Partito | Partito Comunista Italiano, dal 1992 Partito Democratico della Sinistra |
| Legislatura | IX, X, XI |
| Gruppo | Partito Comunista Italiano, dal 1992 Partito Democratico della Sinistra |
Renato Nicolini (Roma, 1º marzo 1942) è un architetto, politico e drammaturgo italiano, conosciuto anche all'estero, soprattutto per le iniziative svolte quando divenne il creatore dell'Estate romana.
Indice |
[modifica] Biografia
Laureato in architettura, divenne noto in qualità di assessore alla Cultura del Comune di Roma nel periodo 1976 – 1985, nelle Amministrazioni di sinistra di Giulio Carlo Argan, Luigi Petroselli ed Ugo Vetere.
Si impegnò infatti in una politica culturale detta dell'"effimero", il cui prodotto più noto fu l'"Estate romana", macchina politico-culturale che produsse polemiche, ma che definì anche nuovi orizzonti relativamente alle potenzialità delle città.[1]
A partire dal 1983, per tre legislature fu Deputato al Parlamento italiano, eletto nel 1983[2] e nel 1987[3] nelle file del Partito Comunista Italiano e nel 1992[4] come esponente del Partito Democratico della Sinistra. Alle Elezioni comunali del 1993 si candida come sindaco di Roma per la coalizione formata dal Prc e dalla lista "Liberare Roma" ottenendo oltre l'8% dei consensi. Nel 1994 conclude la sua esperienza parlamentare.
In tale periodo iniziò inoltre a pubblicare opere teatrali.
Nel 1985 venne nominato dal ministro francese Jack Lang, "Officer de l'Ordre des Arts et des Lettres de la République française".[5]
Dal 1988 fino al 1996 è stato Vicepresidente della Fondazione "Festival dei Due Mondi" di Spoleto.[6]
Dal 1996 al 2000 è stato Commissario del Teatro Stabile dell'Aquila.[6]
Attualmente è professore ordinario di Composizione Architettonica presso l'Università "Mediterranea" di Reggio Calabria.[7]
Nel luglio 2009 annuncia la sua candidatura a segretario del Partito Democratico, non presentando però le firme necessarie alla partecipazione alle primarie.[8][9]
Nei primi giorni di gennaio 2010 ha pubblicamente sostenuto la necessità delle primarie per la scelta del candidato presidente del centro sinistra per la regione Lazio, dichiarando di voler partecipare alle stesse.[10][11]
[modifica] Opere rappresentate
- da Mario Missiroli, (Addio D'Artagnan!), Teatro Stabile dell'Aquila, 1987.
- da Simone Carella, (Eliot e il suo angelo), Volterrateatro, 1988.
- da Beppe Navello, (Tre veleni rimesta...e l'antidoto avrai), Roma, 1989.
- da Simone Carella, (Nicolini/Nicolini), Casciano Terme, 1989.
- da Beppe Navello, (La circolare ministeriale), Teatro Stabile dell'Aquila, 1996.
[modifica] Note
- ^ AA.VV., Chi è. Mille nomi dell'Italia che conta, II vol., Roma, L'Espresso, 1986, p.165.
- ^ Dati personali ed incarichi nella IX Legislatura. Camera dei Deputati. URL consultato il 10-1-2010.
- ^ Dati personali ed incarichi nella X Legislatura. Camera dei Deputati. URL consultato il 10-1-2010.
- ^ Dati personali ed incarichi nella XI Legislatura. Camera dei Deputati. URL consultato il 10-1-2010.
- ^ Cfr. Informazione sul blog ufficiale
- ^ a b Idem.
- ^ Cfr. op. cit.
- ^ Cfr. Prendo la tessera del Pd e mi candido pure io..., L'altro, 18 luglio 2009, pag.1
- ^ Cfr. Nicolini: fatemi correre senza firme, La Repubblica, 23 luglio 2009, pag.11
- ^ Cfr. regionali, ipotesi Renato Nicolini:servono le primarie, Il Messaggero, 4 gennaio 2010,pag. 34
- ^ Cfr. Perché mi candido alla regione Lazio, Il Manifesto, 5 gennaio 2010, pag.5
[modifica] Bibliografia
- AA.VV. Chi è. Mille nomi dell'Italia che conta - II volume. Roma, L'Espresso, 1986, p. 165.
- Renato Nicolini - Estate romana. 1976-85: un effimero lungo nove anni - Città del sole edizioni, Reggio Calabria, 2011.