René Dubos
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René Jules Dubos (Saint-Brice-sous-Forêt, 1901 – 1982) è stato un biologo e filosofo francese naturalizzato statunitense, microbiologo, patologo sperimentale, ambientalista e umanista.
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[modifica] Biografia
[modifica] Pensiero
Gli fu conferito il Premio Pulitzer, in qualità di autore che incarna le qualità del moderno uomo rinascimentale. Dedicò gran parte della sua vita professionale allo studio empirico delle malattie microbiche e all'analisi dei determinanti ambientali e sociali che influenzano il benessere delle persone. La sua ricerca pionieristica nell'isolamento di sostanze antimicrobiche derivanti da alcuni microrganismi del suolo portò alla scoperta di importanti antibiotici, tra i quali la gramicidina. Effettuò ricerche originali e scrisse su molti argomenti: sulla tubercolosi, sulla polmonite, sui meccanismi dell'immunità acquisita, sulla suscettibilità naturale e sulla resistenza alle infezioni.
Negli ultimi anni, Dubos esplorò l'interconnessione dei fattori ambientali con la salute e con lo sviluppo fisico, mentale e spirituale dell'umanità e divenne uno dei più significativi pensatori nell'ambito dell'ambientalismo. I principi fondamentali della sua filosofia umanistica sono i seguenti: i problemi globali sono condizionati da eventi e scelte effettuati a livello locale (Dubos coniò il famoso motto ambientalista: "Think globally, act locally" - Pensa globalmente, agisci localmente), l'evoluzione sociale ci consente di ripensare alle azioni sociali in modo da poter cambiare direzione per avere un ambiente ecologicamente più equilibrato, si può guardare al futuro con ottimismo perché la vita e la natura umana sono flessibili e gli uomini sono diventati più consapevoli dei pericoli insiti nelle forze naturali e nelle attività umane, e possono trarre beneficio dai successi applicando ciò che hanno imparato per risolvere gli altri problemi ambientali che si presentano. Inoltre l'elemento fondamentale delle malattie non sono tanto le infezioni, quanto gli stress, endogeni o esogeni, che mutano la resistenza dell'organismo. In sintesi, scoprì una serie di sostanze presenti nei tessuti che si rivelarono decisive per lo sviluppo e la diffusione dei bacilli, e notò che il microambiente circostante un'infiammazione può incidere sul decorso dell'infezione; Dubos intuì che anche elementi ambientali, quali la dieta, il clima, le tossine, hanno un peso sull'infezione e sulla malattia; infine, proprio nell'ultimo periodo della sua ricerca, coniò la definizione di "freudismo biologico", con la quale correlò le influenze ambientali precoci e la resistenza a diversi stress.[1]
[modifica] Vita
René Jules Dubos nacque il 20 febbraio 1901 nella città francese di Saint-Brice-Sous-Forêt nella regione agricola dell'Île-de-France, a nord di Parigi. All'età di otto anni due eventi quali una forte miopia ed una grave febbre reumatica condizionarono il corso della sua vita spingendolo ad abbandonare il sogno di diventare un campione sportivo ed indirizzandolo verso gli studi intellettuali. A quattordici anni venne illuminato da un saggio di Hippolyte Taine che descriveva la capacità di trasformazione dell'ambiente.[1] Dopo aver studiato al Collège Chaptal, si diplomò presso l'Institut National Agronomique di Parigi, trovò inizialmente lavoro a Roma presso la Società delle Nazioni dove si occupò di agricoltura e nel seguire con attenzione il lavoro del microbiologo russo Sergei Winogradsky prese la decisione di studiare microbiologia. Emigrò negli Stati Uniti dove si laureò presso la Rutgers University nel 1927. La sua dissertazione di laurea trattava le modalità secondo le quali differenti organismi del suolo viventi in diversi ambienti decompongono la cellulosa. Le sue osservazioni relative all'attività biologica di microbi simili viventi in ambienti diversi più tardi furono estese al dibattito sui temi ecologici globali. Dopo essere stato membro dell'Istituto Internazionale di Ricerca Medica a Roma (1927-1928), Dubos entrò a far parte del Rockefeller Institute for Medical Research dove svolse la sua intera carriera scientifica con l'eccezione di un periodo di due anni (1942-1944) quando divenne professore di medicina tropicale presso la Harvard University Medical School.
Nel 1942, la morte della prima moglie causata dalla tubercolosi attirò l'interesse di Dubos nello studio degli effetti ambientali sui rapporti tra salute dell'uomo e microrganismi e due anni dopo fondò alla Rockefeller un laboratorio per lo studio della tubercolosi.
Fu Presidente del Consiglio di amministrazione del René Dubos Center for Human Environment, una organizzazione non-profit per l'educazione e la ricerca, che gli fu dedicata nel 1980. La mission del Center che vide come cofondatori William and Ruth Eblen è quella di "assistere la popolazione e i decisori nella elaborazione di politiche per la soluzione di problemi ambientali e la creazione di valori ambientali". Dubos fu attivamente coinvolto nei programmi del Center fino alla sua morte, avvenuta nel 1982.
Dubos fu attivamente impegnato in battaglie per la salvaguardia dell'ambiente, e come esempio basti citare Jamaica Bay a New York che da luogo di riproduzione di pesci era diventato, a causa dell'inquinamento, un bacino quasi privo di vita; fu proprio Dubos a mobilitare l'opinione pubblica per scongiurare l'ampliamento dell'aeroporto Kennedy e a spingere per migliorare gli impianti di depurazione delle acque consentendo un ritorno sia degli uccelli sia dei pesci alla baia, una cui zona è stata denominata Dubos Point Wetland Park in onore all'ambientalista.[1]
Nel 1998 il René Dubos Center for Human Environment donò una grande parte della biblioteca e degli archivi ambientali alla Pace University. La collezione consiste nei lavori di Dubos e di altri eminenti studiosi dell'ambiente, alcuni dei quali chiosati da Dubos stesso.
[modifica] Bibliografia
Gli scritti di Dubos dimostrano come il suo interesse per l'ambiente si sia sviluppato dal contesto dei batteri verso una prospettiva umanistica e sociale. I suoi contributi scientifici e la sua filosofia ambientale sono contenuti nelle sue opere:
- Bacterial and Mycotic Infections in Man (1948)
- Biochemical Determinants of Microbial Diseases (1954)
- Mirage of Health: Utopias, Progress, and Biological Change (1959)
- Pasteur and Modern Medicine (1960)
- Man, Medicine, Environment (1968)
- So Human an Animal (1968; Premio Pulitzer, 1969)
- Only One Earth (1972)
- Wooing of Earth (1980)
- Celebrations of Life (1982).
[modifica] Scritti
"La vita è un’avventura in un mondo dove nulla è statico; dove eventi imprevedibili e scarsamente comprensibili costituiscono rischi che devono essere affrontati e superati, spesso alla cieca ed a costi molto elevati; dove l’uomo stesso, come l’apprendista stregone, ha messo in moto forze che sono potenzialmente distruttive e possono, ad un certo momento, sfuggirgli di mano. Ogni manifestazione dell’esistenza è una risposta a stimoli e sfide che se non trattati in modo adeguato costituiscono delle minacce. Il processo della vita è una interazione continua fra gli individui ed il loro ambiente, che spesso assume la forma di una lotta che sfocia in ferite o malattie. Più l’individuo è creativo e meno può sperare di evitare il pericolo perché la materia stessa della creazione è costruita di reazioni alle forze che tendono a ferire il suo corpo e la sua anima. Una assenza duratura della malattia non è niente altro che un sogno che si richiama all’immagine di un Giardino dell’Eden progettato per il benessere dell’uomo". (René Dubos - Mirage of Health, New York, 1959 p.1-2 )
"Rimane un sogno inutile, anche se può essere di conforto, immaginare una vita priva di stress e di problemi vissuta in un mondo libero da preoccupazioni. L’uomo non può sperare di trovare sulla terra il Paradiso, perché il concetto di paradiso è statico, mentre la vita umana è un processo dinamico. L’uomo potrebbe sfuggire i pericoli solo rinunciando all’avventura, abbandonando ciò che caratterizza la condizione umana rispetto al resto degli animali. Fin dalla preistoria, la terra non è mai stata un Giardino dell’Eden, bensì una Valle delle Decisioni in cui l’adattabilità è cruciale per la sopravvivenza. La terra non è un luogo di riposo. L’uomo è stato creato per combattere, non necessariamente per sé stesso, ma per un continuo processo di crescita emozionale, intellettuale ed etica. Crescere in mezzo ai pericoli è il destino della razza umana, perché questa è la legge dello spirito". (René Dubos - Mirage of Health, New York, 1959 p.281-282)
[modifica] Note
- ^ a b c "René Jules Dubos", di Carol L.Moberg e Zanvil A.Cohn, pubbl. su "Le Scienze (Scientific American)", num.275, luglio 1991, pag.68-76
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