René Crevel

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René Crevel (Parigi, 10 agosto 1900Parigi, 18 giugno 1935) è stato un poeta francese surrealista.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque in una famiglia della piccola borghesia transalpina che fu per lui fonte di numerosi episodi spiacevoli: il padre, tipografo, si suicidò nel 1914; la madre, molto cattolica, ebbe con René un pessimo rapporto, il fratello, malato di tubercolosi, morì giovanissimo.

Crevel studiò lingua e letteratura inglese all'Università di Parigi e collaborò con la prestigiosa rivista letteraria Nouvelle revue française, che si schierava politicamente a sinistra.

Tra la fine degli anni dieci e l'inizio degli anni venti condusse una vita piuttosto disordinata e mondana, che tuttavia gli permise di conoscere Klaus Mann (figlio del più celebre Thomas), che s'innamorò di lui, e soprattutto André Breton, il teorico del surrealismo che lo fece entrare nel suo movimento (1925.

Dopo essersi iscritto al Partito Comunista Francese nel 1924 Crevel pubblicò la sua prima opera Détours (Deviazioni).

Nel 1925, anno della pubblicazione del romanzo Mon corps et moi (Il mio corpo e me), iniziò una tempestosa storia d'amore con il pianista e pittore statunitense Eugene Mac Cown, che probabilmente venne usata dai surrealisti (che non vedevano affatto di buon occhio la sua omosessualità, anche se nel suo caso forse sarebbe più corretto parlare di bisessualità) come pretesto per espellerlo dal gruppo nell'ottobre dello stesso anno. (Errato!!)

Nel 1926, dopo la pubblicazione di La mort difficile (La morte difficile), Crevel si accorse di essere anch'egli malato di tubercolosi (la madre era deceduta nello stesso anno proprio a causa di quella terribile malattia).

Nonostante ciò continuò a pubblicare numerose opere, tra cui ebbero particolare successo Etes-vous fous? (Siete pazzi?) del 1929 e Les pieds dans le plat (I piedi nel piatto, espressione colloquiale francese per indicare una gaffe) del 1933.

Rimanendo fedele ad André Breton, lottò per unire insieme comunisti e surrealisti.

Nel 1934 si legò sentimentalmente a una ricchissima ragazza sudamericana, ma nella notte tra il 17 ed il 18 giugno dell'anno seguente si suicidò aprendo il gas della sua cucina, forse perché intristito dalle severe critiche che ricevevano i suoi lavori.

Venne sepolto nel Cimitero di Montrouge.

Ritratti[modifica | modifica sorgente]

Dotato di una bellezza che è stata definita "quasi imbarazzante", Crevel è stato ritratto da celebri artisti, fra i quali Salvador Dalí [1], André Masson [2], Man Ray [3] e Jacques-Emile Blanche [4], oltre ovviamente che dal suo già citato compagno Eugene MacCown [5].

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Détours (1924). (traduzione italiana e prefazione di Angelo Mainardi, illustrazioni di Morgan Mainardi: "Détours", Kami Edizioni, Roma, 2005 - ISBN 88-89564-09-1
  • Mon Corps et moi (1925).
  • La Mort difficile (1926) (traduzione italiana: La morte difficile, Einaudi, Torino 1992 ISBN 88-06-12457-9).
  • Babylone (1927) (traduzione italiana e saggio introduttivo di Tania Collani: Babilonia, Clueb, Bologna, 2007 ISBN 978-88-491-2723-2).
  • L'Esprit contre la raison (1928).
  • Êtes-vous fous? (1929).
  • Les Pieds dans le plat (1933).
  • Le Roman cassé et derniers écrits (1934-1935).
  • Antologia italiana: René Crevel, Il clavicembalo di Diderot e altri scritti, Feltrinelli, Milano 1980.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (FR) AA.VV., "René Crevel". Numero speciale di "Masques - Revue des homosexualités", n°17, printemps 1983.
  • (FR) François Buot, René Crevel, Grasset, Paris 1991.
  • (FR) Michel Carassou, René Crevel, Fayard, Paris 1989.
  • Paola Dècina Lombardi, René Crevel o il Surrealismo come rivolta, Slatkine, Paris & Gèneve.
  • Alessandra Marangoni, Il corpo dilaniato di René Crevel, CLEUP, Padova 1998 ISBN 88-7178-036-1.
  • Francesco Cornacchia, René Crevel: il romanzo contro la ragione, B. A. Graphis, Bari 2001 ISBN 88-86864-66-3.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 9845043 LCCN: n50018838