Remo Anzovino

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Remo Anzovino
Nazionalità Italia Italia
Genere Jazz
Pop
Musica classica
Ambient
Colonna sonora
Periodo di attività 2000 – in attività
Strumento pianoforte
Etichetta Egea Music
Album pubblicati 4 (studio)
Sito web

Remo Anzovino (Pordenone, 12 febbraio 1976) è un compositore, musicista e avvocato italiano.

Considerato tra i più moderni, trasversali e cinematografici pianisti‐compositori italiani[1], nei primi anni di attività artistica ha lavorato alla musica per il teatro e alle sonorizzazioni; in seguito trova la sua strada in un personale rapporto tra cinema muto e musica: capovolgendo nei suoi concerti il rapporto tra immagini e suoni, proponendo l’accompagnamento dei brani con sequenze di film muti che fungono da colonna visiva della musica. Peculiarità delle sue composizioni sono il forte elemento visivo e la fusione dei linguaggi utilizzati, l’equilibrio tra riferimenti colti e popolari, l’immediatezza e l’originalità delle melodie.


Indice

Biografia [modifica]

Si avvicina alla musica all’età di 10 anni e da subito sviluppa una naturale attitudine per la scrittura.[2] In terza media fonda insieme ad amici di scuola The Left Hand Band. Il cantante del gruppo è il fratello Marco di tre anni più giovane, che diverrà apprezzato cantautore (targa Radio1 Premio Recanati 2001) e notevole chitarrista ritmico con cui condivide ogni successiva esperienza. Con la band incide nel 1994 un album intitolato Malìa (stampato su musicassetta), oggi introvabile.

Nel 1994 mentre frequenta ancora il liceo scientifico, viene scritturato per le sue prime musiche di scena a teatro dalla compagnia Ortoteatro di Fabio Scaramucci e trova la sua strada nel linguaggio strumentale.[3] Nel medesimo anno comincia a collaborare con alcune agenzie per le musiche di filmati promozionali e spot pubblicitari. Nel 2002 si cimenta per la prima volta con la musica per un film muto su commissione della Cineteca di Bologna. Nel periodo che va dal 2002 al 2007 musica più di trenta film muti, la maggior parte veri e propri capolavori del periodo, collaborando con importanti cineteche e partecipando ai festival di settore, tra cui il Cinema Ritrovato a Bologna (2004) e Le Giornate del Cinema Muto di Pordenone (2003).[4]

Nel 2005 compone una partitura per orchestra sinfonica per il film Nanuk l’eschimese eseguita in prima assoluta, con la simultanea proiezione del film, nella suggestiva Piazza San Marco di Pordenone, ricevendo oltre 10 minuti di applausi. La colonna sonora vincerà l’anno successivo il premio Speciale del Pubblico al festival di Bolzano Rimusicazioni. Nel 2005 ottiene il secondo posto al Premio dedicato al M° Angelo Francesco Lavagnino. Nel 2007 riceve da una giuria di venti giornalisti del Friuli Venezia Giulia il Moret D’Aur come personaggio emergente nello spettacolo.

Il 15 giugno 2006 pubblica il suo primo album Dispari (che raccoglie una milonga ispirata a Tina Modotti (Que viva Tina!) e alcuni dei temi in origine composti per il muto ma ripensati in forma del tutto autonoma dalle immagini). Il disco raggiunge la posizione numero 1 nella classifica italiana jazz di iTunes, cosa che avverrà con tutti gli album successivi. Il 3 settembre 2007 Anzovino viene invitato dall’Ente dello Spettacolo e da La Rivista del Cinematografo ad esibirsi con uno spettacolo ad hoc alla 64^ Mostra del Cinema di Venezia. Propone un esperimento: invertire il consueto rapporto musica/immagine ovvero far accompagnare l’esecuzione dei brani da una sequenza di un film-capolavoro del periodo del muto, facendo sì che ad ogni brano cambi completamente il film. E' la musica ad essere la protagonista e le immagini a commentarne il contenuto emotivo/psicologico, a fungere da vera e propria colonna visiva.

Il primo ottobre 2008 esce il suo secondo album Tabù, una riflessione in musica sulle trasgressioni contemporanee, ed è l’album che lo impone come la nuova rivelazione della musica strumentale italiana. Un disco dalla forte vitalità ritmica e idealmente dedicato al movimento del corpo come strumento di liberazione degli istinti. Sezione ritmica affidata a U.T. Gandhi e Danilo Gallo, l’album vede la partecipazione anche di Mauro Ottolini al trombone.

Il 26 aprile 2010 pubblica il suo terzo album Igloo - Piccola sinfonia per orchestra e duetti contemporanei, dove ai movimenti sinfonici codificati - affidati ad una orchestra di oltre 40 elementi - fanno da contrappunto i duetti tra Anzovino ed alcuni tra i più grandi strumentisti italiani sulla scena internazionale: con la batteria di Franz Di Cioccio (PFM), con il clarinetto di Gabriele Mirabassi, con il contrabbasso di Enzo Pietropaoli, con la chitarra di Bebo Ferra, e con i due Top Jazz 2009 (il referendum annuale indetto dalla storica rivista Musica Jazz) Francesco Bearzatti per il sassofono, Luca Aquino per la tromba. E’ un disco che rappresenta un ponte tra la musica classica ed il jazz più contemporaneo. La copertina è disegnata da Davide Toffolo, uno più importanti fumettisti italiani oltre che leader della band punk rock Tre Allegri Ragazzi Morti. Dopo la collaborazione per il duetto pianoforte-batteria della title-track dell'album Igloo, Remo Anzovino e Franz Di Cioccio consolidano il loro rapporto che sfocia nel progetto di un live insieme: Di Cioccio alla batteria e Remo Anzovino al pianoforte, uno contro l’altro, a rappresentare lo scontro tra due fuochi e l’incontro tra due generazioni di musicisti e due mondi.

L'8 ottobre 2012[5] viene rilasciato il suo quarto album Viaggiatore Immobile (Egea Music), prodotto dal sound designer Taketo Gohara, con gli arrangiamenti orchestrali di Stefano Nanni e la copertina firmata da Oliviero Toscani. Per la prima volta un suo disco viene pubblicato anche in formato LP. Al disco partecipano alcune prime parti dell'orchestra de la Scala di Milano, e alcuni musicisti di spicco, quali Vincenzo Vasi, Alessandro "Asso" Stefana, Mauro Ottolini, Edodea Quartet diretto da Edoardo De Angelis, Achille Succi. Il disco si chiude con il brano 9 ottobre 1963 (suite for Vajont), eseguito con le 42 voci maschili del Coro Polifonico di Ruda diretto da Fabiana Noro, in memoria della tragedia del Vajont.


Discografia [modifica]

  • Dispari, CNI/Rai Trade, 2006.
  • Tabù, Egea Music, 2008.
  • Igloo, Egea Music, 2010.
  • Viaggiatore Immobile, Egea Music, 2012.

Featuring [modifica]

Compilation [modifica]

  • Chill out-Blue (2007) – La Repubblica – Espresso – brano Cammino nella notte (da Dispari).
  • Chill out–Green (2008) – La Repubblica – Espresso – brano Amante (dall’album Tabù).

Colonne Sonore e Sonorizzazioni [modifica]

  • Simone Cristicchi - film documentario Dall’altra parte del cancello (2007 – Sony BMG, DVD) – tema musicale principale L’immagine ritrovata dall’album Dispari.
  • Film cortometraggio Can Can, regia Matteo Oleotto (Centro Sperimentale di Cinematografia), con Roberto Citran.
  • Film documentario Il Lupo in calzoncini corti regia Lucia Stano e Nadia Delle Vedove (Faro Film e Graffiti Doc).
  • Sonorizzazione della mostra del pittore Ottavio Sgubin Barboni (Roma, Stazione Termini, spazio Galleria Nazionale).
  • Sonorizzazione della mostra dello scultore Guerino Dirindin Entrare nella terra (Pordenone, Ex Cerit).

Musiche per il cinema muto [modifica]

  • Metropolis – di Fritz Lang.
  • Il circo – di C. Chaplin.
  • Nosferatu – di F.W. Murnau.
  • Le finanze del Granduca - di F.W. Murnau.
  • Aurora - di F.W. Murnau.
  • Mussolini visita gli stabilimenti della FIAT - Pittaluga.
  • Il gabinetto del dr. Caligari - di R. Wiene.
  • Il diario di una donna perduta – G.W. Pabst.
  • Beggars of life – di W. Wellman.
  • Lulù il vaso di Pandora - G.W. Pabst.
  • I misteri di un’anima – G.W. Pabst.
  • The Cameraman – B. Keaton.
  • The Navigator – B. Keaton.
  • One week – B. Keaton.
  • The Cops – B. Keaton.
  • Nanook l’eschimese – R.J. Flaherty.
  • Travelling in artic – Sakan Palsi.
  • Il gabinetto delle figure di cera – P. Leni e L. Birinski.
  • Nuova Babilonia – Trauberg.
  • Os Lobos – Lupi.
  • Mandrin – Fescaurt.
  • La Maison du Maltes.
  • Le voyage dans la lune – G. Melies.
  • La Glace à trois faces - J. Epstein.
  • L’uomo meccanico - di A. Deed.
  • Tabù – F.W. Murnau e R.J. Flaherty.

Musiche per il teatro [modifica]

  • La calzolaia ammirevole- di G. Lorca (regia F. Scaramucci).
  • L’ispettore generale - di N. V. Gogol (regia F. Scaramucci).
  • La donna volubile – di C. Goldoni (regia C. Pontesilli).
  • La nuvola in pantaloni – di V. V. Majakovskij (regia F. Scaramucci).
  • Il pais de cucagne – di P. Biasatti (regia F. Merisi).
  • Dyonisus – liberamente tratto da T. Suzuki (regia F. Merisi).
  • Le sette berrette di Gaspare Berretta - (testo e regia F. Scaramucci).
  • Storia del gatto che se ne andava per i fatti suoi (testo e regia F. Scaramucci).
  • Come Pierino diventò Pierone e incontrò la strega bistrega (testo e regia F. Scaramucci).
  • La pulce mingherlina (testo e regia F. Scaramucci).
  • Il signor Bonaventura – di S. Tofano (regia C. Manzon).

Musiche per la pubblicità [modifica]

  • Alitalia – istituzionale e campagna promozionale di bordo
  • New Holland Fiat – istituzionale
  • Chimento Gioielli – commercial
  • Lotto - commercial
  • Palazzetti – commercial
  • Seleco – istituzionale
  • Electrolux – istituzionali
  • Valcucine – istituzionale
  • A.M.I.U – G.E.A. – istituzionale
  • Euroflex – commercial
  • Premek – istituzionale

Video [modifica]

  • Spasimo (2012, produzione Grapevine Studio, regia di Chiara Sergio).
  • Natural Mind/Teaser 3 (2012, produzione e regia di Francesco Guazzoni).
  • Tabù (2008, produzione e regia di Francesco Guazzoni).

Concerti [modifica]

  • Dispari Tour, 2006-2008 (Line up: Remo Anzovino pianoforte, Gianni Fassetta fisarmonica, Marco Anzovino chitarra acustica. Elementi aggiunti in occasione di alcuni concerti: Antonino Puliafito violoncello, Mauro Zavagno contrabbasso).
  • Tabù Tour, 2008-2010 (Line up: Remo Anzovino pianoforte, Gianni Fassetta fisarmonica, Marco Anzovino chitarra acustica e chitarra elettrica.)
  • Igloo Tour, 2010-2012 (Line up: Remo Anzovino pianoforte, Gianni Fassetta fisarmonica, Marco Anzovino chitarra acustica e chitarra elettrica. Guest: Francesco Bearzatti sax tenore, Franz Di Cioccio batteria, Enzo Pietropaoli contrabbasso, Gabriele Mirabassi clarinetto, Bebo Ferra chitarra acustica, Luca Aquino flicorno).
  • Viaggiatore Immobile Tour, 2010-2012 (Line Up: Remo Anzovino pianoforte, Vincenzo Vasi theremin, glockenspiel, basso elettrico, campionatore, voce, Marco Anzovino chitarra acustica e percussioni, Alberto Milani chitarra elettrica. Elementi aggiunti in occasione di alcuni concerti: Edodea Ensemble archi, Valeria Sturba violino, theremin, glockenspiel, basso elettrico, campionatore, Andrea Lombardini basso elettrico).

Curiosità [modifica]

  • Nel novembre 2003 presso l’Università degli Studi di Bologna facoltà DAMS sezione Cinema è stata discussa una tesi di laurea dal titolo “La musica nel cinema muto oggi: il commento musicale di Remo Anzovino per il film Diario di una donna perduta di G.W. Pabst”, un lavoro interamente dedicato alle musiche realizzate dal compositore per il capolavoro del cinema espressionista tedesco e che vede come protagonista Louise Brooks, eseguite per la prima volta al Cinema Lumiere di Bologna durante la rassegna Louise Brooks, la ribelle.
  • Remo Anzovino si è laureato all’età di 24 anni con il massimo dei voti e la lode in giurisprudenza con una tesi in diritto penale sui casi di favoreggiamento del cliente da parte dell’avvocato difensore ed un’appendice sui casi di concorso esterno nei reati associativi di stampa mafioso da parte professionista. Esercita la professione di avvocato penalista.
  • Il primo film muto musicato è Nanuk L’eschimese di Flaherty. La musica è stata eseguita per la prima volta con il solo pianoforte nel dicembre 2002 presso la Cineteca di Bologna al Cinema Lumiere, durante la rassegna Il cinema del circolo polare artico.
  • Il disegno di copertina del primo album Dispari è uno scarabocchio sugli appunti di missaggio di Ado Scaini, precursore del punk italiano (The Great Complotto; Tampax) e imprenditore culturale, che ha seguito la produzione esecutiva del disco.
  • La fotografia della copertina del secondo album Tabù è di Gianluca Moro (autore delle cover dei dischi, tra gli altri, di Baustelle), che si è ispirato allo Studio di Francis Bacon.
  • La copertina e le illustrazioni interne dell’album Igloo sono di Davide Toffolo, apprezzato fumettista italiano, oltre che leader della rock band Tre Allegri Ragazzi Morti, che ha immaginato il mondo musicale di quella opera con due orsi, altri da se stessi, che osservano un relitto di ghiaccio, come un avanzo di grattacielo, avanzare nel nulla, in uno scenario polare.


Note [modifica]

  1. ^ Presentazione Auditorium Parco della Musica di Roma, in occasione del concerto tenuti il 20/04/13
  2. ^ Remo Anzovino - Essenza Glocal (Locals Magazine, 14/11/12)
  3. ^ La nuova in pantaloni (Il Piave, 24/03/07)
  4. ^ Immagini da ascoltare - musicare un film muto oggi (Wuz, 14/03/07)
  5. ^ Egea Music. Il lunedì di Egea n. 364 del 08/10/12

Collegamenti esterni [modifica]

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