Relazioni internazionali dell'Italia
Le relazioni internazionali dell'Italia sono quell'insieme di rapporti diplomatici ed economici intrattenuti da tale stato con il resto del mondo.
Indice |
Rapporti con le organizzazioni internazionali [modifica]
L’Italia è uno dei membri fondatori della Comunità Europea – ora Unione Europea (UE). La nazione è stata ammessa alle Nazioni Unite nel 1955 ed è un membro della NATO, dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OCSE) e del Consiglio d'Europa. Ha presieduto il CSCE (il precursore dell’OCSE) nel 1994, la UE nel 1996, il G8 nel 2001 e retto la presidenza della UE dal luglio al dicembre 2003.
Il governo italiano cerca di ottenere il consenso delle altre nazioni europee su vari aspetti, come la difesa e la sicurezza, internamente alla UE, come nella NATO. L’integrazione europea e lo sviluppo di una difesa e di una forza di polizia comune continua ad essere un interesse primario per l’Italia.
Nel febbraio 2007 l’Italia, la Gran Bretagna, il Canada, la Norvegia e la Russia hanno annunciato il loro comune impegno di lanciare un progetto da 1,5 miliardi di dollari per aiutare a sviluppare vaccini che potrebbero salvare milioni di vite, chiedendo ad altri di unirsi a loro.
Supporto nelle operazioni di Peacekeeping [modifica]
L'Italia ha partecipato e ha mandato truppe in supporto delle missioni di pace dell'ONU in Somalia, Mozambico e Timor Est e fornito un supporto cruciale per le operazioni NATO ed ONU in Bosnia, Kosovo ed Albania. Il paese partecipa anche alla missione in Afghanistan denominata “Enduring Freedom” (OEF)[1] dal febbraio 2003. Nell'agosto 2006 l'Italia ha mandato circa 3000 soldati in Libano per la missione di pace dell'ONU “UNIFIL”. Inoltre, dal 2 febbraio 2007, un italiano, Claudio Graziano, è il comandante delle forze ONU nel Paese. L'Italia ha inoltre partecipato agli sforzi internazionali per ricostruire e stabilizzare l'Iraq attraverso il suo contingente militare di circa 3200 uomini, come volontari umanitari e altri ufficiali. Le truppe sono rimaste in Iraq fino al dicembre 2006 quando sono state ritirate dal governo Prodi.
Rapporti con gli Stati Uniti [modifica]
Gli Stati Uniti intrattengono una relazione peculiare con l'Italia. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l'Italia divenne una delle basi americane durante la Guerra Fredda. L'Italia e gli Stati Uniti sono alleati NATO e cooperano nell'ONU, in varie organizzazioni regionali e bilaterali. L'Italia ha lavorato con gli Stati Uniti e con altre nazioni in varie missioni, come in Mozambico, in Somalia e nel Medio Oriente. Inoltre collaborano insieme contro il traffico di droga e schiavi, oltre che contro il terrorismo.
L'Italia ospita inoltre alcune basi militari statunitensi, a Verona e Livorno (esercito), ad Aviano (aeronautica), a Sigonella, Gaeta e Napoli (marina; Napoli è inoltre la sede della Sesta Flotta della Marina Statunitense). Gli Stati Uniti hanno circa 16000 militari stanziati in Italia. Il NATO War College si trova a Roma.
Rapporti con la Russia [modifica]
La Russia intrattiene uno stretto rapporto con l'Italia. Nel 2006, l'Italia e la Russia hanno firmato un protocollo di cooperazione contro il crimine e per difendere i diritti civili. Ci sono inoltre stretti rapporti commerciali tra le due nazioni ed è operativa una Camera di Commercio Italo-Russa che raggruppa le principali aziende Italiane che operano in Russia e viceversa. L'Italia è, dopo la Germania, il maggiore partner commerciale russo nella UE. L'Italia è fortemente dipendente dal gas russo e l'azienda energetica di stato italiana, l'ENI, ha recentemente firmato un contratto con Gazprom per importare gas russo in Italia. Le relazioni fra Italia e Russia durano da molto tempo. Negli anni Sessanta, la FIAT costruì un impianto di assemblaggio nella città sovietica di Togliattigrad (il cui nome è dedicato al segretario del PCI Palmiro Togliatti). Molti turisti russi visitano l'Italia ogni anno e tanti studenti russi vengono in Italia per studiare l'arte e la musica italiana. A differenza degli altri Paesi europei, l'Italia ha sempre mantenuto, anche durante la Guerra Fredda, un buon rapporto con la Russia.[2] Inoltre l'Italia aveva il più grande partito comunista Occidentale, con 2 milioni di iscritti.
Rapporti con la Repubblica Popolare Cinese [modifica]
Nel 2005 Italia e Cina hanno celebrato il 35º anniversario dell'avvio delle relazioni diplomatiche fra i due Stati. Comunque, la massiccia importazione di tessili e scarpe dalla Cina è considerata una delle ragioni della crisi di questo settore dell'economia italiana.