Reichstag (istituzione)
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Il Reichstag (it. Dieta del Reich) fu il massimo organo legislativo del Sacro Romano Impero. La sua evoluzione nei secoli portò questa sorta di parlamento di príncipi ad essere composto dai rappresentanti degli stati tedeschi che componevano l'impero, distinti in tre collegi elettorali (Grandi Elettori, Principi e conti, città imperiali). Per tradizione, con la cessazione del Sacro Romano Impero, continuarono ad essere chiamati Reichstag i parlamenti austriaco e tedesco nelle loro costituzioni imperiali successive.
[modifica] Il Reichstag dopo il 1792
Era composto dagli "Stati dell'impero" cioè da quelle entità sovrane (Reichsstände) che aveva diritto di seggio e di voto nella Dieta perpetua che dal 1667 si teneva al Reichstag di Ratisbona. Tali stati erano distinti e suddivisi per collegi elettorali, per fede religiosa, e distribuiti nei 10 circoli o Province dell'impero per un totale di 108 voti e seggi.
- Collegio dei Principi Elettori (Kurfürstenkolleg): era costituito dai rappresentanti degli elettori di Magonza, Treviri, Colonia, Brandeburgo, Sassonia, Palatinato, Baviera, Hannover (tre ecclesiastici e 5 laici).
- Consiglio dei Principi imperiali (Reichsfürstenrat) : era composto da 33 principi ecclesiastici (vescovi, prevosti e prelati-abati) e da 61 laici e da 4 sottocollegi dei Conti e Signori. I voti dei Principi erano distinti in 38 "Antichi Principi", 9 "Terre secolarizzate" e 13 "Nuovi Principi"; essi votavano per appello nominale in base ad un criterio di precedenza rigidamente regolamentato. Apriva i lavori del Reichstag il vicecancelliere di Magonza, il cui Arcicancelliere e Grande Elettore era il Presidente e il Decano di tutti i Principi dell'impero. Il primo a votare era l'Elettore di Treviri a cui seguiva quello di Colonia, eccetera. L'imperatore partecipava con due voti come arciduca d' Austria e duca di Borgogna, entrambi facenti parte del Banco ecclesiastico in ossequio alla dignità imperiale, avendo i principi ecclesiastici la precedenza su quelli laici. Il Consiglio era infatti suddiviso in Banco Ecclesiastico (Geistliche Bank) a cui appartenevano i Principi Arcivescovi (Salisburgo e Besançon fino al 1792), i Vescovi, i Preposti, tutti con voti individuali (Virilstimmen), i Prelati (abati e badesse del Reno e della Svevia) con voti collettivi (Kuriatstimmen) ed in Banco secolare (Weltliche Bank) a cui facevano parte i Duchi, i Principi, i Langravi, i Margravi, i Wildgravi, i Burgravi con voti individuali ereditari per i capifamiglia.
- Il sub-Collegio dei Conti e Signori dell'impero era distinto in 4 circoli propri (Wetterau con 12 famiglie, Franconia con 17 famiglie, Svevia con 23 famiglie, Westfalia con 32 famiglie) aventi alla Dieta 4 voti collettivi (uno per ogni circolo). Ogni soggetto che era ammesso in uno dei 4 circoli dei Conti dell'impero aveva egualitariamente un voto che poteva essere ripartito tra i rappresentanti dei vari rami sovrani di una famiglia o di un solo soggetto individuale (Personaliststimmen).
- Consiglio delle Città imperiali (Reichsstädtekollegium): costituito da 51 città libere dell'impero aventi 2 voti collettivi ripartiti tra le città del Banco svevo e di quello Banco renano.
[modifica] Composizione del Reichstag
Gli stati sovrani aventi diritto di voto (Reichsstände) avevano un preciso ordine di precedenze. Di seguito si elencano gli stati suddivisi per collegi elettorali, secondo l'ordine di precedenza per voto.
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- Collegio dei Grandi Elettori
- 1.arcivescovato di Magonza
- 2.arcivescovato di Treviri
- 3.arcivescovato di Colonia
- 4.regno di Boemia (dal 1708 al 1780): all'imperatore
- 5.contea principesca del Palatinato del Reno (dal 1777 in unione con la Baviera)
- 6.ducato di Sassonia
- 7.margraviato del Brandeburgo
- 8.ducato di Baviera
- 9.ducato di Brunswick Luneburgo Hannover
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- Consiglio dei Principi
- 1.arciducato d'Austria (voto del banco ecclesiastico; circolo d'Austria) all'imperatore
- 2.ducato di Baviera (circolo di Baviera)
- 3.ducato di Borgogna (voto del banco ecclesiastico; circolo di Borgogna) all'imperatore
- 4.principato di Magdeburgo
- 5.arcivescovato di Salisburgo
- 6.contea principesca del Palatinato-Lautern
- 7.arcivescovato di Besançon (fino al 1792)
- 8.contea principesca del Palatinato-Simmern
- 9.Ordine Teutonico (Grande Baliaggio di Mergentheim)
- 10.ducato del Palatinato-Neuburg
- 11.vescovato di Bamberga
- 12.ducato di Brema
- 13.vescovato di Wuerzburg
- 14.ducato del Palatinato-Zweibruecken
- 15.vescovato di Worms
- 16.ducato del Palatinato-Veldenz
- 17.vescovato di Eichstaett
- 18.ducato di Sassonia-Weimar
- 19.vescovato di Spira (Philippsburg)
- 20.ducato di Sassonia-Eisenach
- 21.vescovato di Strasburgo (Saverne)
- 22.ducato di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
- 23.vescovato di Costanza (Meersburg)
- 24.ducato di Sassonia-Gotha
- 25.vescovato di Augusta (Dillingen)
- 26.ducato di Sassonia-Altenburg
- 27.vescovato di Hildesheim
- 28.margraviato di Brandeburgo-Bayreuth
- 29.vescovato di Paderborn
- 30.margraviato di Brandeburgo-Ansbach
- 31.vescovato di Frisinga
- 32.ducato di Brunswick Celle
- 33.vescovato di Ratisbona
- 34.ducato di Brunswick-Kalenberg
- 35.vescovato di Passau
- 36.ducato di Brunswick-Wolfenbuettel
- 37.vescovato di Trento
- 38.ducato di Brunswick-Gruebenhagen
- 39.vescovato di Bressanone
- 40.principato di Verden
- 41.vescovato di Basilea (Porrentruy/Pruntrut)
- 42.principato di Halberstadt
- 43.vescovato di Liegi
- 44.ducato di Wuerttemberg
- 45.vescovato di Osnabrueck
- 46.langraviato d'Assia-Kassel
- 47.vescovatodi Muenster
- 48.langraviato d'Assia-Darmstadt
- 49.vescovato di Lubecca (Eutin)
- 50.margraviato di Baden-Baden
- 51.vescovato di Coira (dal 1720)
- 52.margraviato di Baden-Durlach
- 53.prevostura di Fulda (vescovato dal 1752)
- 54.margraviato di Baden-Hochberg
- 55.prevostura di Kempten
- 56.ducato di Mecklemburgo-Guestrow
- 57.prevostura di Ellwangen
- 58.ducatodi Mecklemburgo
- 59.Ordine Gioannita di Malta (Gran Priorato di Heitersheim)
- 60.ducato di Pomerania anteriore
- 61.prevostura di Berchtesgaden
- 62.ducato di Pomerania citeriore
- 63.prevostura di Weissenburg
- 64.ducato di Sassonia-Lauenburg
- 65.prevostura di Pruem
- 66.principato di Minden
- 67.prevostura di Stavelot e Malmedy
- 68.ducato di Holstei-Glueckstadt
- 69.prevostura di Corvey
- 70.ducato di Holstein-Soenderburg-Ploen
- 71.ducato di Savoia
- 72.langraviato di Leuchtenberg
- 73.margraviati di Anhalt
- 74.contea principesca di Henneberg
- 75.principato di Mecklemburg-Schwerin
- 76.principato di Kammin
- 77.principato di Ratzeburg
- 78.principato di Hersfeld
- 79.margraviato di Nomeny (dal 1766)
- 80.ducato di Arenberg
- 81.contea principesca di Hohenzollern (principi von Hohenzollern Sigmanringen e Hohenzollern Hechingen)
- 82.contea principesca di Sternstein (principe von Lobkowitz)
- 83.contea principesca di Salm (principi von Salm Salm e Salm Kyrburg)
- 84.contea principesca di Tarasp (principe von Dietrichstein)
- 85.contea principesca di Nassau-Hadamar
- 86.contea principesca di Nassau-Dillenburg
- 87.principe von Auersperg (voto personale)
- 88.principato della Frisia orientale
- 89.principato di Fuerstenberg
- 90.contea principesca di Klettgau (principe von Schwarzenberg)
- 91.principato di Waldeck und Pyrmont
- 92.principato di Liechtenstein
- 93.principe von Thurn und Taxis (Gran Maestro delle Poste imperiali)
- 94.principati di Schwarzburg (principi von Schwarzburg-Rudolstadt e Schwarzburg-Sondershausen)
- 95.Prelati di Svevia
- Baidt (badessa)
- Elchingen
- Gengenbach (dal 1751)
- Guttenzell (badessa)
- Heggbach (badessa)
- Irsee
- Marchtal
- Ochsenhausen
- Petershausen
- Roggenburg
- Roth/Muenchenroth
- Rottermuenster
- Salmansweiler/Salem
- Schuessenried
- Ursperg
- Weingarten
- Weissenau
- Wettenhausen
- Zweifalten (dal 1749)
- commenda teutonica d'Austria (dal 1729)
- Goess (fino al 1782)
- Kaisersheim (dal 1756)
- Neresheim (dal 1766)
- Soeflingen (badessa; dal 1775)
- St. Georg in Isny (dal 1782)
- St. Ulrich e St. Afra in Augusta (dal 1792)
- 96.Conti di Wetterau
- Solms
- Hanau-Muenzenberg
- Hanau-Lichtenberg
- Koenigstein ed Eppstein
- Koenigstein
- Nassau-Usingen (principi dal 1688)
- Nassau-Weilburg (principi dal 1737)
- Nassau-Saarbruecken (principi dal 1688)
- Isenburg (il ramo di Birstein è principesco dal 1744)
- Sayn-Wittgenstein (principi dal 1792 )
- Salm (il ramo di Salm principesco dal 1739, il ramo di Kyrburg dal 1742)
- Leiningen-Dagsburg (un ramo è principesco dal 1779)
- Leiningen-Westerburg
- Muenzenfelden
- Ortenburg
- (Kolb von) Wartenberg
- Reuss (dal 1773)
- Nieder Isenburg
- 97.Prelati del Reno
- Lindau
- Burtscheid
- commenda teutonica di Coblenza
- Kornelimuenster
- commenda teutonica di Alsazia e Borgogna
- Essen (badessa)
- Gandersheim (badessa)
- Muensterbilzen (badessa; fino al 1773)
- Herfort (badessa)
- Niedermuenster (badessa)
- Obermuenster (badessa)
- Sankt Emmeran
- Quedlinburg (badessa)
- Thorn (badessa)
- Kaeppel (dal 1773)
- Werden (badessa)
- Muerbach e Luere (fino al 1764)
- Unterlinden (fino al 1790)
- Remiremont (fino al 1790)
- 98.Conti di Westfalia
- Sayn-Altenkirchen
- Sayn-Hachenburg
- Hoya
- Spiegelberg
- Diepholz
- Oldenburgo e Delmenhorst
- Tecklenburgo
- Schleiden (dal 1748)
- Alta Wied
- Wied Neuwied
- Schaumburg Lippe
- Lippe (Detmold)
- Bentheim
- Loewenstein-Wertheim
- Rietberg
- Pyrmont
- Reckheim
- Anholt
- Winneburg
- Holzapfel
- Wittem
- Gehmen
- Gimborn
- Myllendonck
- Reichenstein
- Reiffenscheidt
- Hallermund
- Rheineck
- 99.Conti di Franconia
- Hohenlohe
- Erbach
- Wertheim
- Limpurg
- Rieneck
- Seinsheim e Schwarzenberg
- Wolfstein
- Reichelberg
- Wiesentheid
- Principe von Windisch-Graetz (personale)
- Principe Orsini von Rosenberg (dal 1792, personale)
- Principe von Starhemberg (personale)
- Conte von Wurmbrand-Stuppach (personale)
- Conte von Giech zu Thurnau (personale)
- Conte von Pueckler (personale)
- 100.Conti di Svevia
- Fuerstenberg-Heiligenberg
- Buchau (principessa-badessa)
- commenda teutonica di Altshausen
- Oettingen
- Montfort, Tettnang (dal 1780 all'Austria)
- Helfenstein e Geislingen
- Klettgau
- Koenigsegg
- (Truchsess von) Waldburg
- Eberstein
- Hohengeroldseck
- Fugger
- Hohenems (dal 1760 all'Austria)
- Bonndorf (all'abate di St. Blasien)
- Egloff e Mueglen
- Thannhausen
- Eglingen
- Fuerstenberg-Stuehlingen
- Khevenhueller-Metsch (personale)
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- Collegio delle libere Città imperiali
- Banco del Reno
- 1.Dortmuend
- 2.Lubecca
- 3.Goslar
- 4.Muelhausen
- 5.Nordhausen
- 6.Brema (dal 1744)
- 7.Wetzlar
- 8.Friedberg
- 9.Worms
- 10.Spira
- 11.Francoforte
- 12.Aquisgrana
- 13.Colonia
- Banco di Svevia
- 14.Augusta
- 15.Memmingen
- 16.Biberach
- 17.Ravensburg
- 18.Kempten
- 19.Kaufbeuren
- 20.Buchau
- 21.Esslingen
- 22.Schwaebisch Hall
- 23.Dinkelsbuehl
- 24.Reutlingen
- 25.Goeppingen
- 26.Buchhorn
- 27.Ratisbona
- 28.Norimberga
- 29.Lindau
- 30.Rothenburg
- 31.Windsheim
- 32.Schweinfuerth
- 33.Pfuellendorf
- 34.Bopfingen
- 35.Offenburg
- 36.Weissenburg
- 37.Ulma
- 38.Noerdlingen
- 39.Schwaebisch Gmuend
- 40.Weil der Stadt
- 41.Isny
- 42.Leutkirch
- 43.Wimpfen
- 44.Aalen
- 45.Gengenbach
- 46.Giengen
- 47.Heilbronn
- 48.Rottweil
- 49.Ueberlingen
- 50.Wangen
- 51.Zell am Harmersbach
[modifica] Il Reichstag dopo il 1806
Con la caduta del Sacro Romano Impero e la costituzione post-napoleonica (1815) della Confederazione Germanica (Deutscher Bund) venne ricostituito il Reichstag a Francoforte con gli stati superstiti: di cui un impero (Austria), 5 regni (Prussia, Baviera, Sassonia, Hannover in unione personale con la Gran Bretagna fino al 1837, Wurttemberg), un principato elettorale (Assia elettorale), 7 granducati (Baden, Assia, Oldenburgo, Lussemburgo in unione con i Paesi Bassi fino al 1839, Weimar, Mecklenburgo Schwerin e Strelitz, Holstein in unione con la Danimarca fino al 1866), 7 ducati (Gotha-Altenburg, Meiningen, Coburgo, Hildburghausen, Nassau, Brunswick, Anhalt-Dessau, Anhalt-Koethen e Anhalt-Bernburg), 14 principati (Schwarzburg-Rudolstadt e Sondershausen, Liechtenstein, Reuss-Greiz e Gera, Lippe e Schaumburg-Lippe, Waldeck-Pyromont, Assi-Homburg, Hohenzollern-Sigmaringen e Hechingen) 4 città libere (lubecca, Amburgo, Brema, Francoforte).
Con il nuovo Impero Tedesco (Deutsches Reich) la sede del Reichstag divenne finalmente Berlino. Era presieduto dai capi di governo prussiani e cancellieri dell'impero e dai deputati eletti a suffragio universale diretto. Il Reichstag imperiale non aveva di fatto alcuna influenza decisionale sulla politica imperiale ormai dominata dai Prussiani. Infatti era affiancato dal Bundesrat, l'assemblea dei rappresentanti dei 25 principi tedeschi superstiti federati con la Prussia, dove l'imperatore assumeva la figura di sovrano quasi assoluto. A tale proposito di parlava di Kaiserreich, individuando con tale termine la monarchia federale tedesca a differenza del'antico Reich che designava il primo impero come entità statale, ma senza individuarne la forma monarchica. Nella costituzione imperiale del 1871, il Reichstag era formato da 382 membri eletti a suffragio universale, diretto ed a scrutinio segreto, che esercitava, con un mandato per 5 anni, il potere legislativo insieme al Consiglio federale (Bundesrat) in un sistema bicamerale perfetto, dove, cioè, l’accordo delle maggioranze di entrambe le camere era necessaria e sufficiente per l’approvazione di ogni legge. Di tale composizione ben 236 deputati erano prussiani. Questa costituzione, però, subordinava l’assemblea nazionale a quella federale, in quanto il Reichstag poteva non essere convocato al momento della convocazione del Bundesrat, ma non l’inverso. Va aggiunto, inoltre, che la dieta non influenzava né esprimeva alcun voto sul Cancelliere, la cui nomina era esclusivamente affidata all’arbitrio dell’Imperatore.
Il Reichstag divenne così una delle due camere della Germania dall’Impero tedesco alla Repubblica di Weimar. La Costituzione della Repubblica di Weimar (1919), affidava, invece, il potere legislativo esclusivamente al Reichstag. Il Reichsrat poteva solo opporsi alle leggi approvate dalla dieta, provocando una procedura di conciliazione tra le due camere, la quale se non portava ad una conclusione positiva avrebbe condotto ad un referendum o alla promulgazione della legge o alla sua non promulgazione a seconda che la dieta abbia espresso il suo voto favorevole con una maggioranza dei due terzi. Al Reichstag, inoltre, veniva attribuita la nomina del governo, infatti, il Cancelliere ed i ministri, benché nominati dal Presidente della Repubblica, avevano bisogno della fiducia della camera “nazionale”, senza della quale erano obbligatorie le dimissioni.
Dopo la seconda guerra mondiale il Reichstag, nella Repubblica Federale Tedesca, è stato sostituito dal Bundestag (Dieta federale), unico detentore del potere legislativo federale. Il Bundesrat, infatti, ha solo il potere di ritardare l’approvazione delle leggi o di promuoverne delle modifiche. I rapporti con l’esecutivo sono disciplinati dall’articolo 63 della legge fondamentale, il quale dispone che il Cancelliere federale sia eletto senza dibattito dalla Dieta federale su proposta del Presidente federale. La medesima camera può esprimere la propria sfiducia solo eleggendone uno nuovo contestualmente (c.d. sfiducia costruttiva).

