MAC 1931

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MAC 1931
Mitrailleuse Mle 1931
Una Reibel ad Musée des Blindés
Una Reibel ad Musée des Blindés
Tipo mitragliatrice da carro/da fortezza
Origine Francia Francia
Impiego
Utilizzatori Francia Francia
Svizzera Svizzera
Conflitti Seconda guerra mondiale
Produzione
Progettista col. Reibel
Data progettazione 1931
Costruttore Manufacture d'armes de Châtellerault (MAC)
Date di produzione 1931-1940
Entrata in servizio 1931
Varianti vedi versioni
Descrizione
Peso 11,8 kg
Lunghezza 1.030 mm
Calibro 7,5 mm
Munizioni 7,5 × 54 mm MAS Mod. 1929
7,5 × 55 mm Swiss
Numero canne 1
Azionamento sottrazione di gas
Cadenza di tiro 750 colpi/min
Velocità alla volata 830 m/s (con balle C)
Alimentazione caricatore a tamburo da 150 colpi
Sviluppata da MAC 1931
Sviluppi successivi MAC 1934

[senza fonte]

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La mitrailleuse MAC Modèle 1931 o MAC 1931 (chiamata anche Reibel in onore al direttore della Manufacture d'armes de Châtellerault, colonnello Reibel) era una mitragliatrice francese usata sui carri armati della Seconda guerra mondiale e sulle fortificazioni quale la Linea Maginot.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La MAC 1931 era una versione modificata della mitragliatrice leggera MAC 24/29, con la quale condivideva la munizione 7,5 × 54 mm MAS Mod. 1929. L'arma era ottimizzata per l'installazione nei veicoli blindati e corazzati e per gli impianti speciali delle fortificazioni della Linea Maginot. Fu prodotta dal 1931 al 1940. Dopo la seconda guerra mondiale fu acquistata anche dalla Svizzera, ricamerata nell'ordinanza 7,5 × 55 mm Swiss ed installata sui carri dell'Esercito elvetico[1].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi MAC 1934.

Nel 1934 la MAC elaborò la versione aeronautica MAC 1934 per l'Armée de l'air, che fino ad allora utilizzava principalmente la precedente Darne Mle 1933.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Impianto binato per fortificazione armato con MAC 1931.

La meccanica dell'arma era identica a quella della MAC 24/29, ovvero a sottrazione di gas, con un pistone a lunga corsa sottostante la canna. L'arma sparava ad otturatore aperto, solo in modalità completamente automatica. Rispetto alla progenitrice mancava ovviamente il bipiede ripiegabile. La canna, più pesante per sostenere raffiche più prolungate, era avvitata al castello e non era sostituibile sul campo. L'alimentazione avveniva tramite un massiccio caricatore a tamburo multistrato, inserito nel bocchettone sul lato sinistro del castello, mentre finestra di espulsione e manetta d'armamento erano sul lato destro. L'impugnatura a pistola aveva una particolare forma curvata in avanti, con un solo grilletto. Normalmente era dotata di un calcio metallico, inserito direttamente nel castello[1].

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Le versioni "véhicule blindé" erano la MAC 1931C e la MAC 1931E, ottimizzata per l'installazione in torretta o in casamatta su veicoli blindati e corazzati. La MAC 1931A2 equipaggiava i veicoli leggeri Dodge Power Wagon Fargo WM300 schierati in Ciad nel 1965/1966. In particolare la MAC 31C fu installata sui seguenti mezzi:

Le versioni "forteresse" MAC 1931F e MAC 1931TF erano invece destinate ad armare speciali impianti singoli o binati e vari tipi di affusti, installati nelle fortificazioni della Linea Maginot.

Alla fine degli anni quaranta l'Armée de terre modificò alcuni esemplari per l'impiego come arma di squadra della fanteria, tramite l'adozione di un caricatore a tamburo da 35 colpi e di un adattatore per il treppiede della Browning M2[1], ottenendo la versione MAC 1931A1.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c MAC 1931 da Modern Firearms

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]