Regola di Allen

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La regola di Allen è una regola biologica postulata da Joel Asaph Allen nel 1877. Essa afferma che gli animali a sangue caldo, o omeotermi, provenienti da climi freddi generalmente possiedono estremità più corte dei loro corrispettivi provenienti da climi più caldi.

Teoria[modifica | modifica wikitesto]

Differenze in termini di superficie di due solidi con uguale volume

La teoria dietro la Regola di Allen è che animali endotermi con uno stesso volume corporeo possono avere differenti aree superficiali, il che influenza la regolazione della temperatura corporea.

Come esempio, si considerino 8 cubi di lato cm. Una catasta di forma cubica avrà volume uguale a 64 c e superficie pari a 96 c, mentre una catasta a base rettangolare avrà lo stesso volume, ma una superficie di ben 112 c.

Come si nota la forma del corpo determina l'ammontare di superficie corporea esposta e quindi la quantità di calore disperso. In climi freddi è vantaggioso conservare calore e energia mantenendo un basso rapporto superficie volume mentre in climi più caldi è vero il contrario. Un animale si surriscalda in fretta se non è in grado di disperdere calore efficientemente, anche attraverso una forma corporea adeguata, con un alto rapporto superficie volume.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Allen's rule in Academic Press Dictionary of Science and Technology, Oxford, Elsevier Science & Technology, 1992.
  • (EN) Allen's rule in The Encyclopedia of Ecology and Environmental Management, Oxford, Blackwell Publishers, 1998.
  • (EN) Allen's rule in The Dictionary of Physical Geography, Oxford, Blackwell Publishers, 2000.
  • (EN) Allen's rule in Collins Dictionary of Biology, Londra, Collins, 2005.
  • (EN) Allen's rule in Cambridge Dictionary of Human Biology and Evolution, Cambridge, Cambridge University Press, 2005.