Regno hascemita dell'Hegiaz

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Hegiaz
Hegiaz – Bandiera
Hegiaz - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Regno dell'Hegiaz
Nome ufficiale مملكة الحجاز
Lingue ufficiali Arabo
Lingue parlate
Capitale La Mecca
Politica
Forma di Stato Monarchia
Forma di governo
Malik *al-Ḥusayn b. ʿAlī
*ʿAlī b. al-Ḥusayn
Nascita 10 gennaio 1916
Fine 22 settembre 1932
Causa Conquista saudita
Territorio e popolazione
Bacino geografico Penisola araba
Popolazione 850.000 nel 1920
Religione e società
Religioni preminenti Islam
Evoluzione storica
Preceduto da Ottoman flag.svg Impero ottomano
Succeduto da Flag of Nejd (1926).svg Flag of Hejaz 1926.svg Regno del Neged e dell'Hegiaz
Bandiera della Rivolta Araba (1916-1920)
Bandiera del Regno dell'Hegiaz (1920-1926)
Bandiera del Regno dell'Hegiaz (1926-1932), quando costituiva parte del Regno del Neged e dell'Hegiaz.

Il Regno hascemita dell'Hegiaz[1][2][3] arabo: المملكة الحجازية الهاشمية, al-Mamlaka al-Ḥijāziyya al-Hāshimiyya) è stato uno Stato monarchico arabo, esistito nell'Hegiaz (Penisola araba) tra il 1916, dalla data cioè della Rivolta Araba, proclamata dallo Sceriffo hascemita della Mecca al-Ḥusayn b. ʿAlī, e il 1925, anno della conquista del regno stesso da parte delle forze del Sultano del Neged, ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd.

La regione araba dell'Hegiaz si liberò dal giogo ottomano grazie al sentimento nazionalistico arabo, alimentato da promesse (quasi interamente non mantenute) del Regno Unito, che incaricò il col. Thomas Edward Lawrence (poi diventato noto nella stampa occidentale come Lawrence d'Arabia) di assistere militarmente e politicamente il figlio dello Sceriffo di Mecca, Faysal b. al-Husayn, guida della rivolta araba contro la Sublime Porta.

Finita la prima guerra mondiale, risultarono vane tutte le speranze cullate dagli insorti di veder nascere uno Stato arabo unificato e indipendente. Era infatti del tutto evidente la volontà colonialistica franco-britannica di spartirsi i territori arabi vicino-orientali strappati agli Ottomani, forti della complice benevolenza della Società delle Nazioni che diede un'ambigua veste giuridica - il Mandato - a quella che era una pura e semplice occupazione politica, economica e militare dei paesi arabi che s'erano illusi di aver combattuto e di essere morti accanto alle truppe alleate su un piano di sostanziale parità morale e giuridica.

Tuttavia il Regno Unito volle in qualche modo ricompensare la famiglia hascemita che aveva preso su di sé l'onore e l'onere della Rivolta e che già aveva dovuto subire lo smacco dell'estinzione del breve Regno Arabo di Siria (1918-1920) da parte dei francesi, che non ebbero alcuna esitazione a deporre con le armi il re Fayṣal b. al-Ḥusayn, già capo della Rivolta Araba, verso il quale erano stati prodighi anch'essi di promesse al momento del bisogno ma cinicamente pronti col Regno Unito a spartirsi i territori arabi ex-ottomani, sulla scorta degli Accordi Sykes-Picot, accortamente tenuti nel massimo segreto.

Fu così che, pur prendendo il totale controllo dell'Iraq come Mandato, graziosamente creato per il Regno Unito dalla Società delle Nazioni, Fayṣal si vide eretto a primo re dell'Iraq, mentre suo fratello primogenito, ʿAbd Allāh b. al-Ḥusayn diventava Emiro di Transgiordania, affidata anch'essa in Mandato a Londra.
Quando nel 1920, col trattato di Sèvres, la dominazione ottomana fu abolita, il regno fu riconosciuto a livello internazionale con il consenso fondamentale del Regno Unito, che permise a al-Ḥusayn b. ʿAlī di proclamarsi primo re del Ḥijāz. La non-dipendenza dal Regno Unito fece tuttavia sì che Londra non muovesse neppure un soldato in difesa della giovanissima monarchia allorché si ebbe l'aggressione dei wahhabiti sauditi, malgrado il loro sovrano, il Sultano del Neged ʿAbd al-ʿAzīz b. ʿAbd al-Raḥmān Āl Saʿūd, non avesse voluto prendere alcun partito nel 1916, se restare cioè fedele a Istanbul ovvero appoggiare la Rivolta Araba.

Il Regno del Ḥijāz non sopravvisse all'urto dei guerrieri wahhabiti e neppure servì al vecchio Sceriffo di Mecca lasciare nel 1925 il trono al figlio ʿAlī. Il regno fu annesso ai primi del 1926 al Sultanato del Neged, prima pietra dell'edificio istituzionale che, solo nel 1932 (per il veto britannico all'annessione), diventerà il Regno dell'Arabia Saudita grazie alla confluenza nel nuovo Regno anche dell'Emirato di Asir.

La via di comunicazione più importante del Regno fu a lungo la Ferrovia del Ḥijāz, costruita già in epoca ottomana dai tedeschi e che, negli anni della presenza saudita cadde progressivamente in disuso, anche per i timori che la strada ferrata che partiva da Istanbul potesse diventare un facile mezzo per aggredire il nuovo Regno saudita.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cfr. il lemma "Hegiaz" sulla Nuova Enciclopedia Universale Rizzoli Larousse, vol. IX p. 758.
  2. ^ Cfr. il lemma "Hegiaz" sull'Enciclopedia Sapere.
  3. ^ Cfr. il lemma "Hegiaz" sull'Enciclopedia Treccani.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joshua Teitelbaum, The Rise and Fall of the Hashemite Kingdom of the Hijaz, C. Hurst & Co. Publishers, 2001. ISBN 1-85065-460-3

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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