Registrazione perpendicolare

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Schema delle differenze tra registrazione longitudinale e perpendicolare

La registrazione perpendicolare è una tecnologia ideata da Valdemar Poulsen, la cui applicazione agli hard disk è stata sviluppata da Yoshihisa Nakamura in collaborazione con Hitachi; grazie a tale tecnologia dal 2006, è possibile realizzare hard disk con capacità fino a 10 volte superiori a quelle precedenti.

Il nome "registrazione perpendicolare" sintetizza il funzionamento di questa nuova tecnica per magnetizzare i piatti dell'hard disk: con il metodo standard adottato finora, la testina produce un campo magnetico le cui linee di forza attraversano in direzione longitudinale (parallelamente alla superficie) il materiale magnetico del piatto; con il nuovo metodo, la testina è concepita in modo tale che il campo magnetico attraversi lo strato magnetico in direzione perpendicolare alla superficie del piatto.

Con questa nuova tecnologia la porzione del disco in grado di conservare permanentemente un determinato stato magnetico (rappresentante il singolo bit) è fino a 10 volte minore, si può quindi ridurre considerevolmente la superficie occupata dall'unità minima di memorizzazione, ossia di avere una densità di informazione molto più alta sul supporto: questo permette di avere hard disk molto più capienti a parità di dimensioni o, parallelamente, hard disk più piccoli a parità di capacità.

È tuttora possibile (nel 2005) raggiungere densità di informazione pari a circa 21 GB per centimetro quadrato, ma la stima è che si possa arrivare in futuro a una densità di informazione pari a circa 100 GB per centimetro quadrato.

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