Reggina Calcio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Reggina Calcio
Calcio
Attuale campione del mondo Campione del mondo in carica
Attuale campione d’Europa Campione d’Europa in carica
Detentore della Coppa UEFA Detentore della Coppa UEFA
Detentore della Supercoppa europea Detentore della Supercoppa UEFA
Attuale campione del Sudamerica Campione del Sud America in carica
Badge of Honour UEFA
Attuale campione d’Italia Campione d’Italia in carica
Detentore della Coppa Italia Detentore della Coppa Italia
Detentore della Coppa Italia di C
Detentore della Coppa Italia di D Detentore della Coppa Italia di D
Detentore della Supercoppa Detentore della Supercoppa Italiana
Campione d’Inghilterra in carica Campione d’Inghilterra in carica
Campione in carica MLS Campione in carica Major League Soccer
Detentore della U.S. Open Cup
Campione di Germania Campione di Germania in carica
Campione di Spagna Campione di Spagna in carica
Campione di Portogallo in carica
FA Cup Detentore della FA Cup
Campione d’Olanda in carica
Campione d'Uruguay in carica
Gli "Amaranto"
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali: amaranto
Inno: Vai Reggina
Raffaello
Dati societari
Città: Reggio Calabria
Paese: bandiera Italia
Confederazione: UEFA
Federazione: FIGC
Campionato: Serie B
Fondazione: 1914
Presidente: Bandiera dell'Italia Lillo Foti
Allenatore: Bandiera dell'Italia Walter Novellino
Stadio: Oreste Granillo
(27.454[1] posti)
Palmarès
Trofei nazionali:
Trofei internazionali:
Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio

La Reggina Calcio, comunemente detta Reggina, è la principale società calcistica della città di Reggio Calabria. Fondata per la prima volta nel 1914 e rifondata nel 1986 milita attualmente in serie B.
Nel campionato appena conclusosi è stata retrocessa in Serie B dopo 7 anni consecutivi in Serie A (9 in totale dal 1999 al 2009). Nelle coppe il miglior piazzamento è la finale nella Coppa Italia Serie C persa contro l'Udinese. Ha ottenuto la sua prima promozione nella massima divisione nel 1999, ed è la squadra calabrese che conta più partecipazioni al campionato di Serie A[2], categoria nella quale ha colto il suo massimo risultato nel 2005 chiudendo al 10° posto in classifica.[3]

Indice

[modifica] Il centro sportivo Sant'Agata

La Reggina ha sede e si allena al Centro sportivo Sant'Agata[4], centro sportivo situato nella zona sud della città di Reggio Calabria. Il Centro Sant'Agata si sviluppa su una superficie di 46.000 m2 e dispone di 6 campi da gioco (5 in erba sintetica e 1 in erba naturale). Vi sono inoltre una sala per le conferenze, la sala stampa, alcune palestre e una mensa. A ciò si aggiunge una foresteria destinata ai calciatori delle squadre giovanili non residenti a Reggio. Il Sant'Agata è considerato uno dei migliori centri sportivi in tutto il sud Italia.


[modifica] Storia

[modifica] Le origini

La prima società nasce l'11 gennaio 1914 con il nome di Unione Sportiva Reggio Calabria, fondata da un gruppo di sessantuno impiegati pubblici. Nel 1920 cambia denominazione in Reggio Football Club. Il colore della maglia all'epoca era bianconero, successivamente nero.

[modifica] Gli anni venti e trenta

Nel febbraio del 1925 alcuni tra i più famosi giocatori reggini cambiavano per la prima volta nella storia sponda dello Stretto, passando alla Juventus di Messina: erano Pasquale Rattotti e Ottavio Misefari, cresciuti nella Giovani Calciatori (poi denominata Juventus RC dopo la fusione con la Nuova Italia).

Misefari e Rattotti sono stati definiti i più grandi giocatori reggini degli anni venti assieme a Pannuti e Suraci. I primi due tornarono successivamente a Reggio per ripassare nuovamente sulla sponda peloritana nell'U.S. Messinese, invece Pannuti e Suraci avevano già giocato in precedenza a Messina.

Le ragioni di questi storici trasferimenti erano in particolar modo di tipo economico: ad esempio Misefari, detto Garibaldi, si trasferì a Messina con un ingaggio di cinquanta lire a partita, quando il costo medio del biglietto d'ingresso al campo era di mezza lira.

All'epoca era frequente formare delle rappresentative di Reggio e Messina che sfidavano altre selezioni centro-meridionali. Inoltre alla fine del 1925 si svolse un incontro tra il Reggio (che avendo vinto il torneo di Catanzaro, veniva considerato campione regionale) e la Messinese (campione siciliano) col risultato di 2-2. Ma il Reggio ha breve vita: infatti a fine stagione cambierà gestione.

Nel 1928 viene fondata l' Associazione Sportiva Reggina che vestirà i colori amaranto. Gli allenatori che si alternano alla guida della squadra nel 1928 e nel 1929 sono Zanghi e l'ungherese Wereb (che poi allenerà il Padova).

Dal 1929 al 1932 la squadra viene affidata all'allenatore Attilio Buratti[5]. Il 5 gennaio 1930 gli amaranto sconfissero gli storici rivali del Catania per ben 11 a 0 (marcatori: Lomello 5, Bertini 3, Dossena 2, Murolo 1). L'11 gennaio 1931, nel corso del campionato di I Divisione, si disputò uno dei derby più sentiti nei primi anni del secolo contro il Messina. La vittoria andò alla Reggina per 4 a 0 (marcatori: Bertini, Ferrero, 2 Lomello).[6]

Formazione della Reggina nel derby del 11 gennaio 1931 contro il Messina
1 Guerci
2 Paoli
3 Proietta
4 Murolo
5 Dossena
6 Carocci
8 Lomello
10 Camurri
7 Ferrero
11 Misefari
9 Bertini

Nel 1932, in occasione della settima giornata di campionato di prima divisione Reggina - Siracusa, viene inaugurato lo stadio Michele Bianchi dove oggi sorge l'attuale Oreste Granillo di Via Galilei, nella zona sud della città. La partita si concluse con il risultato di parità a reti inviolate.

Formazione della Reggina all'esordio allo Stadio Michele Bianchi il 4 dicembre 1932
1 Tomei
3 Ricci
2 Recordati
4 Gobet
6 Ansaloni
5 Scafini
10 Faccenda
8 Bolognesi
11 Grandis
7 Gorla
9 Andreini

Al termine del campionato 1934-1935 l'A.S. Reggina si scioglie. Nel frattempo però le scene del calcio reggino vengono occupate da una nuova società: la Società Sportiva Dominante che riesce a conquistare la promozione in Serie C vincendo il campionato di I Divisione nel 1938. Tuttavia l'anno successivo la squadra retrocede, e al termine del campionato di I Divisione del 1939-1940 la Dominante cessa di esistere.

[modifica] Il dopoguerra

Nell'immediato dopoguerra, l'A.S. Reggina fa la sua ricomparsa e viene ammessa per meriti sportivi alla Serie C. Nel suo primo incontro, disputato contro la British, la Reggina vince per 4 a 0.
Nel 1951 la società amaranto si rende responsabile di un caso di corruzione: dovendo la squadra giocare a Catanzaro, un suo dirigente contattò il giocatore giallorosso Ziletti in un albergo della città dei Tre Colli per indurlo ad agevolare il lavoro della Reggina. Il tentativo di illecito fu scoperto e la Reggina, penalizzata di ben 17 punti, fu retrocessa nella categoria inferiore.

La società ritrovò la via maestra, dopo numerosi anni disputati in IV Serie, nella stagione 1955-1956 sotto la guida dell'allenatore Oronzo Pugliese, ottenendo la promozione in Serie C.

In quegli anni vestono la casacca amaranto giocatori come Erminio Bercarich, centravanti di Fiume, che segna ben 75 goal con la Reggina fra il 1945 ed il 1949, e il centrocampista cecoslovacco Július Korostelev, probabilmente il primo straniero a vestire la maglia amaranto[senza fonte], che gioca con la Reggina in Serie C fra il 1949 ed il 1951, segnando nella sua prima stagione 17 gol in 34 presenze, e sfiorando la promozione in Serie B. Da ricordare Alberto Gatto, che giocò nella Reggina 361 partite segnando 48 gol, bandiera per gli amaranto che giocò sino all'arrivo in panchina di Tommaso Maestrelli. Ricoprì tutti i ruoli, sostituendo anche il portiere infortunato.

[modifica] Gli anni sessanta e la prima serie B

Dopo qualche anno di assestamento, nella stagione 1964-1965 la Reggina, guidata dall'allenatore Tommaso Maestrelli (futuro campione d'Italia con la Lazio), riesce a centrare l'attesa prima promozione in Serie B. L'anno dopo gli amaranto sfiorano la Serie A, arrivando quarti in classifica e perdendola per un solo punto all'ultima giornata. Nella stagione successiva la squadra dispone ancora di un ottimo organico, ma già in primavera abbandona ogni speranza di promozione e chiude in nona posizione. La stagione 1967-1968 è difficile per la Reggina, che si piazza ancora nona, dopo essere stata coinvolta nella lotta per non retrocedere.

La stagione seguente si apre con l'addio di Maestrelli, passato al Foggia; il tecnico toscano viene sostituito da Armando Segato, e giungono in riva allo Stretto giocatori come Nedo Sonetti ed il futuro campione del mondo Franco Causio. La squadra è di nuovo in lotta per la Serie A, ma il sogno sfuma alla quartultima giornata, a causa della vittoria del Catania a Reggio per 0-1, e la Reggina conclude quinta.

Per la stagione 1969-1970 il nuovo allenatore è Galbiati. La squadra arriva ancora nei piani alti della classifica, conquistando un buon sesto posto, ma non riuscendo ancora a centrare la sospiratissima promozione in massima serie.

[modifica] Gli anni settanta

Nel 1970 la Reggina dispone di un organico in grado di raggiungere la promozione in Serie A. Si presenta addirittura come capolista a Catanzaro, dove tuttavia perde. Da lì in poi la squadra non riuscirà a mantenere un ritmo da promozione, e concluderà all'ottavo posto.
Nel 1973-1974 la Reggina retrocede in C e inizia una altalena tra Serie C1 e Serie C2. Dal punto di vista societario, la Reggina sfiora il fallimento. A salvare la società oberata dai debiti ci pensa la cittadinanza, tenendola in vita grazie ad una raccolta fondi.

[modifica] Gli anni ottanta

Nella stagione 1986/1987, con Albertino Bigon in panchina, la squadra ha come obiettivo la promozione. Ma l'avvenimento più rilevante della stagione è l'acquisizione della società da parte di una nuova cordata di imprenditori reggini che trasformano l'Associazione Sportiva Reggina nell'attuale Reggina Calcio. La squadra arriverà sesta nel girone B della Serie C1.

Nella stagione 1987/1988 la Reggina, allenata da Nevio Scala, arriva terza nel girone B della Serie C1 due punti dietro le prime Licata e Cosenza. Il previsto allargamento della Serie A da 16 a 18 squadre prevede una promozione in più in Serie B (e un retrocessione in meno dalla Serie B alla Serie C1). La Reggina gioca pertanto lo spareggio per l'ultimo posto disponibile con la formazione terza arrivata nel girone A, la Virescit Boccaleone. Lo spareggio si gioca a Perugia il 12 giugno 1988 e i reggini, di fronte a 20.000 tifosi arrivati da ogni parte d'Italia, vincendo per 2-0 (gol di Giuseppe Bagnato e Tarcisio Catanese), ottengono la promozione in Serie B.

Nella stagione 1988/1989 la Reggina, allenata ancora da Nevio Scala, disputa un sorprendente campionato, grazie anche ai gol di Vincenzo Onorato e le parate del portiere Mauro Rosin, e arriva quarta a pari merito con Cosenza e Cremonese. In base alla classifica avulsa Reggina e Cremonese si disputano, in uno spareggio, l'ultimo posto utile per la Serie A. Nel match disputato a Pescara il 25 giugno 1989, si impone la Cremonese ai rigori, con la trasformazione decisiva di Attilio Lombardo dopo l'errore dal dischetto di Pietro Armenise. In questa stagione si metterà in luce il talento di Massimo Orlando.

Nella stagione 1989/1990 la Reggina, allenata da Bruno Bolchi, arriva sesta nel campionato di Serie B a soli 4 punti dalla zona promozione. È determinante per la mancata promozione la sconfitta casalinga alla penultima giornata con l'Ancona.

[modifica] Gli anni novanta

Nella stagione 1990/1991 la squadra è allenata da Aldo Cerantola, sostituito poi da Francesco Graziani dalla sedicesima alla trentesima giornata, quando viene affidata nuovamente Aldo Cerantola fino alla fine del campionato, ma la squadra arriva diciottesima ed è pertanto retrocessa. Paradossalmente la retrocessione arriva proprio nell'anno in cui la squadra poteva vantare tra le sue file giocatori come Benito Carbone, Giovanni Tedesco, Giuseppe Scienza, Fulvio Simonini.

All'inizio della stagione 1991/1992 il presidente Benedetto si dimette dalla carica (restando comunque nella società) e viene sostituito dall'attuale presidente Lillo Foti, all'epoca socio ed Amministratore Delegato. La squadra viene affidata ancora ad Aldo Cerantola, ma alla quarta di campionato subentra Giancarlo Ansaloni, poi sostituito da Gabriele Geretto nella parte finale del torneo. La Reggina conclude ottava nel girone B della Serie C1.

Nella stagione 1992/1993 la Reggina è allenata inizialmente da Gabriele Geretto, poi sostituito da Enzo Ferrari, ed arriva nona alla fine del campionato. La classifica finale del campionato di Serie C1, girone B, verrà sconvolta dai giudici sportivi a causa dell'illecito sportivo tra Perugia e Acireale e la mancata iscrizione per motivi finanziari di Catania, Messina e Casertana. Cannoniere della squadra amaranto è Girolamo Bizzarri con 17 reti.

Nella stagione 1993/1994 la Reggina, ancora allenata da Enzo Ferrari, cerca di contendere per tutto il campionato la prima posizione al Perugia. Il secondo posto in classifica generale la costringe a disputare i play off, introdotti proprio in quell'anno. L'avversario della semifinale è la Juve Stabia e la Reggina, dopo una sconfitta per 2-0 in Campania, rimonta in casa andando ai supplementari nei quali segna un altro goal contro i due degli avversari che passano il turno. Da segnalare la curiosità che negli anni successivi il regolamento venne modificato prevedendo in caso di parità non più i supplementari ma il passaggio di turno della squadra meglio posizionata in classifica.

Nella stagione 1994/1995 i calabresi, allenati da Giuliano Zoratti, vincono il girone B della Serie C1 e vengono promossi in Serie B. Grande merito per la promozione venne attribuito all'attaccante Alfredo Aglietti, che con 20 realizzazioni diviene capocannoniere del torneo, segnando anche il goal della virtuale promozione nella trasferta di Avellino.

Nella stagione 1995/1996 la Reggina disputa un campionato difficile nonostante i 18 goal di Alfredo Aglietti e le giocate di un esordiente Simone Perrotta. Alla trentesima giornata viene esonerato l'allenatore Giuliano Zoratti e sostituito dall'allenatore delle giovanili Franco Gagliardi, che riesce nell'impresa di salvare la squadra vincendo le ultime quattro partite.

Nella stagione 1996/1997 la squadra amaranto ha un avvio disastroso (quattro sconfitte e sei pareggi nelle prime 10 partite) e l'allenatore Adriano Buffoni viene esonerato e sostituito da Vincenzo Guerini, che guida la Reggina verso un tranquillo decimo posto. In questo campionato si mette in luce il bomber Davide Dionigi, che con 24 goal è il capocannoniere della Serie B.

Nella stagione 1997/1998 la Reggina allenata da Franco Colomba arriva sesta nel campionato di Serie B.

Nella stagione 1998/1999 la Reggina conquista il 4° posto utile per la prima storica promozione in Serie A il 13 giugno 1999, vincendo 2-1 al Delle Alpi di Torino contro il Torino già promosso di fronte a 60.000 spettatori in un tripudio di bandiere amaranto e granata (vantaggio iniziale di Cozza, momentaneo pareggio di Ferrante e infine gol di Tonino Martino). Fondamentale il grande lavoro della società e quello svolto dagli allenatori Elio Gustinetti (licenziato a 6 giornate dalla fine) e Bruno Bolchi.

[modifica] Gli anni duemila e la Serie A

Nella stagione 1999/2000 la Reggina conquista una meritata salvezza (facendo dello stadio Oreste Granillo il proprio fortino con i suoi 27.000 abbonati su 28.700 posti disponibili), con un grandissimo campionato. In questa stagione è Franco Colomba l'allenatore che, grazie anche ad un grandissimo organico formato tra gli altri da giocatori del calibro di Andrea Pirlo, Roberto Baronio e Mohammed Kallon, centra la salvezza con una giornata d'anticipo rispetto alla fine della stagione, il 7 maggio 2000 (Reggina - Verona 1-1).

Nella stagione 2000/2001 la squadra amaranto, sempre allenata da Franco Colomba, ha un pessimo inizio di campionato (otto sconfitte consecutive dalla seconda alla nona giornata) ma riesce a recuperare e a chiudere tredicesima a 37 punti, a pari merito con Lecce e Verona. In base ad una peggiore classifica avulsa deve giocare lo spareggio per non retrocedere contro il Verona, e, dopo aver perso per 1-0 nella città veneta il 21 giugno 2001, vince tre giorni dopo a Reggio Calabria, ma solo per 2-1, con il gol del Verona segnato a pochi minuti dalla fine della partita che condanna la squadra amaranto alla retrocessione in Serie B con le nuove regole che partirono dalla stagione successiva, la squadra amaranto si sarebbe salvata per via degli scontri diretti in campionato (1-1 in casa e vittoria a Verona per 0-3).

Nella stagione 2001/2002 i calabresi, ancora allenati da Franco Colomba, mantengono in organico molti giocatori da Serie A come il cileno Jorge Vargas, il ceco Martin Jiranek, il brasiliano Mozart, Francesco Cozza, il portoghese José Mamede e si presentano con una coppia d'attacco formata da Davide Dionigi e Gianluca Savoldi (figlio del noto Beppe), ottenendo la promozione ai danni del Napoli, piazzandosi terzi con una giornata d'anticipo.

Nella stagione 2002/2003 la Reggina, allenata da Bortolo Mutti, inizia male, tanto che il tecnico viene sostituito alla nona giornata da Luigi De Canio. Importanti innesti arrivano però con il mercato di gennaio: si tratta dell'esperto difensore Stefano Torrisi, dei due esterni Gianluca Falsini e Aimo Diana e del bomber Emiliano Bonazzoli, che si va ad affiancare all'altro attaccante David Di Michele e ai due fantasisti Francesco Cozza e Shunsuke Nakamura. Gigi De Canio mette in campo una squadra molto offensiva (due esterni, due trequartisti e due punte) e riesce a risalire sino al dodicesimo posto in compagnia di Modena, Empoli ed Atalanta. Ancora una volta la classifica avulsa costringe la Reggina a spareggiare, questa volta con l'Atalanta. L'andata dello spareggio si gioca a Reggio Calabria il 29 maggio 2003 e finisce 0-0. Il ritorno, in programma per il 1° giugno, viene posticipato di un giorno a causa di un violento acquazzone. La Reggina, dopo essere passata in svantaggio, si impone per 2-1 con le reti di Francesco Cozza ed Emiliano Bonazzoli.

Nella stagione 2003/2004 la Reggina inizia con alla guida ancora Franco Colomba, che viene sostituito dopo qualche giornata da Giancarlo Camolese, e arriva quattordicesima salvandosi senza particolari affanni. Contribuiscono alla salvezza, oltre ai giocatori già presenti nel campionato precedente, il centrocampista Giacomo Tedesco e il difensore Andrea Sottil.

Nella stagione 2004/2005 la Reggina affida la panchina a Walter Mazzarri, che nel campionato precedente aveva guidato il Livorno in Serie A, e chiude con un tranquillo decimo posto. Ritornano in questo campionato i derby con il Messina che per la prima volta si disputano in Serie A (la Reggina li perde entrambi).

Nella stagione 2005/2006 approdano alla Reggina molti giocatori esordienti nella massima categoria, preannunciando un cammino difficile per la salvezza, dovuto anche alle simultanee cessioni di importanti calciatori quali il capitano Mozart, il giapponese Nakamura e la punta Bonazzoli; il tecnico Mazzarri riesce tuttavia a centrare l'obiettivo salvezza a tre giornate dalla fine del torneo, schierando per altro due esordienti come Davide Biondini e Antonio Giosa.

A seguito dello scandalo di calciopoli, il 7 agosto 2006 la Reggina viene deferita per violazione degli articoli 1 e 6 del regolamento federale (illecito sportivo), essendo accusata per responsabilità diretta del presidente Lillo Foti di aver ottenuto illeciti vantaggi di classifica nella stagione 2004/2005 attraverso il controllo delle designazioni arbitrali. Con il processo iniziato il 13 agosto 2006 la società rischia la retrocessione in Serie B; ma a processo concluso la Reggina viene condannata a scontare quindici punti di penalizzazione nel campionato di Serie A 2006-2007. La pena viene confermata dalla Corte Federale il 26 agosto 2006 e il Presidente Foti viene squalificato per 2 anni e 6 mesi. Il 12 dicembre 2006 arriva però una riduzione di 4 punti, portando così a 11 i punti di penalizzazione.

Nonostante la penalizzazione, la Reggina conquista 51 punti in 38 giornate di campionato (40 punti considerando la penalizzazione) e batte molti record, soprattutto grazie all'apporto decisivo della coppia d'attacco più prolifica del campionato, composta da Nicola Amoruso (17 gol) e Rolando Bianchi (18 gol). Il 27 maggio la Reggina conferma la sua permanenza in Serie A vincendo in casa contro il Milan per 2-0, apprestandosi così a disputare l'ottava stagione nel massimo campionato (di cui sei consecutive) e divenendo la squadra calabrese maggiormente presente in Serie A.Nasce il nuovo inno "Amaranto" dei Kalafro Sound Power.

Per la stagione 2007/2008, il club si affida al giovane allenatore Massimo Ficcadenti, subentrato a Mazzarri, passato alla Sampdoria, e al ritorno dal Siena di Francesco Cozza, già capitano della squadra amaranto.

Formazione 2008-2009

L'allenatore marchigiano viene però sostituito da Renzo Ulivieri dopo una sconfitta in casa per 1-3 contro il Livorno. Con il nuovo tecnico, la squadra ottiene le prime vittorie stagionali, ma il 3 marzo 2008, dopo una striscia di sconfitte e uno scialbo 0-0 casalingo contro il Palermo, Ulivieri viene esonerato e sostituito con Nevio Orlandi che riesce a far raggiungere alla compagine la salvezza con una giornata di anticipo l'11 maggio (Reggina-Empoli 2-0).

Per la stagione 2008/09 (la nona in massima serie), il 3 giugno viene confermato alla guida tecnica della squadra Nevio Orlandi[7], esonerato poi il 16 dicembre 2008[8]. Al suo posto subentra il tecnico Giuseppe Pillon[9]. Tuttavia, domenica 25 gennaio 2009, dopo tre sconfitte consecutive (ultima quella in casa per 1-0 contro il Chievo), Pillon viene esonerato e Orlandi richiamato alla guida della squadra.[10] Il 20 maggio 2009 la Reggina retrocede matematicamente in Serie B, chiudendo penultima in classifica, in seguito alla sconfitta sul campo della Lazio per 1-0 e terminando un ciclo alternato da alti e bassi in Serie A, che durava da 7 anni consecutivi.

[modifica] Ripartenza dalla B

L'11 giugno 2009 viene ingaggiato Walter Novellino come allenatore per guidare la Reggina in Serie B, accolto nel giorno della presentazione, svoltasi all'aperto da un bagno di folla, segno di affetto nei confronti di un grandissimo allenatore.L'ex doriano decide di partire da alcuni suoi fedelissimi e cosi' il 7 luglio viene ingaggiato Sergio Volpi, pupillo del neo allenatore.

[modifica] Sponsor

[modifica] Sponsor Ufficiali

[modifica] Sponsor tecnici

[modifica] Cronistoria

Cronistoria della Reggina Calcio
  • 11 gennaio 1914: Nasce l'Unione Sportiva Reggio Calabria. Fino al 1925 svolge attività di carattere regionale.
  • 1920: L'Unione Sportiva Reggio Calabria diventa Reggio Football Club.
  • 1925-26: 4° nel girone siciliano di II Divisione Lega Sud.
  • 1926-27: 7° nel girone siciliano del Direttorio Divisioni Inferiori Sud. Retrocessa nel Direttorio Regionale.
  • 1928: Cambia nome in l'Associazione Sportiva Reggina.
  • 1928-29: 5° nel girone siciliano del Campionato Meridionale. Retrocessa nella divisione inferiore.
  • 1929-30: 1° assoluta in Seconda Divisione Sud. Promossa al terzo livello.
  • 1930-31: 4° nel girone A di Prima Divisione Sud.
  • 1931-32: 7° nel girone F di Prima Divisione Interregionale, la C dell'epoca.
  • 1932-33: 5° nel girone I di Prima Divisione Interregionale.
  • 1933-34: 4° nel girone H di Prima Divisione Interregionale.
  • 1934-35: 13° nel girone H di Prima Divisione Interregionale. Retrocede.
  • 1935: Cambia nome in la Società Sportiva Dominante.
  • 1938-39: 11° nel girone eliminatorio H di Serie C. Retrocessa nel Direttorio Regionale di Zona.
  • 1945: La Società Sportiva Dominante cambia nome in l'Associazione Sportiva Reggina.
  • 1945-46: 7° nel girone F di Lega Sud di Serie C.
  • 1946-47: 3° nel girone C di Lega Sud di Serie C dopo aver perso gli spareggi col Messina.
  • 1947-48: 2° nel girone C di Lega Sud di Serie C.
  • 1948-49: 4° nel girone D di Serie C.
  • 1949-50: 3° nel girone D di Serie C.
  • 1950-51: 12° nel girone D di Serie C.
  • 1951-52: 17° nel girone D di Serie C. Retrocessa in IV Serie.
  • 1952-53: 12° nel girone H di IV Serie.
  • 1953-54: 2° nel girone H di IV Serie.
  • 1954-55: 9° nel girone H di IV Serie.
  • 1955-56: 1° nel girone H di IV Serie. Promossa in Serie C.
  • 1956-57: 9° in Serie C.
  • 1957-58: 11° in Serie C.
  • 1958-59: 9° nel girone B di Serie C.
  • 1959-60: 15° nel girone C di Serie C.
  • 1960-61: 7° nel girone C di Serie C.
  • 1961-62: 7° nel girone C di Serie C.
  • 1962-63: 9° nel girone C di Serie C.
  • 1963-64: 4° nel girone C di Serie C.
  • 1964-65: 1° nel girone C di Serie C. Promossa in Serie B.
  • 1965-66: 4° in Serie B.
  • 1966-67: 9° in Serie B.
  • 1967-68: 9° in Serie B.
  • 1968-69: 5° in Serie B.
  • 1969-70: 6° in Serie B.
  • 1970-71: 8° in Serie B.
  • 1971-72: 16° in Serie B.
  • 1972-73: 16° in Serie B.
  • 1973-74: 18° in Serie B. Retrocessa in Serie C.
  • 1974-75: 8° nel girone C di Serie C.
  • 1975-76: 7° nel girone C di Serie C.
  • 1976-77: 3° nel girone C di Serie C.
  • 1977-78: 3° nel girone C di Serie C.
  • 1978-79: 5° nel girone B di Serie C1.
  • 1979-80: 3° nel girone B di Serie C1.
  • 1980-81: 4° nel girone B di Serie C1.
  • 1981-82: 10° nel girone B di Serie C1.
  • 1982-83: 13° nel girone B di Serie C1. Retrocessa in Serie C2.
  • 1983-84: 1° nel girone D di Serie C2. Promossa in Serie C1.
  • 1984-85: 14° nel girone B di Serie C1. Retrocessa in Serie C2.
  • 1985-86: 2° nel girone D di Serie C2. Promossa in Serie C1.
  • 1986: Assume la denominazione di Reggina Calcio 1986.
  • 1986-87: 6° nel girone B di Serie C1.
  • 1987-88: 3° nel girone B di Serie C1. Promossa in Serie B dopo aver vinto la sfida col Virescit Boccaleone.
  • 1988-89: 5° in Serie B dopo aver perso lo spareggio con la Cremonese
  • 1989-90: 6° in Serie B.
  • 1990-91: 18° in Serie B. Retrocessa in Serie C1.
  • 1991-92: 8° nel girone B di Serie C1.
  • 1992-93: 9° nel girone B di Serie C1.
  • 1993-94: 2° nel girone B di Serie C1. Perde i play-off con la Juve Stabia
  • 1994-95: 1° nel girone B di Serie C1. Promossa in Serie B.
  • 1995-96: 14° in Serie B.
  • 1996-97: 10° in Serie B.
  • 1997-98: 6° in Serie B.
  • 1998-99: 4° in Serie B. Promossa in Serie A.
  • 1999-00: 11° in Serie A.
  • 2000-01: 15° in Serie A. Perde lo spareggio col Verona. Retrocessa in Serie B.
  • 2001-02: 3° in Serie B. Promossa in Serie A.
  • 2002-03: 14° in Serie A Salvo dopo aver vinto lo spareggio con l'Atalanta.
  • 2003-04: 13° in Serie A.
  • 2004-05: 10° in Serie A.
  • 2005-06: 13° in Serie A.
  • 2006-07: 14° in Serie A. Salva dopo 11 punti di penalizzazione.
  • 2007-08: 15° in Serie A.
  • 2008-09: 19° in Serie A. Retrocessa in Serie B.
  • 2009-10:In Serie B.


[modifica] Rosa 2009-2010

Per approfondire, vedi la voce Reggina Calcio 2009-2010.
N. Ruolo Giocatore
1 Bandiera dell'Italia P Christian Puggioni
2 Bandiera dell'Islanda C Emil Hallfreðsson
3 Bandiera dell'Italia D Andrea Costa
4 Bandiera dell'Italia C Emmanuel Cascione
8 Bandiera del Paraguay C Edgar Barreto
11 Bandiera dell'Italia A Fabio Ceravolo
16 Bandiera dell'Uruguay D Carlos Adrián Valdez
17 Bandiera dell'Italia C Antonino Barillà
20 Bandiera dell'Uruguay D Pablo Álvarez
21 Bandiera dell'Italia C Nicolas Viola
26 Bandiera dell'Italia P Pietro Marino
33 Bandiera del Brasile D Gleison Pinto Dos Santos
N. Ruolo Giocatore
35 Bandiera del Cile C Carlos Emilio Carmona Tello
40 Bandiera della Nigeria C Daniel Adejo
44 Bandiera dell'Italia D Vincenzo Camilleri
55 Bandiera dell'Italia D Maurizio Lanzaro
81 Bandiera dell'Italia A Franco Brienza
86 Bandiera dell'Uruguay A Christian Stuani
Bandiera della Romania C Jonis Khoris
Bandiera dell'Italia C Simone Missiroli
Bandiera dell'Italia C Simone Rizzato
Bandiera del Paraguay A Josè Montiel
Bandiera dell'Italia A Leonardo Pettinari
Bandiera dell'Italia C Sergio Volpi

[modifica] Staff amministrativo e tecnico

Società
Presidente Pasquale Foti
Vice Presidente Gianni Remo
Direttore Sportivo Gabriele Martino
Responsabile Segreteria Generale Armando Antonio Calveri
Amministrazione Simona Gioé
Segreteria Sportiva Consuelo Apa
Addetto Stampa Massimo Bandiera
Responsabile Centro Sportivo Giuseppe Piromalli
Responsabile Settore Giovanile Simone Giacchetta
Area Tecnica
Allenatore Walter Novellino Assistenti
Preparatore Atletico Luigi Mondilla
Preparatore dei Portieri Giuseppe Benatelli
Responsabile Sanitario Pasquale Favasuli
Area Marketing
Area Marketing Fabio Polimeno
Tiziana Ollio
Immagine e Comunicazione Fabio Fodaro
Redazione Domenico Latella


[modifica] Archivio delle stagioni e rose precedenti

A.S. Reggina - Reggina CalcioArchivio delle stagioni

1924/25 - 1925/26 - 1926/27 - 1927/28 - 1928/29 - 1929/30 - 1930/31 - 1931/32 - 1932/33 - 1933/34 - 1934/35 - 1935/36 - 1936/37 - 1937/38 - 1938/39 - 1939/40 - 1940/41 - 1945/46 - 1946/47 - 1947/48 - 1948/49 - 1949/50 - 1950/51 - 1951/52 - 1952/53 - 1953/54 - 1954/55 - 1955/56 - 1956/57 - 1957/58 - 1958/59 - 1959/60 - 1960/61 - 1961/62 - 1962/63 - 1963/64 - 1964/65 - 1965/66 - 1966/67 - 1967/68 - 1968/69 - 1969/70 - 1970/71 - 1971/72 - 1972/73 - 1973/74 - 1974/75 - 1975/76 - 1976/77 - 1977/78 - 1978/79 - 1979/80 - 1980/81 - 1981/82 - 1982/83 - 1983/84 - 1984/85 - 1985/86 - 1986/87 - 1987/88 - 1988/89 - 1989/90 - 1990/91 - 1991/92 - 1992/93 - 1993/94 - 1994/95 - 1995/96 - 1996/97 - 1997/98 - 1998/99 - 1999/00 - 2000/01 - 2001/02 - 2002/03 - 2003/04 - 2004/05 - 2005/06 - 2006/07 - 2007/08 - 2008/09 -

[modifica] Giocatori celebri

Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori della Reggina Calcio.

[modifica] Allenatori

Per approfondire, vedi la voce Categoria:Allenatori della Reggina Calcio.

[modifica] Statistiche e record

[modifica] Record individuali

Record di reti (assoluto)
80 Bandiera dell'Italia Erminio Bercarich
48 Bandiera dell'Italia Alberto Gatto
47 Bandiera dell'Italia Francesco Cozza
41 Bandiera dell'Italia Davide Dionigi
40 Bandiera dell'Italia Nicola Amoruso
39 Bandiera dell'Italia Elvy Pianca
38 Bandiera dell'Italia Alfredo Aglietti
Record di reti (11+) (Serie A)
40 Bandiera dell'Italia Nicola Amoruso
38 Bandiera dell'Italia Francesco Cozza*
19 Bandiera dell'Italia Rolando Bianchi
17 Bandiera dell'Italia Emiliano Bonazzoli*
15 Bandiera dell'Italia David Di Michele
12 Bandiera dell'Italia Franco Brienza
11 Bandiera della Sierra Leone Mohammed Kallon
11 Bandiera del Giappone Shunsuke Nakamura
11 Bandiera del Paraguay Carlos Humberto Paredes
  • Cozza ha segnato 2 reti negli spareggi per la permanenza in serie a
  • Bonazzoli ha segnato 1 rete nello spareggio per la permanenza in serie a
Migliori marcatori per stagione in Serie A
2008/09 Bandiera dell'Italia Bernardo Corradi 10 reti
Bandiera dell'Italia Franco Brienza 5 reti
2007/08 Bandiera dell'Italia Nicola Amoruso 12 reti
Bandiera dell'Italia Franco Brienza 7 reti
2006/07 Bandiera dell'Italia Rolando Bianchi 18 reti
Bandiera dell'Italia Nicola Amoruso 17 reti
2005/06 Bandiera dell'Italia Nicola Amoruso 11 reti
Bandiera dell'Italia Francesco Cozza 9 reti
2004/05 Bandiera dell'Italia Emiliano Bonazzoli 8 reti
2003/04 Bandiera dell'Italia Francesco Cozza 8 reti
Bandiera dell'Italia David Di Michele 8 reti
2002/03 Bandiera dell'Italia Emiliano Bonazzoli 7 reti
Bandiera dell'Italia David Di Michele 7 reti
Bandiera del Giappone Shunsuke Nakamura 7 reti
2000/01 Bandiera dell'Italia Davide Dionigi 6 reti
Bandiera dell'Italia Francesco Cozza 5 reti
Bandiera dell'Italia Andrea Zanchetta 5 reti
1999/00 Bandiera della Sierra Leone Mohammed Kallon 11 reti


Gare in Serie A
La Reggina ha disputato 326 partite in Serie A dal 1999 al 2009. Nel dettaglio, sono 107 i pareggi, 136 le sconfitte subite e 83 le vittorie conquistate.

[modifica] Campionati nazionali

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

A

9 1999-2000 2008-2009

B

18 1965-1966 2009-2010

C

42 1926-1927 1994-1995

D

5 1929-1930 1955-1956

In 73 stagioni sportive disputate dalla piena integrazione delle società meridionali nel campionato nazionale grazie al Compromesso Colombo, compresi 3 tornei di terzo livello del Direttorio Meridionale (C), 2 tornei di Serie C2, e 1 torneo di quarto livello del succitato Direttorio Meridionale (D). Prima della Seconda guerra mondiale la Reggina non partecipò in varie occasioni ai tornei federali, a causa di ripetuti fallimenti finanziari.


[modifica] Tifoseria e rivalità

I tifosi della Reggina sono storicamente gemellati con quelli del Bari, della Salernitana e del Latina. In passato c'è stata amicizia (non gemellaggio) con i tifosi della Roma e del Torino.
Dal 2008, invece, è diventato ufficiale il gemellaggio coi tifosi del Milan, scaturito da un'amicizia cominciata durante la gara Milan-Reggina 2-2 del Dicembre 1999 e testimoniata dai cori amichevoli ("Chi non salta messinese/nerazzurro è" ecc.) che le due tifoserie si scambiarono.

La rivalità da sempre più sentita è quella coi dirimpettai del Messina (chiamati buddhaci dai reggini), che ha avuto il suo culmine nei tanti Derby dello Stretto giocati fra le due squadre, gli ultimi sei dei quali giocati per la prima volta in Serie A.
Altre rivalità molto sentite sono quelle coi tifosi catanesi e cosentini.

[modifica] Gemellaggi e amicizie

I tifosi amaranto sono gemellati con i tifosi di:


Hanno una forte amicizia(gemellaggio) con la tifoseria del:

[modifica] Rivalità tra tifoserie

I tifosi amaranto hanno un rapporto di rivalità con:

Hanno un rapporto di forte rivalità con:

[modifica] Note

  1. ^ Fonte: Gazzetta dello Sport http://www.gazzetta.it/speciali/statistiche/2008_nw/stadi/reggio_calabria.html
  2. ^ Nove in dieci stagioni contro le sette complessive del Catanzaro.
  3. ^ Nel campionato 2006-2007 la Reggina conquistò sul campo 51 punti e avrebbe raggiunto l'ottava posizione in classifica senza gli 11 punti di penalizzazione assegnati alla squadra dagli organi della giustizia sportiva. Così i punti in classifica risultarono 40 e la squadra si classificò quattordicesima.
  4. ^ Fonte: sito ufficiale della Reggina Calcio http://www.regginacalcio.com/content/view/14/43/lang,it/
  5. ^ Buratti morirà il 3 ottobre 1936 in un incidente ferroviario quando era allenatore de L'Aquila Calcio. Egli viaggiava su una littorina con destinazione Verona, per disputare la quarta giornata di campionato di Serie B; il mezzo centrò nei pressi di Rieti un vagone postale partito da Terni. Buratti morì, mentre tutti i componenti della rosa rimasero gravemente feriti
  6. ^ Con queste parole si esprimeva il giornale sportivo dell'epoca Il Littoriale: "Un pubblico numerosissimo è accorso oggi ad assistere alla partita svoltasi tra la Reggina ed il Messina. Il giuoco svolto dalle due squadre è stato cavalleresco. I concittadini in gran forma hanno spadroneggiato da un capo all'altro ed hanno segnato tre goals nel primo tempo. Nella ripresa non si sono impegnati con la stessa foga. Ciò nonostante sono pervenuti a segnare un altro punto. Tutti hanno giuocato bene, ma si sono particolarmente distinti Lomello, Dossena, Paoli e Guerci. L'arbitraggio è stato imparziale"
  7. ^ http://www.regginacalcio.com/content/view/4337/76/lang,it/
  8. ^ http://www.regginacalcio.com/content/view/6534/76/lang,it/ Fonte Regginacalcio.com
  9. ^ Regginacalcio.com
  10. ^ Comunicato ufficiale dal sito Regginacalcio.com. URL consultato il 26-01-2009.
  11. ^ fonte: http://www.ultrasalerno.it/

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali