Reggina Calcio
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| Calcio |
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| Gli "Amaranto" | |||
| Segni distintivi | |||
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| Uniformi di gara
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| Colori sociali: | |||
| Inno: | Vai Reggina Raffaello |
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| Dati societari | |||
| Città: | Reggio Calabria | ||
| Paese: | |||
| Confederazione: | UEFA | ||
| Federazione: | |||
| Campionato: | Serie B | ||
| Fondazione: | 1914 | ||
| Presidente: | |||
| Allenatore: | |||
| Stadio: | Oreste Granillo (27.454[1] posti) |
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| Sito web: | www.regginacalcio.com | ||
| Palmarès | |||
| Titoli nazionali: | 1 Campionato di serie C 1 Campionato di Serie C1 |
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| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | |||
La Reggina Calcio, comunemente detta Reggina, è la principale società calcistica della città di Reggio Calabria.
Venne fondata l'11 gennaio 1914, ed è la più antica società calcistica calabrese. Disputa il Campionato di Serie B 2009-2010, essendo retrocessa dopo nove stagioni in Serie A, di cui sette consecutive. Nella massima serie ha disputato complessivamente nove stagioni dal 1999 al 2009: è la squadra calabrese che conta più partecipazioni al campionato di Serie A[2]. La prima promozione è datata 1999, il miglior piazzamento è il 10° posto nel 2004-2005.
Nelle coppe il miglior piazzamento è l'ottavo di finale nella Coppa Italia (sei volte), e la finale nella Coppa Italia di Serie C 1977-1978 (persa contro l'Udinese).
Storia
Le origini
La prima società nasce l'11 gennaio 1914 con il nome di Unione Sportiva Reggio Calabria, fondata da un gruppo di sessantuno impiegati pubblici. Nel 1920 cambia denominazione in Reggio Football Club. Il colore della maglia all'epoca era bianconero, successivamente nero.
Gli anni venti e trenta
Nel febbraio del 1925 alcuni tra i più famosi giocatori reggini cambiavano per la prima volta nella storia sponda dello Stretto, passando alla Juventus di Messina: erano Pasquale Rattotti e Ottavio Misefari, cresciuti nella Giovani Calciatori (poi denominata Juventus RC dopo la fusione con la Nuova Italia).
Misefari e Rattotti sono stati definiti i più grandi giocatori reggini degli anni venti assieme a Pannuti e Suraci[3]. I primi due tornarono successivamente a Reggio, invece Pannuti e Suraci avevano già giocato in precedenza a Messina.
Le ragioni di questi storici trasferimenti erano in particolar modo di tipo economico: ad esempio Misefari, detto Garibaldi, si trasferì a Messina con un ingaggio di cinquanta lire a partita, quando il costo medio del biglietto d'ingresso al campo era di mezza lira[3].
All'epoca era frequente formare delle rappresentative di Reggio e Messina che sfidavano altre selezioni centro-meridionali. Inoltre alla fine del 1925 si svolse un incontro tra il Reggio (che avendo vinto il torneo di Catanzaro, veniva considerato campione regionale) e la Messinese (campione siciliano) col risultato di 2-2. Ma il Reggio a fine stagione cambierà gestione.
Nel 1928 viene fondata l' Associazione Sportiva Reggina che vestirà i colori amaranto. Gli allenatori che si alternano alla guida della squadra nel 1928 e nel 1929 sono Zanghi e l'ungherese Wereb (che poi allenerà il Padova).
Dal 1929 al 1932 la squadra viene affidata all'allenatore Attilio Buratti[4]. Il 5 gennaio 1930 gli amaranto sconfissero gli storici rivali del Catania per 11 a 0 (marcatori: Lomello 5, Bertini 3, Dossena 2, Murolo 1). L'11 gennaio 1931, nel corso del campionato di Prima Divisione 1930-1931, si disputò uno dei derby più sentiti nei primi anni del secolo contro il Messina. La vittoria andò alla Reggina per 4 a 0 (marcatori: Bertini, Ferrero, 2 Lomello)[5].
Nel 1932, in occasione della settima giornata di campionato di Prima Divisione 1932-1933 Reggina - Siracusa, viene inaugurato lo stadio Michele Bianchi dove oggi sorge l'attuale Oreste Granillo di Via Galilei, nella zona sud della città. La partita si concluse con il risultato di parità a reti inviolate.
Al termine della Prima Divisione 1934-1935 l'A.S. Reggina si scioglie. Nel frattempo però le scene del calcio reggino vengono occupate da una nuova società: la Società Sportiva Dominante, che disputa la Serie C 1938-1939. Tuttavia al termine della stagione la squadra retrocede in Prima Divisione (nel frattempo divenuto il quarto livello del campionato italiano di calcio). Nel 1945 la Dominante cambia nome, e rinasce ancora l'Associazione Sportiva Reggina.
Il dopoguerra
Nell'immediato dopoguerra, l'A.S. Reggina viene ammessa per meriti sportivi alla Serie C 1945-1946. Nel suo primo incontro, disputato contro la British, la Reggina vince per 4 a 0. La squadra mantiene la categoria fino al 1951-1952. Nel 1951 la società si rese responsabile di un caso di corruzione: in occasione della trasferta a Catanzaro, un dirigente della società cercò di corrompere il calciatore catanzarese Ziletti per indurlo ad agevolare la Reggina. Il tentativo di illecito venne scoperto e la Reggina, penalizzata di ben 17 punti, retrocesse nel campionato di IV Serie 1952-1953.
La società ritrova la Serie C, dopo quattro anni in IV Serie, al termine della IV Serie 1955-1956 sotto la guida dell'allenatore Oronzo Pugliese. In quegli anni vestono la casacca amaranto giocatori come Erminio Bercarich, centravanti di Fiume che segna 75 goal con la Reggina fra il 1945 ed il 1949, e il centrocampista cecoslovacco Július Korostelev, che gioca con la Reggina in Serie C fra il 1949 ed il 1951, segnando nella sua prima stagione 17 gol in 34 presenze. Da ricordare Alberto Gatto, che giocò nella Reggina 361 partite segnando 48 gol, bandiera per gli amaranto che giocò sino all'arrivo in panchina di Tommaso Maestrelli.
Gli anni sessanta
Dopo qualche anno di assestamento, nella stagione 1964-1965 la Reggina, guidata dall'allenatore Tommaso Maestrelli (futuro campione d'Italia con la Lazio), riesce a centrare l'attesa prima promozione in Serie B. La stagione successiva gli amaranto sfiorano la Serie A, perdendola per un solo punto all'ultima giornata e chiudendo quarti in classifica. Nella stagione 1966-67 la squadra già in primavera abbandona ogni speranza di promozione e chiude in nona posizione. Nel 1967-1968 si piazza ancora nona, dopo essere stata coinvolta nella lotta per non retrocedere.
La Serie B 1968-1969 si apre con l'addio di Maestrelli, passato al Foggia; il tecnico toscano viene sostituito da Armando Segato, e giungono in riva allo Stretto giocatori come Nedo Sonetti ed il futuro campione del mondo Franco Causio. La squadra è di nuovo in lotta per la Serie A, ma l'obiettivo sfuma alla quartultima giornata in seguito alla sconfitta casalinga per 0-1 contro il Catania; la Reggina conclude quinta. Per la stagione 1969-1970 il nuovo allenatore è Galbiati. La squadra arriva ancora nei piani alti della classifica conquistando il sesto posto, non riuscendo però a centrare la promozione in massima serie.
Gli anni settanta
Nel 1970 la Reggina dispone di un organico in grado di raggiungere la promozione in Serie A. Si presenta addirittura come capolista a Catanzaro, dove tuttavia perde. Da lì in poi la squadra non riuscirà a mantenere un ritmo da promozione, e concluderà all'ottavo posto. Nel 1973-74 la Reggina retrocede in C e inizia una altalena tra Serie C1 e Serie C2. Dal punto di vista societario, la Reggina sfiora il fallimento. A salvare la società oberata dai debiti ci pensa la cittadinanza, tenendola in vita grazie ad una raccolta fondi.
Gli anni ottanta
Il 1986 (allenatore è Albertino Bigon) viene ricordato per l'acquisizione della società da parte di una nuova cordata di imprenditori reggini che trasformano l'Associazione Sportiva Reggina nell'attuale Reggina Calcio S.p.A.. La squadra conclude sesta nel girone B della Serie C1 1986-1987.
Nella stagione 1987/1988 la Reggina, allenata da Nevio Scala, arriva terza nel girone B della Serie C1 due punti dietro le prime Licata e Cosenza. Il previsto allargamento della Serie A da 16 a 18 squadre prevede una promozione in più in Serie B (e un retrocessione in meno dalla Serie B alla Serie C1). La Reggina gioca pertanto lo spareggio per l'ultimo posto disponibile con la formazione terza arrivata nel girone A, la Virescit Boccaleone. Lo spareggio si gioca allo Stadio Renato Curi di Perugia il 12 giugno 1988 di fronte a 20mila[6] tifosi: la Reggina vince per 2-0 (gol di Giuseppe Bagnato e Tarcisio Catanese) e ottene la promozione in Serie B.
Nella stagione 1988/1989 la Reggina è allenata ancora da Nevio Scala. Grazie anche ai gol di Vincenzo Onorato e le parate del portiere Mauro Rosin, arriva quarta a pari merito con Cosenza e Cremonese. In base alla classifica avulsa Reggina e Cremonese si disputano l'ultimo posto utile per la Serie A. Lo spareggio disputato a Pescara il 25 giugno 1989, con un seguito di 23.000 tifosi reggini, vede la vittoria della Cremonese ai rigori grazie alla trasformazione decisiva di Attilio Lombardo dopo l'errore dal dischetto di Pietro Armenise. In questa stagione si metterà in luce Massimo Orlando. Nella stagione 1989-1990 la Reggina, allenata da Bruno Bolchi, arriva sesta nel campionato di Serie B a 4 punti dalla zona promozione. Aritmeticamente determinante per la mancata promozione la sconfitta casalinga alla penultima giornata con l'Ancona.
Gli anni novanta
Nella stagione 1990-1991 la squadra è allenata prima da Aldo Cerantola, poi da Francesco Graziani (dalla sedicesima alla trentesima giornata) infine ancora dallo stesso Cerantola. La squadra arriva diciottesima ed è pertanto retrocessa. In rosa figurano tra gli altri: Benito Carbone, Giovanni Tedesco, Giuseppe Scienza, Fulvio Simonini.
All'inizio della stagione 1991-1992 il presidente Benedetto si dimette dalla carica (restando comunque nella società) e viene sostituito dall'attuale presidente Lillo Foti, all'epoca socio ed amministratore delegato. La squadra viene affidata ancora ad Aldo Cerantola, ma alla quarta di campionato subentra Giancarlo Ansaloni, poi sostituito da Gabriele Geretto nella parte finale del torneo. La Reggina conclude ottava nel girone B della Serie C1.
Nella stagione 1992-1993 la Reggina è allenata inizialmente da Gabriele Geretto, poi sostituito da Enzo Ferrari, ed arriva nona alla fine del campionato. La classifica finale del campionato di Serie C1, girone B, verrà sconvolta dai giudici sportivi a causa dell'illecito sportivo tra Perugia e Acireale e la mancata iscrizione per motivi finanziari di Catania, Messina e Casertana. Cannoniere della squadra amaranto è Girolamo Bizzarri con 17 reti.
Nella stagione 1993-1994 la Reggina, ancora allenata da Enzo Ferrari, cerca di contendere per tutto il campionato la prima posizione al Perugia. Il secondo posto in classifica generale la costringe a disputare i play off, introdotti proprio in quell'anno. L'avversario della semifinale è la Juve Stabia e la Reggina, dopo una sconfitta per 2-0 in Campania, rimonta in casa andando ai supplementari nei quali segna un altro goal contro i due degli avversari che passano il turno. Da segnalare la curiosità che negli anni successivi il regolamento venne modificato prevedendo in caso di parità non più i supplementari ma il passaggio di turno della squadra meglio posizionata in classifica.
Nella stagione 1994-1995 i calabresi, allenati da Giuliano Zoratti, vincono il girone B della Serie C1 e vengono promossi in Serie B. Grande merito per la promozione venne attribuito all'attaccante Alfredo Aglietti, che con 20 realizzazioni diviene capocannoniere del torneo, segnando anche il goal della virtuale promozione nella trasferta di Avellino. Nella stagione 1995-1996 la Reggina disputa un campionato difficile nonostante i 18 goal di Alfredo Aglietti e le giocate di un esordiente Simone Perrotta. Alla trentesima giornata viene esonerato l'allenatore Giuliano Zoratti e sostituito dall'allenatore delle giovanili Franco Gagliardi, che riesce nell'impresa di salvare la squadra vincendo le ultime quattro partite.
Nella stagione 1996/1997 la squadra amaranto inizia con quattro sconfitte e sei pareggi nelle prime 10 partite. L'allenatore Adriano Buffoni viene esonerato e sostituito da Vincenzo Guerini, che guida la Reggina fino al decimo posto finale. In questo campionato si mette in luce il bomber Davide Dionigi, che con 24 goal è il capocannoniere della Serie B. Nella stagione 1997/1998 la Reggina allenata da Franco Colomba arriva sesta nel campionato di Serie B.
Nella stagione 1998/1999 la Reggina conquista il 4° posto utile per la prima storica promozione in Serie A il 13 giugno 1999, vincendo 2-1 al Delle Alpi di Torino contro il Torino già promosso di fronte a 60.000 spettatori (vantaggio iniziale di Cozza, momentaneo pareggio di Ferrante e infine gol di Tonino Martino). La squadra viene allenata da Elio Gustinetti (licenziato a 6 giornate dalla fine) e successivamente da Bruno Bolchi.
Gli anni duemila
La prima partita della storia della Reggina in Serie A è contro la Juventus al Stadio delle Alpi di Torino: finisce 1 a 1. A fine stagione conquista la salvezza: l’allenatore è Franco Colomba ed in rosa vi sono giocatori quali Andrea Pirlo, Roberto Baronio e Mohammed Kallon. La squadra si salva con una giornata d'anticipo rispetto alla fine della stagione, il 7 maggio 2000 (Reggina - Verona 1-1). Nella stagione 2000/2001 la squadra amaranto è ancora allenata da Franco Colomba. Disputa a prima giornata di campionato contro l'Inter e vince 2-1 in rimonta; successivamente la Reggina inanella otto sconfitte consecutive (dalla seconda alla nona giornata) ma riesce a recuperare e a chiudere tredicesima con 37 punti, a pari merito con Lecce e Verona. In base ad una peggiore classifica avulsa deve giocare lo spareggio per non retrocedere contro il Verona: dopo aver perso per 1-0 nella città veneta il 21 giugno 2001, vince tre giorni dopo a Reggio Calabria per 2-1. Ciò non basta ad evitare la retrocessione, in virtù del gol segnato in trasferta dai veronesi. Un evento raro della stagione è il gol realizzato dal portiere Massimo Taibi in occasione della partita Reggina-Udinese del 1° aprile 2001.
Nella stagione 2001/2002 i calabresi sono gudati sempre da Franco Colomba; mantengono in organico molti giocatori da Serie A come il cileno Jorge Vargas, il ceco Martin Jiranek, il brasiliano Mozart, il capitano Francesco Cozza, il portoghese José Mamede e si presentano con una coppia d'attacco formata da Davide Dionigi e Gianluca Savoldi. La squadra ottiene la promozione con una giornata d'anticipo (classificandosi terza) ai danni del Napoli.
Nella stagione 2002/2003 la Reggina è allenata da Bortolo Mutti, il quale viene sostituito alla nona giornata da Luigi De Canio. Molti acquisti arrivano con il mercato di gennaio: si tratta del difensore Stefano Torrisi, dei due esterni Gianluca Falsini e Aimo Diana e dell’attaccante Emiliano Bonazzoli. Oltre a Bonazzoli, in attacco la rosa è composta da David Di Michele, Francesco Cozza e Shunsuke Nakamura. Nel corso della stagione la Reggina e riesce a raggiungere il dodicesimo posto in compagnia di Modena, Empoli ed Atalanta. Alla fine però la classifica avulsa costringe ancora la Reggina a spareggiare per non retrocedere: questa volta con l'Atalanta. L'andata dello spareggio si gioca a Reggio Calabria il 29 maggio 2003 e finisce 0-0. Il ritorno, in programma per il 1º giugno, viene posticipato di un giorno a causa di un violento acquazzone. La Reggina, dopo essere passata in svantaggio, si impone per 2-1 con le reti di Francesco Cozza ed Emiliano Bonazzoli, ottenendo pertanto la salvezza.
Nella stagione 2003/2004 la Reggina inizia con alla guida ancora Franco Colomba, che viene sostituito dopo qualche giornata da Giancarlo Camolese. La squadra arriva tredicesima a pari merito con il Siena. Volti nuovi in rosa sono il centrocampista Giacomo Tedesco e il difensore Andrea Sottil. Nella stagione 2004/2005 la Reggina affida la panchina a Walter Mazzarri, proveniente dal Livorno. La squadra conclude al decimo posto. Per la prima volta si disputa in Serie A il Derby dello Stretto contro il Messina. Nella stagione 2005/2006 approdano alla Reggina molti giocatori esordienti nella massima categoria; vengono ceduti: il capitano Mozart, il giapponese Nakamura e la punta Bonazzoli. La squadra si salva a tre giornate dalla fine, battendo il Messina il 30 aprile 2006 per 3-0.
A seguito dello scandalo del calcio italiano del 2006, il 7 agosto 2006 la Reggina viene deferita per violazione degli articoli 1 e 6 del regolamento federale (illecito sportivo), essendo accusata per responsabilità diretta del presidente Lillo Foti. Foti è infatti accusato per aver ottenuto illeciti vantaggi di classifica nella stagione 2004/2005 attraverso il controllo delle designazioni arbitrali. A processo concluso la Reggina viene condannata a scontare quindici punti di penalizzazione nel campionato di 2006/2007. La pena viene confermata dalla Corte Federale il 26 agosto 2006 e il Presidente Foti viene squalificato per 2 anni e 6 mesi, poi ridotti a un anno ed un mese. Il 12 dicembre 2006 arriva uno sconto di 4 punti, che porta a 11 i punti di penalizzazione. Nell'agosto del 2006 la Reggina festeggia a Graz in Austria il ventennale della presidenza Foti con un amichevole contro il Real Madrid[7]. La Reggina conquista 40 punti (51 considerando la penalizzazione) e raggiunge la salvezza. In rosa vi è la coppia d'attacco più prolifica del campionato: Nicola Amoruso (17 gol) e Rolando Bianchi (18 gol).
Per la stagione 2007/2008, il club si affida a Massimo Ficcadenti. Ritorna in squadra Francesco Cozza. Ficcadenti viene sostituito da Renzo Ulivieri dopo la sconfitta in casa per 1-3 contro il Livorno. Ulivieri viene a sua volta esonerato e sostituito con Nevio Orlandi. Orlandi riesce a guidare la squadra alla salvezza con una giornata di anticipo (11 maggio: Reggina-Empoli 2-0). Per la stagione 2008/09 viene confermato Nevio Orlandi, il quale è poi esonerato il 16 dicembre 2008[8]: al suo posto subentra Giuseppe Pillon[8]. Tuttavia, il 25 gennaio 2009, dopo tre sconfitte consecutive, Pillon viene esonerato e Orlandi richiamato alla guida della squadra.[9] Il 20 maggio 2009 la Reggina retrocede matematicamente in Serie B, chiudendo penultima in classifica.
L'11 giugno 2009 viene ingaggiato come allenatore Walter Novellino, per guidare la Reggina in Serie B. Viene acquistato Sergio Volpi, successivamente l’attaccante Emiliano Bonazzoli e il laterale Antonio Buscé. L’obiettivo è quello di puntare alla Serie A[10]. Il 24 ottobre 2009 Novellino viene esonerato, ed al suo posto è ingaggiato Ivo Iaconi.
Cronistoria
| Cronistoria della Reggina Calcio | ||
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Archivio delle stagioni
| Reggina Calcio – Archivio delle stagioni | |
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1924-25 · 1925-26 · 1926-27 · 1927-28 · 1928-29 · 1929-30 · 1930-31 · 1931-32 · 1932-33 · 1933-34 · 1934-35 · 1935-36 · 1936-37 · 1937-38 · 1938-39 · 1939-40 · 1940-41 · 1945-46 · 1946-47 · 1947-48 · 1948-49 · 1949-50 · 1950-51 · 1951-52 · 1952-53 · 1953-54 · 1954-55 · 1955-56 · 1956-57 · 1957-58 · 1958-59 · 1959-60 · 1960-61 · 1961-62 · 1962-63 · 1963-64 · 1964-65 · 1965-66 · 1966-67 · 1967-68 · 1968-69 · 1969-70 · 1970-71 · 1971-72 · 1972-73 · 1973-74 · 1974-75 · 1975-76 · 1976-77 · 1977-78 · 1978-79 · 1979-80 · 1980-81 · 1981-82 · 1982-83 · 1983-84 · 1984-85 · 1985-86 · 1986-87 · 1987-88 · 1988-89 · 1989-90 · 1990-91 · 1991-92 · 1992-93 · 1993-94 · 1994-95 · 1995-96 · 1996-97 · 1997-98 · 1998-99 · 1999-00 · 2000-01 · 2001-02 · 2002-03 · 2003-04 · 2004-05 · 2005-06 · 2006-07 · 2007-08 · 2008-09 · 2009-10 |
Rosa 2009-2010
| Per approfondire, vedi la voce Reggina Calcio 2009-2010. |
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Giocatori celebri
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori della Reggina Calcio. |
Elenco di tutti i giocatori italiani che hanno militato nella Reggina e che nella loro carriera hanno vinto il Campionato mondiale di calcio.
Andrea Pirlo - Germania 2006 
Simone Perrotta - Germania 2006 
Franco Causio - Spagna 1982 
Giampiero Marini - Spagna 1982 
Allenatori
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Allenatori della Reggina Calcio. |
Di seguito l'elenco degli allenatori della Reggina ("es." indica un allenatore esonerato):
| Allenatori della Reggina Calcio | ||
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Sponsor
- Sponsor ufficiali:
- 1987-1988: Mangiatorella
- 1988-1989: Balocco
- 1990-1991: Gis Gelati
- 1993-1994: Eurokeller
- 1994-1995: A&O Supermercati
- 1995-2003: Mauro Caffè
- 2003-2004: Spi / Stocco&Stocco / Credit Suisse / Family Mart
- 2004-2006: Gicos / Stocco&Stocco
- 2006-2009: Gicos / Regione Calabria
- 2009-2010: Stocco&Stocco / Guglielmo Caffè / Ipac / La Gru[11]
Statistiche e record
Record individuali
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Campionati nazionali
| Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|
A |
9 | 1999-2000 | 2008-2009 |
B |
18 | 1965-1966 | 2009-2010 |
C |
42 | 1926-1927 | 1994-1995 |
D |
5 | 1929-1930 | 1955-1956 |
In 74 stagioni sportive disputate dalla piena integrazione delle società meridionali nel campionato nazionale grazie al Compromesso Colombo, compresi 3 tornei di terzo livello del Direttorio Meridionale (C), 2 tornei di Serie C2, e 1 torneo di quarto livello del succitato Direttorio Meridionale (D). Prima della Seconda guerra mondiale la Reggina non partecipò in varie occasioni ai tornei federali.
Gare in Serie A
La Reggina ha disputato 326 partite in Serie A dal 1999 al 2009 più 4 partite di spareggio retrocessione. Nel dettaglio: 83 vittorie, 107 pareggi e 136 sconfitte (467 gol subiti e 324 segnati).
Gare in Serie B
La Reggina ha disputato in Serie B 653 partite, vincendone 211, pareggiandone 253 e perdendone 119 (dati aggiornati al 18 settembre 2009)[13].
Lo stadio Oreste Granillo
Lo Stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria è un impianto sportivo che sorge nella zona sud della città. Intitolato alla memoria di Oreste Granillo, presidente della prima Reggina promossa in serie B e sindaco della città, è lo stadio più grande in Calabria.
Nel 1932 viene edificato lo stadio "Michele Bianchi" per volontà dell'allora presidente della Reggina Giuseppe Vilardi, primo vero stadio della città di Reggio Calabria, esattamente nel sito dove oggi sorge il Granillo. Negli anni seguenti il Michele Bianchi cambierà diversi nomi, fino alla denominazione di "Stadio Comunale".
Vengono successivamente effettuate opere di ampliamento, negli anni '60 viene coperta la tribuna e negli anni '80 viene costruita la curva nord (assente nella struttura originaria). Nel 1997 viene abbattuta la vecchia struttura e due anni dopo viene inaugurato il nuovo Stadio Oreste Granillo, completamente riedificato sulla stessa superficie del "Michele Bianchi" di quasi settanta anni prima. Viene anche inserito un tabellone elettronico.
Lo Stadio Oreste Granillo oggi è uno degli stadi italiani che offre la migliore visuale del terreno di gioco, grazie all assenza della pista di atletica. I settori sono divisi in quattro distinte tribune (nord - sud - est - ovest), e con sediolini numerati per tutti i posti disponibili, per un totale di 27.454 [1].
Centro sportivo Sant'Agata
| Per approfondire, vedi la voce Centro Sportivo Sant'Agata. |
La Reggina ha sede e si allena al Centro sportivo Sant'Agata[14], situato nella zona sud della città di Reggio Calabria. Il Centro Sant'Agata si sviluppa su una superficie di 48.000 mq.[14] e dispone di 6 campi da gioco (5 in erba sintetica e 1 in erba naturale).
Organigramma e staff tecnico
La sede della Reggina Calcio S.p.A. è in Via Delle Industrie c/o C.S. S. Agata, Reggio Calabria. Tel.: 0965.354760 - Fax: 0965.354712[15]
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Settore giovanile
Il settore giovanile della Reggina è composto da varie formazioni, per un totale di circa 220 atleti[16]. Le formazioni sono: Primavera, Allievi Nazionali, Giovanissimi Nazionali e Regionali, Esordienti, Pulcini e Piccoli Amici. Nel 2009 la squadra degli Allievi Nazionali ha vinto il Torneo Internazionale Sanremo.
Tifosi
La maggior parte dei tifosi del Reggina proviene dalla città e dai dintorni[17]. Tuttavia la squadra amaranto è molto popolare in tutta la Calabria e tra gli emigranti calabresi stabilitisi nel nord dell'Italia[18]. Tifosi della Reggina, soprattutto emigrati calabresi, sono presenti anche all'estero: l'unico club ufficiale di tifosi con sede all'estero è in Svizzera[19] ma sono molti i tifosi in Canada e Nord America[20], Germania, Malta[21] ed Australia[22]. In passato, grazie alla presenza in squadra del calciatore giapponese Shunsuke Nakamura tra il 2002 al 2005, molti furono i simpatizzanti in Giappone[23][21]. La tifoseria della Reggina vinse per due anni consecutivi (1999 e 2000) il premio come miglior tifoseria organizzata di tutta l'Italia. In Curva sud i principali gruppi sono: C.U.C.N., Boys, Irriducibili, Nuova Guardia, Ultras Gebbione.
Le mascotte ufficiali della squadra sono Gina e Sasà, rispettivamente una volpe e un coccodrillo con la maglia amaranto.
Gemellaggi e rivalità
I tifosi della Reggina sono storicamente gemellati con quelli del Bari, della Salernitana, del Latina; dal 2008 anche con quelli del Milan.[24] In passato vi era forte amicizia con i tifosi del Torino e della Roma.
La rivalità da sempre più sentita è quella coi dirimpettai del Messina (squadra contro la quale si disputa il Derby dello Stretto). Altre rivalità molto sentite[24] sono quelle coi tifosi di: Avellino, Brescia, Catania, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Foggia, Frosinone, Napoli, Pescara, Taranto e Verona.
Note
- ^ a b (PDF)Documento dell'Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive - Ministero dell'Interno. URL consultato il 18-09-2009.
- ^ Nove in dieci stagioni contro le sette complessive del Catanzaro.
- ^ a b Saverio Pedullà; Alfredo Pedullà, Grande RegginA , Reggio Calabria, La Campanella, 2000 . ISBN 0980002122
- ^ Buratti morirà il 3 ottobre 1936 in un incidente ferroviario quando era allenatore de L'Aquila Calcio. Egli viaggiava su una littorina con destinazione Verona, per disputare la quarta giornata di campionato di Serie B; il mezzo centrò nei pressi di Rieti un vagone postale partito da Terni. Buratti morì, mentre tutti i componenti della rosa rimasero gravemente feriti
- ^ Con queste parole si esprimeva il giornale sportivo dell'epoca Il Littoriale: "Un pubblico numerosissimo è accorso oggi ad assistere alla partita svoltasi tra la Reggina ed il Messina. Il giuoco svolto dalle due squadre è stato cavalleresco. I concittadini in gran forma hanno spadroneggiato da un capo all'altro ed hanno segnato tre goals nel primo tempo. Nella ripresa non si sono impegnati con la stessa foga. Ciò nonostante sono pervenuti a segnare un altro punto. Tutti hanno giuocato bene, ma si sono particolarmente distinti Lomello, Dossena, Paoli e Guerci. L'arbitraggio è stato imparziale" (Il Littoriale - 12 gennaio 1931, pag. 5)
- ^ Boccaleonecalcio.it - Storia. URL consultato il 20-09-2009.
- ^ La Gazzetta dello Sport - 3 agosto 2006. URL consultato il 18-09-2009.
- ^ a b La Gazzetta dello Sport - 16 dicembre 2008. URL consultato il 18-09-2009.
- ^ La Gazzetta dello Sport - 25 gennaio 2009. URL consultato il 18-09-2009.
- ^ Calcionews24.com: Foti: «Un buon mercato, l’obiettivo è di tornare subito in A». URL consultato il 18-09-2009.
- ^ Lo sponsor principale di maglia non è inizialmente presente; l'azienda Stocco&Stocco è invece il secondo sponsor di maglia, presente sulla maglia con un logo ridotto sul petto. Nella gara contro l'Ancona del 17 ottobre 2009 lo sponsor Stocco&Stocco è sponsor principale. Nella partita del 23 ottobre 2009 contro il Torino, lo sponsor principale è Guglielmo Caffè: l'azienda catanzarese sarà presente come sponsor principale anche in occasione della doppia sfida contro il Crotone (vedi: Regginacalcio.com - «"Guglielmo": il caffe' dei tifosi». URL consultato il 21-10-2009.). Lo sponsor Ipac Inox è lo sponsor principale in occasione delle gare d'andata contro il Lecce e la Salernitana (vedi: Regginacalcio.com - «Ipac Sponsor di maglia». URL consultato il 26-10-2009.). Nelle gare del girone di andata contro Brescia e Ascoli lo sponsor principale è Centro Commerciale "La Gru" (vedi:Regginacalcio.com - «La Gru e Reggina Calcio: la FORZA del territorio». URL consultato il 29-11-2009.)
- ^ a b c d e f Cozza ha segnato un gol nello spareggio per la permanenza in Serie A del 24 giugno 2001 contro il Verona e un gol nello spareggio per la permanenza in Serie A del 2 giugno 2003 contro l'Atalanta. Andrea Zanchetta ha segnato un gol nello spareggio per la permanenza in Serie A del 24 giugno 2001 contro il Verona. Emiliano Bonazzoli ha segnato un gol nello spareggio per la permanenza in Serie A del 2 giugno 2003 contro l'Atalanta.
- ^ Strill.it - 19 agosto 2009. URL consultato il 18-09-2009.
- ^ a b Regginacalcio.com - Il Centro Sportivo. URL consultato il 18-09-2009.
- ^ Come riferimento per lindirizzo societario, l'organigramma e lo staff tecnico/sanitario, si veda ad es. (PDF)Regginacalcio.com - Presentazione partita Reggina-Padova del 29/08/2009. URL consultato il 21-09-2009.
- ^ Regginacalcio.com - Settore giovanile. URL consultato il 20-09-2009.
- ^ La Gazzetta dello Sport - 5 luglio 1999. URL consultato il 18-09-2009.
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- ^ Regginacalcio.com - Club ufficiali. URL consultato il 18-09-2009.
- ^ La Gazzetta dello Sport - 2 giugno 2000. URL consultato il 18-09-2009.
- ^ a b La Gazzetta dello Sport - 9 agosto 2004. URL consultato il 18-09-2009.
- ^ La Gazzetta dello Sport - 26 maggio 2002. URL consultato il 18-09-2009.
- ^ La Gazzetta dello Sport - 5 agosto 2004. URL consultato il 18-09-2009.
- ^ a b Stefano Pozzoni, Dove sono gli ultrà? Squadre, stadi, curve e cori, Zelig Editore, Milano 2005, ISBN 88-60180-83-X p.147.
Bibliografia
- Saverio Pedullà; Alfredo Pedullà, Grande RegginA , Reggio Calabria, La Campanella, 2000 . ISBN 0980002122
- Giusva Branca, Cacciatori di tigri. Il racconto del primo campionato della Reggina in serie A , Reggio Calabria, Iiriti, 2000 . ISBN 888793505X, ISBN 9788887935059
- Giusva Branca; Francesco Scarpino, Reggio Calabria e la sua Reggina. Un intreccio di storia e destini 1964-2002 , Reggio Calabria, Laruffa, 2002 . ISBN 8872211778, ISBN 9788872211779
- Eugenio Marino; Franco Iacopino, Una storia amaranto , Reggio Calabria, Falzea, 2003 . ISBN 888296115X, ISBN 9788882961152
- Giusva Branca, Idoli di carta , Reggio Calabria, Laruffa, 2006 . ISBN 8872212928, ISBN 9788872212929
- Giusva Branca, Reggina (1914-2008). La storia , Reggio Calabria, Laruffa, 2008 . ISBN 8872214009, ISBN 9788872214008
Collegamenti esterni
- Reggina Calcio su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Reggina Calcio")
- Sito Ufficiale
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