Reggina Calcio

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Reggina Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Regginastemma.png
Gli Amaranto
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Amaranto2.svg amaranto
Inno Vai Reggina
Raffaello Di Pietro
Dati societari
Città Reggio Calabria
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1914
Rifondazione 1944
Rifondazione 1986
Proprietario Italia Lillo Foti
Presidente Italia Giuseppe Ranieri
Allenatore Italia Francesco Cozza
Stadio Oreste Granillo
(27.543[1] posti)
Sito web www.regginacalcio.com
Palmarès
Titoli nazionali 1 Campionato di serie C
1 Campionato di Serie C1
1 Campionato di serie C2
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

La Reggina Calcio, comunemente detta Reggina, è la principale società calcistica della città di Reggio Calabria. Milita in Lega Pro e disputa le partite interne presso lo Stadio Oreste Granillo.

Venne fondata l'11 gennaio 1914; fino al 2009 ha disputato nove stagioni in Serie A, di cui sette consecutive. Il miglior piazzamento in massima serie è il decimo posto raggiunto nella Serie A 2004-2005; al termine della Serie A 2006-2007 la Reggina chiuse al quattordicesimo posto con 11 punti di penalizzazione, senza i quali avrebbe chiuso all'ottavo posto finale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

La prima società nasce l'11 gennaio 1914 con il nome di Unione Sportiva Reggio Calabria, fondata da un gruppo di sessantuno impiegati pubblici. Essi sottoscrissero un atto collettivo, con il quale si impegnavano al versamento annuo di una quota di quindici lire a testa[2]. In quegli anni l'attività calcistica reggina era fortemente radicata, sebbene solo a livello regionale; tra le varie squadre vi erano l'Ausonia, l'Audace, la Giovani Calciatori, la Garibaldi, la Girardengo[2]. Nessuna di queste squadre disponeva di un vero e proprio campo sportivo, ed esse (inclusa la Reggina) erano solite disputare i propri incontri presso i cosiddetti "Campi francesi": dei terreni di gioco in terra battuta, ubicati presso l'attuale zona degli Ospedali Riuniti e del rione Modena[3]. Fu solamente nel 1922 che nacque il primo vero stadio: la Lanterna Rossa, situato nei pressi della darsena del porto ed inaugurato nel 1924.

Nel frattempo, nel 1922 la FIGC aveva ratificato l'esistenza dell'Unione Sportiva Reggio Calabria, che poco dopo assunse la denominazione di Reggio Foot Ball Club. Il 14 aprile del 1924 (torneo calabro-siculo di Seconda Divisione), il Reggio Foot Ball Club inaugurò la Lanterna Rossa sfidando la Peloro Messina, vincendo 3 a 2[3]. Nell'ottobre dello stesso anno, arrivò per la Reggina il titolo regionale. Il colore della casacca, originariamente a righe bianconere, divenne completamente nero: da Firenze era infatti arrivata una cassetta di quindici divise nere[3].

Gli anni venti e trenta[modifica | modifica sorgente]

Formazione della Reggina nel Derby dello Stretto dell'11 gennaio 1931
La Reggina all'esordio allo Stadio Michele Bianchi il 4 dicembre 1932

Nel febbraio del 1925 alcuni tra i più famosi giocatori reggini cambiavano per la prima volta nella storia sponda dello Stretto, passando alla Juventus di Messina: erano Pasquale Rattotti e Ottavio Misefari, cresciuti nella Giovani Calciatori (poi denominata Juventus RC dopo la fusione con la Nuova Italia).

Misefari e Rattotti sono stati definiti i più grandi giocatori reggini degli anni venti assieme a Pannuti e Suraci[4]. I primi due tornarono successivamente a Reggio, invece Pannuti e Suraci avevano già giocato in precedenza a Messina.

Le ragioni di questi storici trasferimenti erano in particolar modo di tipo economico: ad esempio Misefari, detto Garibaldi, si trasferì a Messina con un ingaggio di cinquanta lire a partita, quando il costo medio del biglietto d'ingresso al campo era di mezza lira[4].

Nel 1926 venne ordinato lo sgombero della Lanterna Rossa a causa di lavori all'interno del porto, ed a ciò seguì l'abbandono di ogni attività sportiva da parte del Reggio Foot Ball Club, entrato in crisi in quello stesso periodo. Fu Giuseppe Vilardi che rilevò la società, e nel 1928 nacque l'Unione Sportiva Reggina[3]; la sede della società era in via Demetrio Tripepi[3]. Gli allenatori che si alternarono alla guida della squadra nel 1928 e nel 1929 furono Zanghi prima, l'ungherese Wereb poi.

Ormai senza la Lanterna Rossa, il presidente Vilardi chiese aiuto ad un proprio zio appaltatore per la costruzione di un nuovo terreno di gioco. Nacque allora il Sant'Anna: un campo ottenuto grazie alla spianatura di un terreno nell'omonimo rione della città[5]. L'inaugurazione dell'impianto avvenne il 4 novembre 1928: l'U.S. Reggina perse contro il Vomero di Napoli per 0-3.

Dal 1929 al 1932 la squadra viene affidata all'allenatore Attilio Buratti[6]. Al termine della stagione 1929-30, la Reggina ottenne la promozione in Prima Divisione. L'11 gennaio 1931, nel corso del campionato di Prima Divisione 1930-1931, si disputò uno dei derby più sentiti nei primi anni del secolo contro il Messina. La vittoria andò alla Reggina per 4 a 0 (marcatori: Bertini, Ferrero, 2 Lomello)[7].

Nel 1932, in occasione della settima giornata di campionato di Prima Divisione 1932-1933 Reggina - Siracusa, venne inaugurato lo stadio Michele Bianchi dove oggi sorge l'attuale Oreste Granillo di via Galilei, nella zona sud della città. La partita si concluse con il risultato di parità a reti inviolate.

Il 25 febbraio 1934 fu eletto come nuovo presidente l'ingegnere Giuseppe Pirottina; egli però, dimissionario, venne sostituito dal cavaliere Domenico Delfino il 17 novembre dello stesso anno[5]. Pochi giorni più tardi l'Unione Sportiva Reggina cambiò nome in Associazione Sportiva Reggina, in quanto divenuta società polisportiva.

Nel novembre 1935, al termine del campionato di Prima Divisione 1934-1935, l'A.S. Reggina uscì di scena a causa di problemi finanziari. Nel frattempo però le scene del calcio reggino vennero occupate da una nuova società: la Società Sportiva Dominante, che disputò la Serie C 1938-1939. Tuttavia, al termine della stagione la squadra retrocesse in Prima Divisione (nel frattempo divenuto il quarto livello del campionato italiano di calcio) ed uscì anch'essa dalle scene calcistiche a causa di problemi economici, aggravati dall'inizio della seconda guerra mondiale[8].

Tra il 1940 ed il 1944 non venne svolta alcuna attività. Tuttavia nel 1944 l'A.S. Reggina rivide la luce: grazie agli sforzi del cavaliere Andrea Giunta, la società iniziò a disputare alcune partite contro le truppe alleate stanziate tra Reggio e Messina[8]. La prima partita si disputò il 23 luglio 1944: la Reggina sconfisse la "British Troops" per 4-0. Nel novembre dello stesso anno si iscrisse al campionato provinciale di Prima Divisione (al quale partecipò anche una neonata Dominante, poi fallita nel gennaio del 1945). La squadra riuscì a vincere il girone A, ma la FIGC le impedì di prendere parte alla fase finale del campionato a causa di irregolarità nel trasferimento del calciatore Caridi[9].

Il dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Formazione della Dominante del 1939

Nell'immediato dopoguerra, l'A.S. Reggina viene ammessa per meriti sportivi alla Serie C 1945-1946. La squadra mantiene la categoria fino al 1951-1952. Nel 1951 la società si rese responsabile di un caso di corruzione: in occasione della trasferta a Catanzaro, un dirigente della società cercò di corrompere il calciatore catanzarese Ziletti per indurlo ad agevolare la Reggina. Il tentativo di illecito venne scoperto e la Reggina, penalizzata di ben 17 punti, retrocesse nel campionato di IV Serie 1952-1953.

Roberto Beghi, autore di 45 reti in amaranto.

La società ritrova la Serie C, dopo quattro anni in IV Serie, al termine della IV Serie 1955-1956 sotto la guida dell'allenatore Oronzo Pugliese. In quegli anni vestono la casacca amaranto giocatori come Erminio Bercarich, centravanti di Fiume che segna 70 goal con la Reggina fra il 1945 ed il 1949 più altri 5 nel 1958-1959, e il centrocampista cecoslovacco Július Korostelev, che gioca con la Reggina in Serie C fra il 1949 ed il 1951, segnando nella sua prima stagione 17 gol in 34 presenze. Da ricordare Alberto Gatto, che giocò nella Reggina 361 partite segnando 48 gol, bandiera per gli amaranto che giocò sino all'arrivo in panchina di Tommaso Maestrelli.

Gli anni sessanta[modifica | modifica sorgente]

Formazione della Reggina 1968-1969

Dopo qualche anno di assestamento, nella stagione 1964-1965 la Reggina, guidata dall'allenatore Tommaso Maestrelli (futuro campione d'Italia con la Lazio), riesce a centrare l'attesa prima promozione in Serie B. La stagione successiva gli amaranto sfiorano la Serie A, perdendola per un solo punto all'ultima giornata e chiudendo quarti in classifica. Nella stagione 1966-67 la squadra già in primavera abbandona ogni speranza di promozione e chiude in nona posizione. Nel 1967-1968 si piazza ancora nona, dopo essere stata coinvolta nella lotta per non retrocedere.

La Serie B 1968-1969 si apre con l'addio di Maestrelli, passato al Foggia; il tecnico toscano viene sostituito da Armando Segato, e giungono in riva allo Stretto giocatori come Nedo Sonetti ed il futuro campione del mondo Franco Causio. La squadra è di nuovo in lotta per la Serie A, ma l'obiettivo sfuma alla quartultima giornata in seguito alla sconfitta casalinga per 0-1 contro il Catania; la Reggina conclude quinta. Per la stagione 1969-1970 il nuovo allenatore è Ezio Galbiati. La squadra arriva ancora nei piani alti della classifica conquistando il sesto posto, non riuscendo però a centrare la promozione in massima serie.

Gli anni settanta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1970-71 la Reggina dispone di un organico in grado di raggiungere la promozione in Serie A. Si presenta addirittura come capolista a Catanzaro, dove tuttavia perde. Da lì in poi la squadra non riuscirà a mantenere un ritmo da promozione, e concluderà all'ottavo posto. Nel 1973-74 la Reggina retrocede in C e inizia una altalena tra Serie C1 e Serie C2.

Gli anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

Il 1986 (allenatore è Albertino Bigon) viene ricordato per l'acquisizione della società da parte di una nuova cordata di imprenditori reggini che, dopo il fallimento della precedente società[10][11][12], trasformano l'Associazione Sportiva Reggina nell'attuale Reggina Calcio S.p.A. mantenendo il titolo sportivo. La squadra conclude sesta nel girone B della Serie C1 1986-1987.

La Reggina nel giorno dello spareggio contro la Virescit Boccaleone il 12 giugno 1988

Nella stagione 1987/1988 la Reggina, allenata da Nevio Scala, arriva terza nel girone B della Serie C1 due punti dietro le prime Licata e Cosenza. Il previsto allargamento della Serie A da 16 a 18 squadre prevede una promozione in più in Serie B (e un retrocessione in meno dalla Serie B alla Serie C1). La Reggina gioca pertanto lo spareggio per l'ultimo posto disponibile con la formazione terza arrivata nel girone A, la Virescit Boccaleone. Lo spareggio si gioca allo Stadio Renato Curi di Perugia il 12 giugno 1988 di fronte a 20mila[13] tifosi: la Reggina vince per 2-0 (gol di Giuseppe Bagnato e Tarcisio Catanese) e ottiene la promozione in Serie B.

Nella stagione 1988/1989 la Reggina è allenata ancora da Nevio Scala. Grazie anche ai gol di Vincenzo Onorato e le parate del portiere Mauro Rosin, arriva quarta a pari merito con Cosenza e Cremonese. In base alla classifica avulsa Reggina e Cremonese si disputano l'ultimo posto utile per la Serie A. Lo spareggio disputato a Pescara il 25 giugno 1989, con un seguito di 23.000 tifosi reggini[14], vede la vittoria della Cremonese ai rigori grazie alla trasformazione decisiva di Attilio Lombardo dopo l'errore dal dischetto di Pietro Armenise. In questa stagione si metterà in luce Massimo Orlando. Nella stagione 1989-1990 la Reggina, allenata da Bruno Bolchi, arriva sesta nel campionato di Serie B a 4 punti dalla zona promozione. Aritmeticamente determinante per la mancata promozione la sconfitta casalinga alla penultima giornata con l'Ancona.

Gli anni novanta[modifica | modifica sorgente]

La Reggina nel 1984-85

Nella stagione 1990-1991 la squadra è allenata prima da Aldo Cerantola, poi da Francesco Graziani (dalla sedicesima alla trentesima giornata) infine ancora dallo stesso Cerantola. La squadra arriva diciottesima ed è pertanto retrocessa. In rosa figurano tra gli altri: Benito Carbone, Giovanni Tedesco, Giuseppe Scienza, Fulvio Simonini.

All'inizio della stagione 1991-1992 il presidente Benedetto si dimette dalla carica (restando comunque nella società) e viene sostituito da Lillo Foti, all'epoca socio ed amministratore delegato. La squadra viene affidata ancora ad Aldo Cerantola, ma alla quarta di campionato subentra Giancarlo Ansaloni, poi sostituito da Gabriele Geretto nella parte finale del torneo. La Reggina conclude ottava nel girone B della Serie C1.

Nella stagione 1992-1993 la Reggina è allenata inizialmente da Gabriele Geretto, poi sostituito da Enzo Ferrari, ed arriva nona alla fine del campionato. La classifica finale del campionato di Serie C1, girone B, verrà sconvolta dai giudici sportivi a causa dell'illecito sportivo tra Perugia e Acireale e la mancata iscrizione per motivi finanziari di Catania, Messina e Casertana. Cannoniere della squadra amaranto è Girolamo Bizzarri con 17 reti.

Nella stagione 1993-1994 la Reggina, ancora allenata da Enzo Ferrari, cerca di contendere per tutto il campionato la prima posizione al Perugia. Il secondo posto in classifica generale la costringe a disputare i play off, introdotti proprio in quell'anno. L'avversario della semifinale è la Juve Stabia e la Reggina, dopo una sconfitta per 2-0 in Campania, rimonta in casa andando ai supplementari nei quali segna un altro goal contro i due degli avversari che passano il turno. Da segnalare la curiosità che negli anni successivi il regolamento venne modificato prevedendo in caso di parità non più i supplementari ma il passaggio di turno della squadra meglio posizionata in classifica.

Nella stagione 1994-1995 i calabresi, allenati da Giuliano Zoratti, vincono il girone B della Serie C1 e vengono promossi in Serie B. Grande merito per la promozione venne attribuito all'attaccante Alfredo Aglietti, che con 20 realizzazioni diviene capocannoniere del torneo, segnando anche il goal della virtuale promozione nella trasferta di Avellino. Nella stagione 1995-1996 la Reggina disputa un campionato difficile nonostante i 18 goal di Alfredo Aglietti e le giocate di un esordiente Simone Perrotta. Alla trentesima giornata viene esonerato l'allenatore Giuliano Zoratti e sostituito dall'allenatore delle giovanili Franco Gagliardi, che riesce a salvare la squadra vincendo le ultime quattro partite.

Nella stagione 1996/1997 la squadra amaranto inizia con quattro sconfitte e sei pareggi nelle prime 10 partite. L'allenatore Adriano Buffoni viene esonerato e sostituito da Vincenzo Guerini, che guida la Reggina fino al decimo posto finale. In questo campionato si mette in luce il bomber Davide Dionigi, che con 24 goal è il capocannoniere della Serie B. Nella stagione 1997/1998 la Reggina allenata da Franco Colomba arriva sesta nel campionato di Serie B.

Nella stagione 1998/1999 la Reggina conquista il 4º posto utile per la prima storica promozione in Serie A il 13 giugno 1999, vincendo 2-1 al Delle Alpi di Torino contro il Torino già promosso di fronte a 60.000 spettatori (vantaggio iniziale di Cozza, momentaneo pareggio di Ferrante e infine gol di Tonino Martino). La squadra viene allenata da Elio Gustinetti (licenziato a 6 giornate dalla fine) e successivamente da Bruno Bolchi.

Gli anni duemila[modifica | modifica sorgente]

La prima partita della storia della Reggina in Serie A è contro la Juventus allo Stadio delle Alpi di Torino: finisce 1 a 1. A fine stagione conquista la salvezza: l’allenatore è Franco Colomba ed in rosa vi sono giocatori quali Andrea Pirlo, Roberto Baronio e Mohammed Kallon. La squadra si salva con una giornata d'anticipo rispetto alla fine della stagione, il 7 maggio 2000 (Reggina - Verona 1-1). Nella stagione 2000/2001 la squadra amaranto è ancora allenata da Franco Colomba. Disputa la prima giornata di campionato contro l'Inter e vince 2-1 in rimonta; successivamente la Reggina inanella otto sconfitte consecutive (dalla seconda alla nona giornata) ma riesce a recuperare e a chiudere tredicesima con 37 punti, a pari merito con Lecce e Verona. In base ad una peggiore classifica avulsa deve giocare lo spareggio per non retrocedere contro il Verona: dopo aver perso per 1-0 nella città veneta il 21 giugno 2001, vince tre giorni dopo a Reggio Calabria per 2-1. Ciò non basta ad evitare la retrocessione, in virtù del gol segnato in trasferta dai veronesi. Un evento raro della stagione è il gol realizzato dal portiere Massimo Taibi in occasione della partita Reggina-Udinese del 1º aprile 2001.

Nella stagione 2001/2002 i reggini sono guidati sempre da Franco Colomba; mantengono in organico molti giocatori da Serie A come il cileno Jorge Vargas, il ceco Martin Jiranek, il brasiliano Mozart, il capitano Francesco Cozza, il portoghese José Mamede e si presentano con una coppia d'attacco formata da Davide Dionigi e Gianluca Savoldi. La squadra ottiene la promozione con una giornata d'anticipo (classificandosi terza) ai danni del Napoli.

Nella stagione 2002/2003 la Reggina è allenata da Bortolo Mutti, il quale viene sostituito alla nona giornata da Luigi De Canio. Molti acquisti arrivano con il mercato di gennaio: si tratta del difensore Stefano Torrisi, dei due esterni Gianluca Falsini e Aimo Diana e dell’attaccante Emiliano Bonazzoli. Oltre a Bonazzoli, in attacco la rosa è composta da David Di Michele, Francesco Cozza e Shunsuke Nakamura. Nel corso della stagione la Reggina e riesce a raggiungere il dodicesimo posto in compagnia di Modena, Empoli ed Atalanta. Alla fine però la classifica avulsa costringe ancora la Reggina a spareggiare per non retrocedere: questa volta con l'Atalanta. L'andata dello spareggio si gioca a Reggio Calabria il 29 maggio 2003 e finisce 0-0. Il ritorno, in programma per il 1º giugno, viene posticipato di un giorno a causa di un violento acquazzone. La Reggina, dopo essere passata in svantaggio, si impone per 2-1 con le reti di Francesco Cozza ed Emiliano Bonazzoli, ottenendo pertanto la salvezza.

Nella stagione 2003/2004 la Reggina inizia con alla guida ancora Franco Colomba, che viene sostituito dopo qualche giornata da Giancarlo Camolese. La squadra arriva tredicesima a pari merito con il Siena. Volti nuovi in rosa sono il centrocampista Giacomo Tedesco e il difensore Andrea Sottil. Nella stagione 2004/2005 la Reggina affida la panchina a Walter Mazzarri, proveniente dal Livorno. La squadra conclude al decimo posto. Per la prima volta si disputa in Serie A il Derby dello Stretto contro il Messina. Nella stagione 2005/2006 approdano alla Reggina molti giocatori esordienti nella massima categoria; vengono ceduti: il capitano Mozart, il giapponese Nakamura e la punta Bonazzoli. La squadra si salva a tre giornate dalla fine, battendo il Messina il 30 aprile 2006 per 3-0.

A seguito dello scandalo del calcio italiano del 2006, il 7 agosto 2006 la Reggina viene deferita per violazione degli articoli 1 e 6 del regolamento federale (illecito sportivo), essendo accusata per responsabilità diretta del presidente Lillo Foti. Foti è infatti accusato per aver ottenuto illeciti vantaggi di classifica nella stagione 2004/2005 attraverso il controllo delle designazioni arbitrali. A processo concluso la Reggina viene condannata a scontare quindici punti di penalizzazione nel campionato di 2006/2007. La pena viene confermata dalla Corte Federale il 26 agosto 2006 e il presidente Foti viene squalificato per 2 anni e 6 mesi, poi ridotti a un anno ed un mese. Il 12 dicembre 2006 arriva uno sconto di 4 punti, che porta a 11 i punti di penalizzazione. Nell'agosto del 2006 la Reggina festeggia a Graz in Austria il ventennale della presidenza Foti con un amichevole contro il Real Madrid[15]. La Reggina conquista 40 punti (51 considerando la penalizzazione) e raggiunge la salvezza all'ultima giornata, vincendo 2-0 contro il Milan[16][17]. In rosa vi è la coppia d'attacco più prolifica del campionato: Nicola Amoruso (17 gol) e Rolando Bianchi (18 gol)[18].

Per la stagione 2007/2008, il club si affida a Massimo Ficcadenti. Ritorna in squadra Francesco Cozza. Ficcadenti viene sostituito da Renzo Ulivieri dopo la sconfitta in casa per 1-3 contro il Livorno. Ulivieri viene a sua volta esonerato e sostituito con Nevio Orlandi. Orlandi riesce a guidare la squadra alla salvezza con una giornata di anticipo (11 maggio: Reggina-Empoli 2-0). Per la stagione 2008/09 viene confermato Nevio Orlandi, il quale è poi esonerato il 16 dicembre 2008[19]: al suo posto subentra Giuseppe Pillon[19]. Tuttavia, il 25 gennaio 2009, dopo tre sconfitte consecutive, Pillon viene esonerato e Orlandi richiamato alla guida della squadra.[20] Il 20 maggio 2009 la Reggina retrocede matematicamente in Serie B, chiudendo penultima in classifica.

L'11 giugno 2009 viene ingaggiato come allenatore Walter Novellino, per guidare la squadra in Serie B. Viene acquistato Sergio Volpi, successivamente l’attaccante Emiliano Bonazzoli e il laterale Antonio Buscé. L’obiettivo è quello di puntare alla Serie A[21]. Il 24 ottobre 2009 Novellino viene esonerato, ed al suo posto è ingaggiato Ivo Iaconi, a sua volta esonerato l'8 febbraio 2010 con la squadra penultima in classifica. Con l'arrivo di Roberto Breda (già allenatore della Primavera) la squadra riesce tuttavia a mantenere la categoria raggiungendo la salvezza aritmetica all'ultima giornata di campionato.

Gli anni dieci[modifica | modifica sorgente]

Il 16 giugno 2010 la società ingaggia come allenatore Gianluca Atzori, il quale nella stagione guida la squadra sino ai play-off validi per la promozione in Serie A. La Reggina perde però in semifinale contro il Novara, in virtù di due pareggi (0-0 in casa, 2-2 in trasferta). Partito Atzori a fine stagione, ritorna a Reggio Roberto Breda, che però viene esonerato l'8 gennaio 2012; gli subentra Angelo Gregucci; lo stesso Breda viene però richiamato alla guida della squadra nel mese di aprile, sollevato dall'incarico anche Gregucci[22]. A fine stagione la squadra chiude al 10º posto.

Il 2 luglio 2012 la società comunica di aver ingaggiato Davide Dionigi come allenatore per la stagione 2012-13, con un contratto biennale[23]. Lo stesso Dionigi viene esonerato il 16 marzo 2013 e al suo posto viene ingaggiato Giuseppe Pillon[24], con la squadra nelle zone basse della classifica.

Il 18 maggio 2013 la Reggina ottiene la salvezza dopo il pareggio all'ultima giornata sul campo del Vicenza. Il 15 giugno 2013 la società ingaggia l'allenatore Gianluca Atzori, già alla guida degli amaranto nel 2010-2011[25]. Lo stesso Atzori viene poi esonerato il 21 ottobre dello stesso anno; al suo posto viene ingaggiato Fabrizio Castori. Pochi giorni dopo, con un comunicato ufficiale la società ufficializza le nuove cariche societarie: Lillo Foti non figura più nell'organigramma, e al posto della carica di presidente è inserita quella di amministratore unico, ricoperta da Giuseppe Ranieri[26]. Dopo 6 giornate sulla panchina amaranto, anche Castori viene sollevato dall'incarico; gli subentra lo stesso Atzori. Il 7 gennaio 2014 l'allenatore di Collepardo viene nuovamente esonerato, al suo posto subentra il duo Franco Gagliardi-Diego Zanin (già tecnico della Primavera); Gagliardi è ufficialmente l'allenatore della squadra, in quanto Zanin non dispone del patentino per allenare in Serie B.Il 30 aprile 2014 la Disciplinare commina un punto di penalizzazione per poi diventare tre il 7 maggio 2014, fatali alla squadra che retrocede aritmeticamente in Serie C.[27]Il 16 maggio 2014 la Disciplinare riduce i punti di penalità da tre a uno ma la Reggina è sempre retrocessa e chiude la stagione al 21º posto.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria della Reggina Calcio


  • 1940-1944: Attività sospesa per cause belliche.
  • 1944 - Rinasce l'Associazione Sportiva Reggina.
  • 1944-1945 - 1ª nel girone A Prima Divisione Provinciale. Perde le possibilità di disputare la fase finale causa un trasferimento irregolare.
  • 1945-1946 - 7ª nel girone F della Lega Sud di Serie C.
  • 1946-1947 - 3ª nel girone C della Lega Sud di Serie C. Perde lo spareggio.
  • 1947-1948 - 2ª nel girone C della Lega Sud di Serie C.
  • 1948-1949 - 3ª nel girone D della Serie C.
  • 1949-1950 - 3ª nel girone D della Serie C.

Perde la semifinale contro il Siena per il titolo di IV Serie.

Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Fase a gironi della Coppa Italia Semiprofessionisti.
 ?? della Coppa Italia Semiprofessionisti.
 ?? della Coppa Italia Semiprofessionisti.
2º posto in Coppa Italia Semiprofessionisti.
Ottavi di finale della Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia Semiprofessionisti.

 ?? della Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
Semifinalista della Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
  • 1986 - Assume la denominazione di Reggina Calcio.
  • 1986-1987 - 6ª nel girone B della Serie C1.
 ?? della Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie C.
Primo Turno della Coppa Italia.
Secondo Turno della Coppa Italia.

Primo Turno della Coppa Italia.
Primo Turno della Coppa Italia.
Ottavi di finale della Coppa Italia Serie C.
Primo turno della Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia Serie C.
Primo turno della Coppa Italia.
Terzo turno della Coppa Italia Serie C.
Primo turno della Coppa Italia.
Primo turno della Coppa Italia.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.

Secondo turno di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.

Quarto turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.

Colori e simboli[modifica | modifica sorgente]

Colori[modifica | modifica sorgente]

Il colore della maglia della Reggina è l'amaranto, cioè il colore caratterizzante la città di Reggio Calabria. Originariamente le maglie erano dapprima a righe bianconere, per un breve periodo (dal 1924) interamente nere, infine definitivamente amaranto[3].

Simboli ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Il simbolo della Reggina Calcio è composto da un scudo con sfondo amaranto, al cui centro è raffigurata la lettera R stilizzata, con un pallone da calcio che segue le curve della lettera.

Inno[modifica | modifica sorgente]

Il nome dell'inno della squadra è Vai Reggina. Il brano è stato scritto e interpretato dal cantautore reggino Raffaello Di Pietro.

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Oreste Granillo.

La Reggina gioca le proprie partite casalinghe presso lo Stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria: l'impianto è intitolato alla memoria di Oreste Granillo, sindaco della città e presidente della Reggina promossa per la prima volta in serie B. La capienza dello Stadio è di 27.543 posti a sedere[1].

Centro di allenamento[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Centro sportivo Sant'Agata.

La sede di allenamento della squadra è il Centro sportivo Sant'Agata[28].

Società[modifica | modifica sorgente]

La Reggina Calcio è una Società per azioni, il cui azionista di maggioranza è Pasquale Foti, rimasto presidente fino al 5 novembre 2013, giorno in cui è stato nominato Giuseppe Ranieri come amministratore unico[26]. La sede della società è in via delle Industrie presso il Centro Sportivo Sant'Agata, a Reggio Calabria.

Organigramma societario[modifica | modifica sorgente]

Regginastemma.png
Staff dell'area amministrativa
  • Amministratore unico: Giuseppe Ranieri[26]
  • Collegio Sindacale: Sergio Giordano (presidente); Nicola Carlo Colella, Luigi Romeo (sindaci effettivi); Stefania De Lorenzo, Diego Davide Ziino (sindaci supplenti)[26]

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Cronologia degli sponsor tecnici
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Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1982-1983 Bieffedi Auto Peugeot-Talbot
  • 1983-1984 Kalabria
  • 1984-1985 JONICAGRUMI
  • 1986-1987 A&O discount
  • 1987-1988 Mangiatorella
  • 1988-1989 Balocco
  • 1990-1991 Gis Gelati
  • 1993-1994 Eurokeller
  • 1994-1995 A&O Supermercati
  • 1995-2003 Mauro Caffè
  • 2003-2004 Spi/Stocco&Stocco/Credit Suisse/Family Mart
  • 2004-2006 Gicos/Stocco&Stocco
  • 2006-2009 Gicos/Regione Calabria
  • 2009-2010 Stocco&Stocco/Guglielmo Caffè/Ipac/La Gru[29]
  • 2010-2011 Provincia di Reggio Calabria/Stocco&stocco (secondo sponsor di maglia)/La Fabbrica dello Sport/Zappalà/Canale/Mobylia Design/ Progetto5/Goalsbet Italia/(Coppa Italia: Progetto5/La Gru)
  • 2011-2012 Impresa Canale/Goalsbet Italia/Diano/La Gru/Stocco&Stocco (secondo sponsor di maglia)/(Coppa Italia: Progetto5
  • 2012-2013 Stocco&Stocco (sponsor secondario); contro il Brescia alla 18ª giornata lo sponsor principale è Adamello Ski / dalla 23ª giornata lo sponsor principale è la società di telecomunicazioni "Ciao"/Coppa Italia: Emme Persiane
  • 2013-2014 Ciao Telecom; Stocco&Stocco (secondo sponsor di maglia); Clima Control come sponsor sui pantaloncini nella prima giornata; Came Automazioni dalla gara interna contro il Siena in poi. NGM mobile come sponsor di maglia posteriore.


Settore giovanile[modifica | modifica sorgente]

Il settore giovanile della Reggina è composto da varie formazioni, per un totale di circa 220 atleti[30]. Le formazioni sono: Primavera, Allievi Nazionali, Giovanissimi Nazionali e Regionali, Esordienti, Pulcini e Piccoli Amici. Nel 2009 la squadra degli Allievi Nazionali ha vinto il Torneo Internazionale Sanremo detto anche "Carlin's Boys".

Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori della Reggina Calcio e Categoria:Presidenti della Reggina Calcio.
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Allenatori
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Presidenti
  • 1928-1932 Italia Paolo Vilardi
  • 1932-1933 Italia Carlo Perissinotti
  • 1933-1934 Italia Giuseppe Pirrottina
  • 1934 Italia Francesco Delfino (commis. straord.)
  • 1935 Italia Lorenzo Labate (commis. straord.)
  • ...
  • 1944 Italia Andrea Giunta
  • 1945 Italia Francesco Biacca e Guido Aloi
  • 1946-1947 Italia Francesco Romeo
  • 1947-1950 Italia Natale Costantino, Francesco Marra e Antonio Vilardi
  • 1950 Italia Antonio Chiniamo
  • 1951 Italia Demetrio Russo, Gaetano Margiotta e Lorenzo Piccolo
  • 1951-1952 Italia Domenico Catalano (commis. straord.)
  • 1952 Italia Gaetano Margiotta
  • 1953-1960 Italia Giuseppe Grillo Zappia
  • 1960-1976 Italia Oreste Granillo
  • 1976-1979 Italia Amedeo Matacena
  • 1979-1983 Italia Ugo Ascioti
  • 1983-1985 Italia Diego Nava
  • 1985-1986 Italia Ivan Morace
  • 1986 Italia Aldo Sgroj
  • 1986-1991 Italia Pino Benedetto
  • 1991-2013 Italia Lillo Foti[26]


Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori della Reggina Calcio.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

1964-1965
1994-1995
1983-1984

Altri piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

1998-1999, 2001-2002
1964-1965, 1987-1988, 1994-1995
1983-1984, 1985-1986
1937-1938, 1955-1956,
1929-1930

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie A 9 1999-2000 2008-2009 9
Seconda Divisione 2 1924-1925 1925-1926 25
Campionato Meridionale 1 1928-1929
Serie B 22 1965-1966 2013-2014
Seconda Divisione 1 1926-1927 40
Prima Divisione 5 1930-1931 1934-1935
Serie C 21 1938-1939 1977-1978
Serie C1 12 1978-1979 1994-1995
Lega Pro 1 2014-2015
Seconda Divisione 1 1929-1930 7
IV Serie 4 1952-1953 1955-1956
Serie C2 2 1983-1984 1985-1986

Partecipazione ai campionati regionali[modifica | modifica sorgente]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 1 1937-1938 1

Statistiche completate considerando le stagioni sportive disputate dal "Reggio Football Club", "Unione Sportiva Reggina", "Associazione Sportiva Reggina", "La Dominante" e "Reggina Calcio".

Statistiche di squadra[modifica | modifica sorgente]

La Reggina ha disputato 326 partite in Serie A dal 1999 al 2009, più 4 partite di spareggio retrocessione. Nel dettaglio: 83 vittorie, 107 pareggi e 136 sconfitte (324 gol segnati e 467 gol subiti).

Statistiche individuali[modifica | modifica sorgente]

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Record di presenze
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Record di reti


Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte dei tifosi della Reggina proviene dalla città e dai dintorni[34]. Tuttavia la squadra amaranto è molto popolare in tutta la Calabria e tra gli emigranti calabresi stabilitisi nel nord dell'Italia[35]. Tifosi della Reggina, soprattutto emigrati calabresi, sono presenti anche all'estero: l'unico club ufficiale di tifosi con sede all'estero è in Svizzera[36] ma sono molti i tifosi in Canada e Nord America[37], Germania, Malta[38] ed Australia[39]. In passato, grazie alla presenza in squadra del calciatore giapponese Shunsuke Nakamura tra il 2002 al 2005, molti furono i simpatizzanti in Giappone[38][40]. La tifoseria della Reggina vinse per due anni consecutivi (1999 e 2000) il premio come miglior tifoseria organizzata di tutta l'Italia. In Curva sud i principali gruppi sono stati: C.U.C.N., Boys, Irriducibili, Nuova Guardia, Ultras Gebbione. Attualmente sono in attività gli Ultras 1914

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica sorgente]

I tifosi della Reggina sono storicamente gemellati con quelli del Bari, della Salernitana e del Latina; dal 2008 anche con quelli del Milan.[41]. Inoltre c'è un rapporto di amicizia con i tifosi del Catanzaro, dell'Ascoli e dell'Olympique Lyonnais. In passato vi era forte amicizia con i tifosi del Torino, della Roma, del Palermo e del Siracusa.

La rivalità da sempre più sentita è quella coi dirimpettai del Messina. Altre rivalità molto sentite[41][42] sono quelle coi tifosi di: Atalanta, Avellino, Brescia, Catania, Cosenza, Crotone, Fiorentina, Lecce, Frosinone; Modena, Napoli, Palermo[43], Pescara, Taranto, Ternana e Verona.

Derby[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby dello Stretto e Derby calcistici in Italia.

Tra i vari scontri tra la Reggina e le sue rivali occupa un posto d'onore quello con la dirimpettaia Messina, sempre caratterizzato da coreografie spettacolari e un tifo fortemente acceso. Non meno importanti sono quelli con le corregionali, che sono

  • "U classicu": il derby tra Catanzaro e Reggina, che sono le due società più prestigiose della Calabria (le uniche ad aver giocato in serie A, la prima 7 stagioni, la seconda 9) e che hanno sede nelle due città più importanti. L'ultimo confronto in campionato risale al 18 Febbraio 1990 in Serie B (Catanzaro-Reggina 0-0).
  • Derby della Magna Grecia: Reggina contro Crotone, prende il nome dalle origini delle due città, un tempo fiorenti colonie magnogreche. Il primo incontro tra le due squadre risale al 2 Dicembre 1945, in Serie C, e vede la Reggina di Lessi uscire sconfitta 2-0 dallo Scida; l'ultimo si è disputato il 15 Marzo 2014, in Serie B, con la Reggina sconfitta al Granillo in un pirotecnico 1-4.[44][45][46][47].

Organico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Reggina Calcio 2013-2014.

Rosa 2013-2014[modifica | modifica sorgente]

Rosa aggiornata al 15 luglio 2014.[48]

N. Ruolo Giocatore
Ungheria P Adam Kovacsik
Italia P Daniel Leone
Italia P Mattia Licastro
Italia P Vincenzo Mormile
Italia D Lorenzo Burzigotti
Italia D Francesco Cernuto
Italia D Giovanni Di Lorenzo
Italia D Vincenzo Camilleri
Italia C Marco Armellino
N. Ruolo Giocatore 600px Amaranto con R bianca.png
Italia C Giuseppe Rizzo
Italia C Jacopo Dall'Oglio
Italia C Francesco De Rose
Italia C Mattia Maita
Brasile C Maicon Da Silva Moreira
Brasile A Adriano Louzada
Italia A David Di Michele
Italia A Alessio Viola

Antonio Porcino

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

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Staff dell'area tecnica

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (PDF) Documento dell'Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive - Ministero dell'Interno (aggiornato al 06-08-2010). URL consultato l'08-05-2014.
  2. ^ a b G. Branca, op. cit., pag. 7
  3. ^ a b c d e f G. Branca, op. cit., pag. 8
  4. ^ a b Saverio Pedullà, Alfredo Pedullà, Grande RegginA, Reggio Calabria, La Campanella, 2000. ISBN 0980002122
  5. ^ a b G.Branca, op. cit., pag.9
  6. ^ Buratti morirà il 3 ottobre 1936 in un incidente ferroviario quando era allenatore de L'Aquila Calcio. Egli viaggiava su una littorina con destinazione Verona, per disputare la quarta giornata di campionato di Serie B; il mezzo centrò nei pressi di Rieti un vagone postale partito da Terni. Buratti morì, mentre tutti i componenti della rosa rimasero gravemente feriti
  7. ^ Con queste parole si esprimeva il giornale sportivo dell'epoca Il Littoriale: "Un pubblico numerosissimo è accorso oggi ad assistere alla partita svoltasi tra la Reggina ed il Messina. Il giuoco svolto dalle due squadre è stato cavalleresco. I concittadini in gran forma hanno spadroneggiato da un capo all'altro ed hanno segnato tre goals nel primo tempo. Nella ripresa non si sono impegnati con la stessa foga. Ciò nonostante sono pervenuti a segnare un altro punto. Tutti hanno giuocato bene, ma si sono particolarmente distinti Lomello, Dossena, Paoli e Guerci. L'arbitraggio è stato imparziale" (Il Littoriale - 12 gennaio 1931, pag. 5)
  8. ^ a b G.Branca, op. cit., pag.10
  9. ^ G.Branca, op. cit., pag11
  10. ^ Marco Iaria, La mia Reggina fra tanti giovani e l'obiettivo A in La Gazzetta dello Sport, 26 aprile 2011. URL consultato il 2 gennaio 2012.
  11. ^ Antonio Modafferi, Auguri Reggina, 96 anni e qualche acciacco... in Strill.it, 11 gennaio 2010. URL consultato il 2 gennaio 2012.
  12. ^ G. Branca, op. cit., pag. 11
  13. ^ Boccaleonecalcio.it - Storia. URL consultato il 20 settembre 2009.
  14. ^ G.Branca, op. cit., pag.154
  15. ^ La Gazzetta dello Sport - 3 agosto 2006. URL consultato il 18-09-2009.
  16. ^ da Repubblica.it, 27-05-2007: La Reggina vince e fa l'impresa. L'altro Milan sta a guardare.
  17. ^ Storie di provincia: L'impresa della Reggina di Mazzarri.
  18. ^ Per approfondire: Reggina Calcio 2006-2007.
  19. ^ a b La Gazzetta dello Sport - 16 dicembre 2008. URL consultato il 18-09-2009.
  20. ^ La Gazzetta dello Sport - 25 gennaio 2009. URL consultato il 18-09-2009.
  21. ^ Calcionews24.com: Foti: «Un buon mercato, l’obiettivo è di tornare subito in A». URL consultato il 18-09-2009.
  22. ^ regginacalcio.com
  23. ^ Reggina, Davide Dionigi nuovo allenatore agi.it
  24. ^ Comunicato Ufficiale Reggina Calcio, regginacalcio.com, 16 marzo 2013. URL consultato il 16 marzo 2013.
  25. ^ Comunicato Ufficiale Reggina Calcio, regginacalcio.com, 16 giugno 2013. URL consultato il 16 giugno 2013.
  26. ^ a b c d e Comunicato Ufficiale, regginacalcio.com, 5 novembre 2013. URL consultato il 5 novembre 2013.
  27. ^ Serie B, Reggina retrocessa in Lega Pro dopo altri 2 punti di penalizzazione, gazzetta.it, 7 maggio 2014. URL consultato il 7 maggio 2014.
  28. ^ Regginacalcio.com - Il Centro Sportivo. URL consultato il 18 settembre 2009.
  29. ^ Lo sponsor principale di maglia non è inizialmente presente; l'azienda Stocco&Stocco è invece il secondo sponsor di maglia, presente sulla maglia con un logo ridotto sul petto. Nella gara contro l'Ancona del 17 ottobre 2009 lo sponsor Stocco&Stocco è sponsor principale. Nella partita del 23 ottobre 2009 contro il Torino, lo sponsor principale è Guglielmo Caffè: l'azienda catanzarese sarà presente come sponsor principale anche in occasione della doppia sfida contro il Crotone (vedi: Regginacalcio.com - «"Guglielmo": il caffe' dei tifosi». URL consultato il 21 ottobre 2009.). Lo sponsor Ipac Inox è lo sponsor principale in occasione delle gare d'andata contro il Lecce e la Salernitana (vedi: Regginacalcio.com - «Ipac Sponsor di maglia». URL consultato il 26 ottobre 2009.). Nelle gare del girone di andata contro Brescia e Ascoli lo sponsor principale è Centro Commerciale "La Gru" (vedi: Regginacalcio.com - «La Gru e Reggina Calcio: la FORZA del territorio». URL consultato il 29 novembre 2009.)
  30. ^ Regginacalcio.com - Settore giovanile. URL consultato il 20 settembre 2009.
  31. ^ Sono incluse nel computo: le due gare di spareggio salvezza contro l'Hellas Verona del 2001, e le due gare di spareggio salvezza contro l'Atalanta del 2003.
  32. ^ Sono inclusi nel computo: un gol nello spareggio per la permanenza in Serie A del 24 giugno 2001 contro il Verona e un gol nello spareggio per la permanenza in Serie A del 2 giugno 2003 contro l'Atalanta
  33. ^ Il computo considera anche la rete nello spareggio contro l'Atalanta del 2003, e le 2 reti contro il Novara nelle semifinali play-off del 2010-2011.
  34. ^ La Gazzetta dello Sport - 5 luglio 1999. URL consultato il 18-09-2009.
  35. ^ La Gazzetta dello Sport - 31 agosto 1999. URL consultato il 18-09-2009.
  36. ^ Regginacalcio.com - Club ufficiali. URL consultato il 18 settembre 2009.
  37. ^ La Gazzetta dello Sport - 2 giugno 2000. URL consultato il 18-09-2009.
  38. ^ a b La Gazzetta dello Sport - 9 agosto 2004. URL consultato il 18-09-2009.
  39. ^ La Gazzetta dello Sport - 26 maggio 2002. URL consultato il 18-09-2009.
  40. ^ La Gazzetta dello Sport - 5 agosto 2004. URL consultato il 18-09-2009.
  41. ^ a b Stefano Pozzoni, Dove sono gli ultrà? Squadre, stadi, curve e cori, Zelig Editore, Milano 2005, ISBN 88-6018-083-X p.147.
  42. ^ Curva Ospiti | I tifosi della… Reggina
  43. ^ Calcio - Inchiesta: Le tifoserie più "bollenti" d'Italia, realsports.it. URL consultato il 13 luglio 2010.
  44. ^ RNP REMEMBER: la storia di Reggina-Crotone
  45. ^ RNP REMEMBER: la storia di Crotone-Reggina
  46. ^ REGGINA-CROTONE - I precedenti
  47. ^ Crotone-Reggina - I precedenti allo Scida
  48. ^ Prima squadra Regginacalcio.it

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Saverio Pedullà, Alfredo Pedullà, Grande RegginA, Reggio Calabria, La Campanella, 2000, ISBN 0980002122.
  • Giusva Branca, Cacciatori di tigri. Il racconto del primo campionato della Reggina in serie A, Reggio Calabria, Iiriti, 2000, ISBN 88-87935-05-X.
  • Giusva Branca, Francesco Scarpino, Reggio Calabria e la sua Reggina. Un intreccio di storia e destini 1964-2002, Reggio Calabria, Laruffa, 2002, ISBN 88-7221-177-8.
  • Eugenio Marino, Franco Iacopino, Una storia amaranto, Reggio Calabria, Falzea, 2003, ISBN 88-8296-115-X.
  • Giusva Branca, Idoli di carta, Reggio Calabria, Laruffa, 2006, ISBN 88-7221-292-8.
  • Giuseppe Licandro, Rino Tripodi, Reggina 1999-2008. Dieci anni all'ultimo respiro, Reggio Calabria, Città del Sole Edizioni, 2007, ISBN 9788873511670.
  • Giusva Branca, Reggina (1914-2008). La storia, Reggio Calabria, Laruffa, 2008, ISBN 88-7221-400-9.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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