Refusenik

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La parola inglese refusenik (letteralmente, "rifiutati", costruita dal verbo inglese "refuse" con il suffisso russo "-nik") è entrata nella lingua italiana durante la guerra fredda per riferirsi alle persone cui venivano rifiutati certi diritti umani, in particolare il divieto di emigrare. In seguito, il suo uso si è esteso ad indicare persone che si rifiutano di partecipare ad attività obbligatorie, come un obiettore di coscienza nei confronti del servizio militare.

Il termine può assumere vari significati specifici:

  • Nell'ex Unione sovietica, i refusenik erano cittadini ebrei a cui veniva rifiutato il permesso di espatrio.
  • In Israele, i refusenik sono soldati e membri della riserva che si rifiutano di servire nell'esercito israeliano sotto certe condizioni, ad esempio si rifiutano di operare nei Territori Occupati.
  • Nel Regno Unito, vengono a volte chiamati refusenik le persone che rifiutano di avere la futura carta d'identità britannica.
  • Infine, Irshad Manji, scrittrice canadese di origini ugandesi, si descrive come "refusenik musulmana" per la sua opposizione all'Islam fondamentalista.
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