Referendum sull'autodeterminazione della Crimea del 2014

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1leftarrow.pngVoce principale: Crisi della Crimea del 2014.

Mappa della Crimea

Il referendum sull'autodeterminazione della Crimea del 2014 (in lingua russa: общекрымский референдум; in lingua ucraina: загальнокримський референдум; in lingua tartara: Umum Qırım referendumu) è stato un referendum sull'autodetederminazione della penisola che comprende la repubblica autonoma di Crimea e la città di Sebastopoli, in Ucraina, che si è tenuto il 16 marzo 2014.[1]

Inizialmente previsto il 25 maggio 2014, stesso giorno delle elezioni presidenziali in Ucraina[2], è stato anticipato prima al 30 marzo[3] e poi al 16 marzo. Il referendum è stato preceduto il 4 marzo 2014 dalla richiesta del parlamento della Crimea, approvata con 78 voti su 81, che la repubblica - se fosse divenuta indipendente - potesse entrare a far parte della Federazione russa[4]. Inoltre, l'11 marzo 2014 la repubblica ha dichiarato unilateralmente l'indipendenza dall'Ucraina[5]. I primi risultati del referendum saranno conosciuti a partire dal 16 marzo[6].

Il 21 marzo 2014 la Duma ha discusso un disegno di legge per l'adesione della Crimea alla Federazione russa[7].

Al referendum possono votare i cittadini maggiorenni[8]:

  • Ucraini residenti in Crimea.
  • Crimeani.
  • Russi presenti in Crimea con il permesso di soggiorno.

Il Ministero della Giustizia ucraino in occasione del referendum ha bloccato la banca dati con il registro degli elettori della Crimea, quindi saranno utilizzati gli elenchi degli elettori del 2012 non aggiornati della Verkhovna Rada, il parlamento della Crimea.

Al referendum saranno presenti 70 osservatori internazionali da 23 Paesi dell'Unione Europea, tutti deputati del Parlamento Europeo o dei parlamenti nazionali, a cui si sono aggiunti alcuni parlamentari russi[9].

I seggi sono stati aperti dalle 8 alle 20 (UTC+4)[10]e fino alle 22 a Sebastopoli[11].

Costo[modifica | modifica sorgente]

Sono state stampate 1.550.000 schede per un costo complessivo di 2 milioni di dollari (pari a circa 18 milioni e mezzo di grivnie ucraine) e 1.500 truppe armate della Crimea saranno presenti nei seggi elettorali in tutta la repubblica autonoma[12]e sono state formate 192 commissioni elettorali[13]ripartite in 27 commissioni elettorali territoriali[14]. Il 13 marzo 2014 secondo il ministro della difesa ucraino Vitaliy Yarema erano presenti in Crimea 18.430 soldati russi[15].

Sondaggi[modifica | modifica sorgente]

Il portavoce del Parlamento della Crimea Vladimir Konstantinov ha affermato che nei sondaggi effettuati il 10 marzo 2014 più dell'80% della popolazione della Crimea vuole il ritorno della penisola alla Russia[16]e il tasso di affluenza è previsto sull'80%[17], i dati rilevati dal sondaggio effettuato dall'Istituto Crimeo di Studi Politici e Sociali presieduto da Vladimir V. Osipenko ha rilevato i seguenti sondaggi relativi al referendum[18].

Hai sentito qualcosa o è la prima volta che senti che il 16 marzo 2014 si svolgerà un referendum in Crimea? So esattamente 92%, Ho sentito qualcosa 7%, altre risposte <2%.
Avete intenzione di partecipare al referendum, che si terrà il 16 marzo? Sicuramente sì 85%, Credo di sì 7%, altre risposte 8%.
Per quale opzione si intende votare, se andrà a votare al referendum 16 marzo 2014? Ritorno alla Russia 77%, Costituzione del 1992 8%, non parteciperà al referendum 5%, non sa 10%.
Cosa voterà nel referendum presenterà alla domanda per far aderire la città di Sebastopoli come soggetto della Federazione Russa? [Solo residenti Sebastopoli] Sì 85%, No 6%, altre risposte 9%.

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Scheda di voto del referendum

Il referendum proponeva due quesiti, tra cui i votanti dovevano scegliere, scritti nelle tre lingue co-ufficiali della Crimea (russo, ucraino e tataro di Crimea in alfabeto cirillico);[19][20][21]

  1. Sei a favore del ricongiungimento della Crimea con la Russia come soggetto federale della Federazione Russa?
  2. Sei a favore del ripristino della Costituzione del 1992 e dello status della Crimea come parte dell'Ucraina?

L'affluenza è stata di 1 548 197 votanti su 1 839 466 aventi diritto, pari all'84,2%. Il quorum di validità del referendum, fissato al 50%, è stato dunque superato.

Opzioni Voti  %
SiY Opzione 1 1 495 043 97,32
X mark.svgNo Opzione 2 41 247 2,68
Totale 1 536 290 100,00
Schede bianche e nulle 11 907
Totale votanti 1 548 197

Fonte: Direct Democracy

Il referendum dal punto di vista giuridico[modifica | modifica sorgente]

Il parlamento della Crimea nella dichiarazione d'indipendenza dall'Ucraina l'11 marzo 2014 ha fatto riferimento alla sentenza della Corte Internazionale di Giustizia sul Kosovo del 22 luglio 2010[22], la quale ha affermato che la dichiarazione d'indipendenza del Kosovo non ha violato il diritto internazionale, né la Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite[23]. Il ministro degli esteri della Federazione Russa Sergey Lavrov ha affermato che l'indipendenza e il referendum sono assolutamente legittimi, facendo riferimento alle dichiarazioni d'indipendenza di Stati Uniti, Moldavia, Kosovo e OLP dal 1974 considerata dalla Lega Araba legittima "rappresentante del popolo palestinese"[24]. Il referendum viola gli articoli 1 e 6 della Costituzione della Crimea[25]e gli articoli 2 e 17 della Costituzione dell'Ucraina che affermano che i confini ucraini sono inviolabili nella loro integrità e sulla sovranità e integrità del territorio ucraino[26]. Inoltre il referendum viola anche il Memorandum on Security Assurances firmato a Budapest il 5 dicembre 1994 tra Russia, Regno Unito, Stati Uniti e Ucraina che prevedeva l'impegno ucraino di smantellare le armi nucleari in cambio del rispetto dell'indipendenza e della sua sovranità nei suoi esistenti confini. Secondo quest'ultimo accordo, Regno Unito e Stati Uniti sarebbero i garanti della sovranità dell'Ucraina.

Alcuni giuristi di diritto internazionale ritengono che il paragone con il caso del Kosovo non sussista, perché il quesito referendario non prevede l'indipendenza, ma pone la scelta tra la permanenza nell'Ucraina e l'adesione alla Russia[27]. Alcuni media hanno paragonato il referendum all'Anschluss che portò nel 1938 all'annessione dell'Austria alla Germania nazista[28], mentre altri media hanno paragonato la situazione alla divisione della Cecoslovacchia nel 1993[29], da altri invece è stata paragonata a una "quasi Jugoslavia" durante il periodo delle Guerre jugoslave[30][31].

Riconoscimento interno e internazionale[modifica | modifica sorgente]

L'esito del referendum non è riconosciuto dal Mejli del Popolo Tataro della Crimea che rappresenta i tatari di Crimea[32], mentre la piccola minoranza degli italiani di Crimea si è invece espressa favorevolmente per un passaggio alla Russia[33], il governo ucraino non ha riconosciuto il referendum[34][35]. L'esito del referendum invece è riconosciuto dalla Russia[36][37], il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che il referendum non viola la carta ONU e il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov ha affermato che la Russia rispetterà l'esito del referendum, il 15 marzo 2014 una risoluzione ONU proposta dall'Ucraina è stata bloccata dal diritto di veto della Russia al Consiglio di sicurezza[38]. Il presidente dell’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa), lo svizzero Didier Burkhalter ha affermato "nella sua forma attuale il referendum non è coerente con la Costituzione ucraina e deve essere considerato illegale" aggiungendo che non ci sono le condizioni per una missione di osservatori in occasione del voto[39]. Gli osservatori dell'OSCE inoltre sono stati più volte respinti da colpi d'arma da fuoco al confine tra Ucraina e Crimea nell'Istmo di Perekop[40], anche se in seguito il 10 marzo il governo della Crimea ha invitato gli osservatori dell'OSCE a visitare la repubblica autonoma durante il referendum, ma senza alcun invito ufficiale[41]. Il presidente del Consiglio europeo dell'Unione Europea Herman Van Rompuy ha affermato che il referendum è "illegale"[42]. Il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso a nome del G7 ha affermato che l'annessione della Crimea alla Russia va contro i pricipi della carta fondamantale dell'ONU e che il referendum non ha alcun valore legale[43]. Il referendum è stato risconosciuto come "un'opportunità per il popolo della Crimea" dal presidente del Kazakistan Nursultan Nazarbayev[44]. Il presidente della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina Milorad Dodik, entità della Bosnia ed Erzegovina invece ha affermato forti perplessità sull'indipendenza del Kosovo nel 2008, mentre ha dato il suo appoggio al referendum e di riconoscere il risultato e che l'indipedendenza della Crimea viene presa in considerato dalla Repubblica Serba per una strategia a lungo termine per ottenere l'indipendenza dalla Bosnia ed Erzegovina[45]. Il 7 marzo il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha definito il referendum uno sviluppo "grave e preoccupante da parte delle autorità della Crimea"[46]. All'inviato delle Nazioni Unite per i diritti umani Ivan Ṡimonović e al suo staff di cinque persone dell'OHCHR è stato negato l'11 marzo l'accesso in Crimea[47]. Il 15 marzo la Commissione di Venezia del Consiglio d'Europa che riunisce diversi esperti internazionali in diritto ha definito il referendum illegale[48], lo stesso giorno una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite voluta dagli Stati Uniti e da altri 41 Paesi che si è conclusa con 13 voti e un astenuto (la Cina) è stata bloccata dal diritto di veto della Russia[49].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ukraine crisis: Crimea MPs vote to join Russia, BBC News, 6 marzo 2014. URL consultato il 6 marzo 2014.
  2. ^ Ukraine Alleges Russian 'Invasion' of Crimea as Obama Warns of 'Costs', CounterCurrents.org, 1º marzo 2014.
  3. ^ Crimean referendum to be held March 30
  4. ^ Self-proclaimed Crimean Parliament votes for accession to Russia
  5. ^ Ucraina: Yanukovich: "Resto presidente". Parlamento Crimea dichiara indipendenza
  6. ^ First results of Crimean referendum to be known March 16
  7. ^ Russia, la Duma discuterà l'annessione della Crimea il 21 marzo
  8. ^ La Crimea si prepara per il referendum
  9. ^ More than 50 EU observers already in Crimea to monitor crucial referendum
  10. ^ Crimean territorial election commissions get ballots for referendum
  11. ^ Crimean referendum over, 93% vote for accession to Russia – exit poll
  12. ^ Crimea invites OSCE mission to observe referendum on region’s future
  13. ^ Preparations for Crimea independence referendum in full swing in Sevastopol
  14. ^ La Crimea si sta preparando a dire la sua
  15. ^ Russian troops increasing presence in Ukraine
  16. ^ Declaration of independence adopted by Crimean parliament rightful - Moscow
  17. ^ La Crimea si sta preparando a dire la sua
  18. ^ Мнение жителей Джанкоя о референдуме в Крыму
  19. ^ Provisional regulations on republican (local) referendum in the Autonomous Republic of Crimea, Rada.crimea.ua. URL consultato il 7 marzo 2014.
  20. ^ Crimean parliament votes to join Russia, hold referendum in 10 days on ratifying, RT, 6 marzo 2014. URL consultato il 6 marzo 2014.
  21. ^ Ukraine crisis: Crimea parliament asks to join Russia in BBC, 6 marzo 2014. URL consultato il 6 marzo 2014.
  22. ^ Crimen Parliament declares its independence from Ukraine
  23. ^ Accordance with international law of the unilateral declaration of independence in respect of Kosovo (Request for Advisory Opinion)
  24. ^ Declaration of independence adopted by Crimean parliament rightful - Moscow
  25. ^ Is The Crimean Claim Of Independence Constitutional?
  26. ^ Constitution of Ukraina
  27. ^ Il diritto internazionale, il referendum in Crimea e il precedente del Kosovo
  28. ^ Crimea: A 21st Century Anschluss?
  29. ^ MODELLO CECOSLOVACCHIA - UNA DIVISIONE CONSENSUALE DELL’UCRAINA: RENZI FA ASSE CON LA MERKEL SULLA SOLUZIONE ‘FEDERALE’ ALLA CRISI E RILANCIA UN GRANDE CLASSICO DELLA POLITICA ESTERA ITALIANA: L’EQUIVICINANZA…
  30. ^ L’Ucraina non è la Cecoslovacchia
  31. ^ L’Ucraina e lo scenario balcanico
  32. ^ Head of Mejlis called Crimean deputies ‘out of their mind’
  33. ^ Gli italiani abbandonati di Crimea: «Ricordiamo bene quando Stalin ci deportò…»
  34. ^ Governo di Kiev: illegale il referendum in Crimea
  35. ^ Ukraine PM: Crimea 'was, is and will be an integral part of Ukraine'
  36. ^ Ukraine crisis: Russia MPs welcome Crimea referendum
  37. ^ Putin defends Crimean referendum legitimacy to EU leaders as Ukraine's southeast rallies
  38. ^ Ucraina, Putin a Ban: "Referendum Crimea rispetta la Carta Onu"
  39. ^ Yanukovich: “Io presidente legittimo”. E Crimea proclama l’indipendenza
  40. ^ Crimea, nuovo stop agli ispettori Osce Spari avvertimento esplosi al confine
  41. ^ Crimea invites OSCE mission to observe referendum on region’s future
  42. ^ Ucraina, la Crimea fissa il referendum Usa e Unione europea: «Illegale»
  43. ^ Crimea, il G-7 avverte: Mosca agisce contro principi Onu
  44. ^ Putin discusses situation in Ukraine, referendum in Crimea with Kazakhstan's president
  45. ^ Milorad Dodik sul referendum in Crimea
  46. ^ Proposed Crimea referendum ‘worrying and serious’ development – UN
  47. ^ Ukraine: UN human rights envoy denied access to Crimea
  48. ^ Venice commission believes referendum in Crimea is illegal
  49. ^ Crimea, la risoluzione non passa all'Onu Usa: la Russia risponderà di sue azioni

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]