Referendum elettorale romeno del 2007

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Il 25 novembre 2007 si è svolto in Romania un referendum elettorale per cambiare il sistema elettorale verso un modello a doppio turno; la consultazione referendaria si tiene lo stesso giorno delle prime elezioni europee rumene. Il referendum era stato invocato dal Presidente Traian Băsescu il 23 ottobre 2007 quando il Parlamento della Romania non riuscì a approvare in tempo questi cambiamenti.[1]

La domanda precisa è stata:

« Sei d'accordo sul fatto che, a partire dalle prossime elezioni parlamentari, tutti i deputati e i senatori vengano eletti in collegi uninominali, basandosi su un voto di maggioranza in due turni? »
« Sunteţi de acord ca, începând cu primele alegeri care vor fi organizate pentru Parlamentul României, toţi deputaţii şi senatorii să fie aleşi în circumscripţii uninominale, pe baza unui scrutin majoritar în două tururi? »

Mentre il sistema proposto dal Presidente rispecchierebbe il sistema francese a doppio turno, il Primo ministro della Romania Călin Popescu Tăriceanu ha proposto un sistema proporzionale misto basato sul sistema tedesco.[2] La legge proposta ridurrebbe anche il numero dei parlamentari del 20%.[3]

Mentre il Partito della Grande Romania ha messo in discussione la legalità di tenere un referendum nello stesso giorno delle elezioni europee, la Corte Costituzionale della Romania ha deliberato il 7 novembre 2007 che in questo non vi è nulla di sbagliato.[4]

Secondo i risultati, l'affluenza alle urne è stata del 26%, il che significa che anche se l'81% dei votanti si è espresso in favore della proposta, il referendum non è valido.[5]

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Riassunto dei risultati del referendum elettorale rumeno del 25 novembre 2007
Risposta Voti %
3.947.212 81,36
No 784.640 16,17
Validi 4.731.852 97,53
Non validi 119.618 2,46
Totale (affluenza 26,51%) 4.851.470 100,00
Fonte: Biroul Electoral Central

Compromesso[modifica | modifica sorgente]

Come compromesso, fu tuttavia introdotto un nuovo sistema elettorale, applicato per la prima volta alle elezioni del 2008: il nuovo sistema cambiò dal vecchio proporzionale a liste di partito verso un proporzionale con membri misti, il primo a suddividere la nazione in entità di livello inferiore alle contee, i collegi elettorali. I partiti ottengono ogni collegio elettorale in cui hanno ottenuto almeno il 50% dei voti. Inoltre, i seggi sono allocati secondo il metodo D'Hondt (se è necessario, viene innalzato il numero di seggi della Camera dei Deputati). Viene applicata una soglia del 5% per ogni Camera, oppure la condizione di ottenere almeno sei collegi per la Camera dei Deputati e tre collegi per il Senato, con più del 50% dei voti in ognuno di essi. Sono stati previsti aggiustamenti per la Camera per quanto riguarda i candidati delle minoranze nazionali.[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Il Presidente della Romania Traian Basescu firma il decreto referendario", su HotNews.ro
  2. ^ "Il dibattito sul futuro sistema elettorale della Romania", su CourrierInternational.com
  3. ^ "I leader della Romania spingono sulla Riforma elettorale", su BIRN.eu.com
  4. ^ www.setimes.com
  5. ^ Earth Times: show/148247.html
  6. ^ (RO) Simulazione dell'algoritmo utilizzando una nazione immaginaria