Referendum abrogativi del 1995 in Italia

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Nel giugno 1995 gli elettori italiani furono chiamati a votare dodici referendum abrogativi.

I referendum[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 dopo la legge elettorale "Mattarella" approvata dal Parlamento, il Movimento dei Club Pannella-Riformatori tornava a raccogliere le firme su un pacchetto di referendum incentrati su una nuova proposizione dei quesiti abrogativi delle leggi elettorali di Camera, Senato e Comuni; inoltre i Radicali in quell'occasione proponevano una serie di referendum definiti di "rivoluzione liberale"[1],: un fronte di lotta che ha impegnato il partito nel corso di tutti gli anni Novanta.

In un appello radicale del marzo 1994[2], che invitava gli elettori a votare "sì" ai 13 referendum per i quali si erano raccolti oltre 9 milioni di firme, si leggeva: «quesiti referendari, che impongono tutti una opzione fra destatalizzazione e assistenzialismo, fra tutela della dignità del cittadino-contribuente-consumatore-utente e mantenimento dell’attuale parastatalismo (e collateralismo con il regime politico), fra transizione verso regole nuove e mero nuovismo all’interno della vecchia logica assistenzialista che ha generato corruzione e inefficienza. La sfida, si rivolge non solo al “pubblico” ma anche al “privato”, alla società civile e all’imprenditoria, che dopo decenni di collusione non sempre trasparente con il potere politico deve saper dimostrare sul campo le capacità di efficienza ed equità di cui ancora troppo astrattamente e benignamente gli si fa credito. Sulla base di questi contenuti (idonei a inaugurare anche in Italia la stagione della cultura politica liberale sin qui mancata) è auspicabile si vengano a profilare le future contrapposizioni partitiche dentro il prossimo parlamento e nella società italiana».

In vista delle elezioni politiche del 1994, Forza Italia, la nuova formazione politica creata da Silvio Berlusconi, diveniva il principale interlocutore delle battaglie radicali[3]: tuttavia Berlusconi non mantenne gli impegni presi col Movimento dei Club Pannella-Riformatori e non impegnò il suo partito nella campagna referendaria.

I quesiti che dovevano abrogare l'orario degli esercizi commerciali, la pubblicità dalla Rai-tv, la tesoreria unica, il sostituto d'imposta, il servizio sanitario nazionale, la cassa integrazione straordinaria, la legge elettorale della Camera e del Senato, furono dichiarati inammissibili dalla Corte Costituzionale.

Gli italiani furono chiamati alle urne l'11 giugno del 1995.

Rappresentanze sindacali (richiesta massimale)[modifica | modifica wikitesto]

Liberalizzazione delle rappresentanze sindacali (abolizione del monopolio confederale).

Referendum promosso da Cobas e Rifondazione Comunista[4].

Quesito: "Volete voi l'abrogazione della legge 20 maggio 1970, n. 300 'Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e della attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento', limitatamente alla parte contenuta nell'articolo 19, comma 1, e precisamente le parole: 'nell'ambito: a) delle associazioni aderenti alle confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale; b) delle associazioni sindacali, non affiliate alle predette confederazioni, che siano firmatarie di contratti collettivi nazionali o provinciali di lavoro applicati nell'unità produttiva'?"

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 27 218 366 57,20 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 24 597 023 88,70 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 3 133 201 11,30 (su n. votanti)
Astenuti 20 728 530 42,80 (su n. iscritti)

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 12 291 330 49,97%
RISPOSTA NEGATIVA NO 12 305 693 50,03%
bianche/nulle 3 133 201
Totale voti validi 24 597 023 100%

Rappresentanze sindacali (richiesta minimale)[modifica | modifica wikitesto]

Rappresentanze sindacali nella contrattazione pubblica: modifica dei criteri di rappresentanza in modo che questa vada anche alle organizzazioni di base.

Referendum promosso da Cobas e Rifondazione Comunista[5].

Quesito: "Volete voi l'abrogazione dell'articolo 19, primo comma, lett. a) : ' a) delle associazioni aderenti alle confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale;', nonché lettera b) limitatamente alla lett. ' b)', alle parole 'non affiliate alle predette confederazioni' e alle parole 'nazionali o provinciali', della legge 20 maggio 1970, n. 300 'Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento'?"

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 27 702 339 57,20 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 24 294 888 87,70 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 3 407 451 12,30 (su n. votanti)
Astenuti 20 756 415 42,80 (su n. iscritti)

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 15 097 799 62,10%
RISPOSTA NEGATIVA NO 9 197 089 37,90%
bianche/nulle 3 407 451
Totale voti validi 24 294 888 100%

Contrattazione pubblico impiego[modifica | modifica wikitesto]

Contrattazione collettiva nel pubblico impiego: abrogazione della norma sulla rappresentatività per i contratti del pubblico impiego.

Referendum promosso da Cobas e Rifondazione Comunista[6].

Quesito: "Volete che sia abrogato il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 (Razionalizzazione dell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell'articolo 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421), pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 30 del 6 febbraio 1993, serie generale, limitatamente all'articolo 47 (rappresentatività sindacale)?"

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 27 795 464 57,40 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 24 238 425 87,20 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 3 557 039 12,80 (su n. votanti)
Astenuti 20 663 290 42,60 (su n. iscritti)

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 15 676 385 64,70%
RISPOSTA NEGATIVA NO 8 562 040 35,30%
bianche/nulle 3 557 039
Totale voti validi 24 238 425 100%

Soggiorno cautelare[modifica | modifica wikitesto]

Abrogazione della norma sul soggiorno cautelare per gli imputati di reati di mafia.

Referendum promosso da Radicali e Lega Nord.

Quesito: "Volete voi che sia abrogato l'art. 25-quater del d.-l. 8 giugno 1992, n. 306, recante 'Modifiche urgenti al nuovo codice di procedura penale e provvedimenti di contrasto alla criminalita" , nel testo introdotto dalla legge di conversione 7 agosto 1992, n. 356 (e così come modificato dalla legge 24 luglio 1993, n. 256, recante 'Modifica dell'istituto del soggiorno obbligato e dell'art. 2-ter della legge 31 maggio 1965, n. 575') e nel testo risultante dalla sentenza depositata il 7 dicembre 1994, n. 419 della Corte Costituzionale, che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 25-quater, primo comma, nella parte in cui non prevede che il Procuratore Nazionale Antimafia può disporre con decreto motivato il soggiorno cautelare soltanto in via provvisoria, con l'obbligo di chiedere contestualmente l'adozione del provvedimento definitivo al Tribunale, ai sensi dell'art. 4 della legge 27 dicembre, 1956 n. 1423 e successive modificazioni, il quale decide, a pena di decadenza, nei termini e con le procedure previste dall'anzidetto art. 4 della legge medesima, nonché del quinto comma della stessa disposizione?"

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 27 740 783 57,20 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 24 142 229 87,00 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 3 598 554 13,00 (su n. votanti)
Astenuti 20 717 971 42,80 (su n. iscritti)

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 15 373 288 63,70%
RISPOSTA NEGATIVA NO 8 768 941 36,30%
bianche/nulle 3 598 554
Totale voti validi 24 142 229 100%

Privatizzazione RAI[modifica | modifica wikitesto]

Abrogazione della norma che definisce pubblica la RAI, in modo da avviarne la privatizzazione.

Quesito: Volete Voi l'abrogazione: a) dell'art. 2, comma 2, della legge 6 agosto 1990, n. 223, recante "Disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato", limitatamente alle parole "a totale partecipazione pubblica"; b) dell'art. 1 del decreto legge 19 ottobre 1992, n. 408, convertito, con modificazioni, nella legge 17 dicembre 1992, n. 483, recante "Disposizioni urgenti in materia di pubblicità radiotelevisiva"?

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 27 807 196 57,40 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 25 022 962 90,00 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 2 784 234 10,00 (su n. votanti)
Astenuti 20 651 558 42,60 (su n. iscritti)

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 13 736 435 54,90%
RISPOSTA NEGATIVA NO 11 286 527 45,10%
bianche/nulle 2 784 234
Totale voti validi 25 022 962 100%

Autorizzazione al commercio[modifica | modifica wikitesto]

Abrogazione della norma che sottopone ad autorizzazione amministrativa il commercio.

Quesito: "Volete voi che sia abrogata la legge 11 giugno 1971, n. 426, recante "Disciplina del commercio" e successive modificazioni e integrazioni, limitatamente alle seguenti parti: articolo 11; articolo 12; articolo 14; articolo 15; articolo 16; articolo 18, limitatamente al comma 2: "Qualora le commissioni di cui agli articoli 15 e 16 non siano nominate entro i termini previsti, il Presidente della Giunta regionale invita a provvedere entro un termine da lui fissato non superiore a sessanta giorni. Trascorso tale termine senza che la nomina sia avvenuta, il Presidente della Giunta regionale provvede con proprio decreto, tenuto conto delle designazioni effettuate"; articolo 20; articolo 21; articolo 22; articolo 23; articolo 24, comma 2, limitatamente alle parole: "con la osservanza dei criteri stabiliti dal piano" nonché alle parole: "e quindi l'equilibrio commerciale previsto dal piano" e comma 3, limitatamente alle parole: "del piano e"; articolo 27, comma 2: "Il nullaosta della Giunta regionale di cui al precedente ed al presente articolo può essere concesso anche in deroga a quanto disposto dal secondo comma dell'articolo 12"; articolo 30; articolo 43, comma 2: "Fino a quando non siano approvati i piani di sviluppo e di adeguamento della rete distributiva, le autorizzazioni saranno rilasciate dai sindaci su conforme parere delle commissioni di cui agli articoli 15 e 16 nell'osservanza dei criteri previsti agli articoli 11 e 12, previo il nullaosta della Giunta regionale per le autorizzazioni di cui agli articoli 26 e 27 della presente legge"; nonché il decreto-legge 1 ottobre 1982, n. 697, recante "Disposizioni in materia di imposta sul valore aggiunto, di regime fiscale delle manifestazioni sportive e cinematografiche e di riordinamento della distribuzione commerciale", convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 1982, n. 887, limitatamente a: articolo 8, comma 1, nel testo sostituito dall'art. 1 del decreto-legge 26 gennaio 1987, n. 9, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 marzo 1987, n. 121: "Limitatamente ai comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti sprovvisti del piano di sviluppo e di adeguamento della rete di vendita il consiglio comunale stabilisce ai sensi degli articoli 11 e seguenti della legge 11 giugno 1971, n. 426, i criteri ai quali la commissione comunale per il commercio prevista da tale legge deve attenersi nell'esaminare le domande di autorizzazione ai sensi dell'articolo 43, secondo comma, della legge stessa. I criteri sono validi sino all'approvazione del piano. La mancata indicazione dei criteri suddetti comporta la sospensione del rilascio delle autorizzazioni relative all'apertura di esercizi di vendita al dettaglio di generi di largo e generale consumo. "?"

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 27 739 462 52,20 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 24 534 037 88,40 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 3 205 425 11,60 (su n. votanti)
Astenuti 20 719 292 42,80 (su n. iscritti)

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 8 741 584 35,60%
RISPOSTA NEGATIVA NO 15 792 453 64,40%
bianche/nulle 3 205 425
Totale voti validi 24 534 037 100%

Trattenute contributi sindacali[modifica | modifica wikitesto]

Abrogazione della norma che impone la contribuzione sindacale automatica ai lavoratori.

Referendum promosso da Radicali e Lega Nord.

Quesito: "Volete Voi l'abrogazione della legge 20 maggio 1970, n. 300, recante "Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento" limitatamente a: articolo 26, comma 2: "Le associazioni sindacali dei lavoratori hanno diritto di percepire, tramite ritenuta sul salario nonché sulle prestazioni erogate per conto degli enti previdenziali, i contributi che i lavoratori intendono loro versare, con modalità stabilite dai contratti collettivi di lavoro, che garantiscono la segretezza del versamento effettuato dal lavoratore a ciascuna associazione sindacale" e comma 3: "Nelle aziende nelle quali il rapporto di lavoro non è regolato da contratti collettivi, il lavoratore ha diritto di chiedere il versamento del contributo sindacale all'associazione da lui indicata nonché il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, recante 'Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relativa alle scuole di ogni ordine e grado', limitatamente all'art. 594?"

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 27 753 466 57,30 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 24 796 712 89,30 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 2 956 754 10,70 (su n. votanti)
Astenuti 20 705 288 42,70 (su n. iscritti)

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 13 945 919 56,20%
RISPOSTA NEGATIVA NO 10 850 793 43,80%
bianche/nulle 2 956 754
Totale voti validi 24 796 712 100%

Legge elettorale comuni[modifica | modifica wikitesto]

Legge elettorale per i comuni con popolazione superiore a 15000 abitanti: estensione ai Comuni più grandi dell'elezione diretta del sindaco già prevista per i piccoli.

Quesito: "Volete voi che sia abrogata la legge 25 marzo 1993, n. 81 recante "Elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale", limitatamente alle seguenti parti: Articolo 3, comma quinto, limitatamente alle parole: "Nei comuni con popolazione superiore a quella dei comuni di cui all'art. 5, più liste possono presentare lo stesso candidato alla carica di sindaco. In tal caso le liste debbono presentare il medesimo programma amministrativo e si considerano fra di loro collegate."; Articolo 5, intestazione dell'articolo, limitatamente alle parole: "nei comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti."; comma primo, limitatamente alle parole: "Nei comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti,"; Articolo 6; Articolo 7;?"

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 27 814 402 57,30 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 24 607 219 88,50 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 3 207 183 11,50 (su n. votanti)
Astenuti 20 644 352 42,70 (su n. iscritti)

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 12 154 969 49,40%
RISPOSTA NEGATIVA NO 12 452 250 50,60%
bianche/nulle 3 207 183
Totale voti validi 24 607 219 100%

Orari esercizi commerciali[modifica | modifica wikitesto]

Abrogazione della norma che impedisce la liberalizzazione degli orari dei negozi.

Quesito: "Volete voi che sia abrogata la legge 28 luglio 1971, n. 558 recante "Disciplina dell'orario dei negozi e degli esercizi di vendita al dettaglio", limitatamente agli articoli 1, 3, 4, 5, 6, 7 e 8; nonché il d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, limitatamente all'articolo 54, lettera d), limitatamente alle parole "dei negozi", e alle parole "vendita e"; nonché il decreto-legge 1 ottobre 1982, n. 697, recante "Disposizioni in materia di imposta sul valore aggiunto, di regime fiscale delle manifestazioni sportive e cinematografiche e di riordinamento della distribuzione commerciale", convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 1982, n. 887, relativamente all'articolo 8, (nel testo sostituito dall'articolo 1 del decreto-legge 26 gennaio 1987 n. 9, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 marzo 1987 n. 121) comma 4: "Fermo rimanendo quanto disposto dalla legge 28 luglio 1971, n. 558, a modificazione dell'articolo 1, secondo comma, lettera b), della legge medesima, i sindaci, in conformità ai criteri stabiliti dalle regioni ai sensi dell'articolo 54 del d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, fissano i limiti giornalieri degli orari di vendita al dettaglio, anche differenziati per settori merceologici, indicando l'ora di apertura antimeridiana non oltre le ore 9 e l'ora di chiusura serale non oltre le ore 20 o, nel periodo dell'anno nel quale è in vigore l'ora legale, non oltre le ore 21. Nel rispetto dei limiti così fissati l'operatore commerciale può scegliere l'orario di apertura e di chiusura con facoltà, inoltre, di posticipare, sempre rispetto ai predetti limiti, di un'ora l'apertura antimeridiana e corrispondentemente la chiusura serale, che comunque non può avvenire oltre le ore 21"; comma 5: "Le disposizioni di cui all'articolo 6, secondo comma, della legge 28 luglio 1971, n. 558, sono estese agli esercizi specializzati nella vendita di bevande, libri, dischi, nastri magnetici, musicassette, videocassette, opere d'arte, oggetti d'antiquariato, stampe, cartoline, articoli ricordo e mobili. "?"

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 27 788 647 57,30 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 24 994 779 89,90 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 2 793 868 10,10 (su n. votanti)
Astenuti 20 670 107 42,70 (su n. iscritti)

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 9 348 000 37,40%
RISPOSTA NEGATIVA NO 15 646 779 62,60%
bianche/nulle 2 793 868
Totale voti validi 24 994 779 100%

Concessioni televisive nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Abrogazione delle norme che consentono la concentrazione di tre reti televisive.

Quesito: "Volete voi che sia abrogato l'art. 15, comma 1, lettera b) limitatamente alle parole 'qualora si abbia il controllo di imprese editrici di quotidiani la cui tiratura superi l'8 per cento della tiratura complessiva dei giornali in Italia'; l'art. 15, comma 1, lettera c) 'di più di due concessioni per radiodiffusione televisiva in ambito nazionale, qualora si abbia il controllo di imprese editrici di quotidiani la cui tiratura complessiva sia inferiore a quella prevista dalla lettera b)'; assieme all'art. 15, comma 4, limitatamente alle parole 'sia' e 'televisiva ché della legge 6 agosto 1990, n. 223 pubblicata in Gazzetta Ufficiale 9 agosto 1990, n. 185 S.O., recante il titolo 'Disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato'?"

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 28 133 946 58,10 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 26 978 610 95,90 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 1 155 336 4,10 (su n. votanti)
Astenuti 20 324 808 41,90 (su n. iscritti)

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 11 620 613 43,10%
RISPOSTA NEGATIVA NO 15 357 997 56,90%
bianche/nulle 1 155 336
Totale voti validi 26 978 610 100%

Interruzioni pubblicitarie[modifica | modifica wikitesto]

Abrogazione delle norme che consentono un certo numero di interruzioni pubblicitarie in tv.

Quesito: "Volete voi che sia abrogato l'art. 8, comma 3, secondo periodo limitatamente alle parole "Per le opere di durata programmata superiore a quarantacinque minuti è consentita una ulteriore interruzione per ogni atto o tempo. È consentita una ulteriore interruzione se la durata programmata dell'opera supera di almeno venti minuti due o più atti o tempi di quarantacinque minuti ciascuno" della legge 6 agosto 1990, n. 223 pubblicata in Gazzetta Ufficiale 9 agosto 1990, n. 185 S.O. recante il titolo "Disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato'?"

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 28 164 078 58,10 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 27 030 205 96,00 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 1 133 873 4,00 (su n. votanti)
Astenuti 20 294 676 41,90 (su n. iscritti)

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 11 985 670 44,30%
RISPOSTA NEGATIVA NO 15 044 535 55,70%
bianche/nulle 1 133 873
Totale voti validi 27 030 205 100%

Raccolta pubblicità radiotelevisiva[modifica | modifica wikitesto]

Modifica del tetto massimo di raccolta pubblicitaria delle televisioni private.

Quesito: "Volete voi che sia abrogato l'art. 15, comma 7, primo periodo limitatamente alle parole "tre reti televisive nazionali, o" della legge 6 agosto 1990, n. 223 pubblicata in Gazzetta Ufficiale 9 agosto 1990, n. 185 S.O., recante il titolo "Disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato'?"

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 28 139 312 58,10 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 26 875 869 95,50 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 1 263 443 4,50 (su n. votanti)
Astenuti 20 319 442 41,90 (su n. iscritti)

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 11 713 935 43,60%
RISPOSTA NEGATIVA NO 15 161 934 56,40%
bianche/nulle 1 263 443
Totale voti validi 26 875 869 100%

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pubblicazione radicale, Referendum. Se volete. Perché, come e quando, 28 settembre 1993
  2. ^ Roberto Toniatti, prof. di diritto costituzionale a Trento, 13 Referendum, un programma di governo, 5 marzo 1994, Pubblicazione radicale, 5 marzo 1993
  3. ^ [1], Appello di Forza Italia e del Movimento dei Club-Pannella Riformatori ai cittadini italiani
  4. ^ Articolo repubblica http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/06/13/cosi-crolla-lo-statuto.html
  5. ^ Articolo repubblica http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/06/13/cosi-crolla-lo-statuto.html
  6. ^ Articolo repubblica http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/06/13/cosi-crolla-lo-statuto.html

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]