Referendum abrogativi del 1993 in Italia

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Nella primavera del 1993 (il 18 aprile 1993) gli elettori italiani furono chiamati a votare otto referendum abrogativi promossi dal Partito Radicale.

I referendum[modifica | modifica sorgente]

La stagione referendaria dei Radicali negli anni Novanta è caratterizzata dalla presentazione di referendum per la riforma elettorale anglosassone, maggioritaria, uninominale e a un turno, all'interno di una strategia che individua nella riforma del sistema elettorale la chiave per la riforma dell'intero sistema politico, dato che la «proporzionale» rappresentava lo strumento tecnico su cui reggeva il sistema partitico e le formule dei governi di coalizione della prima repubblica italiana.

Lista marco pannella 1994.jpg

I Radicali pur essendo protagonisti della nuova iniziativa insieme al Comitato di Segni - riproponendo i quesiti elettorali del Senato e dei Comuni, rivisti dopo la bocciatura della Corte Costituzionale nel 1991 - marcarono fin dall'inizio la distanza rispetto agli altri promotori: furono aggiunti altri tre referendum al pacchetto, abrogativi del finanziamento pubblico dei partiti, di norme della legge sulla droga e dell’affidamento alle Usl dei controlli ambientali, e raccogliendo, insieme al Comitato per la Riforma Democratica (CORID), le firme per l'abolizione dei Ministeri delle Partecipazioni Statali, dell'Agricoltura e del Turismo.

Il Partito Radicale si schierava contro il finanziamento pubblico perché tendeva ad aumentare il carattere oligarchico, burocratico, parastatale, consociativo dei soggetti politici: la sua proposta era quella di «finanziare il funzionamento democratico della vita civile» con strutture «congressuali», «assembleari», nelle circoscrizioni e nei comuni, per consentire e facilitare la massima partecipazione dei cittadini; inoltre, con l'unica clausola della obbligatoria pubblicità, si prevedeva un finanziamento di altra natura: di lobby, di fondazioni, di sindacati, di cooperative, di associazioni di massa, di produttori di ogni tipo, per rilanciare il ruolo dei partiti come soggetti politici finanziati con l'attività dei militanti e dei cittadini.[1]

Con il referendum abrogativo di parte della legge «Jervolino-Vassalli» si chiedeva: l’abolizione delle norme (art. 76) che prevedevano sanzioni penali per l’uso personale delle sostanze illecite; l’abrogazione della cosiddetta dose media giornaliera, vale a dire del criterio meccanico (art. 75 e 78) che sanciva lo spartiacque fra l’uso personale e lo spaccio, e quindi fra la sanzione amministrativa e quella penale; l'abolizione delle norme (art.2) che consentivano al ministro della sanità la facoltà di stabilire limiti e modalità nell’uso di farmaci sostitutivi e quelle (art. 120 e 121) che imponevano al medico di famiglia di comunicare al servizio pubblico per le tossicodipendenze il nome dei loro pazienti consumatori di sostanze proibite.

Il 18 e il 19 aprile l'elevato afflusso alle urne degli italiani (77%) e il successo di tutti gli otto quesiti costituiva una svolta di notevolissima importanza: con l'abrogazione della legge elettorale del Senato veniva doppiato il successo che si era avuto nel 1991 con il voto per la preferenza unica, rovesciando definitivamente il principio proporzionalistico a favore di quello maggioritario.

Il «Mattarellum», la legge elettorale della Camera approvata dal Parlamento pochi mesi dopo il voto, veniva tuttavia aspramente criticata da Pannella e considerata un tradimento del risultato referendario, perché, spiegava il leader radicale, con "il mantenimento del 25% di quota proporzionale, il meccanismo dello scorporo che obbliga ciascun candidato dei collegi uninominali a collegarsi con liste di partito, i contrassegni partitici che riempiono le schede elettorali, gli elettori spinti a votare più per i simboli che per le persone, vanificano lo scopo del referendum"[2].

Nonostante la volontà del 90% dei partecipanti al referendum, nel 1996 veniva approvata una legge volta a reintrodurre il meccanismo del finanziamento pubblico dei partiti attraverso la possibilità per i contribuenti di devolvere il «quattro per mille» dell’Irpef a questo scopo (peraltro il cittadino disponibile non poteva finanziare il suo partito, ma era costretto a finanziarli tutti e comunque venne stabilito che fosse sufficiente il parere favorevole del 15% dei contribuenti affinché ai partiti fosse assegnato il tetto massimo stabilito dalla legge).

Competenze USL[modifica | modifica sorgente]

Abrogazione delle norme sui controlli ambientali effettuati per legge dalle ASL.

Quesito: Volete Voi l'abrogazione della legge 23 dicembre 1978, n. 833 (istituzione del servizio sanitario nazionale), "limitatamente a: art. 2, comma secondo, limitatamente alle parole: " h) la identificazione e la eliminazione delle cause degli inquinamenti dell'atmosfera, delle acque e del suolo"; art. 14, comma terzo, limitatamente alle parole: " b) all'igiene dell'ambiente"; art. 18, comma secondo: "la stessa legge attribuisce la gestione dei presidi e dei servizi di cui al precedente comma alla unità sanitaria locale nel cui territorio sono ubicati e stabilisce norme particolari per definire: a) il collegamento funzionale ed il coordinamento di tali presidi con quelli delle unità sanitarie locali interessate, attraverso idonee forme di consultazione dei rispettivi organi di gestione; b) gli indirizzi di gestione dei predetti presidi e servizi e le procedure per l'acquisizione degli elementi idonei ad accertarne l'efficienza operativa; c) la tenuta di uno specifico conto di gestione allegato al conto di gestione generale dell'unità sanitaria locale competente per territorio; d) la composizione dell'organo di gestione dell'unità sanitaria locale competente per territorio e la sua eventuale articolazione in riferimento alle specifiche esigenze della gestione"; art. 20, comma primo, lettera a), limitatamente alle parole: "di vita e", e lettera c), limitatamente alle parole "di vita e"; art. 21, comma secondo, limitatamente alle parole: "e la salvaguardia dell'ambiente", nonché alle parole: "di igiene ambientale e"; art. 22; art. 66, comma primo, lettera a), limitatamente alle parole: "compresi i beni mobili e immobili e le attrezzature dei laboratori di igiene e profilassi"?

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 36 845 706 76,80 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 34 412 643 93,40 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 2 433 063 6,60 (su n. votanti)
Astenuti 11 101 190 23,20 (su n. iscritti)

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 28 415 407 82,60%
RISPOSTA NEGATIVA NO 5 997 236 17,40%
bianche/nulle 2 433 063
Totale voti validi 34 412 643 100%

Stupefacenti e sostanze psicotrope[modifica | modifica sorgente]

Abrogazione delle pene per la detenzione ad uso personale di droghe. Promosso dai Radicali.

Quesito: "Volete voi, che siano abrogati l'art. 2, comma 1, lettera e), punto 4 (i limiti e le modalità di impiego dei farmaci sostitutivi); l'art. 72, comma 1 (È vietato l'uso personale di sostanze stupefacenti o psicotrope di cui alle tabelle I, II, III e IV, previste dall'art. 14. È altresì vietato qualunque impiego di sostanze stupefacenti o psicotrope non autorizzato secondo le norme del presente testo unico); l'art. 72, comma 2, limitatamente alle parole: "di cui al comma 1"; l'art. 73, comma 1, limitatamente alle parole: "e 76"; l'art. 75, comma 1, limitatamente alle parole: "in dose non superiore a quella media giornaliera, determinata in base ai criteri indicati al comma 1 dell'art. 78"; l'art. 75, comma 12, limitatamente alle parole: "rendendolo edotto delle conseguenze cui può andare incontro. Se l'interessato non si presenta innanzi al prefetto, o dichiara di rifiutare il programma ovvero nuovamente lo interrompe senza giustificato motivo, il prefetto ne riferisce al procuratore della Repubblica presso la pretura o al procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, trasmettendo gli atti ai fini dell'applicazione delle misure di cui all'art. 76. Allo stesso modo procede quando siano commessi per la terza volta i fatti di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo."; l'art. 75, comma 13, limitatamente alle parole: "e nell'art. 76"; l'art. 76; l'art. 78, comma 1, limitatamente alle lettere b) (le metodiche per quantificare l'assunzione abituale nelle ventiquattro ore) e c) (i limiti quantitativi massimi di principio attivo per le dosi medie giornaliere); l'art. 80, comma 5 (Le sanzioni previste dall'art. 76 sono aumentate nella misura stabilita dal presente articolo quando ricorrono le circostanze ivi previste, eccettuata quella indicata dal comma 2); l'art. 120, comma 5 (In ogni caso, salvo quanto previsto al comma 6, e dopo aver informato l'interessato del proprio diritto all'anonimato secondo quanto previsto dai commi 3 e 6, essi debbono inoltrare al predetto servizio una scheda sanitaria contenente le generalità dell'interessato, la professione, il grado di istruzione, i dati anamnestici e diagnostici e i risultati degli accertamenti delle terapie praticate.); l'art. 121, comma 1 (L'esercente la professione medica che visita o assiste persona che fa uso personale di sostanze stupefacenti o psicotrope deve farne segnalazione al servizio pubblico per le tossicodipendenze competente per territorio. La segnalazione avviene fermo restando l'obbligo dell'anonimato) del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, "testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossico-dipendenza"?

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 36 911 398 77,00 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 34 785 730 94,20 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 2 125 668 5,80 (su n. votanti)
Astenuti 11 035 498 23,00 (su n. iscritti)

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 19 255 916 55,40%
RISPOSTA NEGATIVA NO 15 529 815 44,60%
bianche/nulle 2 125 668
Totale voti validi 34 785 730 100%

Finanziamento pubblico dei partiti[modifica | modifica sorgente]

Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti (secondo tentativo).

Quesito: "Volete voi che siano abrogati gli artt. 3 e 9 della legge 2 maggio 1974, n. 195: "Contributo dello Stato al finanziamento dei partiti politici", così come modificati e integrati: dalla legge 16 gennaio 1978, n. 11: "Modifiche alla legge 2 maggio 1974, n. 195"; dall'art. 3, comma 1 (Per l'anno 1980 la somma da erogare a titolo di contributo di cui al primo comma dell'art. 3 della legge 2 maggio 1974, n. 195, è fissata in lire 72.630 milioni. Con effetto dal 1º gennaio 1981 la stessa somma è fissata in lire 82.886 milioni annui) e dal comma 6 (La percentuale di cui al primo ed al secondo periodo dell'ultimo comma dell'art. 3 della legge 2 maggio 1974, n. 195, è ridotta al 90 per cento) della legge 18 novembre 1981, n. 659: "Modifiche ed integrazioni alla legge 2 maggio 1974, n. 195 sul contributo dello Stato al finanziamento dei partiti politici"?

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 36 896 256 77,00 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 34 598 906 93,80 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 2 297 350 6,20 (su n. votanti)
Astenuti 11 050 640 23,00 (su n. iscritti)

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 31 225 867 90,30%
RISPOSTA NEGATIVA NO 3 373 039 9,70%
bianche/nulle 2 297 350
Totale voti validi 34 598 906 100%

Casse Risparmio e Monti Pietà[modifica | modifica sorgente]

Abrogazione delle norme per le nomine ai vertici delle banche pubbliche.

Quesito: "volete che sia abrogato l'articolo 2 del regio decreto-legge 24 febbraio 1938, n. 204 recante "norme per l'amministrazione delle Casse di Risparmio e dei Monti di Pietà di prima categoria" convertito in legge dalla legge 3 giugno 1938, n. 778"

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 36 856 051 76,90 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 34 571 043 93,80 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 2 285 008 6,20 (su n. votanti)
Astenuti 11 090 845 23,10 (su n. iscritti)

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 31 046 262 89,80%
RISPOSTA NEGATIVA NO 3 524 781 10,20%
bianche/nulle 2 285 008
Totale voti validi 34 571 043 100%

Ministero delle partecipazioni statali[modifica | modifica sorgente]

Abrogazione della legge che istituisce il Ministero delle Partecipazioni Statali.

Quesito: "Volete che sia abrogata la legge 22 dicembre 1956, n. 1589, recante "Istituzione del Ministero delle partecipazioni statali"?

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 36 851 158 76,90 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 34 663 796 94,10 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 2 187 362 5,90 (su n. votanti)
Astenuti 11 095 738 23,10 (su n. iscritti)

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 31 234 897 90,10%
RISPOSTA NEGATIVA NO 3 428 899 9,90%
bianche/nulle 2 187 362
Totale voti validi 34 663 796 100%

Elezione Senato della Repubblica[modifica | modifica sorgente]

Abrogazione della legge elettorale per il Senato per introdurre il sistema maggioritario.

Quesito: Volete voi che sia abrogata la legge 6 febbraio 1948, n. 29, recante "norme per l'elezione del Senato della Repubblica", limitatamente alle parti seguenti: art. 17, secondo comma, limitatamente alle parole "al 65 per cento dei votanti"; art. 18, primo comma, limitatamente alle parole "alla segreteria del Senato, che ne rilascia ricevuta, qualora sia avvenuta la proclamazione del candidato e, nel caso contrario"; art. 19, primo comma, limitatamente alle parole "o delle comunicazioni di avvenuta proclamazione"; secondo comma, limitatamente alle parole "presentatisi nei collegi"; terzo comma, modificato dall'art. 1 della legge 26 aprile 1967, n. 262, limitatamente alla parola "suddetti"; ultimo comma, limitatamente alla parola "soltanto" nonché alle parole "il candidato che in detto collegio ha ottenuto il maggior numero di voti validi, e"?

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 36 922 390 77,00 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 34 971 387 94,70 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 1 951 003 5,30 (su n. votanti)
Astenuti 11 024 506 23,00 (su n. iscritti)

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 28 936 747 82,70%
RISPOSTA NEGATIVA NO 6 034 640 17,30%
bianche/nulle 1 951 003
Totale voti validi 34 971 387 100%

Ministero agricoltura e foreste[modifica | modifica sorgente]

Abrogazione della legge che istituisce il Ministero dell'Agricoltura.

Quesito: "Volete che siano abrogati: - l'art. 1 del regio decreto 12 settembre 1929, n. 1661 (Trasformazione del Ministero dell'economia nazionale in Ministero dell'agricoltura e delle foreste; istituzione presso il Ministero dell'agricoltura e delle foreste del sottosegretariato di Stato per l'applicazione delle leggi sulla bonifica integrale; istituzione presso il Ministero delle corporazioni di un secondo posto di sottosegretario di Stato, modificazione della denominazione del Ministero della pubblica istruzione in quella di Ministero dell'educazione nazionale e istituzione presso detto Ministero di un posto di sottosegretario di Stato per l'educazione fisica e giovanile); - il regio decreto 27 settembre 1929, n. 1663, "Ripartizione dei servizi, già di competenza del Ministero dell'economia nazionale, fra il Ministero dell'agricoltura e delle foreste e il Ministero delle corporazioni"?

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 36 868 634 76,90 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 34 638 511 94,00 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 2 230 123 6,00 (su n. votanti)
Astenuti 11 078 262 23,10 (su n. iscritti)

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 24 325 394 70,20%
RISPOSTA NEGATIVA NO 10 313 117 29,80%
bianche/nulle 2 230 123
Totale voti validi 34 638 511 100%

Ministero turismo e spettacolo[modifica | modifica sorgente]

Abrogazione della legge che istituisce il Ministero del Turismo e dello Spettacolo.

Quesito: "Volete che sia abrogata la legge 31 luglio 1959, n. 617 'istituzione del Ministero del turismo e dello spettacolo'?"

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 36 863 866 76,90 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 34 672 426 94,10 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 2 191 440 5,90 (su n. votanti)
Astenuti 11 083 030 23,10 (su n. iscritti)

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 28 528 528 82,30%
RISPOSTA NEGATIVA NO 6 143 898 17,70%
bianche/nulle 2 191 440
Totale voti validi 34 672 426 100%

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Appello dei Radicali contro il finanziamento pubblico dei partiti, Finanziare, ma non i partiti, 24 ottobre 1991
  2. ^ Intervista Marco Pannella, Il regime continua, al posto della DC c'è il Pds, Il Giornale di Sicilia, 27 luglio 1993

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]