Referendum abrogativi del 1993

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Indice

[modifica] Il Referendum Radicale

Per approfondire, vedi la voce Referendum abrogativo.


La stagione referendaria dei Radicali negli anni Novanta, è caratterizzata dalla presentazione di referendum per la riforma elettorale anglosassone, maggioritaria, uninominale e a un turno, all'interno di una strategia che individua nella riforma del sistema elettorale la chiave per la riforma dell'intero sistema politico, dato che la «proporzionale» rappresentava lo strumento tecnico su cui reggeva il sistema partitico e le formule dei governi di coalizione della prima repubblica italiana.

I Radicali pur essendo protagonisti della nuova iniziativa insieme al Comitato di Segni - riproponendo i quesiti elettorali del Senato e dei Comuni, rivisti dopo la bocciatura della Corte Costituzionale nel 1991 - marcarono da subito la distanza rispetto agli altri promotori: furono aggiunti altri tre referendum al pacchetto, abrogativi del finanziamento pubblico dei partiti, di norme della legge sulla droga e dell’affidamento alle Usl dei controlli ambientali, e raccogliendo, insieme al Comitato per la Riforma Democratica (CORID), le firme per l'abolizione dei Ministeri delle Partecipazioni Statali, dell'Agricoltura e del Turismo.

Il Partito Radicale si schierava contro il finanziamento pubblico perché tendeva ad aumentare il carattere oligarchico, burocratico, parastatale, consociativo dei soggetti politici: la sua proposta era quella di «finanziare il funzionamento democratico della vita civile» con strutture «congressuali», «assembleari», nelle circoscrizioni e nei comuni, per consentire e facilitare la massima partecipazione dei cittadini; inoltre, con l'unica clausola della obbligatoria pubblicità, si prevedeva un finanziamento di altra natura: di lobbies, di fondazioni, di sindacati, di cooperative, di associazioni di massa, di produttori di ogni tipo, per rilanciare il ruolo dei partiti come soggetti politici finanziati con l'attività dei militanti e dei cittadini. [1]

Con il referendum abrogativo di parte della legge «Jervolino-Vassalli» si chiedeva: l’abolizione delle norme (art. 76) che prevedevano sanzioni penali per l’uso personale delle sostanze illecite; l’abrogazione della cosiddetta dose media giornaliera, vale a dire del criterio meccanico (art. 75 e 78) che sanciva lo spartiacque fra l’uso personale e lo spaccio, e quindi fra la sanzione amministrativa e quella penale; l'abolizione delle norme (art.2) che consentivano al ministro della sanità la facoltà di stabilire limiti e modalità nell’uso di farmaci sostitutivi e quelle (art. 120 e 121) che imponevano al medico di famiglia di comunicare al servizio pubblico per le tossicodipendenze il nome dei loro pazienti consumatori di sostanze proibite.

Il 18 e il 19 aprile l'elevato afflusso alle urne degli italiani(77%) e il successo di tutti i quesiti costituiva una svolta di notevolissima importanza: con l'abrogazione della legge elettorale del Senato veniva doppiato il successo che si era avuto nel 1991 con il voto per la preferenza unica, rovesciando definitivamente il principio proporzionalistico a favore di quello maggioritario.

Il «Mattarellum», la legge elettorale della Camera approvata dal Parlamento pochi mesi dopo il voto, veniva tuttavia aspramente criticata da Pannella e considerata un tradimento del risultato referendario, perché, spiegava il leader radicale, con "il mantenimento del 25% di quota proporzionale, il meccanismo dello scorporo che obbliga ciascun candidato dei collegi uninominali a collegarsi con liste di partito, i contrassegni partitici che riempono le schede elettorali, gli elettori spinti a votare più per i simboli che per le persone, vanificano lo scopo del referendum" [2].

Nonostante la volontà del 90% dei partecipanti al referendum, nel 1996 veniva approvata una legge volta a reintrodurre il meccanismo del finanziamento pubblico dei partiti attraverso la possibilità per i contribuenti di devolvere il «quattro per mille» dell’Irpef a questo scopo (peraltro il cittadino disponibile non poteva finanziare il suo partito, ma era costretto a finanziarli tutti e comunque venne stabilito che fosse sufficiente il parere favorevole del 15% dei contribuenti affinché ai partiti fosse assegnato il tetto massimo stabilito dalla legge).

[modifica] Controlli Ambientali

Abrogazione delle norme sui controlli ambientali effettuati per legge dalle ASL.

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 36 845 706 76,80 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 34 412 643 93,40 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 2 433 063 6,60 (su n. votanti)
Astenuti 11 101 190 23,20 (su n. iscritti)

[modifica] Risultati

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 28 415 407 82,60%
RISPOSTA NEGATIVA NO 5 997 236 17,40%
bianche/nulle 2 433 063
Totale voti validi 34 412 643 100%

[modifica] Stupefacenti

Abrogazione delle pene per la detenzione ad uso personale di droghe leggere. Promosso dai Radicali.

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 36 911 398 77,00 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 34 785 730 94,20 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 2 125 668 5,80 (su n. votanti)
Astenuti 11 035 498 23,00 (su n. iscritti)

[modifica] Risultati

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 19 255 915 55,40%
RISPOSTA NEGATIVA NO 15 529 815 44,60%
bianche/nulle 2 125 668
Totale voti validi 34 785 730 100%

[modifica] Finanziamento Partiti

Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti (secondo tentativo).

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 36 896 256 77,00 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 34 598 906 93,80 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 2 297 350 6,20 (su n. votanti)
Astenuti 11 050 640 23,00 (su n. iscritti)

[modifica] Risultati

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 31 225 867 90,30%
RISPOSTA NEGATIVA NO 3 373 039 9,70%
bianche/nulle 2 297 350
Totale voti validi 34 598 906 100%

[modifica] Casse di Risparmio

Abrogazione delle norme per le nomine ai vertici delle banche pubbliche.

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 36 856 051 76,90 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 34 571 043 93,80 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 2 285 008 6,20 (su n. votanti)
Astenuti 11 090 845 23,10 (su n. iscritti)

[modifica] Risultati

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 31 046 262 89,80%
RISPOSTA NEGATIVA NO 3 524 781 10,20%
bianche/nulle 2 285 008
Totale voti validi 34 571 043 100%

[modifica] Partecipazioni Statali

Abrogazione della legge che istituisce il Ministero delle Partecipazioni Statali.

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 36 851 158 76,90 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 34 663 796 94,10 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 2 187 362 5,90 (su n. votanti)
Astenuti 11 095 738 23,10 (su n. iscritti)

[modifica] Risultati

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 31 234 897 90,10%
RISPOSTA NEGATIVA NO 3 428 899 9,90%
bianche/nulle 2 187 362
Totale voti validi 34 663 796 100%

[modifica] Leggi Elettorali Senato

Abrogazione della legge elettorale per il Senato per introdurre il sistema maggioritario.

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 36 922 390 77,00 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 34 971 387 94,70 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 1 951 003 5,30 (su n. votanti)
Astenuti 11 024 506 23,00 (su n. iscritti)

[modifica] Risultati

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 31 234 897 82,70%
RISPOSTA NEGATIVA NO 6 034 640 17,30%
bianche/nulle 1 951 003
Totale voti validi 34 971 387 100%

[modifica] Ministero Agricoltura e Foreste

Abrogazione della legge che istituisce il Ministero dell'Agricoltura.

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 36 868 634 76,90 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 34 638 511 94,00 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 2 230 123 6,00 (su n. votanti)
Astenuti 11 078 262 23,10 (su n. iscritti)

[modifica] Risultati

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 24 325 394 70,20%
RISPOSTA NEGATIVA NO 10 313 117 29,80%
bianche/nulle 2 230 123
Totale voti validi 34 638 511 100%

[modifica] Ministero Turismo e Spettacolo

Abrogazione della legge che istituisce il Ministero del Turismo e dello Spettacolo.

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 47 946 896  
Votanti 36 863 866 76,90 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 34 672 426 94,10 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 2 191 440 5,90 (su n. votanti)
Astenuti 11 083 030 23,10 (su n. iscritti)

[modifica] Risultati

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 28 528 528 82,30%
RISPOSTA NEGATIVA NO 6 143 898 17,70%
bianche/nulle 2 191 440
Totale voti validi 34 672 426 100%

[modifica] Note

  1. ^ Appello dei Radicali contro il finanziamento pubblico dei partiti, Finanziare, ma non i partiti, 24 ottobre 1991
  2. ^ Intervista Marco Pannella, Il regime continua, al posto della DC c'è il Pds, Il Giornale di Sicilia, 27 luglio 1993

[modifica] Voci correlate

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