Reddito di cittadinanza
Il reddito di cittadinanza, chiamato anche reddito di esistenza e reddito universale, è una forma di sostegno economico che fa parte di una visione politico-economica pensata in passato da alcuni teorici[non chiaro].
Oltre a garantire i bisogni primari della persona, il reddito di cittadinanza è inteso come un reddito di entità tale da consentire alle persone di vivere in una propria abitazione e rendersi comunque autonomi dalla famiglia. In Italia il reddito di cittadinanza viene frequentemente confuso con il reddito minimo garantito.
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Principio [modifica]
Mentre il reddito minimo garantito è un semplice sussidio erogato a tutti gli inoccupati, disoccupati e precariamente occupati, iscritti presso le liste di collocamento dei Centri per l’impiego, il reddito di cittadinanza è un reddito di base universale pagato a tutti, senza alcun obbligo di attività, per una somma sufficiente a esistere e a partecipare alla vita della società. Tutti gli altri redditi privati (per la maggior parte redditi da lavoro) sono aggiunti a questo reddito di base.
Questo reddito è:
- Inalienabile e incondizionato (al contrario dell'indennità di disoccupazione, condizionata alla ricerca di un lavoro);
- Corrisposto alle persone fisiche e non alla famiglia, così da promuovere l'autonomia dell'elemento più debole della famiglia, anziché il benessere della famiglia intesa come entità indivisibile.
Come allocazione universale, il reddito di cittadinanza è un dividendo monetario, altrimenti detto dividendo sociale o credito sociale, che pertiene ai meccanismi di creazione monetaria democraticamente distribuiti sulla base di una misura della crescita di beni e servizi. Esso è la contropartita monetaria creata e distribuita a tutti i cittadini della zona monetaria di riferimento, a titolo di compartecipazione agli utili sociali prodotti dall'attività economica della comunità stessa, sfruttando le risorse naturali del territorio. Questo diritto di proprietà è riconosciuto dalla nascita.
Il reddito minimo garantito in Europa [modifica]
Negli stati membri dell'Unione Europea, esistono varie forme di reddito minimo garantito o reddito di cittadinanza.[1][2][3] Di solito si tratta di forme di reddito minimo garantito, non di cittadinanza.
- In Belgio esiste un cosiddetto reddito d'integrazione ("revenu d'intégration", fino al 2002 chiamato minimex, cioè "minimum de moyens d'existence"), e si configura come un aiuto finanziario sociale soggetto a diverse condizioni, fra cui la disponibilità a lavorare, tranne quando sorge l'impossibilità per motivi di salute.[4]
- In Lussemburgo è chiamato Revenue Minimum Guaranti ed è un riconoscimento individuale «fino al raggiungimento di una migliore condizione personale».[5]
- In Austria c'è la Sozialhilfe, un reddito minimo garantito che viene aggiunto al sostegno per il cibo, il riscaldamento, l'elettricità e l'affitto per la casa.[6]
- In Norvegia c'è lo Stønad til livsopphold, letteralmente "reddito di esistenza", erogato a titolo individuale a chiunque senza condizione di età.[7]
- Nei Paesi Bassi ce ne sono due tipi. Il primo è il Bijstand, un diritto individuale e si accompagna al sostegno all'affitto, ai trasporti per gli studenti, all'accesso alla cultura. Il secondo è il Wik, un reddito destinato agli artisti per «permettere loro di avere tempo di fare arte».
- In Germania vi è lo Arbeitslosengeld II, comunemente anche chiamato Hartz IV, ne ha diritto chi ha versato un anno di contributi e chi ha ottenuto un anno di disoccupazione "Arbeitslosengeld I", anche a chi non trova lavoro dopo la propria formazione scolastica o universitaria. Garantisce una minima per coprire i costi di vita, l'affitto e in parte il riscaldamento, per garantire una dignitosa dimora al cittadino. Per combattere la frequente truffa [8] richiede molta burocrazia a discapito della privacy del richiedente, perciò esiste un forte dibattito in favore al reddito di cittadinanza portato avanti dal partito pirata.
- In Gran Bretagna, c'è lo Income Based Jobseeker's Allowance, una rendita individuale illimitata nel tempo, rilasciata a titolo individuale a partire dai 18 anni di età a tutti coloro i cui risparmi non siano sufficienti per un dignitoso tenore di vita. Viene inoltre garantita la copertura dell'affitto (Housing benefit). In Inghilterra vi è anche un incentivo alle famiglie; infatti, esistono assegni familiari per il mantenimento dei figli nel caso ce ne siano. Sempre per quanto riguarda i figli vi è un sussidio rilasciato direttamente ai ragazzi per coprire le spese dei loro studi (la Education Maintenance Allowance). Infine vi è l'Income Support, un sussidio di durata illimitata, garantito a chi ha un lavoro che ammonta a meno di 16 ore settimanali.
- in Francia vi è il Revenu de solidarité active (RSA).[9]
Situazione in Italia [modifica]
Attualmente in Italia, malgrado alcune proposte in tal senso, non vi è alcuna legge che regoli il reddito minimo garantito.[10]
Note [modifica]
- ^ "Minimum Income Schemes in Europe" di Guy Standing, "Ginevra: International Labour Office"
- ^ "Diritti Fondamentali e Cittadinanza Dell'Unione Europea" di Luigi Moccia, Editore FrancoAngeli, 2010 ISBN 8856842327, 9788856842326
- ^ "Le politiche sociali dell'Unione Europea" di Mariapaola Colombo Svevo Editore FrancoAngeli, 2005 ISBN 8846471857, 9788846471857
- ^ CPAS: centre public d'action sociale
- ^ Service national d'action sociale
- ^ » Ein Jahr Bedarfsorientierte Mindestsicherung
- ^ http://www.afo.no/index.php?mod=plink&id=6800
- ^ Comprendere l’Hartz IV
- ^ Le revenu de solidarité active
- ^ Reddito di cittadinanza, il modello sociale europeo che l’Italia ignora - micromega-online - micromega
Voci correlate [modifica]
Bibliografia [modifica]
- Simone Perotti, Paolo Ermani "Ufficio di scollocamento, una proposta per ricominciare a vivere".
- Fabio Corbisiero, "Le trame della povertà. L'esperienza del reddito minimo di inserimento nei reticoli di impoverimento sociale", FrancoAngeli, Milano, 2005
- Domenico De Simone, "Un milione al mese a tutti, subito!", Malatempora Editrice
- Jeremy Rifkin, "La fine del lavoro", Baldini & Castoldi, Milano, 1997 [1995], I nani 6
- Enrica Amaturo, Dora Gambardella, Enrica Morlicchio "In ultima istanza", Dante & Descartes, Napoli, 2008
- Philippe Van Parijs, Yannick Vandeborght, "Il reddito minimo universale", Università Bocconi Editore, Milano, 2006
- Guy Standing, Precari. La nuova classe esplosiva, coll. Contemporanea, il Mulino, 2012 ISBN 978-88-15-23985-3
Collegamenti esterni [modifica]
- Reddito di cittadinanza e reddito minimo garantito
- Analisi economica del Reddito base
- "Modello europeo" sulla tutela sociale in contrasto col "modello statunitense".
- Articoli sul reddito di cittadinanza
- 10 tesi sul reddito di cittadinanza di Andrea Fumagalli
- Il reddito di cittadinanza sul sito ecn.org
- Basic Income Network Italia
- Documentario del movimento svizzero sul reddito di cittadinanza
- Il reddito di cittadinanza in Europa
- Le implicazioni psicologiche del reddito minimo garantito di Erich Fromm
- Il reddito di base come remunerazione della vita produttiva di Andrea Fumagalli
- Il reddito minimo garantito. Tutto quello che non si è mai detto di Gianni Perazzoli - MicroMega
- Volume Accademico sulle Differenze tra il modello socio-economico Europeo e quello Statunitense.