Reattivo di Fenton

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Il reattivo di Fenton è una soluzione di perossido di idrogeno e ferro in soluzione, usata per realizzare l'ossidazione di contaminanti organici nelle acque di scarico. Il reattivo di Fenton può essere usato per distruggere i composti organici come il tricloroetilene (TCE) e il tetracloroetilene (PCE). È stato sviluppato nel 1890 da Henry John Horstman Fenton.

Il termine reattivo di Fenton è in realtà improprio, in quanto non esiste un preparato di acqua ossigenata e sale di ferro, che si deteriorerebbe in tempo breve; piuttosto è un insieme di reattivi che vengono aggiunti alle acque in tempi differenti, anche a più riprese e, a seconda della matrice in questione, a dosaggi variabili. Le reazioni di seguito descritte infatti avvengono efficacemente nella soluzione in cui vengono immesse, a meno che siano presenti nella stessa chelanti che sottraggono ferro alla reazione.

Lo ione ferroso (II) è ossidato dal perossido di idrogeno producendo ione ferrico (III), un radicale idrossilico e un anione idrossilico. Il ferro (III) è poi ridotto dallo stesso perossido di idrogeno a ione ferroso (II), un radicale perossido e un protone.

(1) Fe2+ + H2O2 → Fe3+ + OH· + OH
(2) Fe3+ + H2O2 → Fe2+ + OOH· + H+

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