Reale ordine di San Giorgio per la difesa dell'Immacolata Concezione

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Reale ordine di San Giorgio per la difesa dell'Immacolata Concezione
Georgsorden
Anton Hickel 002.jpg
Carlo Teodoro di Baviera nelle vesti di Gran Maestro del Reale Ordine di San Giorgio per la Difesa dell'Immacolata Concezione
Flag of Bavaria (lozengy).svg Flag of Bavaria (striped).svg
Elettorato di Baviera, Regno di Baviera
Tipologia Ordine cavalleresco statale
Status concesso privatamente
Capo S.A.R. Francesco, Duca di Baviera
Istituzione Monaco di Baviera, 1726
Primo capo Massimiliano II Emanuele di Baviera
Gradi Cavaliere di Gran Croce
Commendatore
Cavaliere
Precedenza
Ordine più alto Ordine di Sant'Uberto
Ordine più basso Ordine militare di Massimiliano Giuseppe
D-BAV Order Saint George BAR.png
Nastro dell'ordine

L'ordine reale e militare di San Giorgio per la difesa del fato e dell'Immacolata Concezione venne fondato dall'elettore Massimiliano II Emanuele di Baviera nel 1726 per provvedere a ricompensare in maniera onorevole la nobiltà, riconoscendone il servizio civile e militare. Il suo "status" di ordine cattolico venne sancito da una bolla papale del 15 marzo 1728, la quale specificatamente lo comparava all'ordine teutonico che era stato a sua volta trasformato da un ordine attivo nelle crociate ad un'istituzione cavalleresca per la nobiltà.

La fondazione dell'ordine[modifica | modifica wikitesto]

La decisione di fondare quest'ordine è probabilmente da attribuirsi al fallimento attuato dai Wittelsbach di ottenere il gran magistero dell'Ordine costantiniano di San Giorgio che per intervento della Santa Sede, nel 1701 era stato assegnato alla famiglia Farnese.

La tradizione di lealtà del santo patrono della cavalleria, san Giorgio, era molto radicata in Germania e molti principi bavaresi del XV secolo si erano recati in pellegrinaggio al Santo Sepolcro dove vennero investiti cavalieri facendo voto come san Giorgio. Il figlio di Massimiliano, Carlo Alberto, darà all'ordine il nome di ordine di San Giorgio, santo cavaliere e martire e dell'Immacolata Concezione della beata Vergine Maria, cambiandone lo statuto il 28 marzo 1729 come ordine militare cavalleresco per nobili cattolici.

Con una riforma del 1741, venne introdotta una classe ecclesiastica, limitata sempre e solo ai nobili, che includeva un vescovo, un prevosto, quattro decani e un cappellano. Nei quaranta articoli dello statuto, sono elencati i diritti e i doveri dei membri come ardente e doverosa devozione cristiana all'istituzione, prescrivendo anche di rivolgere la propria promessa sul Santo Sepolcro come da antica usanza.

L'ordine nel XVIII secolo[modifica | modifica wikitesto]

Nello stesso anno, Carlo Alberto ottenne la corona di Boemia e, il 24 gennaio 1742, venne eletto imperatore del Sacro Romano Impero col nome di Carlo VII, ma il suo governo fu breve e quando egli morì dopo tre anni di reggenza, gli successe l'imperatore Francesco I d'Asburgo-Lorena con la moglie Maria Teresa d'Austria, ereditando anche le corone ungherese e boema. Il ramo della dinastia dei Wittelsbach a cui apparteneva Carlo Alberto, si estinse nel 1777 e l'elettorato di Baviera passò a Carlo Teodoro, principe di Baviera, che assunse il gran magistero dell'ordine nel 1778.

Con la morte di Carlo Teodoro nel 1799, entrambi gli elettorati passarono alla linea collaterale dei Wittelsbach, a cui appartenne Massimiliano IV Giuseppe, che nel 1806 venne elevato al titolo di re di Baviera, riunificando tutti i territori.

L'ordine tra XIX e XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Riformando gli altri ordini cavallereschi del regno, Massimiliano I confermò i privilegi già concessi ai cavalieri di San Giorgio, concedendo loro di essere secondi solo a quelli dell'ordine di Sant'Uberto. Con la nuova costituzione del 25 febbraio 1827, Luigi I, figlio e successore di Massimiliano, dichiarò che il re dovesse essere anche il gran maestro dell'ordine, che il principe della corona fosse ammesso col grado di gran priore e che tutti gli altri principi della casa reale di Baviera vi fossero ammessi come gran priori. I requisiti erano strettissimi e prevedevano la prova di 32 quarti di nobiltà cattolica con 34 quarti di nobiltà tedesca, ma già dal 1871 queste particolarità vennero abolite, sostituendole con la prova di 400 anni di nobiltà per ciascuno dei quattro quarti di nobiltà. Gli statuti vennero nuovamente revisionati l'11 dicembre 1999 (e approvati dall'attuale capo della casa di Wittelsbach, il duca Francesco, l'11 gennaio 2000), sopprimendo la classe separata per il clero (consentendo quindi agli ecclesiastici di divenire membri regolari dell'ordine, provvedendo però i necessari quarti di nobiltà come da norma del 1871) e semplificando i regolamenti. Venne anche stabilito che il limite di età minimo per l'ammissione era di 21 anni.

Le feste dell'ordine si celebrano il 24 aprile, giorno di San Giorgio, e la festa dell'Immacolata Concezione (8 dicembre).

Insegne[modifica | modifica wikitesto]

Dipinto di Carlo Teodoro di Baviera (1795-1875) con le vesti dell'Ordine, Dipinto eseguito durante l'Incoronazione di Ludovico II di Baviera

La medaglia dell'ordine consiste in una croce maltese smaltata d'azzurro e di bianco con piccole sfere d'oro alle estremità e losanghe diagonali tra i bracci della croce. Il medaglione centrale porta l'immagine della Madonna su un lato e sull'altro mostra la classica scena di San Giorgio che uccide il drago. L'anello di sospensione consiste in una testa di leone come trofeo, e il nastro è blu con i bordi bianchi.

Attuali membri dell'ordine[modifica | modifica wikitesto]

Principe Gran Maestro[modifica | modifica wikitesto]

Gran Priori[modifica | modifica wikitesto]

Cavalieri di Gran Croce[modifica | modifica wikitesto]

Commendatori[modifica | modifica wikitesto]

Cavalieri[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Tagore, Rajah Sir Sourindro Mohun. The Orders of Knighthood, British and Foreign. Calcutta, India: The Catholic Orphan Press, 1884

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