Realdo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Realdo
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Comune Triora-Stemma.png Triora
Territorio
Coordinate 44°00′00″N 7°46′00″E / 44°N 7.766667°E44; 7.766667 (Realdo)Coordinate: 44°00′00″N 7°46′00″E / 44°N 7.766667°E44; 7.766667 (Realdo)
Altitudine 1007 m s.l.m.
Abitanti 25 (2001)
Altre informazioni
Cod. postale 18010
Prefisso 0184
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Realdo

Realdo (Reaud in occitano, Rêaud in brigasco) è un frazione del comune di Triora in provincia di Imperia, si trova in valle Argentina al confine con la val Roia francese, fino al Trattato di Parigi era in Piemonte in provincia di Cuneo come frazione di Briga Marittima, per poi passare alla Liguria. Insieme a Verdeggia è l'unica isola linguistica brigasca della Liguria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Realdo venne fondato da mezzadri delle grandi famiglie nobili e borghesi di Briga Marittima, da figli cadetti delle stesse e da gente comune di provenienza roiasca che nel 1400 - 1500 si stanziarono sulle proprietà delle genti brigasche o su terre incolte al di qua dei colli Sanson e Collardente fondando le borgate o case sparse (ora solo in parte abbandonate) che contornano l'abitato stesso della "Casa della Rocca" o "Cà da Roca", come veniva chiamato ed è tuttora chiamato il borgo di Realdo. L'esigenza di avere un punto comune di riferimento, o più verosimilmente la presenza in loco di una stazione commerciale dei grossisti della lana (probabilmente commercianti ebrei o valdesi) e la fondazione di un luogo di culto comune a tutti gli insediamenti sparsi, fecero da polo d'attrazione per i discendenti dei primi fondatori, che col passare dei decenni, costruirono la casa "di famiglia" o "di gens" attorno a tali punti di aggregazione, sulla Rocca a picco sull'alta Argentina, ove già pare avesse sede anche un posto di guardia dei militi di frontiera dell'esercito sabaudo (i Preposti o perpusé - in lingua locale -) giungendo in tal modo a costituire il borgo attuale. Per secoli Realdo è stato il confine estremo dei possedimenti sabaudi con la Repubblica di Genova.

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Immagine di una cascata naturale che sovrasta la strada che conduce a Realdo

Il paese è raggiungibile tramite strada provinciale, che partendo dal capoluogo comunale, raggiunge il paese di Realdo e Verdeggia, tramite una diramazione all'altezza del Ponte della Pace, costruito come celebrazione della pace tra i cittadini di Realdo e Verdeggia. La strada ha le caratteristiche delle strade di alta montagna e passa per altre frazioni dell'omonimo comune, tra cui Loreto (passando accanto alla gola) e offrendo paesaggi unici come quelli riportati in foto.

Da Realdo, inoltre, parte una strada di montagna (in parte asfaltata) aperta parte dell'anno, costruita prima della seconda guerra mondiale a fini militari, che porta alla Bassa di Sanson permettendo di raggiungere i valichi circostanti, i paesaggi di montagna, e altre località quali Monte Saccarello (e si può proseguire da esso si può proseguire verso Limone Piemonte, Monesi e Briga Alta, ovvero proseguire nella alta Val Arroscia), La Brigue (tramite la Bassa di Sanson), Cima Marta, Colla Melosa, Collardente, Passo della Guardia (dove si può raggiungere Triora), Colle del Garezzo (ove si accede con un profilo all'alta Val Arroscia senza doppiare la cima del Saccarello). La strada, fino a qualche anno fa, veniva usata anche per scopi estrattivi, data al presenza di cave di artesia in zona.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente il paese ha un'economia basata principalmente sul turismo estivo, avendo un clima molto fresco durante il periodo estivo. Infatti esso, nonostante non possieda strutture ricettive, ha molte seconde case di emigrati brigaschi, che ormai abitano sulla costa per motivi lavorativi. Si stima che nel periodo estivo, la popolazione superi le 50 unità. Il paese non possiede alcuna attività economica, se si eccentua un piccolo alimentari aperto solo nel periodo estivo.

Fino alla fine degli anni '90 vi era una considerevole attività economica nel settore estrattivo, sia di artesia, sia di pietra naturale; attività che tuttora ha lasciato il segno nel paesaggio e nell'idrografia. L'attività è andata in declino a causa della concorrenza globale nel settore, che ha fatto abbandonare i siti poco remunerativi, visti i costi logistici.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]