Real Steel

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Real Steel
Real Steel.JPG
Logo del film.
Titolo originale Real Steel
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 2011
Durata 122 minuti
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere azione, drammatico, fantascienza
Regia Shawn Levy
Soggetto Richard Matheson (racconto)
Dan Gilroy, Jeremy Leven (storia)
Sceneggiatura Leslie Bohem, John Gatins
Produttore Shawn Levy, Susan Montford, Don Murphy Robert Zemeckis, Rick Benattar, Eric Hedayat
Produttore esecutivo Steven Spielberg, Dan Lin, Josh McLaglen, Mary McLaglen, Jack Rapke, Steve Starkey
Casa di produzione Angry Film
ImageMovers
DreamWorks
Distribuzione (Italia) Walt Disney Pictures
Fotografia Mauro Fiore
Montaggio Dean Zimmerman
Musiche Danny Elfman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Real Steel è un film di fantascienza del 2011 diretto da Shawn Levy.

Il film è prodotto da Steven Spielberg e Robert Zemeckis ed interpretato da Hugh Jackman e Evangeline Lilly. È ispirato al racconto Acciaio (Steel) di Richard Matheson, in precedenza già adattato per la televisione per l'episodio Acciaio della serie televisiva Ai confini della realtà.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Anno 2020, i robot vengono costruiti per farli combattere al posto degli uomini. Charlie Kenton, ex pugile professionista prossimo al titolo mondiale, perde la sua occasione di conquistarlo quando un robot lo sostituisce sul ring. Divenuto manager del robot, Ambush, decide di impiegarlo in combattimenti clandestini per racimolare un po' di soldi, ma in uno di questi incontri il robot viene distrutto.

Nel frattempo viene a scoprire che la sua ex fidanzata è morta e viene convocato per decidere a chi spetterà la custodia del figlio, Max. Charlie non se lo ricorda neppure e non lo vuole, ma gli viene comunque assegnato fino alla fine dell'estate. Con i soldi ricevuti per l'affidamento momentaneo, Charlie acquista un robot che tempo prima aveva combattuto nella Lega mondiale, Noisy Boy. Lo iscrive ad un combattimento clandestino di medio livello e, convinto che il robot sia imbattibile, chiede una sfida contro il campione, Midas, nella quale però viene sconfitto.

Dopo aver recuperato il circuito di controllo vocale Charlie, ormai disperato e a corto di soldi, va con Max in una discarica per rottami di robot, nella speranza di trovare qualche pezzo per costruirne uno. Accidentalmente, Max trova un robot ancora intero, lavorando tutta la notte per tirarlo fuori. Una volta portato a casa, Charlie gli spiega che non è possibile usarlo per combattere perché è solo un G2, un robot da allenamento, fra l'altro anche tra i primi modelli costruiti e di statura inferiore alla media degli altri robot. Max tuttavia convince Charlie a farlo combattere, e gli organizza un incontro di basso livello in uno zoo. Contro ogni aspettativa, il robot riesce a battere l'ex campione dell'arena, ma Charlie continua a pensare che quello sia il livello di combattimenti massimo a cui il robot possa partecipare.

Max, utilizzando il controllo vocale di Noisy Boy e alcuni componenti di Ambush, riesce a programmare il suo robot, Atom, in modo che possa imparare e memorizzare mosse e tattiche che gli vengono mostrate. Charlie insegna al robot i fondamenti della boxe e quando il robot ha memorizzato tutto Charlie lo iscrive ad un torneo di boxe. Atom, con la sua resistenza ai colpi e l'abilità di Charlie con il controllo vocale, riesce a superare tutti gli incontri, restando imbattuto.

Charlie viene invitato ad iscrivere il robot al WRB, il campionato mondiale di boxe tra robot, nel quale si dovrà confrontare contro i più forti robot da combattimento del mondo. Nel primo incontro, Charlie inizia a perdere la fiducia quando si accorge che Atom ha ben poche speranze: è vecchio e rovinato dai numerosi incontri, mentre il robot concorrente, Twin Cities, è nuovo, molto più grosso, controllato da una centralina avanzatissima e, al contrario degli altri robot, ha due teste. Poco prima dell'incontro, Charlie viene convocato nella sala di Tak Mashido, il proprietario di Zeus, il robot campione, e gli vengono offerti 200 000 dollari per acquistare Atom (come robot sparring partner dello stesso Zeus). Charlie si dimostra favorevole ma Max non ne vuole sapere e prepara Atom al combattimento. Il piccolo robot vince l'incontro con Twin Cities in un'esaltazione generale e Max a fine match sale sul ring strappando il microfono all'arbitro e invita i proprietari di Zeus (che hanno assistito all'incontro) a sfidare il suo Atom.

Uscito dall'arena Charlie viene assalito e malmenato da tre uomini, capeggiati da un tizio a cui Charlie doveva dei soldi. Questo lo spinge a chiamare la zia di Max e ad affidarglielo per non fargli correre altri rischi ma capisce presto di avere con suo figlio un obiettivo da portare a termine, perciò torna a riprenderselo.

Arrivato all'incontro finale con Zeus, Charlie sa bene che le speranze di vittoria sono pressoché nulle. In meno di dieci secondi, Atom finisce due volte a terra e Charlie si ritrova costretto a fargli adottare una tattica basata esclusivamente sulla difesa, nella speranza di arrivare alla fine del round ancora intero. Al suono della campana, Max e Charlie si precipitano verso il robot per effettuare delle riparazioni di fortuna. Il combattimento si protrae per tre round anche se Atom riesce a piazzare qualche colpo su Zeus. Alla fine del quarto round, Charlie si accorge che il controllo vocale di Atom è andato e Max lo convince a comandarlo in modalità ombra, in cui il robot segue a vista le mosse di chi lo controlla. Controvoglia, Charlie accetta, e all'inizio del quinto e ultimo round si mette in posizione difensiva, restandoci fino a quando non si accorge che Zeus sta esaurendo le riserve di energia. Al momento favorevole, Charlie scatta dalla pozione difensiva a una serie di attacchi fulminei, in cui a poco a poco Zeus inizia ad andare in tilt, ma il round termina e Atom non riesce a mettere Zeus KO.

Il pubblico sale sul ring per acclamare Atom e i suoi proprietari, mentre la giuria emana il verdetto dell'incontro. Su tre giudici, due riconoscono la vittoria a Zeus, facendolo rimanere il campione ancora imbattuto. Il vincitore morale tuttavia è Atom, che se avesse avuto dieci secondi di tempo in più a quel punto avrebbe quasi certamente battuto Zeus. Difatti il programmatore di quest'ultimo, Tak Mashido, (che negli ultimi minuti di combattimento aveva personalmente assunto i controlli manuali di Zeus) riconosce l'incontro come una sconfitta, allontanandosi dal ring senza rilasciare dichiarazioni.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trailer ufficiale è stato distribuito nel dicembre 2010.[1] Il secondo full trailer ufficiale è stato pubblicato il 10 maggio 2011.[2] Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi il 7 ottobre 2011. In Italia il film è stato distribuito nelle sale il 25 novembre 2011. Benché nei primi trailer con Hugh Jackman usciti in Italia fosse previsto il titolo Atom, dal nome del robot protagonista, in seguito è stato adattato in Real Steel come nella versione in lingua originale.

Parallelismi[modifica | modifica wikitesto]

In realtà la storia del robot Atom rispecchia le vicende del film Rocky, ossia del pugile o lottatore pressoché sconosciuto a cui viene concessa l'opportunità di sfidare il campione. Dopo un incontro per lo più dove il protagonista incassa per quasi ogni ripresa, alla fine si riscatta e perde ingiustamente ai punti. Anche il pubblico che durante l'incontro inizia a tifare lo sfidante ricorda la storia di Rocky e Rocky IV.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nello stadio in cui si svolge l'incontro finale tra Atom e Zeus, appaiono parecchi manifesti di marche commerciali famose, come ad esempio Nissan, Fiat, Smart, HP, Xbox, Coca-Cola e Bing.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Real Steel Trailer, Real-steel.movie-trailer.com, 9 dicembre 2010. URL consultato il 31 gennaio 2011.
  2. ^ Real Steel: nuovo trailer con Hugh Jackman, 10 maggio 2011. URL consultato il 10 maggio 2011.

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