Razzismo contro i bianchi
Razzismo antibianco è un concetto che tende ad identificare un razzismo o un'intolleranza specificamente orientata verso individui bianchi.
Per il sociologo Erwan Lecoeur si tratta di una nozione inventata dall'estrema destra come parte di una strategia vittimista, i cui casi presentati sovente si sono dimostrati montati ad hoc.[1]
Secondo le teorizzazioni della estrema destra è un concetto che tende a designare atteggiamenti razzisti e di intolleranza che sarebbero specificamente rivolti a persone bianche o occidentali. Personalità dell'estrema destra come Jean-Marie Le Pen, lo hanno descritto come un «razzismo inverso».[2][3][4]
In ambienti di destra si tipizza il razzismo antibianco in un insieme di comportamenti specifici: demonizzazione della società bianca e generalizzazione del suo passato (colonialismo, schiavismo), aggressioni verbali e psicologiche, "segregazione verbale" (isolamento di bianchi da discussioni).[5]; e si descrive il concetto del razzismo antibianco come una riarticolazione del significato di razzismo stesso che non terrebbe conto, oggi, del fattore occidentale, sviluppandosi in antitesi alla parola razzismo che non terrebbe conto dell'odio verso i bianchi.[6]
Uno studio del 2009[7] rileva come nella popolazione bianca statunitense vi sia un aumento della percezione di essere maggiormente discriminati rispetti ai neri.
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Negli Stati Uniti d'America[modifica]
Negli Stati Uniti, ricercatori nel campo della sociologia come Jessica T. Simes e psicologi come Len Lecci e James D. Johnson parlano di una forma di odio verso i bianchi, al quale si riferiscono con la espressione "sentimento antibianco"[8] e "atteggiamenti antibianchi"[9].
Uno studio dell'American Society of Criminology (ASC) analizza le variazioni che sussistono nei crimini d'odio commessi ai danni dei bianchi in relazione alle disparità economiche e alle variazioni demografiche, classificando il gruppo dei "bianchi" come il secondo gruppo più colpito dall'odio discriminatorio.[10]
In Europa[modifica]
In Belgio[modifica]
Oscar Hammerstein, in un articolo pubblicato sul sito del Partito Comunista Belga, richiama all'esistenza di un «atteggiamento antibianco di chiara origine immigrata (Africa del nord e Africa nera)», pur invitando a un uso adeguato del termine e non a un abuso ai fini di generalizzare, precisando[11][11]:
| (FR) « Tout autant il est stupide de prétendre que 'les Belges' sont (sous-entendu : tous) racistes, tout aussi ridicule est la généralisation du 'racisme anti-blanc' à l'ensemble des populations allochtones, comme le fait le Père Samuel, le grand copain de Jean-Claude Van Cauwenberghe. » |
(IT) « Tanto è stupido affermare che 'i belgi' sono [tutti] razzisti, è altrettanto ridicolo generalizzare sul 'razzismo antibianco' dalle popolazioni non autoctone, come dice padre Samuel, grande amico di Jean-Claude Van Cauwenberghe. » |
Claude Demelenne, in un articolo per il giornale La Libre Belgique, fa notare una recrudescenza delle violenze contro i bianchi, apparse specie a Bruxelles nel periodo circostante il ramadan[12].
Infine, gli analisti si sono detti rammaricati dal fatto che il dibattito sull'esistenza o meno di una effettiva manifestazione di comportamenti contro i bianchi sia rimasto di bassa intensità e di difficile fattibilità per il semplice fatto che si è fatto leva sulla colpa per associazione, in riferimento all'estrema destra[13].
In Francia[modifica]
Nel 1983 lo scrittore Pascal Bruckner usò il termine "razzismo antibianco" nel suo libro Le Sanglot de l'homme blanc.[14] Secondo il Dictionnaire de l’extrême droite dello psicosociologo Erwan Lecoeur, la nozione originale del termine è stata alterata e introdotta nella comune società da associazioni dell'estrema destra, tra le quali AGRIF[3], spesso affiancata da termini come "razzismo antifrancese" e "razzismo anticristiano"[15]. Ciò, per coprire le tendenze chiaramente xenofobe e razziste di questi gruppi dell'antagonismo di destra e allo stesso tempo giustificarle, facendo leva su un deprecabile vittimismo contro l'antirazzismo che li accusa costantemente di razzismo.[16][17][18] In opposizione alle dichiarazioni circa la strumentalizzazione politica del termine[2][19][19], Jean-Marie Le Pen, a capo di FN, ha affermato in proposito[4]:
| (FR) « L’antiracisme, instrument politique d’aujourd’hui, comme le fut l’antifascisme avant guerre n’est pas un non-racisme. C’est un racisme inversé, un racisme antifrançais, antiblanc, antichrétien. » |
(IT) « L'antirazzismo è uno strumento politico al giorno d'oggi, come lo è stato l'antifascismo anteguerra, che non fu un non razzismo. È un razzismo inverso, un razzismo antifrancese, antibianco, anticristiano. » |
Il termine è stato riproposto nella scena politica nazionale nel 2005 dall'estrema destra, in virtù della spettacolarizzazione delle violenze studentesche dell'8 marzo 2005. L'articolo del giornalista Luc Bronner per il quotidiano Le Monde il 15 marzo 2005 intitolato Manifestations de lycéens: le spectre des violences anti-Blancs provocò un controverso dibattito politico-mediatico in Francia circa lo sfondo antibianco degli scontri. Nell'articolo vengono citate dichiarazioni di alcuni giovani che hanno partecipato alle violenze[20]:
| (FR) « Dans le discours de ces jeunes se cumulent des explications économiques ("se faire de l'argent facile"), ludiques ("le plaisir de taper") et un mélange de racisme et de jalousie sociale ("se venger des Blancs"). » |
(IT) « Nelle parole di questi giovani si cumulano motivazioni economiche ("per fare soldi facili"), non sense ("per divertirsi") e un misto di razzismo e invidia sociale ("vendetta dei bianchi"). » |
Nel Regno Unito[modifica]
Nel 2001 il 76enne Walter Chamberlain fu vittima di un agguato razzista a Oldham (Greater Manchester) da parte di una banda di strada asiatica al ritorno in casa da un incontro di rugby. Secondo la Polizia di Manchester, l'attacco va a configurarsi in una serie di attacchi razzisti da parte delle bande: 572 nel 2000, dove nel 60% dei casi le vittime erano dei bianchi.[21]
In Africa[modifica]
Sudafrica[modifica]
| Per approfondire, vedi Assalti alle fattorie in Sudafrica. |
Le comunità di agricoltori sudafricani per anni ha sofferto attacchi dalla fine dell'era dell'Apartheid. Fonti giornalistiche riferiscono di un numero approssimativo di 2.500 attacchi (citando il South African Human Rights Commission istituito dall'ex presidente Nelson Mandela)[22]. Altre fonti giornalistiche di 3.000 attacchi[23][24]
Il rapporto redatto dal Committee of Inquiry into Farm Attacks del 31 luglio 2003 riporta che il 60% degli attacchi alle fattorie era rivolto contro bianchi, tuttavia, tranne singoli casi, non si possono rilevare in tali attacchi motivazioni razziali ma si tratta di atti di violenza motivati da un molteplicità di fattori[25]
Zimbabwe[modifica]
Nel 2000 il presidente Robert Mugabe ha avviato la riforma agraria nel Paese finalizzata particolarmente a favorire i grandi proprietari terrieri. In questo contesto, venivano alla luce confische delle terre ad agricoltori bianchi eseguite da parte di bande in maniera violenta, con il conseguente allontanamento dei proprietari e dei dipendenti. In alcuni casi ci sono stati dei decessi, secondo le autorità dovuti a problemi di contenimento delle masse di persone allontanate.[26][27]
Nel dicembre 2008 il tribunale della Comunità di Sviluppo dell'Africa Meridionale ha accusato Mugabe e il suo governo di condurre una campagna politica razzista le cui confische delle terre sarebbero state effettuate in maniera discriminatoria, complici inoltre delle morti avvenute durante l'espropriazione delle terre. Mugabe ha contestato la decisione del tribunale.[28][29][30] Comunque, più volte Mugabe ha pronunciato discorsi ineggianti all'odio verso i bianchi.
Note[modifica]
- ^ LECOEUR Erwan (éd.) Dictionnaire de l‘extrême-droite, Paris, Larousse, 2007, p.50
- ^ a b Damien Charrieras,« Racisme ? Une étude rhétorique critique de la polémique sur le racisme anti-Blancs en France », in COMMposite V2007.1, p. 40-73 ISSN: 1206-925 Charreras Précise à propos de l'emploi du terme blancs: "Précisons que dans cet article, l’utilisation des termes « Blancs », « Noirs », « Arabes » ou « Juifs » renvoie moins à un groupe d’individus essentialisé par des attributs physiques précis qu’à un objet d’interpellation rhétorique existant par l’interpellation performative même dont il fait l’objet." Op.cit p.42
- ^ a b LECOEUR Erwan (éd.) Dictionnaire de l‘extrême-droite, Paris, Larousse, 2007, p.50
- ^ a b Discours de Jean-Marie Le Pen, lors de l’université d’été de 1998 du FN, accédé en 2005 sur le site du Front national, plus disponible en juin 2006 Archive du discours de Jean-Marie Le Pen, sur web.archive.org, archive crée le 4 juin 2004
- ^ Le racisme antiblanc
- ^ Damien Charrieras,« Racisme ? Une étude rhétorique critique de la polémique sur le racisme anti-Blancs en France », in COMMposite V2007.1, Template:P.40-73 ISSN: 1206-925
- ^ Studio sociologico
- ^ SIMES Jessica, "Does anti-Semitism among African Americans simply reflect anti-White sentiment?" in The Social Science Journal, N°46, 2009, pp.384–389
- ^ LECCI Len Lecci et JOHNSON James D., "Black anti-White attitudes: The influence of racial identity and the Big Five" in Personality and Individual Differences, N°44, 2008, pp.182–192.
- ^ What factors lead to cross-sectional variation in anti-White hate crime on the community district level?, American Society of Criminology (ASC)
- ^ a b Hammerstein Oscar cet article sur le site du Parti Communiste belge
- ^ Voir cette tribune de Claude Demelenne, rédacteur en chef du Journal du mardi, publiée dans La Libre Belgique du 3 septembre 2009. L'article relève également, sans en tirer de conclusion, l'utilisation de l'expression Visages pâles par le président du MRAX
- ^ article précité sur le site du Parti Communiste belge
- ^ Pascal Bruckner, Le Sanglot de l'homme blanc, édition poche, « Points Actuels », p. 246, chapitre « La fin du messianisme » / « Les mains sales »
- ^ LECOEUR Erwan (éd.) op.cit., pp.50-51; p.249
- ^ LECOEUR Erwan (éd.) op.cit., p. 51
- ^ LECOEUR Erwan (éd.) op.cit., p.51
- ^ LECOEUR Erwan (éd.) op.cit., p. 51
- ^ a b LECOEUR Erwan (éd.) op.cit.
- ^ Bronner Luc, "Manifestations de lycéens : le spectre des violences anti-"Blancs"" in Le Monde, 16 mars 2005 http://www.lemonde.fr/web/article/0,1-0@2-3226,36-401648,0.html
- ^ (EN) War veteran in 'racist' attack. BBC News, 24-04-2001.
- ^ South Africa World Cup 2010... and the shooting's already started Daily Mail. 14 June 2009
- ^ White farmers 'being wiped out' Sunday Times. 28 March 2010
- ^ Adriana Stuijt, Two more S.African farmers killed: death toll now at 3,037, Digital Journal, 17 febbraio 2009. URL consultato in data 12 aprile 20094.
- ^ Criminal Justice Monitor (2003-07-31). Report of the Committee of Inquiry into Farm Attacks. URL consultato in data 2009-04-11.
- ^ (EN) Zimbabwe vows to defy land ruling, in «BBC News», 1º dicembre 2008. URL consultato in data 18 maggio 2012.
- ^ (EN) Upset over latest Zimbabwe farm death, in «BBC News», 5 marzo 2011. URL consultato in data 18 maggio 2012.
- ^ (EN) Mugabe vows to save sick economy, in «BBC News», 24 luglio 2007. URL consultato in data 11 maggio 20.
- ^ (EN) Lucy Fleming, What's the lie of Zimbabwe's land?, in «BBC NEWS», 18 settembre 2008. URL consultato in data 11 maggio 2012.
- ^ (EN) Mike Campbell (Pvt) Ltd and Others v Republic of Zimbabwe (2/2007). SADTC 2, 28 Novembre 2008. URL consultato in data 18 maggio 2012.)
Bibliografia[modifica]
- Ronald Niezen, The Origins of Indigenism: Human Rights and the Politics of Identity, University of California Press, 2003 ISBN 978-0-520-23556-4
- Bruno Gheerbrant, Le racisme antiblanc, 2000