Razza alpina

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La razza alpina è una delle tre cosiddette "sub-razze" nelle quali venivano suddivisi i caucasici in generale e gli Europei in particolare , durante la fine del XIX e la prima metà del XX sec [1][2][3] secondo le regole dell'antropologia fisica. Venivano classificate come facenti parte della razza alpina le popolazioni che vivono nell'area alpina (italiani del nord, svizzeri, austriaci, tedeschi meridionali) più una larga parte degli italiani del centro, i cechi, la maggior parte dei francesi e parte dei greci occidentali.

Le caratteristiche fisiche degli alpini sono: brachicefalia, viso ovale, fronte larga, statura media, corporatura tozza, pelle chiara, capelli castani e in minoranza bruni o biondi, occhi generalmente castani o grigi (grigi, grigio-azzurri, grigio-verdi).

Storia degli studi[modifica | modifica sorgente]

La distribuzione delle razze nordica, alpina e mediterranea in Europa dal libro di Madison Grant. Gli alpini sono indicati in verde.

L'antropologo americano William Z. Ripley nel suo celebre libro del 1899 "The Races of Europe" fu il primo a sostenere che la razza alpina si originò in Asia e migro in Europa in seguito alla nascita dell'agricoltura stabile e alla sua espansione. Sempre secondo Ripley attraverso la loro migrazione in Europa centrale gli alpini causarono la separazione dei "tipi razziali" considerati come indigeni dell'Europa: i nordici e i mediterranei. Questo modello venne ripreso in seguito da Madison Grant, altro antropologo americano, nel suo libro "The Passing of the Great race" (1916). Nel 1939 il famoso antropologo ed archeologo Carleton S. Coon, nella nuova edizione di "The Races of Europe" di Ripley, teorizzò invece che gli Alpini discendessero dall'uomo paleolitico europeo e che fossero pertanto indigeni dell'Europa.

A partire dal secondo dopoguerra il termine "razza alpina" venne in gran parte abbandonato anche se alcuni studiosi continuarono a utilizzarlo fino agli anni'70 come Cole e Coon o Lundman . Ovviamente oggi non si parla di razza ma di fenotipi particolarmente frequenti in gruppi di popolazioni anche geneticamente distanti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Anne Maxwell Picture Imperfect: Photography and Eugenics, 1870–1940 Brighton, Publication Date: April 1, 2010, ISBN 1845194152
  2. ^ Race and Racism: An Introduction (see also) by Carolyn Fluehr-Lobban, Pages 127-133, Publication Date: December 8, 2005, ISBN 0759107955
  3. ^ The Races of Europe by Carleton S. Coon

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]