Rauvolfia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Rauwolfia)
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Rauwolfia
Starr 030628-0122 Rauvolfia sandwicensis.jpg
Rauvolfia sandwicensis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Gentianales
Famiglia Apocynaceae
Genere Rauvolfia
L., 1753
Sinonimi

Rauwolfia

Specie

vedi testo

Rauvolfia L., 1753 è un genere di piante sempreverdi della famiglia delle Apocynaceae[1], diffuso prevalentemente nei paesi della zona tropicale e subtropicale.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il genere è diffuso nella zona tropicale di America, Africa e Asia e Oceania [2].

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Comprende le seguenti specie[1]:

Usi[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Rauvolfia serpentina era anticamente usata dagli indigeni[di quale area geografica?] per curare l'avvelenamento da morso di serpente e le punture degli scorpioni, è compresa nella medicina greco-araba e nei testi antichi indiani sempre come antidoto.[3] Contiene diverse sostanze bioattive, come ajmalina, deserpidina, rescinnamina, serpentinina, yohimbina e reserpina: quest'ultimo alcaloide è stato ampiamente usato come farmaco antipertensivo, ma oggi è stato sostituito da altri farmaci per gli effetti indesiderati sul SNC (parkinsonismo iatrogeno, forte depressione) dovuti al depauperamento delle scorte di serotonina e dopamina. Per questi motivi, la reserpina è utilizzata solo in laboratorio.

Altre piante di questo genere sono usate sia nella medicina occidentale sia nell'Ayurveda, nell'Unani, e nella medicina popolare. Gli alcaloidi contenuti riducono la pressione arteriosa, deprimono l'attività del sistema nervoso centrale, ed hanno azione ipnotica.

Donne gravide o presunte tali non dovrebbero ingerire preparati di Rauvolfia, che possono essere dannosi anche in soggetti con malattie croniche (ulcere gastroduodenali, reflusso esofageo, colite ulcerosa, colite spastica, diverticolosi...).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Rauvolfia in The Plant List. URL consultato il 17 settembre 2014.
  2. ^ (EN) Rauvolfia in Kew World Checklist of Selected Plant Families. URL consultato il 17 settembre 2014.
  3. ^ "Le piante medicinali", di Roberto Michele Suozzi, Newton&Compton, Roma, 1994, pag.71

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Lewis, W. H. and M. P. F. Elvin-Lewis. (2003). Medical Botany. Hoboken: Wiley. pg 286

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

botanica Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica