Raúl González Blanco

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Raúl
Raúl con la fascia di capitano al braccio durante Barcellona-Real Madrid del 10 marzo 2007.
Dati biografici
Nome Raúl González Blanco
Nato 27 giugno 1977
Madrid
Paese bandiera Spagna
Nazionalità {{{codicenazione}}}
Passaporto {{{passaporto}}}
Morto
Altezza 180 cm
Peso 68 kg
Dati agonistici
Disciplina Calcio
Specialità {{{specialità}}}
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo Attaccante
Squadra Real Madrid
Ritirato
Carriera
Giovanili
1987-1990
1990-1992
1992-1994
San Cristóbal de los Ángeles
Atlético Madrid
Real Madrid
Squadre di club1
1994 Real Madrid C 9 (16)
1994 Real Madrid B 1 (0)
1994- Real Madrid 520 (223)
Nazionale
1994
1995
1996
1996
1996-2006
Bandiera della Spagna Spagna Under-18
Bandiera della Spagna Spagna Under-20
Bandiera della Spagna Spagna Under-21
Bandiera della Spagna Spagna Olimpica
Bandiera della Spagna Spagna
2 (4)
5 (2)
9 (8)
4 (2)
102 (44)
Carriera da allenatore
Incontri disputati

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Palmarès
 Europei di calcio Under-21
Argento Spagna 1996

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1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 31 maggio 2009

Raúl González Blanco, noto semplicemente come Raúl (Madrid, 27 giugno 1977), è un calciatore spagnolo, attaccante del Real Madrid.

Detiene il record di gol realizzati con la Nazionale spagnola, 44,[1][2] ed è anche il miglior marcatore della Champions League con 64 reti e, a pari merito con Filippo Inzaghi,[3] delle competizioni UEFA per club con 66 gol.[4][5]

Con il Real Madrid ha vinto 3 volte la Champions League e 2 volte la Coppa Intercontinentale, oltre a 6 campionati nazionali. È inoltre il miglior marcatore nella storia dei blancos con 316 reti[6] e con 223 gol il quinto della Liga,[7] primo tra quelli in attività.[8]

Inserito da Pelé nella FIFA 100,[9] ha conquistato il titolo di Pichichi nel 1999 e nel 2001, anno in cui è arrivato secondo nella classifica del Pallone d'oro e terzo in quella del FIFA World Player.

Indice

[modifica] Caratteristiche tecniche

Raúl è un giocatore carismatico,[10] che può ricoprire tutti i ruoli dell'attacco, in particolare quello di seconda punta. Ha un ottimo senso del gol,[11] una grande capacità di dialogo con i compagni e buone doti fisiche.[10] Mancino naturale, è tecnicamente molto dotato e anche un buon colpitore di testa. È un giocatore molto intelligente e corretto: in carriera, da professionista, non è mai stato espulso e ha ricevuto poche ammonizioni.[12]

[modifica] Carriera

[modifica] Club

[modifica] Infanzia

Cresciuto nella Colonia Marconi di San Cristóbal de los Ángeles, un modesto barrio della periferia sud madrilena, ha iniziato a giocare a calcio nella squadra del suo quartiere, nelle categorie alevin e infantil del San Cristóbal de los Ángeles. Il suo primo tesserino calcistico era falso, riportava due errori e il suo nome era Dani, perché ancora non aveva l'età per giocare con gli alevin.[13] In totale, Raúl ha giocato tre anni nel San Cristóbal.[14]

[modifica] Atlético Madrid

Nel 1990, quando Raúl aveva ormai 13 anni, il padre Pedro, tifoso dei Colchoneros, lo ha fatto firmare per l'Atlético Madrid.[15][16] Con l'Atlético Madrid, allenato da Francisco de Paula, Raúl ha vinto subito il campionato giovanile nella categoria Preferente infantil, giocando come esterno sinistro di centrocampo e segnando 65 dei 308 gol totali realizzati dalla squadra, record per il club.[17] L'anno successivo, da capitano, ha vinto nuovamente il titolo nella categoria Primera cadete segnando 55 reti, 8 delle quali in una sola partita. Nel 1992, tuttavia, il presidente dell'Atlético Madrid Jesús Gil, motivato da gravi problemi economici, ha deciso di sopprimere le squadre giovanili.[16] Così il Real Madrid non ha perso l'opportunità di portare Raúl nella propria cantera.

[modifica] Real Madrid

[modifica] Giovanili

Anche nelle giovanili del Real Madrid Raúl ha confermato le sue ottime doti, soprattutto in fase di realizzazione. Il suo debutto in partite ufficiali risale al 20 settembre 1992 contro l'Alcalá, quando ha realizzato una rete guidando la sua squadra, il Cadete A, alla vittoria per 5-0. È stata un'annata da record per Raúl, che ha segnato 71 gol in 33 partite ufficiali (58 in campionato). Il 31 ottobre 1992 ha messo a segno 8 reti contro il San Vicente Atlético. In quella stagione, Raúl ha vinto la Copa de Madrid, la fase di qualificazione per il campionato spagnolo e il campionato spagnolo Cadete. Nella fase finale, a Málaga, ha segnato 7 reti con prestazioni sempre decisive e con lui in campo la sua squadra non ha mai perso una partita in tutto l'anno.[18]

Nel 1993-1994 ha giocato due partite col Juvenil B, per poi passare allo Juvenil A, con cui è arrivato fino alla finale della Copa del Rey Juvenil, persa contro il Barcellona, che Raúl è stato costretto a saltare. Il 9 febbraio 1994, contro l'Alcalá, ha ricevuto, al 76° minuto, l'unica espulsione di tutta la sua carriera.[19]

Nel 1994 è stato protagonista col Real Madrid C, allenato da José Antonio Grande, di un folgorante inizio di stagione, segnando ben 8 gol in 5 partite in Segunda División B e successivamente 5 in una sola gara contro il Corralejos di Fuerteventura,[20] per un totale di 13 gol in 7 partite disputate.[16] Rafa Benítez, all'epoca allenatore del Real Madrid B, lo ha quindi convocato per una partita contro il Palamós, per quella che è stata la sua unica presenza nella seconda squadra madridista. In totale Raúl ha segnato 180 gol in partite ufficiali nella cantera del Real Madrid, 125 dei quali in partite di campionato.[20][21]

[modifica] L'affermazione

Jorge Valdano, allenatore delle merengues, date le ottime prestazioni con le giovanili, ha fatto debuttare Raúl in prima squadra in un'amichevole contro il Real Oviedo, il 6 settembre 1994. Il giovane attaccante ha superato la prova segnando un gol su assist di Butragueño.[22] A causa dei numerosi infortuni occorsi ai giocatori della rosa, Valdano ha deciso di scommettere ancora su Raúl, facendolo esordire nella Liga il 29 ottobre 1994 contro il Real Saragozza (sconfitta per 3-2).[23][24] In quella gara Raúl non ha segnato alcuna rete nonostante diverse occasioni,[10] ma ha realizzato comunque un assist per il gol di Amavisca. Una settimana più tardi, il 5 novembre 1994, ha realizzato il primo gol con la maglia della prima squadra nel derby con l'Atlético Madrid,[25] partita nella quale ha anche realizzato l'assist per Zamorano e si è procurato un calcio di rigore.[17]

Per evitare che si montasse la testa, Valdano lo ha rimandato al Real Madrid C, con cui la settimana seguente ha realizzato una doppietta contro il Móstoles,[26] mentre il 4 dicembre 1994, contro l'Oviedo B, ha segnato una rete nella sua ultima gara nelle categorie inferiori del club.[22] In totale con il Real Madrid C ha realizzato ben 16 gol in 9 partite di Segunda División B.

Il 22 gennaio 1995 ha realizzato la sua prima doppietta contro il Celta Vigo e, nonostante la sua giovane età, non ha tardato a diventare titolare in prima squadra. A soli 17 anni, Raúl ha chiuso la sua prima stagione con il Real Madrid con 9 reti in campionato, vinto dai blancos, e una in Coppa del Re.

Il 13 settembre 1995 Raúl ha esordito in Champions League contro l'Ajax (1-0 per gli olandesi). Ha realizzato il primo gol nella massima competizione europea per club il 18 ottobre 1995 conto il Ferencváros, partita nella quale è stato autore di una tripletta nel 6-1 finale.[27] Nonostante la stagione 1995-1996 sia stata assolutamente negativa per il Real Madrid, che non si è qualificato per le coppe europee, Raúl si è confermato una realtà del calcio spagnolo, realizzando 19 gol e 24 assist nella Liga e un gol nella Coppa del Re.

Nel 1996-1997 Raúl ha conquistato la seconda Liga della sua carriera. Con l'arrivo di Fabio Capello ha arretrato la sua posizione in campo ricoprendo il ruolo di centrocampista offensivo di sinistra e chiudendo il campionato con 21 gol e 25 assist in 42 partite, venendo eletto dalla stampa miglior giocatore spagnolo della Liga.[28]

Ha iniziato molto bene la stagione 1997-1998, aggiudicandosi la Supercoppa di Spagna segnando 3 gol in due partite al Barcellona, ma nel prosieguo si è rivelata una delle annate più difficili. Tormentato per tutta la stagione da una pubalgia che, riflettendosi sul suo gioco, lo ha penalizzato fortemente soprattutto sul piano della combattività e lo ha costretto a fare delle infiltrazioni per poter giocare,[29] è riuscito comunque a chiudere la stagione in bellezza: il 20 maggio 1998, infatti, è diventato campione d'Europa per la prima volta nella sua carriera, battendo in finale ad Amsterdam la Juventus e aggiudicandosi così la Champions League 1997-1998. In quella stagione Raúl ha segnato 2 gol in Champions League e 10 nella Liga.

Il 1º dicembre 1998 è stato tra i protagonisti della vittoria della Coppa Intercontinentale contro il Vasco da Gama, 38 anni dopo l'ultimo successo madridista. In quella partita Raúl ha realizzato il gol della vittoria a 8 minuti dalla fine su lungo lancio di Seedorf, dopo aver dribblato in area due difensori avversari.[30][14] Il gol fu definito aguanís dallo stesso Raúl,[31] che lo considera il più bello e importante della sua carriera.[32] Lo spagnolo è stato anche nominato miglior giocatore della partita.[28] Il 23 maggio 1999, contro il Tenerife, ha raggiunto quota 100 gol ufficiali con la camiseta blanca. A fine stagione ha vinto il titolo di Pichichi della Liga[33] segnando 25 reti,[34] che gli sono anche valse il 3° posto nella classifica della Scarpa d'oro del 1999.[35]

Nel gennaio del 2000 Raúl ha partecipato in Brasile alla prima edizione del Mondiale per club, segnando 2 gol in quattro partite.[21][36][37] Il 16 aprile 2000, con un la rete segnata alla Romareda, è diventato il giocatore più giovane a raggiungere le 100 marcature nella Liga, all'età di 22 anni e 10 mesi.[38] Il 24 maggio 2000, allo Stade de France, Raúl si è laureato campione d'Europa per la seconda volta, grazie al 3-0 ottenuto contro il Valencia.[39] Raúl ha disputato un'ottima Champions League: ha segnato 10 gol e servito due assist in 15 partite ed è stato protagonista nei momenti clou, come la doppietta realizzata all'Old Trafford contro il Manchester United nei quarti di finale o il gol realizzato nella finale di Parigi. Alla fine è stato capocannoniere[40] (insieme ai brasiliani Jardel e Rivaldo) ed eletto miglior attaccante delle competizioni UEFA.[41]

[modifica] L'era dei Galácticos

Il 4 febbraio 2001, durante la partita contro il Málaga, Raúl ha segnato i suoi gol numero 112 e 113 nella Liga, superando Cuco Ziganda e diventando il miglior marcatore in attività del campionato spagnolo.[42]

Nel 2000-2001 Raúl è stato il grande protagonista, insieme a Figo, del 28° titolo nazionale del Real Madrid. Con 24 gol è diventato per la seconda volta in carriera Pichichi[34] e si è piazzato al terzo posto nella classifica della Scarpa d'oro 2001.[35] Per il secondo anno consecutivo è stato inoltre capocannoniere della Champions League con 7 gol,[40] nonché miglior attaccante delle competizioni UEFA.[41]

Il 6 marzo 2002, giorno del centenario del Real Madrid, ha segnato un gol nella finale della Coppa del Re giocata in casa al Bernabéu. La sua rete, tuttavia, non ha impedito la sconfitta madrilena ad opera del Deportivo La Coruña. Raúl è stato con 6 reti il capocannoniere della coppa.[40] La Champions League 2001-2002 ha consacrato Raúl campione d'Europa per la terza volta in cinque anni. Il numero 7 del Real Madrid ha realizzato 6 gol e 3 assist in tutto il torneo ed è stato eletto per la terza volta consecutiva (un record) miglior attaccante delle competizioni UEFA.[41][28] Il 15 maggio 2002, con la rete realizzata in finale al Bayer Leverkusen ha raggiunto un altro primato: è infatti l'unico giocatore ad essere andato in gol in due finali di Champions League, 2000 e 2002.[43]

La stagione 2002-2003 è stata una delle migliori per Raúl. Ha iniziato vincendo la sua prima Supercoppa europea contro il Feyenoord e, a dicembre, la Coppa Intercontinentale contro i paraguayani dell'Olimpia di Asunción. L'11 dicembre 2002, segnando una doppietta contro il Lokomotiv Mosca, ha raggiunto quota 200 gol con la maglia del Real Madrid in tutte le competizioni ufficiali.[44] Raúl è stato autore di una Champions League 2002-2003 di alto livello: ha segnato 9 reti e trascinato la squadra in semifinale, dove è stata eliminata dalla Juventus. Il 22 giugno 2003 il Real Madrid ha vinto la 29ª Liga della sua storia, con Raúl grande protagonista (16 gol e 11 assist), insieme al nuovo compagno d'attacco Ronaldo.[45]

Nell'estate del 2003, con la partenza di Fernando Hierro, Raúl è diventato a 26 anni il più giovane capitano della storia del Real Madrid.[46]

[modifica] La flessione

La prima stagione da capitano non è stata molto fortunata per Raúl. Ha vinto subito la Supercoppa di Spagna contro il Maiorca,[47] ma poi il Real Madrid è stato protagonista di un crollo nel finale di stagione, quando ha perso la finale di Coppa del Re contro il Real Saragozza, è stato eliminato dalla Champions League 2003-2004 per mano del Monaco[48] e ha sciupato un vantaggio di 9 punti nella Liga. Raúl ha segnato 11 gol in campionato, 2 in Champions League e 6 reti in 6 partite di Coppa del Re, vincendo il titolo di capocannoniere del torneo per la seconda volta in carriera.[40] Come per tutto il resto della squadra, anche le sue prestazioni, infatti, erano notevolmente calate, soprattutto in fase realizzativa, anche a causa della posizione in campo più lontana dalla porta, dal momento che veniva schierato spesso come centrocampista di fascia sia a destra che a sinistra.

Le cose non sono cambiate neanche nel 2004-2005. Nel Real Madrid si sono succeduti diversi allenatori, da Camacho a Luxemburgo, passando per García Remón, ma la squadra non è riuscita lo stesso a portare a casa alcun trofeo. Raúl ha segnato 9 gol nella Liga e 4 reti in Champions League. Il 7 maggio 2005, con la doppietta segnata al Racing Santander, ha raggiunto i 250 gol ufficiali col club madridista.[49]

I giocatori del Real Madrid festeggiano dopo il secondo gol di Raúl (sulla destra) contro il Bayern Monaco nell'andata degli ottavi di finale della Champions League 2006-2007.

Il 28 settembre 2005, Raúl ha segnato contro l'Olympiakos il 50° gol in Champions League, superando il precedente record di Di Stéfano[50] e diventando il miglior marcatore nella storia della massima competizione continentale.[51] Il 20 ottobre 2005, invece, è stato il primo calciatore a raggiungere il traguardo delle 100 presenze in Champions League[52] nella partita contro il Rosenborg, festeggiato col 51° gol.[53] Il 19 novembre 2005, nel corso di Barcellona-Real Madrid, ha subito il suo unico grave infortunio in carriera,[29] lesionandosi il menisco, la cartilagine e parzialmente il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.[54] I medici del Real Madrid hanno scelto di non operarlo ma di sottoporlo a una terapia conservativa, che ha costretto Raúl a rimanere lontano dai campi di gioco per 3 mesi, ritornando a disposizione il 17 febbraio 2006 per la partita casalinga contro l'Alavés,[55] nella quale è subentrato al 67° minuto a Júlio Baptista.[56] Penalizzato dal grave infortunio Raúl ha chiuso la stagione con le peggiori cifre della sua carriera: 5 gol nella Liga e 2 in Champions League.

Il 25 maggio 2006 è stato insignito della Medaglia d'Oro dell'Ordine Reale per Merito Sportivo (in spagnolo Medalla de Oro Real Orden del Mérito Deportivo).[57]

[modifica] La rinascita

Nella stagione 2006-2007 è stato tra i protagonisti della conquista del 30° titolo spagnolo delle merengues, segnando la rete decisiva nella sfida d'andata contro il Barça[58] e guidando la squadra in diverse rimonte nel finale di stagione.[59] Secondo lo stesso Raúl, il merito principale del successo madridista è da attribuirsi all'allenatore Fabio Capello.[60] Il capitano del Real Madrid ha chiuso la stagione con 7 reti realizzate nella Liga e 5 in Champions League, dove, con la doppietta realizzata contro la Dinamo Kiev, il 26 settembre 2006, ha riagguantato Shevchenko in testa ai marcatori di tutti i tempi in Champions League.[61]

Raúl in azione contro la Lazio durante una partita delle Champions League 2007-2008.

Nella stagione 2007-2008, sotto la guida di Bernd Schuster, che lo ha riportato alla sua naturale posizione di attaccante, e grazie all'intesa con van Nistelrooy è tornato nuovamente a segnare più di 10 gol in campionato, cosa che non succedeva dal 2003-2004. L'8 marzo 2008 ha segnato contro l'Espanyol il gol numero 200 nella Liga, secondo più giovane della storia a raggiungere questo traguardo dopo il basco Telmo Zarra.[62] Raúl è stato determinante, con 18 reti (miglior marcatore della squadra) e 5 assist per la conquista del 31° titolo nazionale della storia madridista, il sesto della sua carriera. A fine stagione ha ricevuto il Trofeo Alfredo Di Stéfano, assegnato al miglior giocatore del campionato spagnolo di calcio.[63]

Nella stagione 2008-2009 Raúl ha guidato il Real Madrid alla vittoria nella Supercoppa di Spagna contro il Valencia, con la squadra madrilena in inferiorità numerica di due uomini.[64] L'11 novembre 2008, ha realizzato una tripletta al Real Unión di Irún in una gara valida per la Coppa del Re, raggiungendo i 300 gol ufficiali con la camiseta blanca.[21] Il 10 dicembre 2008, con la doppietta realizzata allo Zenit, ha superato Filippo Inzaghi nella classifica dei migliori marcatori delle competizioni UEFA per club, portandosi a quota 66 reti.[4][5] L'11 gennaio 2009, ha giocato contro il Maiorca la sua 500ª partita nella Liga, traguardo festeggiato con un gol.[65] Il 31 gennaio 2009, contro il Numancia ha segnato il gol numero 307 con il Real Madrid, eguagliando Di Stéfano come massimo realizzatore nella storia della Casa Blanca[66] e poi lo ha suparato il 15 febbraio 2009 grazie alla doppietta contro lo Sporting Gijón.[67][6] Il 21 febbraio ha segnato un'altra doppietta contro il Betis Siviglia, che gli ha permesso di diventare il miglior realizzatore della storia del Real Madrid nella Liga, superando, anche in questa occasione, Di Stéfano.[68] Il 16 maggio 2009 ha disputato la 700ª partita con la maglia del Real Madrid, in occasione della partita di campionato contro il Villarreal.[69][70]

Il contratto di Raúl con il Real Madrid scade nel 2011 e da lì in avanti si rinnoverà automaticamente ogni anno se scenderà in campo in almeno 30 partite.[71] Caratteristica la sua esultanza, che lo vede baciare la fede nuziale dopo ogni rete.[72]

[modifica] Nazionale

[modifica] Nazionali giovanili

Raúl nel 1994 è stato convocato nella Nazionale spagnola Under-18, con cui ha realizzato 4 gol in 2 partite.

Nel 1995 ha partecipato al Mondiale Under-20 in Qatar, nel quale in 5 partite disputate ha realizzato 3 gol.[36]

Nel 1996 ha esordito nella Nazionale spagnola Under-21, con cui ha disputato l'Europeo di categoria del 1996, perso in finale ai rigori contro l'Italia. In quella partita Raúl ha segnato su punizione il gol del pareggio spagnolo, ma poi ha sbagliato, come de la Peña, il tiro dal dischetto.[73] In totale con la Nazionale Under-21 ha messo a segno ben 8 gol in 9 partite.

Sempre nel 1996 ha partecipato alle Olimpiadi di Atlanta, dove ha giocato 4 partite realizzando 2 reti.[36]

[modifica] Nazionale maggiore

Raúl ha esordito nella Nazionale maggiore spagnola a Praga il 9 ottobre 1996, a 19 anni, contro la Repubblica Ceca (0-0) in una partita valida per le qualificazioni ai Mondiali 1998. Ha realizzato la prima rete con la Spagna il 14 dicembre 1996 a Valencia contro la Jugoslavia (2-0), segnando al 37° minuto di gioco.[74]

Ha fatto parte della selezione cha ha preso parte ai Mondiali 1998 in Francia, dove ha disputato tutte le 3 partite della Nazionale spagnola, eliminata nella fase a gironi, segnando un gol nella prima partita delle Furie Rosse contro la Nigeria.

Dopo aver disputato buona parte delle qualificazioni per gli Europei del 2000, è stato inserito dal CT José Antonio Camacho nella lista dei convocati per la fase finale in Belgio e Olanda. Nella manifestazione la Spagna è stata eliminata ai quarti di finale dalla Francia e Raúl, titolare in tutte le 4 partite disputate dagli iberici, ha realizzato una sola rete nella fase a gironi contro la Slovenia, sbagliando anche un rigore al 90° minuto del quarto di finale contro i francesi.[75][76]

Ai Mondiali 2002 in Corea del Sud e Giappone, dopo aver realizzato 3 reti nelle prime 4 partite risultando il capocannoniere della propria Nazionale insieme a Morientes, è stato costretto a saltare il quarto di finale contro i padroni di casa della Corea del Sud, perso dalla Spagna ai rigori, per un infortunio all'inguine occorsogli nella partita precedente contro l'Irlanda.[77]

Il 21 agosto 2002, contro l'Ungheria, è stato nominato per la prima volta capitano della Nazionale, a seguito del ritiro internazionale di Hierro.[78]

Il 7 settembre 2002, segnando contro la Grecia il 900° gol della Nazionale spagnola, ha raggiunto Hierro in vetta alla classifica dei migliori marcatori delle Furie Rosse,[79] superandolo poi il 12 gennaio 2003 grazie alla doppietta realizzata in amichevole contro la Germania.[80]

È risultato decisivo nelle gare di qualificazione agli Europei 2004, andando a segno in entrambe le sfide dello spareggio contro la Norvegia.[81] Durante la fase finale in Portogallo, nella quale la Spagna è stata eliminata nella fase a gironi, ha disputato come titolare tutte le 3 gare delle Furie Rosse, senza tuttavia realizzare alcuna rete.

Ai Mondiali 2006 ha giocato tutte le quattro partite degli spagnoli, eliminati negli ottavi di finale dalla Francia, andando in gol nella seconda partita della fase a gruppi contro la Tunisia. Con questa rete è diventato il 18° giocatore a segnare in 3 differenti campionati mondiali.[82]

Il 15 agosto 2006 nell'amichevole di Reykjavík contro l'Islanda finita 0-0, ha raggiunto le 100 presenze in Nazionale.[83]

L'ultima partita di Raúl con la Nazionale spagnola è stata il 6 settembre 2006 in occasione della gara valevole per le qualificazioni agli Europei 2008 contro l'Irlanda del Nord (3-2 per i nordirlandesi). In totale ha disputato 102 partite con le Furie Rosse e realizzato 44 gol che gli valgono la seconda posizione dietro Zubizarreta nella classifica di presenze della Nazionale spagnola e la prima in quella dei marcatori.[1]

Dopo le 18 reti segnate nella Liga 2007-2008 giocando ad alti livelli e conquistando con il Real Madrid il 2° titolo di campione di Spagna consecutivo, era stato ipotizzato un suo rientro nelle file della Nazionale iberica in occasione dell'Europeo 2008 in Svizzera e Austria,[84] ma il tecnico Luis Aragonés lo ha escluso ufficialmente il 17 maggio 2008.[85]

[modifica] Statistiche

[modifica] Presenze e reti nei club

Statistiche aggiornate al 31 maggio 2009

Stagione Squadra Campionato Coppa del Re Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1994-1995 Bandiera della Spagna Real Madrid C Segunda B 9 16 - - - - - - - - - 9 16
1994-1995 Bandiera della Spagna Real Madrid B Segunda 1 0 - - - - - - - - - 1 0
Totale filiali Real Madrid 10 16 - - - - - - 10 16
1994-1995 Bandiera della Spagna Real Madrid Liga 28 9 CR 2 1 CU 0 0 - - - 30 10
1995-1996 Liga 40 19 CR 2 1 UCL 8 6 SS 2 0 52 26
1996-1997 Liga 42 21 CR 5 1 - - - - - - 47 22
1997-1998 Liga 35 10 CR 1 0 UCL 11 2 SS 2 3 49 15
1998-1999 Liga 37 25 CR 2 0 UCL 8 3 SE+CInt 1+1 0+1 49 29
1999-2000 Liga 34 17 CR 4 0 UCL 15 10 Cmc 4 2 57 29
2000-2001 Liga 36 24 CR 0 0 UCL 12 7 SE+CInt 1+1 1+0 52 32
2001-2002 Liga 35 14 CR 6 6 UCL 12 6 SS 2 3 55 29
2002-2003 Liga 31 16 CR 2 0 UCL 12 9 SE+CInt 1+1 0 47 25
2003-2004 Liga 35 11 CR 6 6 UCL 9 2 SS 2 1 52 20
2004-2005 Liga 32 9 CR 1 0 UCL 10[86] 4 - - - 43 13
2005-2006 Liga 26 5 CR 1 0 UCL 6 2 - - - 33 7
2006-2007 Liga 35 7 CR 1 0 UCL 7 5 - - - 43 12
2007-2008 Liga 37 18 CR 1 0 UCL 8 5 SS 2 0 48 23
2008-2009 Liga 37 18 CR 1 3 UCL 7 3 SS 2 0 47 24
Totale Real Madrid 520 223 35 18 125 64 22 11 702 316
Totale 528 239 35 18 125 64 22 11 710 332

[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale

[modifica] Palmarès

[modifica] Club

[modifica] Competizioni nazionali

Real Madrid: 1994-1995, 1996-1997, 2000-2001, 2002-2003, 2006-2007, 2007-2008
Real Madrid: 1997, 2001, 2003, 2008

[modifica] Competizioni internazionali

La Coppa Intercontinentale 2002, vinta da Raúl e compagni contro l'Olimpia Asunción, nel museo del Real Madrid presso lo stadio Santiago Bernabéu.
Real Madrid: 1997-1998, 1999-2000, 2001-2002
Real Madrid: 1998, 2002
Real Madrid: 2002

[modifica] Individuale

Giocatore rivelazione: 1994-1995
Miglior calciatore spagnolo: 1996-1997, 1998-1999, 1999-2000, 2000-2001, 2001-2002
1998
1998-1999 (25 gol), 2000-2001 (24 gol)
  • Miglior marcatore del Mondo IFFHS: 1
1999
1999-2000 (10 gol, a parimerito con Jardel e Rivaldo), 2000-2001 (7 gol)
  • Miglior giocatore UEFA: 3
Miglior attaccante: 2000, 2001, 2002
2001-2002 (6 gol), 2003-2004 (6 gol)
  • Sportivo spagnolo dell'anno: 1
2007
2007-2008
44 gol
64 gol
66 gol (a pari merito con Filippo Inzaghi)[3]

[modifica] Note

  1. ^ a b c (EN) Spain - Record International Players. rsssf.com. URL consultato il 30-11-2008.
  2. ^ a b (ES) Máximos goleadores de la selección española. Fútbol en la Red. URL consultato il 30-11-2008.
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