Ratufa bicolor

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Scoiattolo gigante nero[1]
Ratufa bicolor 6237.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)[2]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Rodentia
Sottordine Sciuromorpha
Famiglia Sciuridae
Sottofamiglia Ratufinae
Genere Ratufa
Specie R. bicolor
Nomenclatura binomiale
Ratufa bicolor
(Sparrman, 1778)
Areale

Ratufa bicolor range map.svg

Lo scoiattolo gigante nero (Ratufa bicolor Sparrman, 1778) è un grosso scoiattolo arboricolo del genere Ratufa originario dell'ecozona orientale.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente, gli studiosi riconoscono dieci sottospecie di scoiattolo gigante nero[1]:

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Nello scoiattolo gigante nero la lunghezza del corpo è di 35-58 cm, e quella della coda può raggiungere i 60 cm, per una lunghezza totale che può essere di 118 cm. Il dorso, le orecchie e la folta coda sono di colore variabile dal marrone intenso al nero; il ventre è di un colore fulvo più chiaro.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Lo scoiattolo gigante nero vive in Nepal orientale, Cina (dal Tibet sud-orientale allo Yunnan meridionale e sull'isola di Hainan), India (Assam), Myanmar, Thailandia, Laos, Cambogia, Vietnam, penisola malese, Sumatra, Giava e Bali.

L'areale di R. bicolor comprende una vasta gamma di bioregioni, tutte accomunate dal fatto di essere forestate. Esso spazia in altitudine dal livello del mare ad almeno 1400 m di quota, in alcuni dei territori più impervi del mondo. Tuttavia, negli ultimi decenni, l'habitat di R. bicolor è stato pesantemente intaccato dagli insediamenti umani, dalla deforestazione e dall'agricoltura, i quali, insieme alla pressione venatoria in alcune aree, hanno portato, nel corso degli ultimi anni, a una diminuzione del 30% della popolazione[2]. Tuttavia, in alcune zone, questa specie è protetta dalla caccia dalla legge e dalle tradizioni locali[2].

Nell'Asia meridionale R. bicolor abita nelle foreste di conifere e latifoglie tropicali e subtropicali[2].

Nell'Asia sud-orientale vive nelle foreste sempreverdi e semi-sempreverdi di latifoglie, ma solo raramente è stato visto in foreste di conifere[2].

Nella foresta pluviale tropicale della penisola malese e dell'Indonesia la specie non è così abbondante come nelle altre aree dell'areale, probabilmente a causa della competizione per il cibo, nella volta della foresta, con altre specie arboricole (specialmente Primati)[2].

Tra i luoghi migliori per avvistare uno scoiattolo gigante nero vi è il Parco nazionale di Kaziranga, nello stato dell'Assam (India)[3].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

R. bicolor è diurno e arboricolo, ma talvolta scende giù dalla volta della foresta per andare in cerca di cibo sul suolo[2]. Si spinge raramente nelle piantagioni o negli insediamenti umani, prediligendo le foreste vergini[2].

La sua dieta è costituita da semi, strobili, frutta e foglie[2]. È prevalentemente solitario, e ogni anno partorisce 1 o 2 piccoli, che alleva in un nido, spesso situato all'interno della cavità di un albero[2].

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

R. bicolor, inserito dalla IUCN tra le specie prossime alla minaccia, è minacciato soprattutto dalla caccia e dalla deforestazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Ratufa bicolor in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  2. ^ a b c d e f g h i j (EN) Walston, J., Duckworth, J.W. & Molur, S. 2008, Ratufa bicolor in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.
  3. ^ Vivek Menon, Mammals of India, Princeton field guides, Princeton, N.J., Princeton University Press [First published 2003], 2009, ISBN 978-0-691-14067-4, OCLC 276340775.
    «Originally published as: Menon, Vivek (ed.), et al. A field guide to Indian mammals (2003)».

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francis, Charles M., Priscilla Barrett. A field guide to the mammals of South-East Asia. London: New Holland, 2008. ISBN 9781845377359, OCLC: 190967851.
  • Lekhakun, Bunsong, Jeffrey A. McNeely. Mammals of Thailand. Bangkok: Association for the Conservation of Wildlife, 1977. OCLC: 3953763.
  • Nowak, Ronald M. Walker’s mammals of the world. Baltimore: Johns Hopkins University Press, 1999. ISBN 978-0801857898, OCLC: 39045218. Chapter: "Sciuridae: squirrels, chipmunks, marmots, and prairie dogs" in volume two.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Black Giant Squirrel - Ecology Asia page about this species, with beautiful photos and description.


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