Rattus exulans
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Mammalia | ||
| Superordine | Euarchontoglires | ||
| (clade) | Glires | ||
| Ordine | Rodentia | ||
| Sottordine | Myomorpha | ||
| Superfamiglia | Muroidea | ||
| Famiglia | Muridae | ||
| Sottofamiglia | Murinae | ||
| Genere | Rattus | ||
| Specie | R. exulans | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Rattus exulans Peale, 1848 |
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Il ratto polinesiano o ratto del Pacifico (Rattus exulans) in lingua maori kiore è una specie di ratto strettamente imparentata al ratto delle chiaviche ed al ratto nero, le uniche due specie con un areale più esteso di quello di questo animale.
Indice |
Ecologia [modifica]
Il ratto polinesiano è diffuso nel Sud-est asiatico ed in gran parte delle isole dell'Oceano Pacifico (dalla Nuova Zelanda alle Hawaii): non essendo in grado di coprire a nuoto lunghe distanze, risulta evidente che quest'animale sia stato introdotto in queste isole, deliberatamente od accidentalmente, dai primi coloni polinesiani, e che poi si sia adattato ai nuovi habitat grazie alla grande versatilità.
Questi animali sono i responsabili di molte delle estinzioni avvenute nel Pacifico prima dell'arrivo dei coloni europei, fra uccelli ed insetti; si ipotizza addirittura che, mangiando i semi ed i germogli delle palme dell'isola di Pasqua, ne abbiano causato la desertificazione e l'abbandono da parte degli abitanti.
Grazie al fatto che questi animali sono stati certamente introdotti dall'uomo nelle isole del Pacifico, i loro resti sono stati utilizzati per seguire le fasi dell'ondata di colonizzazione degli arcipelaghi: tuttavia, i resti di questi animali ritrovati in Nuova Zelanda, risalenti a più di 2.000 anni fa, hanno messo in discussione questo metodo. Si è ipotizzato che questi resti provenissero da ratti infiltratisi in un'antica spedizione sulle isole, che però fallì senza colonizzarle.
Descrizione [modifica]
Le caratteristiche corporee di questa specie sono quelle comuni alla maggior parte dei ratti: orecchie piuttosto grandi e rotonde, naso appuntito, colorazione scura con ventre più chiaro, zampe piccole rispetto al corpo, che è lungo ed affusolato. Si dustinguono dagli altri ratti per una striatura scura sulle zampe posteriori, vicino all'anca.
Il corpo misura da 15 a 25 cm di lunghezza esclusa la coda: hanno perciò dimensioni minori rispetto agli altri ratti che vivono in ambienti antropizzati. Gli esemplari viventi su isole molto piccole tendono a raggiungere una taglia inferiore rispetto a quelli della terraferma o delle isole maggiori.
Biologia [modifica]
Come gran parte dei roditori, questi animali hanno abitudini notturne. Sono inoltre provetti arrampicatori, e spesso costruiscono i loro nidi sugli alberi. Sono animali onnivori: mangiano semi, frutti, foglie, lombrichi, insetti, lucertole, uova e nidiacei di uccelli. Spesso i ratti polinesiani portano i resti del loro cibo che non hanno consumato in luoghi adibiti a deposito, per poi consumarli in un secondo momento.
Riproduzione [modifica]
Le femmine hanno numerosi cicli estruali, tuttavia tendono ad accoppiarsi ed a partorire solo nella bella stagione. La gestazione dura circa 21-24 giorni, il numero di cuccioli varia fra i 6 e gli 11 cuccioli, a seconda della disponibilità di cibo; i cuccioli vengono svezzati attorno al mese di vita.
Bibliografia [modifica]
- Baillie, J. 1996. Rattus exulans. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
Altri progetti [modifica]
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