Raptus

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Il raptus è un improvviso impulso di forte intensità che può portare ad uno stato ansioso e/o alla momentanea perdita della capacità di intendere e di volere.

Il raptus può spingere il soggetto ad effettuare gesti violenti od aggressivi, autolesivi o lesivi verso altri.

Vi è anche una forma di raptus cosiddetto "ansioso". Si palesa con una breve ed intensa manifestazione di profonda ansia e può spingere il soggetto a gesti imprevedibili quali il suicidio o, più di rado, l'aggressione.

Il raptus può essere riconosciuto, nell'ambito del diritto penale, come condizione di momentanea incapacità di intendere e volere (cosiddetto "vizio di mente"), e quindi come attenuante per la commissione di gravi reati.

[modifica] Bibliografia

  • Massimo Lattanzi, “Stalking” il lato oscuro della relazioni interpersonali, Ediservice, Roma, 2003
  • Mauro Grimoldi, Adolescenze estreme, Feltrinelli, Milano, 2003
  • Marta Bertolino, L'imputabilità e il vizio di mente nel sistema penale, Giuffré, Milano, 1990

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