Rapier (missile)

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Rapier svizzero
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Il Rapier, praticamente la versione terrestre (in termini di guida e precisione, non come struttura) del Seawolf, è un missile apparso a metà degli anni '60, con una struttura leggera ma grande precisione e letalità. Può essere lanciato da un veicolo 4x4 che ne trasporta 2 o 4. Il missile usa un razzo a due stadi a propellente solido, raggiunge Mach 2.2 ed ha una testata semi-perforante con spoletta di prossimità. In servizio come arma a corto raggio per la difesa sia di obiettivi fissi che mobili. Pare che durante la Guerra delle Falklands, uno di questi missili abbia colpito un A-4 argentino e la sua esplosione fu così forte da distruggere il gregario. appena in tempo, visto che erano diretti verso la Queen Elizabeth II, usata come nave per il trasporto delle truppe. Alcuni dissero che il Rapier era così preciso da non poter essere considerato un missile, ma un "hittile" (il gioco di parole, intraducibile in Italiano, sta nel fatto che il verbo "miss", in inglese, significa mancare, e quindi missile, che in Inglese rimane invariato, suona come "mancabile", mentre il verbo "hit" significa colpire, quindi "hittile" dovrebbe essere tradotto come "colpibile"). Nel 1971 il veicolo 4x4 è stato sostituito da un veicolo cingolato derivato dall'M548, a sua volta derivato dall'M113, dando al sistema ancora più mobilità. Questo mezzo può trasportare 8 missili.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

A Singapore Rapier
Iran Iran
Indonesia Indonesia
Kenya Kenya
Malesia Malesia[1]
Oman Oman
Singapore Singapore[2]
Svizzera Svizzera
Turchia Turchia
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti
Regno Unito Regno Unito
Zambia Zambia

[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rapier Ground Based Missile Defence System, United Kingdom, army-technology.com
  2. ^ SIPRI arms transfer database, Stockholm International Peace Research Institute, 18 giugno 2011. URL consultato il 18 giugno 2011.
  3. ^ Paul L. Moorcraft e Peter McLaughlin, The Rhodesian War: A Military History, Barnsley, Pen and Sword Books [1982], aprile 2008, ISBN 978-1-84415-694-8.

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