Ranulf de Glanvill

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Ranulf de Glanvill

Gran giustiziere del Regno d'Inghilterra
Durata mandato 1180 –
1189
Capo di Stato Enrico II
Predecessore Richard de Luci
Successore William de Mandeville, 3º Conte di Essex
Ugo Puiset

Sceriffo di Yorkshire
Durata mandato 1163 –
1170
Capo di Stato Enrico II

Giudice della Curia Regis
Durata mandato 1176 –
1180
Capo di Stato Enrico II

Ranulf de Glanvill, o Rainulfo di Glanville, talvolta scritto Glanvil o Glanville (Suffolk, 1112 circa – Acri, 1190), fu Gran giustiziere del Regno d'Inghilterra durante il regno di Enrico II e ritenuto l'autore del libro sul Diritto medievale inglese.

Carriera politica e giuridica[modifica | modifica sorgente]

Era nato circa nel 1112 a Stratford nel Suffolk ma ci sono poche informazioni circa i suoi primi anni di vita. Se ne è sentito parlare prima come High Sheriff dello Yorkshire, Warwickshire e Leicestershire dal 1163 al 1170 quando, insieme alla maggioranza degli "alti sceriffi", fu rimosso dall'incarico per corruzione. Tuttavia, nel 1173 era stato nominato "High Sheriff" del Lancashire e custode dell'onore di Richmond. Nel 1174, quando era High Sheriff di Westmorland, fu uno dei capi inglesi alla Battaglia di Alnwick, ed è a lui che il re di Scozia, Guglielmo il Leone, si arrese. Nel 1175, egli è stato riconfermato High Sheriff di Yorkshire, nel 1176 divenne giudice della Curia Regis ("Corte del re") e giudice itinerante nel circuito del Nord e nel 1180 Gran giustiziere d'Inghilterra.[1] Fu con la sua assistenza che Enrico II completò le sue famose riforme giudiziarie, sebbene molte erano state effettuate prima che lui assumesse l'ufficio. Divenne il braccio destro del Re e durante le frequenti assenze di re Enrico fu in effetti il reggente d'Inghilterra. Nel 1176 fu anche nominato custode della regina Eleonora d'Aquitania, che era confinata nei suoi appartamenti nel castello di Winchester.

Dopo la morte del Re Enrico II nel 1189, Glanvill è stato rimosso dal suo incarico da Riccardo Cuor di Leone il 17 settembre 1189[1] e imprigionato fino a quando lui non avesse pagato un riscatto, secondo una autorità, di £ 15.000. Poco dopo aver ottenuto la sua libertà partecipò alla Terza Crociata, e morì all'Assedio di San Giovanni d'Acri nel 1190.

Rainulfo aveva sposato Bertha de Valognes; ebbero diverse figlie. Ha fondato due abbazie, entrambe nel Suffolk. Butley, per i Frati Neri (Domenicani), fu fondata nel 1171,[2] e Leiston, per i Frati Bianchi (Carmelitani), nel 1183.[3] Costruì anche un lebbrosario a Somerton, nel Norfolk.

Tractatus de Legibus[modifica | modifica sorgente]

Forse su insistenza del Re Enrico II, Glanvill ha scritto o ha supervisionato la scrittura del Tractatus de legibus et consuetudinibus regni Angliae (Trattato sulle leggi e costumi del Regno d'Inghilterra), un trattato pratico sulle forme di procedura della "Corte del Re". Come fonte della nostra conoscenza per quanto riguarda la prima formazione della Curia regis, e per le informazioni per quanto riguarda le leggi e i costumi medievali inglesi, è di grande valore per lo studente di storia. Ora è generalmente accettato che il lavoro di Rainulfo di Glanvill è di data anteriore al libro della "legge scozzese" conosciuto dalle sue prime parole come Regiam Majestatem, che ha una stretta somiglianza con il suo "Tractatus".

Il "Tractatus de Glanvill" è stato stampato la prima volta nel 1554 in latino. Una traduzione in inglese, con note e introduzione di John Beames, è stata pubblicata a Londra nel 1812. Una versione francese si trova in vari manoscritti, ma non è ancora stata stampata. Il trattato fu poi modificato e tradotto da G.D.G. Hall nel 1965 per la Oxford University Press. Il "Tractatus" può infatti essere stato redatto poi (ghostwritten) dal nipote di Rainulfo Hubert Walter, Gran Giustiziere e Lord cancelliere d'Inghilterra sotto Riccardo I d'Inghilterra.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Powicke Handbook of British Chronology p. 69
  2. ^ Histoty of Butley Priory. URL consultato il 29 maggio 2011.
  3. ^ House of Premonstratensian canons-Abbey of Leiston publisher= British History Online. URL consultato il 29 maggio 2011.
  4. ^ British History Online Deans of York accessed on September 10, 2007

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 34524757