Rania al Baz
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Rania al Baz (...) è una giornalista saudita molto nota nel suo paese.
Un giorno è stata massacrata dal marito, che l'ha sfigurata, in preda alla gelosia (l'uomo, con ambizioni da cantante, era anche disoccupato da 3 anni...). Lei ha deciso di sfruttare la sua storia, e la sua immagine, per lottare per i diritti delle donne arabe, senza però rinunciare alla propria religione.
Nel suo libro, Sfigurata, scrive:
Non sono stata picchiata per un principio religioso, ma per gelosia, da un uomo umiliato. Solo per questo. Coloro che si trincerano dietro l'Islam per giustificare un'azione del genere mentono; coloro che pensano sinceramente - e ce ne sono - che il Corano incoraggi tali pratiche, sbagliano. È una faccenda di mentalità maschile, niente di più. Il Profeta ha insegnato l'amore, non certo l'odio che oggi viene propagato da alcuni dei suoi zelatori
Rania ha deciso di perdonare suo marito, che se l'è cavata con soli 3 mesi di prigione (rischiava 10 anni e 300 frustate in pubblico), per non traumatizzare i figli e, soprattutto, ottenerne la custodia (che, altrimenti, avrebbe perso al compimento del loro ottavo anno).
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