Randy Schekman

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Randy Wayne Schekman
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la medicina 2013

Randy Wayne Schekman (Saint Paul, 30 dicembre 1948) è un biologo statunitense. Schekman è un biologo cellulare presso la University of California, Berkeley ed ex direttore della rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.[1][2][3] Nel 2011 è stato annunciato che sarebbe stato editor di eLife, una nuova rivista scientifica open access, lanciata nel 2012, la cui pubblicazione è curata dall'Howard Hughes Medical Institute, dalla Max Planck Society e dal Wellcome Trust.[4] Nel 1992 fu eletto membro dell’United States National Academy of Sciences. Schekman è anche membro del comitato di selezione per le scienze della vita e della medicina, che sceglie i vincitori del Premio Shaw.

Nel 2002 Schekman ricevette il Albert Lasker Award for Basic Medical Research e il Louisa Gross Horwitz Prize della Columbia University insieme a James Rothman per la loro scoperta della transizione delle membrane cellulari, un processo che le cellule usano per organizzare le loro attività e comunicare con l’ambiente che le circondano.

Nel 2013 gli è stato assegnato il premio Nobel per la medicina, assieme a James Rothman e Thomas Südhof, per la scoperta dei geni che codificano per le proteine che regolano il traffico delle vescicole.[5][6][7]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Schekman è nato a Saint Paul, una città del Minnesota. Schekman ha ricevuto un Bachelor of Arts in Scienze Molecolari presso la University of California (UCLA), a Los Angeles, nel 1971. Il suo terzo anno di laurea lo ha trascorso presso l'Università di Edimburgo in Scozia, a seguito di un programma di scambio di studenti.[8][9] Nel 1975 ha conseguito un dottorato di ricerca presso la Stanford University per la ricerca sulla replicazione del DNA.[10]

Ricerca[modifica | modifica wikitesto]

A partire del 1991 Schekman è stato un ricercatore del Howard Hughes Medical Institute, Divisione di Biochimica e Biologia Molecolare, Dipartimento di Biologia Cellulare e Molecolare presso l'Università della California, a Berkeley.[11] Il laboratorio di Schekman, presso quella università, ha svolto attività di ricerca inerente gli aspetti molecolari del processo di assemblaggio della membrana e del traffico vescicolare[12] nelle cellule eucariotiche,[13] tra cui i lieviti.[14] Prima di allora, Schekman è stato un membro di facoltà del disciolto Dipartimento di Biochimica presso la stessa università.

Dichiarazioni[modifica | modifica wikitesto]

In un'intervista al famoso giornale britannico the Guardian, Randy Schekman rilascia delle dichiarazioni riguardanti le grandi riviste scientifiche (facendo il nome di Nature, Science o Cell), additandole come colpevoli di danneggiare l'attività di ricerca scientifica.

Secondo Randy Schekman l'incentivo più forte nella ricerca scientifica è quello di vedere pubblicate le proprie ricerche nelle prestigiose riviste scientifiche, poiché a questo viene fatto coincidere il più alto riconoscimento del proprio lavoro; tale ragionamento è razionale, ma non porta sempre a servire gli interessi della propria professione, ne quelli dell'umanità o della società. Questo perché le grandi riviste scientifiche tendono a "curare in modo aggressivo i loro brands mettendo al primo posto la vendita di abbonamenti, più che la pubblicazione di tutte le ricerche più significative" "mentre pubblicano molte ricerche rilevanti, tendono tuttavia a non pubblicare tutte le ricerche rilevanti, ne sono gli unici a pubblicarle".

Nell'articolo Randy Schekman critica sia la selezione assai restrittiva delle ricerche pubblicate da parte delle riviste scientifiche famose, sia l'impact factor, considerandolo come un trucco di marketing dietro il quale le grandi riviste acquistano notorietà; infatti l'impact factor misura solamente il numero delle volte che una determinata rivista scientifica risulta quotata nelle ricerche scientifiche successive, senza considerare la qualità o l'importanza della ricerca stessa "una rivista scientifica può venire quotata perché pubblica ricerche significative, o anche perché pubblica qualcosa di accattivante, provocativo o addirittura sbagliato". Questo influenza l'attività di ricerca, in quanto la indirizza in quella direzione dove è possibile tirare fuori le conclusioni che vogliono queste riviste, scoraggiando invece una direzione che potrebbe essere più importante, ma magari meno accattivante ai lettori.[15]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2002 Premio Albert Lasker per la ricerca medica di base e Premio Louisa Gross Horwitz della Columbia University (insieme a James Rothman) per le scoperte sulla transizione delle membrane cellulari.
  • 2010 Premio Massry della Scuola di Medicina Keck, Università della California del Sud
  • 2013 Premio Nobel per la medicina, assieme a James Rothman e Thomas Südhof, per la scoperta dei geni che codificano per le proteine di regolazione del traffico vescicolare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ N. Zagorski, R. Schekman, Profile of Randy Schekman: reflections on his first year as PNAS editor-in-chief. in Proc Natl Acad Sci U S A, vol. 105, nº 8, Feb 2008, pp. 2763-5, DOI:10.1073/pnas.0610781105, PMID 18287009.
  2. ^ R. Schekman, QnAs with Randy Schekman. [Interview by Nick Zagorski]. in Proc Natl Acad Sci U S A, vol. 103, nº 50, Dic 2006, p. 18881, DOI:10.1073/pnas.0609700103, PMID 17148596.
  3. ^ M. Bucci, R. Schekman, Randy Schekman. in Nat Chem Biol, vol. 2, nº 11, Nov 2006, p. 568, DOI:10.1038/nchembio1106-568, PMID 17051227.
  4. ^ New journal editor named as Randy Schekman. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  5. ^ (EN) The Nobel Prize in Physiology or Medicine 2013, Nobelprize.org, 7 ottobre 2013. URL consultato il 7 ottobre 2012.
  6. ^ Redazione Salute Online, Nobel per la medicina agli scopritori del sistema di trasporto cellulare in Corriere della Sera, 7 ottobre 2013. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  7. ^ Elena Dusi, Nobel per la Medicina a tre biologi per il sistema "postale" delle cellule in La Repubblica, 7 ottobre 2013. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  8. ^ Randy Schekman, molecular biologist and UCLA alumnus, wins 2013 Nobel Prize / UCLA Newsroom. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  9. ^ Profile of Randy Schekman: Reflections on his first year as PNAS Editor-in-Chief. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  10. ^ Resolution and reconstitution of a multienzyme DNA replication reaction.
  11. ^ Research abstract for Randy W. Schekman, Ph.D.. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  12. ^ R. Schekman, L. Orci, Coat proteins and vesicle budding. in Science, vol. 271, nº 5255, Mar 1996, pp. 1526-33, PMID 8599108.
  13. ^ RJ. Deshaies, BD. Koch; M. Werner-Washburne; EA. Craig; R. Schekman, A subfamily of stress proteins facilitates translocation of secretory and mitochondrial precursor polypeptides. in Nature, vol. 332, nº 6167, Apr 1988, pp. 800-5, DOI:10.1038/332800a0, PMID 3282178.
  14. ^ P. Novick, C. Field; R. Schekman, Identification of 23 complementation groups required for post-translational events in the yeast secretory pathway. in Cell, vol. 21, nº 1, Ago 1980, pp. 205-15, PMID 6996832.
  15. ^ How journals like Nature, Cell and Science are damaging science.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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