Randagismo

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Per randagismo si intende, in genere, la condizione degli animali domestici che sono stati abbandonati o smarriti dal proprio padrone, e che si trovano quindi a vagare per proprio conto.[1][2] Più in generale si può intendere per randagio qualsiasi esemplare di una specie di animali, inclusi i volatili, normalmente considerata "da compagnia" (in particolare cani o gatti) che viva per proprio conto, tipicamente ai margini della società umana, a prescindere che esso sia stato abbandonato o sia nato già in condizioni di randagismo, per esempio da genitori a loro volta abbandonati. Poiché il fenomeno del randagismo comporta anche problemi di sicurezza e di igiene pubblica, nei vari paesi esso è regolato da leggi specifiche e controllato da istituzioni preposte; tali normative e istituzioni possono definire il concetto di randagismo in modi più specifici. Per esempio, la legge italiana 281/91 sugli animali da affezione applica solo ai cani la definizione di "randagio" (classificando invece i gatti senza padrone come "animali in libertà") e introduce una distinzione specifica fra "cane vagante" e "cane randagio", riferendosi con quest'ultima espressione al caso di cani abbandonati che si siano abituati alla vita in condizioni semi-selvatiche, per esempio riunendosi in branchi.[2]

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[modifica] Note

  1. ^ Randagio, definizione presso corriere.it
  2. ^ a b Chi sono i randagi
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