Rancate
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| Rancate frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Cantone | |||||
| Distretto | Mendrisio | ||||
| Comune | Mendrisio | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°52′15″N 8°58′02″E / 45.87083°N 8.96722°ECoordinate: 45°52′15″N 8°58′02″E / 45.87083°N 8.96722°E | ||||
| Altitudine | 352 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 2,28 km² | ||||
| Abitanti | 1 379 (2007) | ||||
| Densità | 604,82 ab./km² | ||||
| Frazioni confinanti | Besazio, Ligornetto, Riva San Vitale | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Lingue | Italiano | ||||
| Cod. postale | 6862 | ||||
| Prefisso | 091 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice BFS | 5262 | ||||
| Nome abitanti | rancatesi | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Rancate[1] (Rencà nella variante locale del dialetto ticinese) è un ex comune svizzero del Canton Ticino, situato ai piedi del versante meridionale del Monte San Giorgio.
Indice |
[modifica] Politica amministrativa
Diventato quartiere di Mendrisio poiché il 5 aprile 2009 Mendrisio (2004: 6.633 abitanti), ha realizzato un'ulteriore fusione con gli ex comuni di Arzo (2000: 1.010 abitanti), Capolago (2000: 758 abitanti), Genestrerio (2000: 827 abitanti), Rancate (2000: 1.353 abitanti) e Tremona (2000: 393 abitanti).
Il villaggio è caratterizzato da stretti vicoli e da un'ampia piazza; fortificazioni medievali sorgevano nelle località di Penate e di Cantone.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Edilizia religiosa
- La chiesa parrocchiale di Santo Stefano[2], documentata dal 1466, eretta in parrocchia nel 1528, fu ricostruita in forme tardobarocche negli anni 1771-1774 da Innocente Regazzoni di Balerna e consacrata nel 1818.
- La colonna con la statua di Santo Stefano, opera di Grazioso Rusca del 1796,[3] spicca in Piazza Santo Stefano[4].
- L'oratorio di San Carlo Borromeo è un salone parrocchiale edificato nel 1938 dal capomastro Busi.
- La cappella della Santissima Trinità, nella piazzetta Riale, costruita nel 1974, conserva un dipinto murale di Alberto Salvioni (1915-1987)[5], raffigurante il Crocifisso, Dio Padre e la Colomba dello Spirito Santo.
- La cappella centrale del cimitero, in Via Cercera, reca il dipinto murale con le Anime purganti di Antonio Rinaldi (1816-1875)[6] di Tremona.
- L'oratorio di San Giovanni Battista[7], in località Pizzuolo, è un edificio del Seicento con coro quadrangolare del secolo XVIII. L'aula rettangolare orientata con portico antistante chiuso a nord, sagrestia a sud e campaniletto a vela. La facciata a capanna ha finestre devozionali. Subì restauri nel biennio 1983-1984. All'interno la navata è coperta da un soffitto a capriate scoperte, una volta a botte copre il coro. L'altare addossato alla parete è dell'inizio del Settecento con mensa e tabernacolo neoclassici; al centro: affresco ovale della Sacra Famiglia coi santi Giovanni Battista, Giovanni Evangelista e Bernardo di Chiaravalle, di Francesco Antonio Giorgioli (1655-1725)[8], dell'inizio del secolo XVIII. Alla parete sinistra: Crocifisso ligneo del secolo XVII.
- Le cappelle della Via Crucis sul sagrato:
- stazione I[9]; *stazione II[10]; *stazione III[11]; *stazione IV[12]; *stazione V[13]; *stazione VI[14]; *stazione VII[15]; *stazione VIII[16]; *stazione IX[17]; *stazione X[18]; *stazione XI[19]; *stazione XII[20]; *stazione XIII[21]; *stazione XIV[22]; recano bassorilievi bronzei del 1992 di Gianmarco Torriani (nato nel 1961)[23].
- La cappella della Vergine Ausiliatrice porticata[24] è posta a nord in piena campagna sul trivio via Ai Grotti, via Casarico e via Alla Rossa.
[modifica] Edilizia civile
Tra gli edifici civili notevoli:
- La casa Caroni, dimora del Seicento successivamente trasformata presenta una facciata con portale in pietra[25]. Nel corridoio d'ingresso coperto con volta a botte[26]; fregio in stucco della fine del secolo XVII; nel cortile, su cui si apre un colonnato: nanerottolo da fontana in pietra di Saltrio del secolo XIX; a pianterreno: due camini, il primo in marmo d'Arzo con croce svizzera, l'altro in pietra dipinta con coronamento in stucco e stemma di famiglia del secolo XVII.
- La casa Coduri, in Piazza Santo Stefano, reca nell'armoniosa facciata un seicentesco bel portale in pietra[27].
- Una fontana coperta, con protome leonina,[28] sta nella stessa piazza sul lato nord-orientale, con accanto
- il lavatoio coperto[29], con vasca in pietra, inserito nel lungo muro[30] che delimita la piazza.
- Una casa borghese, sul lato sud della piazza, presenta una bella facciata con tre ordini di finestre[31].
- Un edificio abitativo-commerciale, sullo stesso lato della piazza, presenta una facciata con portale e nicchia[32].
- Una bella casa borghese, all'angolo nord-ovest della piazza, ospita a pianterreno una osteria antica[33].
- Un'altra caratteristica casa borghese[34] si affaccia sul lato nord della piazza.
- La casa Soldini, sul lato nord-ovest della piazza, presenta una facciata con due portali in pietra[35].
- La casa Calderari, al centro del nucleo storico, presenta in facciata un portale in pietra sovrastato da una serraglia scolpita con la figura di Dio Padre[36].
- La casa Vassalli, in via Grazioso Rusca, presenta un bel portico con quattro archi[37], la facciata con il dipinto murale raffigurante la Madonna[38] in una cornice a stucco[39] e all'interno un camino e una caminiera in marmo nero[40]
- La casa Colomba è un edificio del Settecento successivamente trasformato con portale d'ingresso mistilineo in pietra di Saltrio e, in fondo al giardino, nicchia di tufo con affresco illusionistico ormai deperito.
- La scuola elementare, in Via Molino Nuovo, costruita nel 1996 da Ferruccio Robbiani, è suddivisa in due parti e riprende elementi e materiali della tradizione locale.
- La Villa Züst[41], in Via Vela, è un' imponente residenza eclettica di gusto romantico con ampio parco, eretta nel tardo Ottocento per Valente Botta (1845-1901). Fino al 1966 ha accolto la collezione di dipinti di Giovanni Züst, ora conservata nell'antica casa parrocchiale ora Pinacoteca cantonale Giovanni Züst con bella facciata[42]; tra i dipinti si segnala il San Pietro in carcere[43] di Giovanni Serodine di Ascona.
- I vicoli del nucleo storico presentano tra le case diversi archi d'appoggio antisismici[44].
- Il palazzotto di origini tardomedievali che si trova nella località di Cantone fu successivamente trasformato; nel 1613 fu venduto dalla famiglia Della Croce di Riva San Vitale al conte Francesco Borella di Vimercate (Secco Borella), figlio del fu conte Princivalle che, bandito dallo Stato di Milano per parricidio, si rifugiò nel 1603 a Riva San Vitale, ospite appunto dei Della Croce; alla famiglia del conte rimase fino al 1723; in seguito passò ai Borsotti e ai Luisoni che lo utilizzano come cantina vinicola al centro de loro vasto vigneto pregiato.
- La casa Tatarletti, a Barozzo, è una villa voluta e forse progettata da Ernesto Rusca nel 1900 circa; all'interno conserva decorazioni pittoriche neorinascimentali che si rifanno a quelle della "Sala delle Asse" dipinte da Leonardo nel Castello Sforzesco a Milano. Restaurata dallo stesso Rusca su incarico di Luca Beltrami (1854-1933) e rinnovata in seguito.
- La masseria della Tana[45], tra gli svincoli autostradali nei pressi di via Camerlata, in un antico mulino conserva ancora i suoi macchinari in legno per la macinazione[46] e i macchinari della segheria.
[modifica] Personalità
- Lo scultore Grazioso Rusca (1757-18 giugno 1829).
- Il pittore cavaliere Ernesto Rusca (1862-1947)[47], autore negli anni 1908-1910 di tutta la decorazione pittorica interna della cattedrale di San Lorenzo a Lugano.
- Il giocatore di Texas Hold'em poker Claudio Rinaldi detto "Swissi" membro del team professionistico di FullTilt.
[modifica] Note
- ^ Rancate sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Chiesa di Santo Stefano - Inventario dei beni culturali
- ^ Colonna con statua di Santo Stefano - Inventario dei beni culturali
- ^ Piazza Santo Stefano - Inventario dei beni culturali
- ^ Sikart: Alberto Salvioni
- ^ Sikart: Antonio Rinaldi
- ^ Chiesa-oratorio di San Giovanni Battista - Inventario dei beni culturali
- ^ Sikart: Francesco Antonio Giorgioli
- ^ Stazione I della Via crucis - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione II della Via crucis - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione III della Via crucis - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione IV della Via crucis - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione V della Via crucis - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione VI della Via crucis - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione VII della Via crucis - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione VIII della Via crucis - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione IX della Via crucis - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione X della Via crucis - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione XI della Via crucis - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione XII della Via crucis - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione XIII della Via crucis - Inventario dei beni culturali
- ^ Stazione XIV della Via crucis - Inventario dei beni culturali
- ^ Sikart: Gianmarco Torriani
- ^ Cappella della Vergine Ausiliatrice - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa Caroni: facciata - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa Caroni: androne - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa Coduri: portale seicentesco in pietra - Inventario dei beni culturali
- ^ Fontana coperta con protome leonina - Inventario dei beni culturali
- ^ Lavatoio coperto - Inventario dei beni culturali
- ^ Muro della piazza Santo Stefano - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa borghese: tre ordini di finestre - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa borghese: facciata con portale e nicchia - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa borghese: osteria antica - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa borghese - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa Soldini: facciata con due portali - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa Calderari: serraglia con Dio Padre - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa Vassalli: portico - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa Vassalli: affresco in facciata con la Madonna - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa Vassalli: portico - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa Vassalli: cornice a stucco in facciata - Inventario dei beni culturali
- ^ La Villa Züst - Inventario dei beni culturali
- ^ Pinacoteca Züst: facciata - Inventario dei beni culturali
- ^ Pinacoteca Züst: dipinto di San Pietro in carcere - Inventario dei beni culturali
- ^ Archi d'appoggio antisismici - Inventario dei beni culturali
- ^ Antico mulino: Masseria della Tana - Inventario dei beni culturali
- ^ Antico mulino: macchinari in legno - Inventario dei beni culturali
- ^ Ernesto Rusca restaura la decorazione leonardesca nella sala delle Asse
[modifica] Bibliografia
- Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 511.
- Giuseppe Martinola, Inventario d'arte del Mendrisiotto, I, Edizioni dello Stato, Bellinzona 1975, 433-444.
- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 341-343.
- Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 299, 301.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 423-425.
- AA.VV., Il Palazzo Trotti di Vimercate, Comune di Vimercate, marzo 1990.
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale dell'ex comune di Rancate
- Sito ufficiale del comune di Mendrisio
- Ufficio di statistica del Cantone Ticino
- Elezione del giudice di pace 2009
- Pinacoteca Züst
- Inventario delle vie di comunicazione
- Mappa geografica.
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