Ramo terrestre

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I rami terrestri (地支, dizhi) sono 12 elementi che appartengono alla cultura cinese e sono utilizzati insieme ai tronchi celesti (天干) in un sistema di numerazione del tempo che viene detto Ganzhi. I 12 rami terrestri, anche chiamati Shier Zhi (十二支, dodici rami) da antico sistema di numerazione del tempo che erano, furono successivamente associati ai dodici animali dello zodiaco cinese; inoltre era utilizzato come sistema dei punti cardinali. Essi sono utilizzati nell'astrologia cinese.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Dall’epoca della dinastia Shang, i Cinesi dividono il cielo in dodici sezioni seguendo l’orbita di Giove (che in cinese è chiamato Suixing, 歳星, stella annuale) ed a ciascuna sezione associano un ramo terrestre. L’orbita di Giove dura 11,86 anni e fu arrotondata a 12 anni, in modo che ogni divisione corrisponde ad un anno. Il sistema fu in seguito esteso ai dodici mesi ed ogni sezione del ciclo di Giove venne ad identificare un mese. La stessa associazione fu fatta con le ore del giorno (ogni ramo terrestre rappresenta due ore), ma anche ai punti cardinali (dividendo un cerchio in archi di 30°). Fu sotto l’influenza dell’astrologia persiana, trasmessa attraverso l’India ed il Tibet, che ad ognuno dei rami terrestri è stato associato ad un animale.

I dodici rami terrestri
  Rami
Terrestri
Nome
Cinese
Nome Giapponese
(on et kun)
Nome
Coreano
Nome
Vietnamita
Segno Direzione Stagione Mese Lunare Ora
1 shi
ne
ja () Topo
(Nord)
Inverno 11 mese
(solstizio d'inverno)
23h-01h
2 chǒu chū
ushi

chug
sửu Bue 30° 12 mese 1h-3h
3 yín in
tora

in
dần Tigre 60° Primavera 1 mese 3h-5h
4 mǎo
u

myo
mão (mẹo) Coniglio 90°
(Est)
2 mese
(equinozio di primavera)
5h-7h
5 chén shin
tatsu

jin
thìn Drago 120° 3 mese 7h-9h
6 shi
mi

sa
tỵ Serpente 150° Estate 4 mese 9h-11h
7 go
uma

o
ngọ Cavallo 180°
(Sud)
5 mese
(solstizio d'estate)
11h-13h
8 wèi mi
hitsuji

mi
mùi Montone 210° 6 mese 13h-15h
9 shēn shin
saru

sin
thân Scimmia 240° Autunno 7 mese 15h-17h
10 yǒu
tori

yu
dậu Gallo 270°
(Ovest)
8 mese
(equinozio d'autunno)
17h-19h
11 jutsu
inu

sul
tuất Cane 300° 9 mese 19h-21h
12 hài gai
i

hae
hợi Maiale 330° Inverno 10 mese 21h-23h

Misura del tempo[modifica | modifica sorgente]

I rami terrestri possono contare dodici periodi di tempo corrispondenti ciascuno a due Jieqi (節氣), divisioni del calendario agricolo cinese. Per gli utilizzi astrologici e religiosi, gli almanacchi forniscono le date esatte dei cambiamenti di Jieqi. Essi numerano inoltre dodici periodi di due ore ciascuno che si chiamano Shi (时), che formano una giornata. Oggi l’ora non è più espressa in questo modo, ma resta importante ai fini divinatori per conoscere il ramo terrestre corrispondente ad un determinato momento della giornata. Il vocabolario mandarino ha salvaguardato delle tracce di questo sistema nelle parole Zhongwu (中午, mezzogiorno, letteralmente al centro di “Wu”), Shangwu (上午, mattina, letteralmente sopra “Wu”) , Xiaowu (下午, pomeriggio, letteralmente sotto “Wu”) e Ziye (子夜, notte, letteralmente notte “Zi”).


Punti cardinali[modifica | modifica sorgente]

I 24 punti cardinali Cinesi. Il cerchio più interno mostra i 12 rami terrestri

Nonostante i Cinesi avessero dei nomi per ognuno dei quattro punti cardinali ed utilizzino un sistema identico a quello degli Occidentali, gli astrologi ed i marinai privilegiarono un sistema ispirato ai dodici rami terrestri, somigliante a quello delle dodici ore dell’orologio, per cui ogni quadrante indica una relativa direzione. In pratica i rami terrestri creano dodici quadranti che dividono il cerchio in archi di 30°. I rami Zi (子), Mao (卯), Wu (午), You (酉), rappresentano le direzioni nord, est, sud ed ovest. In seguito , siccome dodici direzioni non erano sufficienti per le esigenze dei marinai, furono aggiunte dodici direzioni supplementari alle bussole. Le direzioni diagonali di queste nuove direzioni presero il nome da quattro trigrammi dell’Yijing: gen (艮), xun (巽), kun (坤), qian (乾), che rappresentano rispettivamente le direzioni nord-ovest, sud-ovest, sud-est, e nord-est. Le altre otto direzioni ricorrono i nomi dei tronchi celesti seguendo la teoria dei wuxing:

  • all’Est è associato l’elemento Legno ed i tronchi celesti Jia (甲) e Yi (乙).
  • all’Ovest è associato l’elemento Metallo ed i tronchi celesti Geng (庚) e Xin (辛).
  • al Nord è associato l’elemento Acqua ed i tronchi celesti Ren (壬) e Gui (癸).
  • al Sud è associato l’elemento Fuoco ed i tronchi celesti Bing (丙) e Ding (丁).

Questa nuova bussola divide anche il piano in 24 direzioni spaziali che formano un arco di 15°. Certi marinai come Zhang He utilizzarono delle bussole ancor più avanzate, che presentavano 48 punti cardinali

I 24 punti cardinali cinesi
Punto
cardinale
Pinyin Nome
Giapponese
Nome
Coreano
Direzione
1 ne
ja

(nord)
2 guǐ mizunoto
gye
15°
3 chǒu ushi
chug
30°
4 gèn ushitora
gan
45°
(nord-est)
5 yín tora
in
60°
6 jiǎ kinoe
gab
75°
7 mǎo u
myo
90°
(est)
8 kinoto
eul
105°
9 chén tatsu
jin
120°
10 xùn tatsumi
son
135°
(sud-est)
11 mi
sa
150°
12 bǐng hinoe
byeong
165°
13 uma
o
180°
(sud)
14 dīng hinoto
jeong
195°
15 wèi hitsuji
mi
210°
16 kūn hitsujisaru
gon
225°
(sud-ouest)
17 shēn saru
sin
240°
18 gēng kanoe
gyeong
255°
19 yǒu tori
yu
270°
(ovest)
20 xīn kanoto
sin
285°
21 inu
sul
300°
22 qián inui
geon
315°
(nord-ovest)
23 hài i
hae
330°
24 rén im
sul
345°

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Ong Hean-Tatt, The Chinese Pakua, An Expose, Pelanduk Publications, ISBN

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]