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Menpehtira Ramesesu, meglio noto come Ramses o Ramesse I (... – ...), è stato il primo sovrano della XIX dinastia egizia.
Fondatore della XIX dinastia, salì al trono, per volere del suo predecessore, già in tarda età e regnò solamente per poco più di un anno.
Questo sovrano proveniva dalle file dell'esercito dove, durante il regno di Haremhab, aveva ricoperto numerose cariche prestigiose come: Capo degli arcieri, Capo dei carri di sua maestà, Capo delle fortezze di sua maestà, Sovraintendente alle foci del Nilo, Scudiero di sua maestà, Scriba reale, Capo dei giudici, Luogotenente del re dell'Alto e Basso Egitto, Messaggero del re per tutti i paesi stranieri.
Il nome originale, Pramesisu, figlio di Sethi, Capo degli arcieri, ne rivela l'origine nelle regioni del delta del Nilo dove il culto di Seth era ancora vivo. Non appena salito al trono associò a questo il figlio Seti, figlio della regina Sitre, allo scopo di garantirne la successione.
Non possediamo alcun documento relativo alla politica estera di questo sovrano.
La sua mummia fu ritrovata nella tomba DB320 conosciuta anche come il nascondiglio di Deir el-Bahri.
[modifica] Riferimenti biblici
Ramesse I è spesso identificato con il faraone che, secondo il racconto del Libro dell'Esodo, soggioga in schiavitù il popolo d'Israele, che 400 anni prima era emigrato in Egitto al tempo del regno di Amenhotep III; temendo che gli Israeliti stiano diventando troppo numerosi e quindi pericolosi per il proprio regno, fa uccidere ogni primogenito.
Tale identificazione è ripresa nel film biblico I dieci comandamenti del 1956.
Va considerato che l'avvenimento biblico dell'Esodo non possiede, per gli studiosi di storia delle religioni, un autentico rilievo storico[1]. Se alcuni autori antichi[2] ritennero di datare gli episodi dell'Esodo con la cacciata degli hyksos, i faraoni semiti allontanati dall'Egitto da Ahmose (circa 1550-1525 a.C.), attualmente gli studiosi ritengono invece che gli eventi dell'Esodo siano soltanto una finzione letteraria ispirata da alcuni sacerdoti all'epoca della deportazione per enfatizzare le proprie caratteristiche religiose[3].
| Titolo |
Traslitterazione |
Significato |
Nome |
Traslitterazione |
Lettura (italiano) |
Significato |
|
|
ḥr |
Horo |
|
k3 nḫt w3d nsyt |
Ka nekhet wadj nesyt |
Toro possente, con prospera regalità |
|
|
nbty (nebti) |
Le due Signore |
|
ḫ՚ m t sw mi itm |
|
Immagine del re, simile ad Amon |
|
|
ḥr nbw |
Horo d'oro |
|
smn m3՚t ḫt tawy |
semen maat khet tawy |
immagine della Maat nelle Due Terre |
|
|
nsw bity |
Colui che regna
sul giunco
e sull'ape |
|
Mn phtj r՚ |
Menpehtira |
Eterna è la forza di Ra |
|
|
s3 Rˁ |
Figlio di Ra |
|
r՚ ms sw |
Ramessu |
Ra è nato |
- ^ Cfr. nota 1.
- ^ Fra essi Giuseppe Flavio ed Erodoto, sostenitori della teoria dell'Esodo Antico
- ^ Cfr. a solo titolo esemplificativo: Mario Liverani. Oltre la Bibbia. Bari, Laterza, 2009
- ^ Cfr. pareti della tomba KV16 di Ramesse I
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