Rame nativo

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Rame
Cuivre Michigan.jpg
Classificazione Strunz (ed. 10) 1.AA.05
Formula chimica Cu
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino monometrico
Sistema cristallino isometrico
Classe di simmetria esottaedrica
Parametri di cella a=3,615
Gruppo puntuale 4/m 3 2/m
Gruppo spaziale F m3m
Proprietà fisiche
Densità 8,9 g/cm³
Durezza (Mohs) 2½-3
Sfaldatura assente
Frattura spigolosa
Colore rosso tipico, bronzo
Lucentezza metallica
Opacità opaco
Striscio rosso metallico
Diffusione raro[1]
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale

Il rame nativo è un minerale composto quasi esclusivamente da rame con piccole quantità di altri metalli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rame#Cenni storici.

Il rame è un metallo noto sin dalla preistoria, uno tra i primi ad essere utilizzato sia come metallo singolo sia per fabbricare insieme allo stagno il bronzo. Veniva utilizzato per fabbricare vari oggetti, tra cui monili, oggetti sacri ed armi. La sua importanza diminuì quando l'uomo imparò ad utilizzare il ferro difatti, quando gli Ittiti utilizzarono le armi di ferro sconfissero gli antichi Egizi che utilizzarono ancora le armi in bronzo. In seguito è citato da Plinio il suo nome deriva da aeramen che significa rame e bronzo, mentre il vocabolo medievale cuprum ad indicare sempre lo stesso elemento è riferibile al greco kupros nome arcaico di Cipro dove il minerale è stato trovato per la prima volta. [2]

Abito cristallino[modifica | modifica wikitesto]

I rari cristalli sono cubici od ottaedrici.[2]

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

I giacimenti di rame sono correlati a rocce ultrabasiche composte da minerali di ferro e magnesio ma si forma anche a determinati processi chimici in giacimenti di solfuri.[2]

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica wikitesto]

In masse compatte in dendriti o filamenti molto tipici. Il rame è anche pseudomorfo su altri minerali, tra cui calcite, aragonite e calcite sostituendo questi minerali ed assumendone l'abito. Generalmente è ricoperto da patine nere o iridescenti composte da ossidi di rame o da malachite.[2]

Utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Metallurgia del rame.

Il rame nativo ha scopi industriali raramente in quanto è preferibile estrarlo da minerali più abbondanti tra cui la cuprite, la calcopirite, la covellite e la tetraedrite. Tuttavia, sin dall'antichità il rame è stato utilizzato per fabbricare il bronzo. Prima dell'avvento dell'alluminio, inoltre, il rame veniva utilizzato per fabbricare pentolame. Attualmente viene utilizzato per la fabbricazione di cavi elettrici. Viene anche utilizzato per produrre l'ottone con l'aggiunta di zinco. Alcuni suoi sali sono utilizzati per creare il verderame usato come fungicida.[2]

Caratteristiche fisico-chimiche[modifica | modifica wikitesto]

È in effetti impossibile conservare il rame nativo senza che si alteri il suo colore originario senza apporvi delle sostanze protettive.[2]

Località di ritrovamento[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Carlo Maria Gramaccioli, Rame in "Come collezionare i minerali dalla A alla Z vol. I°" pag. 14-17, Peruzzo, (1988) Milano
  2. ^ a b c d e f g h i Autori Vari, scheda Rame in Il magico mondo di minerali e gemme, De Agostini, (1993-1996) Novara

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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